Recensione Monument Valley

Tra illusioni ottiche ed enigmi, Ustwo ci regala uno dei puzzle game più belli del panorama mobile.

Versione analizzata: iPad
recensione Monument Valley
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  • iPad
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook e su Google Plus

Monument Valley, occorre dirlo subito, non è un videogioco tradizionale, ma piuttosto una vera esperienza artistica e visiva. Una piccola gemma, esattamente come LIMBO, Superbrothers Swords & Sorcery EP e Badland, giusto per citare alcuni titoli noti in ambito mobile, anche se non mancano richiami a produzioni come Journey e Flower. Un passatempo che saprà certamente stregarvi, sviluppato dal piccolo team di Ustwo.

Gira la torre, girala.

Monument Valley ci mette nei panni di una principessa triste e silenziosa di bianco vestita, lo scopo è attraversare i vari livelli (solo dieci) per abbracciare il nostro amore, per riuscire nell’intento dovremo ruotare le singole strutture e interagire con l’ambiente. Non sarà facile, poiché i vari palazzi dai quali dovremo scappare sono in realtà ispirati alle opere di Escher e Penrose, due tra i più grandi creatori di illusioni ottiche mai esistiti. Aspettatevi quindi intrecci infiniti e snodi labirintici che metteranno a dura prova la vostra pazienza, oltre a piattaforme mobili, ponti e punti troppo alti da raggiungere: il gameplay è particolarmente semplice da padroneggiare; toccando le torri e interagendo con l’ambiente potremo variare la prospettiva, ruotare lo scenario ed esplorare l’ambiente circostante, modificando il percorso a nostro piacimento. Non pensate di potervi fidare del vostro istinto perché ogni costruzione nasconde sempre qualche ostacolo o passaggio segreto, che apparirà semplicemente cambiando l’angolo di visuale della principessa. Il concept non è inedito ed è stato esplorato in titoli come FEZ o Echochrome per PSP, eppure il rompicapo sviluppato dal team Ustwo Games è più divertente, vario ed equilibrato, nonostante una difficoltà generale veramente bassa. Il gioco scorre fluido fino alla fine e raramente vi capiterà di restare bloccati o di non sapere esattamente cosa fare, ma ripetiamo che Monument Valley deve essere preso per quello che è, in altre parole un’esperienza narrativa di grande valore con un gameplay volutamente ridotto all’osso. Segnaliamo comunque la presenza di alcuni enigmi piuttosto interessanti e macchinosi, che potrebbero mettere in difficoltà anche i più esperti grazie ad una struttura logica particolarmente machiavellica.

Non ci sono zombie da uccidere, non ci sono armi e potenziamenti, uccellini da lanciare o caramelle da recuperare, manca il multiplayer e non esistono classifiche online: scordatevi i cliché dei tipici giochi mobile e tenetevi pronti per entrare in una nuova dimensione. L’unica pecca di Monument Valley è la sua longevità, ridotta ai minimi termini: in meno di due ore avrete già esplorato tutte le strutture e superato agilmente gli stage, a questo proposito vi raccomandiamo di non saltare la sequenza finale, capace di regalare emozioni sopraffine, così come tutta la produzione, nonostante la brevità dell’avventura. Un bel gioco dura poco, si dice, e nel caso di Monument Valley questa la regola è stata seguita alla lettera. In ogni caso il team è già al lavoro su futuri aggiornamenti che includeranno nuove torri e altri contenuti aggiuntivi, ma non aspettatevi “costumi extra” per la protagonista perché resterete delusi.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Monument Valley è un piccolo gioiellino: colori vivaci e nitidi con tonalità pastello usate a dovere e fondali ben caratterizzati donano a questo titolo un aspetto fatato. Interessate la scelta di dotare la protagonista di un corpo stilizzato e di un volto completamente bianco, privo di qualsiasi espressione, in questo modo tutti i giocatori potranno immedesimarsi nella bambina solitaria, provando una fortissima empatia. Altrettanto meritevole il sonoro, composto da musiche stile carillon e motivetti orchestrali di sicuro impatto che faticherete a togliervi dalla mente una volta smesso di giocare.
Infine, qualche nota a margine: il gioco costa 3.59 euro, l’applicazione è universale ed è compatibile con iPhone 4/4S/5/5C/5S, iPod Touch 4G/5G e con tutti i modelli di iPad (a partire dalla seconda generazione). Il nostro consiglio spassionato è proprio quello di giocare sul tablet, grazie allo schermo più ampio apprezzerete maggiormente il sistema di controllo e lo stile grafico, riuscendo a cogliere ogni minimo dettagli di questa perla rara.

Monument Valley Monument Valley è un capolavoro unico, il corrispettivo mobile di ICO, per alcuni. Sebbene quest’affermazione possa sembrare un tantino esagerata, ci limitiamo a confermare le ottime impressioni scaturite durante la prova e riportate in sede di recensione. Se non ne potete più di sparare, correre e lanciare pennuti, questo è il titolo giusto per voi, a patto di essere disposti a scendere a compromessi con la longevità veramente risicata. Se sarete capaci di prendere Monument Valley per quello che realmente è, vi divertirete e arriverete alla fine dell’avventura con il sorriso stampato in fronte e perché no, forse verserete anche qualche lacrima di commozione.

9

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