Recensione NBA 2k12 - Vetrina Leggende

Nuove Leggende per NBA 2K12

NBA 2k12

Videorecensione
NBA 2k12
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Da qualche tempo a questa parte, sopratutto nelle produzioni di un certo calibro, va molto di moda pensare e sviluppare contenuti aggiuntivi parallelamente al videogioco stesso, proponendoli poi, a qualche mese di distanza, come espansioni a pagamento. Ebbene, dopo action, FPS e TPS anche agli sportivi -FIFA in testa- è toccata la stessa "sorte", con una fila che s'allarga ora anche al basket.
Dal 29 Novembre (30 per i possessori di Playstation 3) è infatti disponibile Vetrina Leggende, primissima espansione per il pluripremiato NBA 2K12. Il pacchetto, dal costo di 800 MS Points (o 9.99€) include ben quattro modalità inedite, nonché la facoltà di sbloccare tante nuove leggende del passato anche per le normali partite amichevoli.
Vediamo dunque se, cavalcando l'onda del successo della modalità Greatest of All Times, il team di sviluppo statunitense ha saputo centrare ancora una volta l'obiettivo o se quest'add on si rivelerà una mera operazione commerciale.

H-O-R-S-E and many, many more...

La prima delle nuove modalità, andando proprio in ordine d'inserimento, è la Sfida Compagno di Squadra 2 vs. 2. Avremo modo di selezionare una coppia di cestisti da compagini leggendarie del passato, tra i quali Stockton-Malone, Payton-Kemp, West-Chandler e Jordan-Pippen. Entreremo a questo punto in una sorta di mini-torneo, nel quale sfidare una serie predefinita di altre coppie per consacrarci come il miglior tandem di tutti i tempi. Le partite si svolgeranno in modalità Street ad un solo canestro, con limite punteggio fissato ad undici ed un distacco di due necessario per portare a casa la vittoria. Le regole NBA verranno applicate con parsimonia (i falli soprattutto) ed i canestri varranno un punto se segnati da dentro l'arco dei "sette-e-venticinque" e due se segnati da fuori. Si uniscono, chiaramente, le regole dello Street, con il possesso automaticamente alla squadra che subisce canestro e la palla da "pulire" (uscendo dall'area da 3 punti) nel caso in cui si recuperasse dopo un rimbalzo a terra.
Nessun limite di tempo ed impossibilità di impostare schemi offensivi e difensivi (eccezzion fatta per blocchi, tagli e dai-e-vai) renderanno queste sfide altamente frenetiche e spettacolari. Con terreni calcati unicamente da Superstar, il team ha pensato bene di enfatizzare lo showtime, facilitando leggermente l'esecuzione di cross-over, alley-hoop, palle rubate e chi più ne ha più ne metta.

Variante leggermente più tattica del 2 vs. 2 è il 3 vs. 3, dove anzitutto i cestisti non saranno suddivisi per franchigia ma per epoca (la modalità è infatti battezzata Sfida Era). Avremo, ad esempio, Oscar Robertson-Jerry West-Bill Russel a rappresentare gli anni '60, Dominique Wilkins-Magic Johnson-Moses Malone per gli 80‘s, Michael Jordan-Hakeem Olajuwon-Karl Malone a manifesto degli anni '90 e moltissimi altri per un totale di dieci team (due per epoca) per cinquant'anni di storia NBA. La composizione delle squadre (due lunghi ed un portatore di palla, in genere) ci darà, in questo caso, una più ampia rosa di variabili per attaccare il canestro, tentando il dominio sotto al ferro o spingendo sotto per poi scaricare sul perimetro o sul taglio del giocatore più agile. Anche in questo caso un occhio di riguardo è stato riservato alla spettacolarità, con una maggior tendenza alla schiacciata ed alla giocata spettacolare, sottolineata da frequenti replay con artefatti grafici nuovi di zecca.
Il gameplay "originale" di NBA 2K12 è stato alterato in maniera davvero minimale, mantenendo dunque le velleità simulative che lo hanno caratterizzato e lo hanno fatto apprezzare ai quattro angoli del Pianeta. Spazio allo showtime, dunque, ma pur sempre sotto lo sguardo vigile di un sistema-gioco che impone la conoscenza approfondita delle sue basi e (ad alti livelli) delle sue tecniche avanzate, nonché una "cultura" sugli interpreti stessi, per capire come e quando sfruttarne le potenzialità.

A differire radicalmente da questa concezione è la terza delle quattro modalità: H-O-R-S-E. Per chi non conoscesse questo street game una piccola spiegazione è assolutamente doverosa. Si tratta di una sfida tra quattro atleti il cui scopo è eliminare gli avversari costringendoli a ripetere un particolare tiro acrobatico. Tutto è lecito: canestri con i piedi, con la testa, seduti a terra, sdraiati, appesi alla struttura del canestro o addirittura in piedi sopra...l'unico limite è la creatività. Le meccaniche che riprendono in-game questa filosofia sono piuttosto semplici: alla stregua della "vecchia" gara delle schiacciate ogni cestista avrà il suo turno, ma senza limite di tempo e con un solo tentativo per riuscire nell'impresa. Spostandosi sul campo (e fuori) si apriranno -tramite apposito menù- le possibilità di tiro, contraddistinte da nomi bizzarri del tipo "Come mia nonna" o "Ultima Preghiera". Scelta la conclusione non dovremo far altro che impostare la traiettoria (tesa o a palombella) e decidere se dichiarare o meno uno "Swish" (un canestro senza toccare il ferro), un Tiro di Tabella o, ancor meglio, uno Swish di Tabella. A questo punto un indicatore comparirà lungo la traiettoria di tiro e l'icona di un pallone al punto più vicino a noi della stessa; il nostro compito sarà mantenere la pressione sul front button dedicato sino a che le due icone non saranno sovrapposte. Maggiore sarà la stravaganza della conclusione, più difficile sarà fermare la palla nell'esatto spot. Il bello, però, viene una volta azzeccata una di queste prodezze, poiché i nostri avversari, per non guadagnare una lettera di H-O-R-S-E, dovranno ripetere esattamente la stessa conclusione. Questo, chiaramente, varrà anche per noi qualora la CPU dovesse andare a canestro per prima. La sfida terminerà quando in campo rimarrà soltanto un giocatore.
Questa particolarissima modalità funziona e diverte ma siamo dell'idea che avrebbe dovuto essere snellita, magari decurtando il numero di partecipanti. Alla prima partecipazione ci accorgeremo infatti di come queste sfide si protrarranno a lungo, e, con ben tre giocatori guidati dall'IA in campo, passeremo più tempo ad osservare gli altri che a giocare. Una pecca che, in ogni caso, non sminuisce in maniera pericolosa il valore di questo DLC.

Pacchetto che chiude i battenti con la modalità Partita a 21, che prevede una sfida 4 vs 4 con un mix di regole tutto particolare. Scelti gli sfidanti si inizierà tentando d'infilare una tripla per decidere a chi affidare il primo possesso. Da qui in poi ogni canestro da due varrà 1 punto e ogni canestro da tre 2; sarà tuttavia possibile, dopo una segnatura, mantenere il possesso infilando tutti e tre i liberi concessi (ed incrementando così di tre il proprio punteggio). Anche in questo caso, poi, valgono le regole arbitrali dello street basket: permessa la difesa più fisica ed ampio spazio alla spettacolarità (senza dimenticare il realismi di base, al solito). Con quattro giocatori a sfidarsi simultaneamente, però, le partita appaiono un pò troppo confusionarie, soprattutto in fase di difesa sulla palla e rimbalzo, portando dunque un minimo di fastidiosa frustrazione al tutto.
Per superare anche questo ostacolo potremo appellarci al Pick-Up-Game, la classica partita veloce resa disponibile anche in salsa street. In questo caso potremo selezionare da zero il matchup (1 vs 1, 2 vs 2, 3 vs 3, 4 vs 4 o 5 vs 5) e sbizzarrirci con le combinazioni di Star più fantasiose -e forti- possibili. Immaginare un quintetto composto da Jerry West, Michael Jordan, Karl Malone, Shawn Kemp e Bill Russel dovrebbe darvi una minima idea delle sfide che Vetrina Leggende offrirà al giocatore.

L'offerta chiude i battenti -non bastasse- con interessanti extra come la possiblità di sbloccare tutti questi atleti (e le loro squadre) per le modalità Diventa una Leggenda e Partita Veloce, di importare il proprio cestista creato per farlo competere con i migliori si sempre e di affrontare sfide online utilizzando esclusivamente le squadre classiche. Si potrà infine sbloccare le star del presente per utilizzarle nelle curiose modalità appena descritte.
Ricco è dunque l'aggettivo più appropriato per definire il pacchetto proposto da 2K Games.

Times Square

Dal punto di vista tecnico Vetrina Leggende propone un'interessante variante alla poderosa realizzazione visiva di NBA 2K12. Nella fantastica cornice di una Times Squadre completamente personalizzata in tema NBA 2K ed affini, scenderanno in campo atleti dal make up completamente rifatto in cell shading. la sensazione è quella di trovarsi di fronte a giocatori e strutture modellate alla stregua del prodotto principale e poi "pasticciate" con gli acquerelli. Il feeling che ne risulta è davvero piacevole e dona al pacchetto un senso vintage molto ricercato ed efficace.
Non bastasse 2K Games ha aggiunto, come d'altronde gli compete, un contorno che rende ogni istante pregno di quel senso di spettacolarità che, soprattutto negli States, viene innestato ad ogni evento celebrativo - soprattutto nello sport. Osserveremo dunque presentazioni in pieno stile televisivo, con tanto di grafica dedicata all'era a cui un giocatore (o un team) appartiene. Chiude il quadretto il solito irriverente DJ-speaker, che intratterrà il giocatore con divertenti siparietti, sbagliando -ad esempio- appositamente la presentazione della squadra "in trasferta", annunciando con pomposità, al suo posto, gli sfidanti. Semplicemente impagabile.

NBA 2k12 Un downloadable content di questo tipo ad un mese e mezzo dalla release ha un leggero retrogusto di marketing. Eppure quello della Vetrina Leggende è un pacchetto di ottima caratura. Sicuramente, visti gli 800 MS Points (o 9.99€) e la similitudine con la vecchia modalità Blacktop, non mancheranno le lamentele; ma la quantità di contenuti e la qualità generale (marchio distintivo di 2K Games) non può che farci propendere per un’approvazione a tutto tondo. L’appeal delle leggende del basket, soprattutto in una stagione cestistica travagliata come questa, risplende ancor di più, rendendo questo DLC imprescindibile per ogni appassionato di basket NBA.

8

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