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Recensione NBA Jam: On Fire Edition

La saga si sposta sugli store digitali di Microsoft e Sony

Versione analizzata: Xbox 360
recensione NBA Jam: On Fire Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Arene virtuali

Mentre l’NBA vive un momento molto difficile, tra lockout e stelle che cercano di accasarsi in altri campionati, la declinazione videoludica di questo sport non sembra conoscere crisi. Così, dopo un NBA 2K12 semplicemente stellare, è il turno di EA. Sebbene ancora orfana di quel Live tutt’ora fermo ai box e alla disperata ricerca di una propria identità, il colosso statunitense ha ben deciso di puntare nuovamente sul brand Jam. A circa un anno di distanza dal capitolo per Wii e console HD, la saga ritorna con questo On Fire Edition, che testimonia la comprensione da parte degli sviluppatori del più grosso limite che affliggeva il predecessore: la modalità di vendita. Sì, perché il gameplay marcatamente arcade di NBA Jam, per quanto assuefacente e divertente, nasce e si consuma in un contesto da sala giochi, la cui filosofia si può oggi trovare traslata e adattata nei sempre più numerosi store digitali. Proseguendo quindi il sentiero già intrapreso dall’episodio pubblicato su iPhone, On Fire Edition esordisce su Xbox Live e PSN.

Il basket della campetto

Ad una prima occhiata ben poco sembra cambiato rispetto al passato. Barattando un prezzo sensibilmente più inferiore con la perdita di alcune modalità, Nba Jam: On Fire Edition offre il medesimo gameplay già apprezzato nel suo diretto predecessore. Ciò significa che ancora una volta avrete a che fare con match 2 VS 2 estremamente arcade, tra schiacciate che sfidano la legge di gravità e fade-away dalla linea dei tre punti che entrano con la facilità di un layup in campo aperto. Non c’è spazio per gli schemi, né per fischi arbitrali di qualsiasi genere (ad esclusione del goaltending): per rubare la palla potrete tranquillamente spintonare gli avversari, mentre l’alley-oop sarà l’unica manovra che richiederà la collaborazione tra compagni di squadra.
Le nuove feature introdotte in questo senso si contano sulle dita di una mano. Da una parte troviamo un’I.A. rinnovata capace, ai livelli di difficoltà più alti, di darvi del filo da torcere anche se siete dei veri esperti. Inoltre è stato introdotto il Team Fire, che si attiverà dopo essersi esibiti in tre alley-oop di fila senza subire nessun canestro. Come il nome lascia intendere, questa modalità farà entrare in modalità Fire entrambi i giocatori del team, rendendoli praticamente infallibili nei tiri e instoppabili nelle schiacciate.
Con un gameplay del genere è impossibile non creare una netta spaccatura tra gli utenti: gli amanti della simulazione non potranno che trovare superficiale NBA Jam, al contrario chi è cresciuto con la produzione Midway o è semplicemente alla ricerca di un titolo cestistico leggero e volutamente esagerato troverà pane per i propri denti.
Purtroppo però anche gli amanti dell’arcade a tutti i costi dovranno scontrarsi con i limiti di un prodotto che alla lunga non può che apparire ripetitivo e limitato. Anche ai livelli di difficoltà maggiori, ad esempio, un paio di giocate sono praticamente infallibili: il fade-away da sotto il canestro è praticamente infallibile, segnare un canestro da tre, dopo aver fatto saltare il marcatore con un paio di pump fake, è quasi automatico. Non solo, ma l’impossibilità di imbastire qualsivoglia strategia, appiattisce incredibilmente il gameplay, cosa che alla lunga, volenti o nolenti, renderà le partite un po’ troppo simili tra loro.
Nonostante i limiti tuttavia, On Fire Edition si dimostra all’altezza delle aspettative, cosa che farà sicuramente la felicità di chi trepidava per un nuovo episodio.

Online, ma non solo

Come anticipato però, viene a mancare qualche modalità introdotta nella prima versione next-gen del titolo. Se si esclude il Jam Now, che vi permette di imbastire al volo una partita, le modalità presenti sono due. Road Trip esattamente come vuole la tradizione, vi farà scontrare contro tutte le squadre dell’NBA. Per batterle del tutto dovrete impegnarvi in tre diverse partite. Se la prima non presenta particolari condizioni, la seconda vi vedrà fronteggiare due giocatori appartenenti al passato di franchigia avversaria. Dal canto suo, la terza cambierà spesso più di una regola: ad esempio capiterà che le schiacciate valgano quattro punti, mentre i tiri solo uno e viceversa.
L’altra modalità è invece l’Online Arena. Come il nome lascia intuire si tratta della componente online del titolo. Accedendo a questa voce potrete sfidare altri giocatori sparsi in tutto il mondo e, al contempo, soddisfare particolari richieste, come segnare un tot di canestri, che vi permetteranno di accumulare denaro virtuale, utile a sbloccare nuovi giocatori selezionabili.
Naturalmente, volendolo, potrete affrontare sia il Road Trip che l’Online Arena coadiuvati in locale da un vostro fidato amico. Non manca neanche la possibilità di affrontarsi, sempre sulla stessa console, in veloci partite 2 VS 2 tramite la voce Jam Now. Inutile dire che solo giocando in multiplayer otterrete il meglio da questo titolo. Sebbene permangano i limiti del gameplay, insultarsi schiacciata dopo schiacciata resta comunque un’esperienza appagante e divertente.
Graficamente non si notano miglioramenti di nessun genere rispetto al predecessore. Ciò significa che avrete a che fare con uno stile che urla 16-bit, nonostante l’utilizzo di modelli poligonali per la riproduzione degli atleti. Atleti che ancora una volta, al di là delle proporzioni super-deformed, conteranno sulle facce riprodotte ricorrendo a diverse foto reali.
Dal punto di vista sonoro non mancano diversi pezzi Hip Hop che vi accompagneranno nella navigazione dei menù, né l’immancabile telecronista che con estrema enfasi commenterà alcune azioni nel corso del match. Sufficienti gli effetti sonori, per quanto efficaci nell’incrementare l’ilarità di alcune situazioni.
Parlando di longevità, non si può non tenere conto di tutti i limiti del gameplay che senza alcun dubbio rappresentano i maggiori deterrenti di questo comparto. Tuttavia se già il multiplayer mitiga enormemente la situazione, pensare che potete far vostro NBA Jam: On Fire Edition con poco meno di 15 Euro, cambia sensibilmente la situazione. Certo, sicuramente tra un paio di mesi difficilmente vi verrà voglia di una partita, ma visto il prezzo relativamente contenuto del gioco, resta comunque un buon affare.

NBA Jam: On Fire Edition NBA Jam: On Fire Edition è un gioco caldamente consigliato agli amanti del genere e della saga. L’idea di renderlo un titolo scaricabile dagli store digitali di Microsoft e Sony è vincente e riesce finalmente a inquadrare la giusta dimensione del titolo, ovviando in parte a un gameplay che comunque scade piuttosto in fretta nel tempo. Proprio per questo stesso motivo, anche questo capitolo resta un prodotto pensato per uno specifico pubblico, incapace di innalzarsi al rango di titolo imperdibile per tutti gli amanti dello sport della palla a spicchi. Consigliato quindi, ma a patto di accettarne i secolari limiti del gameplay e di avere spesso casa piena di amici vogliosi di darsi battaglia all’ultima schiacciata.

7.5

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