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recensione Napoleon: Total War

Napoleone alla conquista degli RTS!

Versione analizzata: PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

A meno di un anno di distanza da Empire, torna sui nostri schermi la serie di strategia più apprezzata degli ultimi anni. Napoleon: Total War riprende direttamente il predecessore portando a nuovi livelli lo stesso impianto di gioco acclamato lo scorso marzo. Partendo dal 1796 dovremo quindi districarci nel periodo storico che vide la Francia post-rivoluzionaria espandersi e conquistare i suoi domini fino al tragico epilogo di Waterloo del 18 Giugno 1815. La prima differenza del nuovo capitolo di Creative Assembly con Empire: Total War è proprio questa: tutto il gioco è incentrato sulla figura di maggior rilievo del periodo, Napoleone Bonaparte imperatore.

Nuove modalità e vecchie conoscenze

Napoleon Total War è uno strategico in tempo reale che a differenza di altri titoli appartenenti allo stesso genere dona un taglio storicizzato e simulativo alle battaglie, sfociando nel genere gestionale per quanto riguarda il governo delle nazioni che comanderemo. Impersoneremo quindi i grandi regnanti dei primi dell'800 e cercheremo di portare gloria ai nostri imperi, in un susseguirsi di scontri e alleanze, combattute e sancite tanto da lunghi contratti nei fastosi palazzi regi quanto dai colpi di fucile sui campi di battaglia dell'Europa napoleonica. Il gioco offre quattro modalità da affrontare in single-player tra le quali spicca quella dedicata alle Campagne Napoleoniche, dove prendiamo direttamente il controllo del grande conquistatore per portarlo alla ribalta durante le sue campagne più famose. Specchio delle due vecchie conoscenze di Empire, questa modalità è strutturata in ben quattro sotto-campagne, corrispondenti a quelle che Napoleone ha veramente vissuto. Partendo dunque dalla campagna d'Italia, comanderemo l'Armèe d'Italie per levare il giogo austriaco dal nord della penisola e avere una via d'accesso a Vienna. In seguito ci sposteremo in Egitto, per cercare una via d'accesso alle Indie e coronare il folle piano di conquista che forzò il Bonaparte a tornare in patria. Infine prenderemo parte alle guerre d'espansione europee tra il 1803 e il 1815, quando venne costituito il Primo Impero Francese e partorito il sogno di Napoleone. L'ultimo capitolo della campagna riguarda invece la sola battaglia di Waterloo, dove potremo ripercorrere gli ultimi momenti dell'imperatore o cambiare il corso degli eventi a nostro favore. La modalità successiva riguarda esplicitamente le coalizioni avversarie di Napoleone. Potremo impersonare liberamente Inghilterra, Prussia, Russia e Austria seguendo una vera e propria story-line degli eventi come quella dedicata alla Francia. Queste campagne alternative sono strutturate nel dettaglio quasi come la campagna principale, lasciando spazio al giocatore di operare, come di consueto, tra la storia realmente accaduta e la fantastoria del "che cosa sarebbe successo se...". Gli eventi narrati in tutte queste sezioni di gioco sono realmente accaduti e riportati in maniera davvero fedele anche per le fazioni non protagoniste di questo capitolo. Le ultime due modalità riguardano invece le sole battaglie e lasciano da parte tutto il comparto diplomatico-gestionale presente nelle prime due. La modalità Battaglia vi pone semplicemente al comando di un esercito da voi configurato per fazione e scelta delle truppe contro degli avversari gestiti dal computer su un campo di scnotro aperto. Infine la modalità Battaglie di Napoleone ricostruisce fedelmente 11 grandi scontri armati dell'imperatore di Francia, tra cui spiccano inevitabilmente Waterloo e Trafalgar.

In prima linea


Si dice che Napoleone ebbe un così grande successo militare perchè cambiò la concezione di come venivano combattute le battaglie campali. Soprattutto il generale si accampava più su un'altura e non mandava missive ai comandanti di linea mentre assisteva placido ai combattimenti: Napoleone fu sempre il primo a scendere in campo e l'ultimo ad andarsene (almeno finchè non soffrì di problemi di salute, verso il 1810) gestendo in prima persona le sorti dell'esercito. La scelta di Creative Assembly di dedicargli il nuovo capitolo della saga non poteva quindi essere più appropriata. Una volta che saremo scesi in campo con le nostre truppe potremo disporle in un fazzoletto di terra a seconda della strategia iniziale che vorremo adottare, seguendo le esigenze delle unità e della morfologia del territorio. Una volta piazzati tutti i reparti, inizierà il combattimento vero e proprio in puro stile Real Time Strategy. Bisogna subito dire che le differenze rispetto ad Empire in questo aspetto del gameplay sono pressochè nulle. Ma per fortuna il predecessore già vantava di un sistema ben collaudato da anni di giochi strategici e non si sente affatto la mancanza di particolari innovazioni. Ogni fazione disponibile possiede una diversificata tipologia di truppe, suddivise ovviamente in fanteria, cavalleria e artiglieria. Ogni tipo di truppa ha delle ben precise statistiche e un breve riassunto verbale delle stesse, per aiutare i giocatori nell'arduo compito di selezionare quelle adatte ad ogni occasione. Dobbiamo però notare come questa diversificazione sia un pò troppo apparente e non sostanziale tra le diverse fazioni, a meno di non giocare a liovelkli di difficoltà fuori dalla portata iniziale dell'utente medio. Tutti gli imperi dispongono infatti di truppe elitarie (o tecnologicamente avanzate), di medio livello e infine di quelle scarsamente equipaggiate, rendendo i vari eserciti un pò troppo simili da comandare. Ottime invece l'IA nemica e l'influenza del morale delle truppe e del territorio sulle battaglie. L'intelligenza del computer è stata decisamente migliorata e a tutti i livelli di difficoltà non assisteremo più a continue sortite di attacco sui fianchi, ma a ben precisi momenti in cui un nostro errore ci costerà caro (ad esempio lasciare scoperto il fianco della cavalleria ai cacciatori scelti sappiate che non è una buona idea). Il territorio è stato diversificato in modo maggiore ed unito alle condizioni metereologiche variabili offre un'ulteriore sfida ai novelli generali. La sensazione che si respira giocando a Napoleon è quindi di definitiva ottimizzazione nei piccoli dettagli che mancavano ad Empire e che tutti gli appassionati sicuramente apprezzeranno. Tornano infine anche le battaglie d'assedio e le battaglie navali. Queste ultime sono state riviste e semplificate per garantire un più facile utilizzo da parte dei giocatori. Non dovremo più preoccuparci di quanto e come prendere il vento ad esempio e con pochi click avremo tutto sotto controllo. Bisogna dire che in ogni caso quando si aumenta la proporzione degli scontri, dalle 7-8 navi in su, la gestione rimane molto complessa e ardua, anche se non impossibile come in precedenza.

La linfa gestionale

Vero cuore del gioco su cui passerete il maggior numero di ore, le modalità dedicate alla campagna militare hanno subìto i maggiori cambiamenti. Sempre rispettando la concezione del gioco a turni che passa al tempo reale quando si dà inizio a uno scontro armato, Creative Assembly ha infatti impostato il tutto seguendo pedissequamente gli eventi storici che han portato Napoleone dalla ribalta alla sconfitta, donando al titolo una forte identità storica. Al contrario quindi delle campagne di conquista aperte e un pò anonime dei titoli precedenti, in Napoleon avremo a che fare con obiettivi ben mirati, personaggi ed eventi storici che reagiranno secondo la storia e difficoltà o imprevisti sempre contestualizzati negli anni rappresentati dal gioco. Questa svolta nel gameplay si oggettivizza durante le partite in un corso di gioco più compatto e serrato, meno dispersivo e decisamente più appassionante, che si svolge in un arco di tempo più ristretto -nell'ordine delle settimane-, anche se lascia ovviamente spazio a scelte fantastoriche che starà al giocatore decidere di intraprendere. Promuoviamo quindi in pieno questo più rigido sistema a obiettivi che valorizza anche molto di più il valore effettivo dei generali d'armata, iq uali hanno ora un ruolo decisivo in ogni battaglia grazie a tratti distintivi più potenti e nuove abilità speciali usabili direttamente sul campo. La ricostruzione maniacale dell'ambiente storico in cui si svolgono le vicende appassiona e infervora il giocatore sul mero piano degli eventi realmente accaduti, e basta una rapida occhiata a wikipedia per rendersi conto dell'ottimo lavoro svolto. Al di là di questa nuova caratterizzazione, il comparto gestionale rimane anche in questo caso sostanzialmente invariato. Avremo quindi il controllo di una serie di regioni, disposte su una classica cartina geografica, all'interno delle quali dovremo gestire le nostre infrastrutture che supporteranno la campagna militare in corso. Costruiremo edifici e stabilimenti, assegneremo le tasse suddivise per classi sociali e sanciremo patti e alleanze con tutte le fazioni che prendono parte allo scenario. Il livello di dettaglio raggiunto dalle possibilità a disposizione è stato ampliato soprattutto nel comparto diplomatico. Le opzioni di trattativa sono decisamente aumentate e abbiamo rilevato anche una maggiore attenzione e coerenza tra la diplomazia e l'effettiva disposizione delle risorse militari ed economiche in campo, complice un'intelligenza artificiale meglio organizzata anche grazie al più preciso contesto storico-narrativo rappresentato. Prima di dichiarare guerra a qualche stato limitrofo ad esempio, dovremo quindi fare ancora più attenzione al nostro effettivo valore di risposta ad un eventuale intervento di tutte le forze adiacenti, così come bloccare una rotta commerciale dedicandosi alla pirateria avrà un peso politico maggiore a seconda degli accordi stabiliti in precedenza. Tramite sei comodi menu avremo subito sott'occhio tutta la situazione su tutti gli aspetti a cui dovremo dedicarci. Una menzione particolare va allo sviluppo tecnologico, ora meno confusionario e meglio strutturato grazie al menu riassuntivo di tutti gli edifici costruiti e costruibili al momento, per tutte le regioni in nostro possesso. Infine il passare delle stagioni influenzerà il morale delle forze schierate, per cui ad esempio durante l'inverno os e ci troviamo in un territorio ostile (come il deserto) dovremo stare attenti a non lasciare i nostri eserciti esposti alle intemperie e disporli in città o regioni attrezzate al loro sostentamento.

Il primo impatto

Una particolare attenzione è stata dedicata ai tutorial di gioco, per la gioia di tutti quelli che approcciano il mastodontico sistema strqategico-gestionale concepito da Creative Assembly. Oltre ai tre classici tutorial dedicati ai tre aspetti di gioco -battaglie campali, battaglie marittime e comaprto gestionale- avremo in goni momento a nsotra disposizione due strumenti che ci aiuteranno nelle scelte da compiere. Il primo è un box posto in alto a sinistra che ci spiegherà nel dettaglio le opzioni disponibili ogni volta che accade qualcosa di rilevante, come un'incursione inaspettata; mentre il secondo è un tasto di aiuto presente in ogni menu che in stile windows potremo cliccare per evidenziare un'opzione a noi magari poco chiara e che farà comparire dei comodi suggerimenti esplicativi piuttosto ben dettagliati. Ottimo lavoro svolto quindi anche in questo caso.

Napoleone conquista anche la rete


Un'altra innovazione importante di Napoleon è il comparto multiplayer ampliato anche alla modalità campagna. In seguito alla beta della campagna multiplayer di Empire, Creative Assembly dà ora la possibilità di giocare l'intero comparto single player anche online in partite 1v1. Il sistema escogitato risulta veramente ben fatto ed è riuscito nell'apparentemente inverosimile impresa di non lasciare tempi morti ai giocatori tra un turno e l'altro. Ogni giocatore avrà un tempo limite per ciascun turno e configurabile all'inizio di ogni partita entro il quale dovrà compierre le proprie azioni. I tempi morti però vengono del tutto smorzati grazie ad un intelligente sistema di preimpostazioni configurabili anche durante il truno dell'avversario. Sebbene quindi non potremo muovere i nostri eserciti se non nel nostro turno, potremo però impostare ad esempio quali edifici costruire o quali unità reclutare velocizzando moltissimo il cosrso dell'intera partita. Data la maggiore complessità tattica delle campagne affrontate online, gli scenari cambiaeranno leggermente int ermini di stati controllati dalla CPU e di risorse a disposizione, con il risultato di bilanciare ottimamente il corso del gioco laddove inevitabilmente gli socntri si faranno più concreti e agguerriti, ovvero disputati tra due giocatori in carne e ossa. Infine, per quanto riguarda la nuova modalità campagna online, l'host della partita potrà salvare comodamente lo scenario durante il suo turno, per poi riprenderlo successivamente. Un'altra opzione anticipata e finalmente implementata è la possibilità, durante le nostre campagne single-player, di decidere se far intervenire altri giocatori. Denominata "drop-in battles" questa opzione permette al giocatore di decidere al momento se disputare una battaglia contro l'IA o aspettare che qualcuno si connetta alla propria partita per prendere possesso dell'esercito avversario, aumentando notevolmente il livello di difficoltà del gioco. Infine tornano le classiche modalità di battaglia diretta online, con un supporto fino a 8 giocatori per battaglie 4v4 su terra e mare. Interessante e molto aprpezzata anche la possibilità di interpretare online combattimenti storici realmente accaduti tramite l'opzione Battle Scenario. In questo caso controlleremo gli eserciti di battaglie famose ricsotruite con perizia storica: chissà se sarete in grado di vincere la battaglia di Waterloo controllando le forze Francesi?

Mai così dettagliato


Il comparto tecnico di Empire: Total War aveva già raggiunto un livello di realismo ineguagliato sia su mare che su terra. Con Napoleon Creative Assembly si è spinta oltre e ha perfezionato ulteriormente i livelli di dettaglio. Ora i reparti degli eserciti in campo possono raggiungere un numero di unità rappresentate graficamente elevatissimo e soprattutto ogni singolo uomo viene generato all'inizio della battaglia in modo casuale, garentendo una varietà dei volti decisamente maggiore che in precedenza. Scongiurando una spiacevole sensazione di già visto, la maggior parte delle texture e dei modelli delle truppe sono stati rivisti, aggiornati e radicalmente cambiati, cosa che però non si nota per quanto riguarda i territori che rimangono un pò anonimi e carenti in risoluzione. In ogni caso, posto che abbiate un PC sufficientemente potente, l'effetto globale sia sulla mappa delle regioni, sia durante le battaglie navali e campali è impressionante considerando anche le animazioni molto fluide e sempre credibili. Attivando tutto a livello ultra, con Ambient Occlusion e filtri al massimo si rasenta il fotorealismo. Il gioco è stato testato su due macchine: una dotata di Core i7 920, scheda video GTX 280 e 6 giga di RAM DDR3, una invece equipaggiata con dual core E6400, ATI 4850XT e 4 giga di RAM DDR2. In entrambi i casi il gioco si è comportato più che egregiamente, sfruttando i livelli di dettaglio rispettivamente a Ultra e High (l'impostazione appena precedente). L'unica pecca riguarda l'online che inevitabilmente richiede maggior potenza di calcolo e quindi un migliore compromesso di impostazioni. Le prestazioni in questo caso sono diventate accettabili diminuendo i filtri aliasing e anisotropico e disattivando v-sync e SSAO.

Il comparto sonoro ben caratterizza l'epoca in cui si svolge il gioco: l'epica delle battaglie è ben scandita da tracce ispirate alla musica classica wagneriana appena successiva al tempo in cui si svolge l'azione anche se non lasciano certo il segno per l'originalità. Pieni voti invece per gli efetti audio e le tracce interpretate dagli attori, tutte con accenti tipici di ogni nazionalità presente in campo e nelle varie lingue native.

Napoleon: Total War Napoleon è stato criticato da molti appassionati perchè esce troppo a ridosso dell'ultimo capitolo della saga. A nostro avviso questa critica è fondata dato che, a dispetto delle novità introdotte, le meccaniche non cambiano nella sostanza. Le due vere introduzioni che potrebbero spingere i nostri lettori all'acquisto del nuovo episodio della saga Total War sono una campagna single player caratterizzata in modo superbo a livello storico, anche grazie alle fonti storiche molto più accurate che riguardano le guerre napoleoniche rispetto alle vicende d'espansione coloniale; e successivamente il comparto multiplayer più ampio e meglio bilanciato, anche se in questo caso Creative Assembly ha lasciato intendere che dovrebbe uscire una patch per introdurre le campagne online in Empire. In definitiva la carne al fuoco è veramente tanta in Napoleon è gli appassionati troveranno un gameplay più compatto e scevro dalle incertezze del capitolo precedente. Per i nuovi utenti o per chi già avesse una copia di Empire, la scelta sta nel vivere un differente periodo storico, in questo caso meglio caratterizzato e decisamente più spettacolare per come è stato implementato.

7.6

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