Recensione NBA Jam

Wiimote che volano a canestro. Recensita la versione Wii di Nba Jam

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione NBA Jam
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Crisi monetaria e palle a spicchi

Inutile perdersi in lunghi e inutili preamboli: NBA Jam ha ridotto al lastrico centinaia di giovani ragazzi. Ancor prima della crisi economica che oggi viviamo, un po’ dopo lo storico crollo di Wall Street del 1929, in quell’ormai lontano 1993 ci fu una vera e propria isteria di massa dovuta alla depressione monetaria che colpì tanti frequentatori di sale giochi. In quell’anno, quel terribile anno, migliaia di bravi figli dovettero indebitarsi e trucidare un numero ancora incalcolato di salvadanai di porcellana, pur di far fronte alla sindrome da “ultima-partita-e-poi-basta” causata anche solo da un lontano contatto con il cabinato Midway.
La pessima notizia è che NBA Jam è tornato. Via i martelli però. Niente corse alle banche per scambiare pezzi da cinquecento euro in monete da cinquanta centesimi: questa volta potrete giocarvelo direttamente sul vostro Nintendo Wii.

Abbasso il gioco di squadra

Il titolo in questione può essere tranquillamente pensato come un aggiornamento potenziato dell’edizione originale. Come vedremo infatti, ben poco è cambiato nel feeling e nel gameplay rispetto al passato.
NBA Jam non intende essere una simulazione rigorosa dello sport dalla palla a spicchi, tanto meno si sforza di riprodurre fedelmente aspetto estetico e parametri dei giocatori della lega cestistica più famosa del mondo. Tutte le partite avverranno in campi dalle dimensioni ridotte e saranno rigorosamente 2 VS 2. La vera particolarità del gioco, tuttavia, non è certo questa. Avete mai sognato di volare fin sopra al tetto di un palazzetto sportivo e di frantumare il tabellone con una schiacciata che contraddice contemporaneamente tutte le leggi della termodinamica? In NBA Jam potrete farlo. Lasciate perdere gli intricati schemi offensivi e l’importanza di difendere con il corpo, piuttosto che con le braccia. La produzione EA vi spinge a dimenticare i fondamentali del basket, per offrirvi partite dai ritmi altissimi e dominate da azioni completamente fuori di testa. Conclusioni che incendiano la retina, stoppate su tiri virtualmente imprendibili, rubate a suon di spintoni e, naturalmente, schiacciate al seguito di salti acrobatici e inimmaginabili. Non si tratta certo di un gioco pensato per i puristi del genere, quanto per coloro che amano divertirsi in modo semplice e veloce con un titolo che gli permetta comunque di respirare basket.
Lo spirito arcade è inoltre potenziato da altre due caratteristiche.
La prima riguarda il livello di difficoltà. Giocando contro la CPU infatti, ai livelli di difficoltà più bassi si vince facilmente. Certo, il vostro compagno, anch’esso controllato dalla CPU, ci metterà sempre del suo per farvi perdere. Tra passaggi assurdi e giocate difensive quanto meno rivedibili, più e più volte lancerete qualche improperio in direzione del vostro collega digitale. Tuttavia, la vittoria sarà sempre alla vostra portata. Al livello di difficoltà massimo, tuttavia, le cose cambiano piuttosto sensibilmente, soprattutto quando vi troverete a scontrarvi contro team composti da giocatori particolarmente forti. Pur non essendo impossibile per nessuno vincere anche in questo caso, dovrete ridurre al minimo i fronzoli e gli errori, concentrandovi maggiormente in fase difensiva.
L’altra caratteristica che potenzia l’anima arcade di NBA Jam è il sistema di controllo. Questo è ridotto ai minimi termini con un pulsante per il passaggio e l’altro per il tiro. Sì, tutto qui. La cosa, anche in questo frangente, farà sicuramente sobbalzare tutti coloro che amano le simulazioni sportive, ma guardando alla filosofia della saga, è giusto che sia così. Poche azioni, dunque, bastano per permettere anche a coloro che non hanno mai avuto un pad tra le mani, di concludere positivamente un’azione. E proprio a proposito di pad, tre sono le configurazioni previste. La prima è anche quella più efficace e si affida al solo Wiimote tenuto in posizione orizzontale. La croce direzionale si rivela perfetta per controllare i giocatori sul campo di gioco, mentre la disposizione dei tasti frontali viene incontro all’immediatezza del gameplay. La seconda alternativa tira in ballo il Classic Controller. Anche in questo caso ci si può dire completamente soddisfatti con analogico e i pulsanti che rispondono prontamente agli ordini impartitigli. L’ultima configurazione chiama in causa il binomio Wiimote-Nunchuk. In questo caso per tirare, schiacciare e stoppare è necessario agitare in aria i due controller. La trovata è sicuramente simpatica, ma come spesso accade, si avverte sempre quell’attimo in più di incertezza nella risposta ai comandi. Nulla di grave, tanto più in un gioco come NBA Jam, ma negli scontri più duri, finirete comunque per optare per una delle altre due configurazioni a vostra disposizione.
A conti fatti dunque, il gameplay è si estremamente immediato e frizzante, ma alla lunga pecca di profondità. Non dovrete compiere centinaia di partite per rendervi conto che, più o meno, ogni match viene deciso dal numero di stoppate effettuate o subite. Le diverse abilità dei giocatori presenti hanno certamente un peso, ma vista la tipologia di gioco qualunque personaggio, bene o male, potrà tanto stoppare, quanto infilare un incredibile tiro da tre. Inoltre, vista la natura dei match 2 VS 2 e l’impossibilità di imbastire persino gli schemi più semplici nel tentativo di liberare il proprio compagno dalla marcatura, si finisce in fretta per optare sul gioco in solitaria, affidandosi prevalentemente a irruenti penetrazioni, piuttosto che su scarichi per il giocatore libero. Il titolo risulta così eccessivamente appiattito. Il divertimento non manca mai, ma alla lunga il gameplay di NBA Jam potrebbe anche rivelarsi piuttosto ripetitivo e noioso.

Vecchio spirito e nuovi remix

Le modalità di gioco presenti sono principalmente tre.
La prima permette di esibirsi velocemente in una partitella con poche pretese. Bastano pochi secondi per ritrovarsi sul parquet a darsele di santa ragione.
La seconda modalità prende il nome di Campagna Classica. Qui, esattamente come avveniva anni fa nel vecchio NBA Jam, vi verrà chiesto di scegliere un team e di guidarlo alla vittoria contro tutte le altre franchigie NBA. A dare brio a questo lungo alternarsi di partite, ci pensano le così dette Boss Battle. Queste vi costringeranno a battere squadre del passato. Preparate i fazzoletti: tra quel pazzo di Rodman e l’indimenticabile Hakeem Olajuwon i più navigati di voi, verranno investiti da un mix di lontani ricordi e nostalgia per i bei tempi andati. Sarà proprio contro questi mostri sacri che dovrete dare il meglio di voi, visto che queste sfide metteranno in serio pericolo la vostra spavalderia e persino la vostra pazienza.
Un po’ più varia la modalità Remix Tour. Qui ogni vittoria si tradurrà in punti che dovrete spendere per far visita alle arene di squadre via via più lontane dalla città natale della vostra franchigia. Come il nome lascia supporre il gameplay classico della serie viene variato, remixato appunto, in diversi contest che, di volta in volta, rispondo a precise e diverse regole di base.
Smash, ad esempio, dimentica il punteggio e vi sfida a distruggere il tabellone del canestro a suon di schiacciate prima che lo faccia l’avversario. Elimination vi conduce in una partita di quattro partecipanti tutti contro tutti, in cui in lassi di tempo prestabiliti, verrà eliminato il giocatore che fino a quel momento ha segnato meno punti. 21, dal canto suo, rappresenta un perfetto adattamento virtuale del famosissimo gioco omonimo e conosciuto in tutti i playground del mondo. Domination permette fino a quattro giocatori di sfidarsi nella “conquista” di una metà campo. Segnando da una particolare zona, infatti, se ne prende il controllo, che rimane fino al canestro avversario nel medesimo spot. Chiude la lista delle partite rivedute e corrette, il Remix 2VS 2: durante partite di stampo classico, di tanto in tanto compariranno sul parquet power-up da raccogliere al volo e da utilizzare per schiacciate o tiri ancora più spettacolari.
Purtroppo, parlando di modalità di gioco, non si può tacere sull’assenza dell’online, presente invece nelle versioni per 360 e PS3. Fino a quattro utenti possono giocare nel caro e vetusto multiplayer locale, ma la possibilità di cercare sfidanti nella grande rete, sarebbe stato una sorta di elisir di eterna giovinezza per un titolo che, al contrario, rischia di prendere polvere abbastanza in fretta senza un nutrito gruppo di amici che puntualmente vi invaderanno casa. Il fattore longevità, così facendo, risulta leggermente sacrificato, nonostante NBA Jam offra molteplici escamotage per trattenervi a lungo in sua compagnia. La quantità di sbloccabili è piuttosto numerosa e, se vorrete rendere disponibili tutti i giocatori e squadre, sarete chiamati a vincere ogni partita in tutte le modalità presenti. Certo, non immaginatevi di giocare il titolo per anni: dopo qualche settimana, lo ripetiamo, in assenza di amici comincerete ad annoiarvi e a trovare pochi stimoli per inserire nuovamente il DVD nel chassis del vostro Wii.
Tecnologicamente il titolo non spinge certo la console Nintendo ai limiti, ma si difende piuttosto bene grazie a uno stile azzeccato e ironico al punto giusto. Tutto sprizza 16-bit: dagli effetti speciali, al pubblico che circonda il parquet, si respira una certa aria di retrogaming, cosa che farà ulteriormente la felicità di coloro che nel 1993 hanno effettivamente speso intere paghette con il cabinato Midway. Inoltre i giocatori, oltre a presentare proporzioni superdeformed, non sono dotati di volti poligonali: questi sono resi tramite foto realmente scattate ai giocatori che si alternano in base all’azione che il giocatore sta svolgendo in quel preciso istante. Divertenti e sempre adatte al contesto, più di una volta vi capiterà di ridere guardando un’espressione particolarmente simpatica del vostro idolo cestistico.
Per quanto riguarda il sonoro anche in questo frangente non ci si può lamentare, nonostante NBA Jam non raggiunga livelli d’eccellenza. Le musiche intrattengono e gli effetti sonori fanno il loro lavoro. Menzione particolare la merita la telecronaca del sempreverde Tim Kitzrow: nonostante alla lunga risulti ripetitivo, il suo commento alla partita è dotato di quell’ironia e di quella forza che ben si sposa con la filosofia del gioco.

NBA Jam NBA Jam nella sua incarnazione per Nintendo Wii risulta un buon gioco arcade. Purtroppo la mancanza dell’online e una certa piattezza del gameplay impediscono al titolo di aspirare all’eccellenza, ma per qualche partita tra amici e per intrattenersi in una fredda giornata invernale, il prodotto EA si rivela più che azzeccato. Solo non sperate di giocarci ancora in primavera.

7

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