Recensione MXGP 2

Fango, gomitate e gas sempre aperto: Milestone abbandona per un attimo i cordoli della Moto GP per dedicarsi al nuovo videogame ufficiale del campionato del mondo di motocross. Ecco la nostra prova su strada. Pardon, su fango.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione MXGP 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Non è un caso se più o meno tutti i piloti della Moto GP, dalle leggende di oggi come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, a quelle di non troppo tempo fa come Loris Capirossi o Max Biaggi, si allenano in sella a una moto da cross o motard. Il motocross è forse una delle cose più impegnative che si possono fare in sella a una moto. Una guida molto più fisica, dove si impara a correre costantemente oltre il limite, a gestire la perdita di aderenza come se fosse una parte integrante della moto, spiccando salti impossibili e frenando in spazi minuscoli pur di andare sempre più veloci. Il motocross è uno spettacolo, una nobile disciplina che purtroppo non gode della stessa fama della Moto GP. In Milestone però le moto le amano sul serio (ve lo ricordate Superbike World Championship per PC, vero?). Così, da qualche tempo l'azienda milanese ha deciso di affiancare al più famoso gioco ufficiale della Moto GP anche quello con la licenza ufficiale della MXGP, ovvero del campionato mondiale di motocross.

Milestone c'è!

Dopo il debutto sulle console della vecchia generazione e l'edizione "remaster" per quelle dell'attuale, MXGP arriva finalmente al secondo capitolo, a circa due anni di distanza dall'episodio originale. Un lasso di tempo che a Milano hanno sfruttato per rivedere a fondo il sistema di gioco, aggiungendo tanti contenuti e affinando il modello di guida. Partiamo quindi dalle cose che funzionano. MX GP 2 vi accoglie con una grafica e un'interfaccia molto rifinita: navigare tra i menu è un piacere e, anche se qualche caricamente è un po' più lungo del dovuto, ogni opzioni è facile e immediata da raggiungere. La prima cosa che dovrete fare è creare il vostro alter ego: sceglie nome, numero di gara, nazionalità (una scelta importante per la modalità Motocross of Nations) e soprannome. Ogni elemento del vostro pilota, dal casco agli occhiali fino a tuta e accessori, potrà poi essere personalizzato in seguito grazie ai crediti che guadagnerete in tutte le modalità di gioco. Il negozio funziona in maniera identica a quello di Ride, con un'interfaccia a scorrimento orizzontale un po' lenta ma molto piacevole da usare. Ci sono tutti i marchi principali dell'abbigliamento da appassionato, dalla AGV all'Arai. Dovrete anche creare il vostro team, dargli un nome, scegliere team manager e agente e anche il logo (peccato che la scelta sia molto limitata e non esista un editor per crearsi il proprio simbolo da zero). Una volta completato il vostro pilota, si accede alla schermata principale, che offre diverse modalità. La più importante, ovviamente, è la carriera.
MX GP 2 offre tutti i piloti e i team ufficiali del campionato 2015. La carriera inizierà con un paio di gare come wildcard: fate bene e attirerete l'attenzione di team e sponsor, che vi permetteranno di avere il vostro primo contratto ufficiale. Si parte ovviamente dalla MX 2, categoria inferiore, per poi arrivare alla MX GP per battersi contro campioni come il nostro Cairoli.

Nel solco di Cairoli

Le moto ufficiali ci sono tutte: Kawasaki, Suzuki, Honda, Yamaha ma anche KTM, Husqvarna o TM Racing. Ogni gara può essere simulata nella sua interezza, partendo dalla sessione di prove per passare poi alle qualifiche e alle due gare (ogni tappa del campionato è composta da due gare con punteggi separati, con un massimo di 50 punti ottenibili con due vittorie). Insomma, come avrete capito la modalità carriera non è esattamente il massimo dell'originalità ed è simile a quella vista in mille altri titoli simili: se avete già giocato ai vari Moto GP della Milestone, sapete già cosa aspettarvi. Per mettervi alla prova in single player ci sono comunque altre modalità. Ad esempio, si possono affrontare una serie di sfide basate su eventi reali, con obiettivi da portare a termine in una gara o solo in pochi giri. C'è la possibilità di affrontare il Motocross of Nations (MXoN), una corsa in cui i piloti vengono divisi per nazione e vince la nazione che ottiene i piazzamenti migliori. Infine, si può anche competere nella modalità stadio, ovvero all'interno di quattro circuiti ricavati dentro enormi arene. Qui il design dei tracciati si fa molto più spettacolare, con tanti salti e cunette. Volendo potrete affrontare una gara singola o un intero campionato, a voi la scelta. Buono anche il supporto per il multiplayer. Potrete decidere se creare una gara singola o un campionato, scegliendo una qualunque delle modalità di gioco (MXGP, Motocross of Nations oppure Stadium Series). Chiudiamo il discorso opzioni e modalità con un ultimo sguardo a quella che forse è la caratteristica che ci è piaciuta di più, ovvero la possibilità di personalizzare la moto. Scegliendo infatti di correre per il proprio team, si sceglie una moto che si può personalizzare nel negozio spendendo crediti. La quantità di opzioni e accessori è davvero infinita, e fantastico è il modo in cui la moto cambia sia nell'estetica che nelle prestazioni. Potrete cambiare davvero di tutto, dalle manopole al manubrio, dalle ruote ai cerchi, dalla livrea a diversi elementi di motore e sospensioni. Come in Ride, un semplice valore numerico vi dirà che effetti avranno le modifiche sulle prestazioni della moto. Ai livelli più alti di difficoltà, avere una moto performante è obbligatorio se volete vincere.

Fango e sudore

Ma come si comporta in pista il nuovo lavoro di Milestone? La risposta è un po' più complessa del previsto. Il modello di guida di MX GP 2 è stato migliorato, ma rimane molto molto simile a quello del precedente episodio. Ora avrete la possibilità di gestire personalmente anche la frizione, fondamentale non solo per fare un'ottima partenza (che nel motocross è estremamente difficile e importante, visto che si parte tutti in linea), ma anche per gestire al meglio salti e certe curve. Dovrete ovviamente gestire anche il peso del pilota e quello della moto, cercando di armonizzare al massimo gli spostamenti perché nel motocross è meglio avere una guida fluida, assecondare il terreno, sfruttarlo a proprio vantaggio. E questo è un aspetto che il gioco riesce a trasmettere bene. Purtroppo, però, ci sono anche lati negativi. Il principale riguarda il motore grafico, che sinceramente sente ormai il peso degli anni. E' un po' come vedere un gioco PlayStation 3 che si è pesantemente dopato: il livello di dettaglio è sempre quello, ma il numero di oggetti su schermo è salito a dismisura perché ovviamente la PS4 lo permette. Anche il modello fisico è un po' in affanno: il modo in cui la moto si muove e interagisce con il terreno non è sempre convincente, a volte si ha la sensazione di un distacco innaturale. Le animazioni del pilota, inoltre, sono piuttosto limitate e ogni volta che cadrete a terra, anche dopo un innocua scivolata a due chilometri orari, vedrete il vostro alter ego svenire totalmente invece magari di rialzarsi, cercare di proteggersi, correre a riprendere la moto come accade nella realtà. Dove il gioco si prende la sua rivincita è nella realizzazione dei modelli poligonali delle moto, che sono ricchissimi di dettagli, estremamente precisi e fedeli alla realtà. Rimane però la sensazione che Milestone abbia davvero bisogno di un nuovo motore grafico per fare il salto di qualità: il talento non manca, perché anche questo MX GP 2 è un gioco di guida divertente e realizzato con cura, ma se paragoniamo il risultato a quello di altri racing game recenti, è chiaro che il distacco dal punto di vista tecnico comincia ad allargarsi troppo.

Ci vuole stile

MX GP 2 ha però anche diversi lati positivi. Guidare una moto da cross non è esattamente semplice e se approcciate il gioco come un normale racing game è assai probabile che le prime gare farete una figuraccia, soprattutto se selezionate un livello di difficoltà medio o elevato. Il gioco viene in vostro aiuto con alcune funzioni di supporto, come la possibilità di fare gestire il peso in parte al computer, di gestire insieme freno anteriore e posteriore con un solo tasto e di abbassare il realismo del modello fisico. Se però disattivate tutti gli aiuti, MX GP 2 si trasforma e diventa un gioco impegnativo, dove dovrete stare attenti a come date il gas, ai trasferimenti di peso, alle staccate. E, rispetto a un normale gioco di moto, dovrete prestare la massima attenzione alle traiettorie e ai salti. Imparando anche nuove regole: a volte, ad esempio, è meglio frenare prima di un salto, oppure lasciare l'acceleratore in volo perché così la moto è più stabile. Piccoli accorgimenti che imparerete con la pratica, ma che rendono l'esperienza di guida più realistica. Insomma, correre con MX GP 2 è un'esperienza che sicuramente convincerà chi è appassionato del genere. Non è un'esperienza perfetta e tecnicamente c'è tanto da migliorare, ma se amate il motocross è un titolo assolutamente da provare.

MXGP 2 Milestone è in un momento fondamentale della sua lunga carriera. Lo sviluppatore milanese, da sempre il più importante in Italia e certamente il più longevo, negli ultimi tempi sta premendo forte sull’acceleratore. Sebastein Loeb Rally Evo, Ride, il prossimo gioco di Valentino Rossi, MX GP 2: Milestone ultimamente è riuscita a produrre tanti titoli e tutti di una certa caratura. MXGP 2 è un titolo realizzato con cura e passione, ma è anche un titolo che ha bisogno di un nuovo motore grafico per riuscire a fare il salto di qualità. Per quanto non sia particolarmente innovativo nelle modalità proposte, l’offerta è comunque più che sufficiente se siete tra gli appassionati di questo bellissimo sport, forse una delle espressioni più pure e appassionate del motociclismo. Non è perfetto, ma se amate il motocross, dategli una possibilità.

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