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Recensione MotoGP 13 Compact

Milestone lancia una versione economica del suo Moto GP 13

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione MotoGP 13 Compact
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

MotoGP 13 Compact, prima di essere una simulazione di guida, è un esperimento. Pur prendendo spunto da numerose operazioni commerciali tutto sommato simili, per certi versi rappresenta un unicum del suo genere, almeno sul fronte della console portatile Sony.
Per farla breve si tratta di una versione economica (e ridotta) di quel MotoGP 13 recensito e pubblicato su PsVita giugno scorso. Se grafica, sonoro e giocabilità sono rimasti assolutamente invariati, il prezzo contenuto (solo 9,99 euro) lo si deve all'eliminazione di alcune modalità e al fatto che la stagione motoristica di riferimento si è conclusa tempo fa.
Il business model di una tale operazione è chiaro: attrarre con un costo competitivo quelle frange di acquirenti non così appassionate alle moto, che tuttavia potrebbero trovare affascinante vestire, per una manciata di Gran Premi, i panni di Marc Marquez e compagnia bella. Compact sarebbe dunque una versione ideale per neofiti o semplici curiosi che con un investimento minimo vogliono misurarsi con le emozioni della MotoGP.
Purtroppo le intenzioni dell'italianissima Milestone, per quanto accattivanti e vincenti sulla carta, all'atto pratico si scontrano con una dura realtà: se già la versione standard ci aveva convinti solo fino a un certo punto, questa edizione "accorciata" paga ulteriormente dazio per l'assenza della modalità carriera. Nonostante agguanti con una certa disinvoltura la sufficienza, MotoGP 13 Compact non sembra in grado di agguantare nuovi fan come teoricamente avrebbe dovuto fare: per l’assottigliamento dell’offerta e a causa delle fisiologiche limitazioni del formato portatile, convincerà solo un ristrettissimo bacino di videogiocatori.

Qui non si fa carriera

Memori dell’abbondante menù principale della versione standard, si resta delusi di fronte alla desolazione della schermata principale.
Le perdite sono molte. Tanto per cominciare sono state tralasciate le classi Moto3 e Moto2, per lasciare spazio esclusivamente alla MotoGP. Quanto a modalità, eliminate Gara Istantanea, che vi permetteva di salire in sella nel giro di pochi secondi; Sfida a Tempo, ovvero il classico time attack; Carriera, che rappresentava una parte molto sostanziosa dell'offerta. Se delle prime due defezioni non ne facciamo certo un dramma, l’assenza dell’ultima modalità è cosa ben più impattante: quanti di voi saranno disposti a rinunciare all’emozione di creare un nuovo pilota e di condurlo, gara dopo gara, al successo? Sebbene non si trattasse di un’esperienza particolarmente ricca e profonda, la mancanza si fa sentire sopratutto quando si scopre che Campionato, voce principale del menù, presenta anch’essa numerosi tagli. Nessuna schermata introduttiva tra un Gran Premio e l’altro, cassata qualsiasi fase gestionale: tra voi e la corsa successiva solo la possibilità di apportare qualche modifica alla moto nei box. A giovarne è naturalmente il ritmo, sostenuto e per certi versi più “arcade” nonostante il driving system ricerchi sempre il realismo. Dall’altra però, dopo anni di racing che puntano forte su un’esperienza il più possibile avvolgente, il tutto appare fin troppo asettico, asciutto e semplificato.
L’altra voce del menù principale oltre a Gran Premio è il Multiplayer. Anche in questo contesto si registra una riduzione di contenuti. Sprint Season, che vi permetteva di imbastire online un campionato in piena regola con un gruppo di amici, non fa parte del pacchetto. Il tutto dunque si limita alla singola corsa. La penuria di giocatori in rete ci ha reso il testing di questa modalità piuttosto complesso, ma una volta superato l’ostacolo del matchmaking (e non non è poco), in pista le cose funzionano più che bene: rarissimi i casi di lag, nessun problema di altra natura.

In sella alla moto vale esattamente quanto detto mesi fa con MotoGP 13.
Permangono i problemi cronici di una simulazione di guida affidata a un portatile (su tutti l’analogico sinistro troppo ridotto in dimensioni per garantire precisione e grip sufficiente), ma si fanno anche apprezzare tutte le potenzialità di un sistema di guida sempre preciso e stimolante.
Con tutti gli aiuti attivati chiunque potrà tagliare facilmente il traguardo per primo. Al contrario gli amanti del realismo estremo impareranno a dosare il gas in curva, frenare senza mai esagerare, staccare all’ultimo secondo possibile e ad adattare il loro stile in base alle condizioni meteo. Modificando i parametri della moto, dalle sospensioni al manubrio passando per freni, marce e gomme, si possono ottenere risultati sorprendenti avendo modo e maniera di confezionare l’assetto ideale per ciascun circuito.
Milestone, insomma, ripropone immutato anche in MotoGP 13 Compact l’ottimo sistema di guida presente nell’edizione standard. Pur dovendo fare i conti con i limiti dell’hadware i risultati sono ottimi e si tratta senza alcun ombra di dubbio dell’aspetto più riuscito della produzione.

Il motore fisico, dal canto suo, vive di tanti alti e qualche basso. Le moto della classe regina, pur con relativa agilità, tradiscono tutto il loro peso durante le fasi di piega. Le condizioni atmosferiche condizionano con realismo le prestazioni. Mettere le ruote sullo sterrato causa sensibili problemi di grip. Le gomme si usurano in relazione allo stress con cui vengono sollecitate. Perfino il sistema di danni si comporta egregiamente nonostante qualche evidente semplificazione.
Le uniche critiche che si possono muovere sono relative all’algoritmo che gestisce le collisioni: a volte si ha a che fare con moto letteralmente incollate all’asfalto, altre basta una minima sollecitazione per trovarsi a gambe all’aria a diversi metri dal suolo.
Permangono le perplessità dell’aspetto grafico: insensibile a qualsiasi aggiustamento rispetto all’edizione di mesi fa. I modelli poligonali non spiccano per livello di dettaglio, texture e ambientazioni sfigurerebbero persino su una PSP e nemmeno il frame-rate è stabile come sarebbe lecito aspettarsi.
Poco più che discreto il sonoro. I temi musicali funzionano alla grande, Guido Meda introduce con la sua classica grinta ogni Gran Premio, gli effetti sonori, pur non convincendo del tutto, si difendono bene.

MotoGP 13 Compact Difficile consigliare indiscriminatamente questa versione ridotta di MotoGP 13. Nonostante il prezzo estremamente vantaggioso, i compromessi a cui si deve scendere sono molti. La stagione motoristica a cui la produzione fa riferimento è archiviata da tempo. Le modalità sacrificate sono anche quelle che più di tutte inspessivano l’esperienza ludica. Il motore grafico, già tallone d’Achille, non è stato rivisto. Così com’è, Compact si fa ben volere grazie all’ottimo sistema di guida e al motore fisico piuttosto realistico, ma difficilmente attrarrà nuovi giocatori. Qualche neofita potrebbe anche lasciarsi attrarre dal prezzo e dalla qualità di fondo. Si corre tuttavia il rischio di abbandonarlo piuttosto in fretta: del resto perché affrontare un secondo Campionato in assenza di sbloccabili e ulteriori bonus?

6

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