Overwatch - Orisa Oggi alle ore 17:00

Giochiamo in diretta con il nuovo eroe di Overwatch!

Recensione Monsters Ate My Birthday Cake

Un puzzle game vario e divertente si trasferisce su PC dal mercato Mobile

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Monsters Ate My Birthday Cake è un folle mix di torte, mostriciattoli bizzarri e tanti puzzle ambientali ben congegnati. Il titolo, sviluppato da SleepNinja Games, è arrivato in punta di piedi su Steam e sugli store dei principali dispositivi mobile, senza far parlare troppo di sé. Un vero peccato, perché si tratta di un prodotto davvero valido. Ennesimo figlio di Kickstarter, il puzzle game del team statunitense racchiude al suo interno tutto ciò che di bello possiamo trovare in un progetto finanziato dagli utenti: è un titolo realizzato in modo eccellente ed in perfetto orario, sviluppato da una software house indipendente formata da un semplice gruppo di amici che condivide la passione per i videogiochi, in particolare per gli adventure game vecchia scuola. Quelli alla Legend of Zelda dei tempi che furono, per capirsi. Anche se in realtà, di The Legend of Zelda, questo gioco non ha praticamente niente: pur contenendo al suo interno alcuni elementi completamente estranei ai suoi congeneri (come un villaggio esplorabile e la presenza di alcune "quest secondarie"), la creatura di SleepNinja è a conti fatti un puzzle game piuttosto classico, che ripropone la classica struttura a livelli tipica della maggior parte degli esponenti del genere.

Mi spiace, la tua torta è in un altro castello

La premessa del titolo è piuttosto banale: il protagonista delle storia è un bambino di nome Niko, la cui torta di compleanno è stata rubata durante la notte. Immaginatevi lo stato d'animo del ragazzino quando i suoi occhi si posano sul piatto vuoto, scoprendo che il motivo per cui quella mattina si era svegliato così felice è svanito nel nulla. Un vero e proprio dramma. A quel punto, al giovane non resta nient'altro da fare se non avventurarsi all'interno dell'isola di Gogapoe alla ricerca della torta rubata. Dopo questo inizio piuttosto esile, il titolo cerca di risollevarsi anche dal punto di vista della "trama", fornendo al giocatore diversi livelli di intermezzo pieni di dialoghi, che andranno ben presto a modificare sensibilmente le motivazioni dietro al viaggio di Niko.

Ma nonostante gli sforzi del team di sviluppo, il risultato non è mai convincente, ed il tutto si conclude con un finale assolutamente incomprensibile, con personaggi mai sentiti nominare prima che, con la stessa rapidità con cui si sono palesati, spariscono nel nulla senza dare spiegazioni. Nessuno si aspetta una trama spettacolare in un puzzle game, ma visto che la struttura messa in piedi dagli sviluppatori lo avrebbe permesso senza troppi problemi, un minimo di sforzo in più da quel punto di vista sarebbe stato gradito. Poco male, però, perché Monsters Ate My Birthday Cake ha comunque tantissimo da offrire in quanto a gameplay.

L'unione fa la forza

Per essere un puzzle game, il primo impatto con il gioco è piuttosto particolare: l'elemento che colpisce di più è il villaggio iniziale pieno di segreti e persone con cui parlare, molti dei quali ci forniranno addirittura delle piccole "missioni secondarie". Ovviamente si tratta di compiti piuttosto banali e semplici, come la richiesta di qualche frutto da cercare negli scrigni sparsi per i livelli, ma contribuiscono ad aumentare la rigiocabilità dei singoli stage, fattore estremamente positivo in un titolo del genere. Dopo pochissimi minuti ci ritroveremo finalmente nella schermata di selezione dei livelli, e da quel momento in poi sarà facilissimo innamorarsi della follia di Monsters Ate My Birthday Cake e dei suoi enigmi.
I primi livelli di gioco servono ad introdurre le meccaniche di base. L'obiettivo è quello di recuperare tutti i pezzi di torta sparsi per lo stage: nel tutorial prendiamo confidenza con l'inquadratura dall'alto (simile proprio ai giochi d'avventura della generazione a 16 bit), e con le abilità di Niko, che può spostare i blocchi che gli impediscono di avanzare. Ben presto le cose si complicheranno un po': il protagonista inizierà ad incontrare svariati compagni di avventura, dei mostriciattoli dalle abilità più disparate, che andranno utilizzate con criterio ed un pizzico di strategia. Ogni creatura ha le proprie caratteristiche, che gli permettono di fare cose che nessun altro mostro è in grado di fare; per risolvere i vari enigmi sarà necessario passare da un personaggio all'altro in modo intelligente, sfruttando al meglio le risorse a nostra disposizione. Ci sono dei buffi pipistrelli che possono rompere delle stalattiti di ghiaccio con il loro urlo stridulo, strambi conigli che possono infilarsi sottoterra e superare così delle siepi, e grossi orsi rosa in grado di spaccare alcuni ostacoli semplicemente caricandoli a testa bassa. Alcune di queste abilità possono anche essere lasciate attive mentre utilizziamo un altro personaggio, permettendoci di compiere azioni combinate fra due o più protagonisti. Ben presto, insomma, i livelli si fanno intricati, fra pulsanti, interruttori e baratri. Ogni stage ha un sistema di valutazione di quelli ormai sdoganati in ambiente mobile: per conquistare le tre stellette bisogna, oltre che raccogliere tutti i pezzi di torta, completare lo stage entro un tempo limite e raccogliere tutte le monete. Spesso però potreste decidere di attardarvi in qualche livello, magari per aprire uno scrigno segreto contenete qualche oggetto così caro agli abitanti del villaggio.
Non siete ancora convinti della bontà del titolo? Bene, allora vi facciamo sapere che nelle fasi avanzate dell'avventura potrete arruolare fra le vostre fila una specie di "unicorno batuffoloso" che spara raggi arcobaleno dalla bocca, necessari per interagire con delle gemme in grado di aprirci nuovi passaggi o polverizzare i nemici. Diremmo che non c'è altro da aggiungere.

Nonostante il discreto successo delle meccaniche di gioco, bisogna anche mettere in conto anche qualche difetto. Da una parte va ammesso che tutta cornice legata all'esplorazione del villaggio si rivela discretamente evanescente. Dall'alta, sulla lunga distanza si sente in maniera abbastanza evidente il peso di una semplicità alle volte troppo marcata. Il titolo, pur essendo divertente per grandi e piccini in egual misura, risulta particolarmente indicato per un pubblico giovane, fornendo conseguentemente un livello di difficoltà non eccessivamente elevato. Nelle fasi finali le cose si fanno molto più complesse, è vero, ma in linea di massima Monsters Ate My Birthday Cake risulta piuttosto gentile nei confronti del giocatore, fornendo un grado di sfida che aumenta fin troppo lentamente e non raggiunge mai livelli troppo elevati.

Tanti mostri colorati

La grafica di Monsters Ate My Birthday Cake è semplice ma gradevole, con una palette di colori vivacissima ed uno stile molto cartoonesco. Discorso diverso invece per quanto riguarda le animazioni, che non sono sempre impeccabili, anche se in un gioco così lento e ragionato questo non rappresenta un grandissimo problema. Ad onor del vero, non sarebbe stato male neanche aumentare la velocità con cui si muovono i personaggi, davvero troppo lenti negli spostamenti. Il gradevolissimo stile grafico è comunque magistralmente accompagnato una colonna sonora incredibilmente orecchiabile, di quelle che vi ritroverete presto a canticchiare senza neanche rendervene conto.
Il titolo appare fin da subito fortemente legato alla sua natura mobile-friendly, con un'interfaccia utente che - anche nella versione PC - presenta i classici "pulsantoni" tipici della maggior parte delle produzioni per smartphone e tablet. Ma non temete: non ci troviamo di fronte ad un porting scadente di un gioco per smartphone. Monsters Ate My Birthday Cake si presenta anzi su PC ben ottimizzato e con un ben implementato supporto al controller.

Monsters Ate My Birthday Cake Monsters Ate My Birthday Cake è un puzzle game ben riuscito, che avrebbe meritato più considerazione di quella che ha ricevuto. Nonostante alcuni difetti piuttosto evidenti, gli sviluppatori sono riusciti a sfornare un prodotto valido, perfetto per il gaming mobile ma al tempo stesso molto godibile anche su PC. Non fatevi ingannare dal suo aspetto infantile, il gioco è perfettamente in grado di catturare chiunque gli si avvicini, indipendentemente dall'età. Piccola nota a margine: il gioco è tutto in inglese, e questo potrebbe essere un problema, dato che la trama - quella sì - sembra palesemente indirizzata ad un pubblico di giovanissimi: proprio la fetta di pubblico che probabilmente avrà più difficoltà nel comprenderla per colpa della lingua. Il consiglio, comunque, resta sempre e comunque quello di lasciar perdere i dialoghi, concentrandosi su quanto di meglio il titolo ha da offrire: i riuscitissimi puzzle ambientali, che vi terranno impegnati per almeno 6/7 ore di gioco senza troppi problemi, magari spronando i più agguerriti a conquistare tutte le stelle.

7.5

Che voto dai a: Monsters Ate My Birthday Cake

Media Voto Utenti
Voti totali: 2
7
nd