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Recensione Naruto Shippuden: Kizuna Drive

Le vocazioni multiplayer dell’ennesimo Naruto per PSP si infrangono nella review di Everyeye

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Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Troppo Naruto

Per quanto un brand possa essere di successo e per quanto le vendite possano dare sempre ragione a un publisher, sarebbe cosa buona e giusta fermarsi un attimo prima di aver raggiunto la totale saturazione del mercato. Prendiamo, e non a caso, Naruto. Sia il cartone, che la lunga serie di videogiochi ad esso ispirati, cominciano a destare qualche seria preoccupazione ai fan del ninja più simpatico e determinato del mondo. Si inizia infatti a intravedere una certa mancanza di ispirazione nei prodotti legati al brand. Se già Masashi Kishimoto, disegnatore del manga, è stato timidamente attaccato di proseguire la sua saga per puri interessi economici, anche Namco-Bandai, che pur è riuscita a confezionare un paio di episodi di tutto rispetto, inizia ad avere il fiato corto. Soprattutto su PSP, le uscite relative a Naruto sfiorano la cadenza semestrale. Eccoci allora a recensire Naruto Shippuden: Kizuna Drive, capitolo che trova la sua ragione d’essere, almeno nella carta, nel multiplayer.

Una volpe a nove code impazzita

L’ennesima avventura del giovane Naruto, che si configura anch’essa come un picchiaduro a scorrimento in 3D, si avvia e si sviluppa a partire da una trama originale. Contando su splendidi video che artisticamente hanno ben poco da invidiare agli anime veri e propri, sarete messi al corrente sull’ennesima crisi che sarà chiamato a risolvere il giovane ninja. Contemporaneamente al misterioso attacco di un paese vicino da parte di una gigantesca volpe a nove code, cosa che fa immediatamente pensare a un folle gesto di Naruto, numerosi abitanti del Villaggio Della Foglia scompaiono nel nulla. Contando sulle facce più note della serie, sarete così chiamati a investigare sulla vicenda e a risolvere il problema. La trama, nonostante sia condotta seguendo pedissequamente i canoni dettati dall’anime, difficilmente riuscirà a farsi apprezzare più di tanto. Mancano veri e propri colpi di scena, così come un’ulteriore introspezione dei protagonisti della serie, che non si arricchiscono in alcun modo lungo l’avventura. Missione dopo missione, insomma, l’intreccio narrativo vi scivolerà via, nonostante i fan più sfegatati di Naruto troveranno sempre una buona motivazione per seguire con un minimo d’interesse la vicenda.

Le arti marziali non sono un gioco di squadra

Purtroppo anche dal punto di vista del gameplay Naruto Shippuden: Kizuna Drive si rivela un prodotto piuttosto scialbo.
Per lo più si tratterà di eliminare all’interno di un’arena di medie dimensioni tutta una serie di nemici, prima di dedicarsi al boss di fine livello. La struttura, in questo senso, si rivela piuttosto rigida e sul lungo periodo stancante, vista la sostanziale immobilità nella quale sarete costretti.
A ciò si aggiunge un combat system piuttosto scialbo e ripetitivo. Sebbene il sistema di controllo si riveli piuttosto preciso, pur con l’assenza di un lock-on automatico sui nemici, potrete dare vita a combo piuttosto limitate. Al di là dell’attacco base, della schivata e della possibilità di ricaricare il chakra consumato nell’esecuzione di particolari mosse, avrete due ulteriori possibilità. Da una parte, sfruttando la croce direzionale, selezionerete una particolare azione da compiere tramite la pressione del tasto triangolo. Potrete così scegliere se lanciare uno shuriken, posizionare una carta-bomba sul terreno, sfruttare il chakra per un attacco estremamente potente e così via. Dall’altra, caratteristica che intende essere fondamentale per il gameplay di questo episodio, ordinerete a un vostro alleato di apportare un’offensiva al nemico che vi è più vicino. In Naruto Shippuden: Kizuna Drive infatti, non lotterete mai da soli, ma in team con altri tre personaggi. Prima di ogni livello avrete modo di selezionare tutti e quattro i ninja in un elenco che via via sarà sempre più nutrito e non dimenticherà nessuno dei volti più noti dell’anime. Nonostante, come ovvio, ognuno di questi sarà dotato di mosse e abilità specifiche, purtroppo il combat system resterà largamente invariato appiattendo ulteriormente l’esperienza. Inoltre, sebbene l’I.A. dei compagni si rivela sufficientemente sviluppata, come già detto potrete unicamente ordinargli di apportare un attacco a un determinato nemico, rendendo il tanto decantato gioco di squadra un vano strumento da utilizzare di tanto in tanto.
Il gameplay insomma, sebbene sulla carta dovesse arricchirsi enormemente dalla presenza di tre alleati sui quali contare in ogni momento, di fatto si scontra contro due muri. Il primo è rappresentato da un combat system di per sé limitato e poco profondo. Non a caso spesso il modo migliore per far fuori un qualsiasi nemico sarà quello di attaccarlo a testa bassa senza dargli un attimo di respiro. Il secondo ostacolo, che si collega al primo, è invece rappresentato dalla relativa semplicità con cui avrete la meglio sugli avversari. Di fatto questo fattore rende inutile il gioco di squadra già di per sé piuttosto inutile. Si salvano invece gli scontri contro i boss dove, però, si fa sentire la mancanza di un sistema con cui guidare più nello specifico i vostri alleati, che spesso finiranno per attirare su di voi le attenzioni del cattivone di turno, invece che fungere da esche o da diversivi.

Un mutiplayer che non funziona

Le cose migliorano, ma solo leggermente, in multiplayer. Già, perché non solo l’online non è nemmeno stato preso in considerazione, ma necessiterete di una copia del gioco per partecipante. Alle difficoltà logistiche, si aggiungono poi quelle di combat system che proprio non ne vuole sapere di valorizzare quello che, a detta degli sviluppatori, doveva essere il fiore all’occhiello di Naruto Shippuden: Kizuna Drive. E’ vero che con altri utenti umani diventa più facile dare vita a precise strategie e attacchi all’unisono, ma il problema resta sempre quello: perché impegnarsi tanto, se la tattica più efficace resta quella di darsi al button mashing selvaggio?
Insomma se già difficilmente troverete altri tre amici muniti di PSP e copia del gioco, dopo qualche partita vi accorgerete che le cose non cambiano poi di molto rispetto al single player.
Poco più che sufficiente il comparto grafico-sonoro. Il motore non sfigura di cert, ma è pur vero che troverete fin troppo vuote le arene e poco dettagliati i modelli poligonali degli avversari. Inoltre anche alcune animazioni lasciano con l’amaro in bocca. Fortunatamente grazie alle splendide scene animate e a un frame-rate solido, Naruto Shippuden: Kizuna Drive si salva per un soffio.
Buono il doppiaggio in inglese e le musiche, molte delle quali tratte da altri episodi della serie. Insufficienti invece molti degli effetti sonori: posticci e chiaramente mal campionati.
Relativamente alla longevità i tanti sbloccabili vi impegneranno a lungo, per quanto l’avventura principale non vi porterà via più di una decina d’ore. Peccato inoltre per il multiplayer, vera delusione, incapace di rappresentare il valore aggiunto tanto decantato nei comunicati stampa.

Naruto Shippuden: Kizuna Drive Naruto Shippuden: Kizuna Drive è la prova che la saga ha bisogno di una pausa di riflessione. Sebbene il carisma di Naruto e l’esperienza maturata negli anni da Namco-Bandai garantiscano sempre un minimo di cura e qualità, rispetto ad altri episodi, questo ha veramente poco da aggiungere e da dire. Il combat system è scialbo e la componente multiplayer, semplicemente, non funziona. Consigliato solo se scontate una pesante dipendenza da tutto ciò che è Naruto. Tutti gli altri faranno bene a girare a largo.

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