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Recensione Monster High 13 Desideri

Dal noto brand di bambole un adventure dalle buone intenzioni

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Monster High 13 Desideri
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Avvicinarsi senza un pizzico di pregiudizio a uno spin-off tratto da un noto brand di fashion doll americane è pressoché impossibile. Monster High nasce ufficialmente nel 2010 e senza perdere tempo Mattel, casa produttrice della ben più famosa Barbie, inizia a investire in altri settori oltre a quello della produzione di giocattoli. Nasce una web-series, un film e ben due videogiochi di cui il qui preso in esame Monster High 13 Desideri rappresenta l’ultimo arrivato.
Ispirato all’omonimo lungometraggio che qualche genitore o zio sarà stato costretto a sorbirsi almeno una volta al cinema o in DVD, il titolo è un'avventura che punta forte sull’esplorazione e sulle fasi platform. Se dal punto di vista artistico i ragazzi di Little Orbit ci hanno messo del loro, dipingendo quasi alla perfezione il mondo delle protagoniste che impersonerete e sviluppando una trama ideale per il target di riferimento, il gameplay si presta a fin troppe critiche per permetterci di consigliarlo alle piccole fan delle bambole a cuor leggero.
Ben lontano dall’essere un colossale disastro, Monster High 13 Desideri manca di un soffio la sufficienza: se proprio avete una piccola peste che scalcia per un regalo di Natale all’ultimo secondo (o giunto in ritardo) potreste anche fare un tentativo, ma di sicuro non verrete incoronati zii o genitori dell’anno per aver optato per un tale dono da posizionare sotto l’albero.

Una lampada, tredici desideri, un gruppo di amiche

Howleen Wolf soffre la mancanza di popolarità tra ragazzi e ragazze che frequentano la rinomata Monster High. Imbattutasi in una lanterna magica, il genio che ne fuoriesce strofinandola le concede ben tredici desideri. L’euforia, nel vedersi realizzare tutto ciò che chiede, viene smorzata quando scopre che così facendo sta accrescendo i poteri di un essere malvagio intenzionato a distruggere la scuola e imprigionare le sue amiche.
L’azione inizia in medias res, con i fatti appena descritti riassunti brevemente (fin troppo) da qualche riga di dialogo. La superficialità con cui è confezionato l’incipit è l’unico punto debole della trama che, una volta superato quest’imbarazzo iniziale, ingrana alla grande.
Certo, non aspettatevi un intreccio degno di particolari lodi, né scambi di battute memorabili o tematiche con chissà quali intenti pedagogici. Stiamo pur sempre parlando di un gioco per bambine senza grosse pretese e in questo senso la sceneggiatura funziona perfettamente. Le breve scene d’intermezzo aiuteranno le giovani utenti di affezionarsi alla protagoniste. La storia, priva di passaggi intricati, permetterà loro di comprendere sempre l’andamento della vicenda, senza causare alcuna confusione.
Anche l’art design si rivela piuttosto azzeccato. Se tecnicamente si biasimano ambientazioni sì ampissime, ma eccessivamente spoglie, tutto il resto funziona egregiamente. Le animazioni sono quasi tutte ben realizzate, i modelli poligonali spiccano per dettagli, il frame-rate regge in qualsiasi occasione. Scenari e personaggi riproducono quasi alla perfezione le controparti apprezzate nel lungometraggio, a testimonianza che ci troviamo di fronte a una licenza ben spesa e frutto di uno studio preliminare. Aggirarsi per la scuola o per un gigantesco deserto, tra piccole oasi e rovine di un popolo antico, ha il suo indiscutibile fascino e non mancherà di ammaliare soprattutto le videogiocatrici meno navigate.
Purtroppo la situazione non è altrettanto rosea quando si passa ad analizzare l’aspetto ludico.
Monster High 13 Desideri è un adventure che mescola lunghe fasi d’esplorazione con qualche semplice enigma e numerose sezioni platform. Non manca neppure qualche nemico da sconfiggere, di tanto in tanto, ma il tutto si consuma nel giro di pochi secondi: nulla di particolarmente rilevante nell’economia generale della produzione.

Le ambientazioni di spropositate dimensioni incoraggiano la curiosità dell’utente, che non perderà occasione per visitare ogni anfratto in cerca di strade segrete e collezionabili. Purtroppo il level design, contrariamente alle iniziali aspettative, si rivela fin troppo lineare: non mancano sentieri alternativi, ma si tratta di un’eccezione in cui ci si imbatte piuttosto raramente.
In questo senso giocano un ruolo fondamentale le abilità speciali delle diverse protagoniste che impersonerete. Livello dopo livello, libererete progressivamente le varie studentesse della scuola che si uniranno al roster. All’inizio di ogni stage dovrete sceglierne due, ognuna contraddistinta da una tecnica esclusiva. Ciò non fa altro che aumentare il replay value del gioco: solo rigiocando il livello potrete selezionare le eroine dotate delle abilità speciali con cui raggiungere le aree bouns.
All’atto pratico i poteri speciali delle varie bambole rappresentano l’unico valore aggiunto di Monster High 13 Desideri, nonché il perno su cui fanno leva i pochi (e semplici, fortunatamente) enigmi proposti lungo il cammino: Lagoona Blue è l’unica che può nuotare, Cleo de Nile può attivare specifici interruttori e così via.
Purtroppo le sezioni platform non brillano sia a causa di un level design tutt’altro che ricercato, sia per un sistema di controllo che lascia ampiamente a desiderare. Complice anche una telecamera non proprio reattiva, ogni salto è quasi un atto di fede. L’inconsistenza nel feedback di ogni movimento degli avatar è tale che vi sembrerà di muovervi nei panni di leggerissimi ectoplasmi. Il risultato finale è che spesso e volentieri si manca la piattaforma senza neanche capire il perché. Con un minimo d’esperienza le cose migliorano sensibilmente, ma il senso d’incertezza resterà vivido per tutta la durata dell’avventura. Avventura che, tra l’altro, ha anche il difetto di non durare molto: sei ore sono più che sufficienti per vedere i titoli di coda anche prendendosela con tutta la calma del mondo.
Se sull’aspetto estetico del prodotto ci siamo già soffermati, apprezzandolo in linea di massima, e dobbiamo ammettere che anche il sonoro si difende piuttosto bene. Il doppiaggio in italiano, nonostante qualche incertezza nella localizzazione, spicca per qualità e le musiche che accompagneranno le vostre ore di gioco si lasciano ascoltare piacevolmente. Altalenanti invece gli effetti.

Monster High 13 Desideri Bastava veramente poco per rendere Monster High 13 Desideri un regalo ideale per queste festività natalizie. Trama, sonoro e aspetto estetico testimoniano un certo impegno da parte di Little Orbit, che tuttavia non ha avuto le capacità (o il capitale?) necessario per donare al gameplay quello spessore e cura che avrebbe reso la loro creatura molto più appetibile. Così com’è, la seconda avventura videoludica delle mostruose fashion doll di Mattel potrebbe anche fare la felicità di qualche piccola fan sfegatata, ma il condizionale è d’obbligo: i consistenti problemi al sistema di controllo e un level design scialbo potrebbero far scemare il divertimento fin troppo in fretta. Il 3DS ha sicuramente di meglio da offrire: fatevi un giro tra le nostre pagine virtuali per trovare qualcosa di più azzeccato da regalare alla vostra nipotina.

5.5

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