Recensione Need For Speed: Most Wanted

L'erede di Burnout Paradise si prepara a bruciare l'asfalto

Need For Speed: Most Wanted

Videorecensione
Need For Speed: Most Wanted
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando Criterion si è messa alla testa di Need For Speed molti videogiocatori hanno esultato. Era chiaro infatti, già nelle intenzioni di Electronic Arts, il tentativo di recuperare buona parte (se non l'intera) eredità di Burnout per riproporla con appropriati supporti e finanziamenti negli ultimi scampoli di Next Gen, rimasti privi di un racing arcade con gli attributi. Detto fatto. Criterion, dopo l'ottimo Hot Pursuit, giunge in chiusura di 2012 con un titolo forse un pò sottovalutato dall'utenza, ma alla prova con mano davvero fantastico. Si tratta di Need For Speed: Most Wanted (o meglio della sua "versione 2012"), che recupera in tutto e per tutto le velleità di Burnout Paradise, immergendo il giocatore in un mondo che non conosce la parola "limite".
Un'esperienza single e multiplayer sostanzialmente sincronizzata, frutto dell'esperienza oramai quasi quinquennale con Autolog, rende lo scorrazzare nella città oper word di Fairheaven un vero e proprio piacere a ogni svolta. La varietà è garantita da un'ampia serie di eventi incapaci di stancare, nonché dall'esplorazione di anfratti sempre nuovi della gigantesca cittadina. Circa cinquanta tra le auto più belle, costose e veloci al Mondo ci faranno letteralmente girare la testa, in un titolo che, questo 2 Novembre, spingerà le nostre console ben oltre i 200 Km/h.

Un solo obiettivo

Sin dalla breve sequenza introduttiva l'obiettivo di qualsiasi pilota entri a Fairheaven è chiaro come il sole che riverbera sul suo asfalto, arroventandolo: diventare il Most Wanted. Un fine per nulla semplice, che dovrà necessariamente passare attraverso la sconfitta di altri dieci piloti provetti, potenzialmente migliori (e sicuramente meglio "equipaggiati") del videogiocatore. Ma nulla in Need For Speed: Most Wanted è così scontato e la popolarità, soprattutto tra i ranghi della polizia, aumenta in fretta. Per giungere a livello dei dieci assi del volante non ci sarà una strada predefinita: potremo tentare di completare tutti gli eventi racing disponibili ma anche continuare a girovagare in città sfondando cancelli e cartelloni pubblicitari, mandando in tilt quanti più autovelox possibili e sfuggendo alle zelanti pattuglie della stradale per accumulare punti. Una struttura completamente libera alla quale sottenderà però una doverosa organizzazione, che in un certo senso delineerà una progressione votata all'ottenimento dell'auto migliore o più adatta a ciascuna sfida. Sparsi per la città, ben 123 Punti di Scambio ci consentiranno con un solo click di cambiare automobile, accedendo ad una nuova serie di eventi. Questi ultimi, infatti, saranno suddivisi per autovettura ed elargiranno, a seconda della difficoltà, interessanti potenziamenti per la stessa. Si parte dal Nitro Modulare per arrivare a quello Esplosivo, passando attraverso svariate riduzioni di peso per il telaio, set di gomme adatto a ogni superfice e kit per il cambio da veri professionisti. Il tutto equipaggiabile istantaneamente ed intercambiabile addirittura durante le gare. Basterà qualche click sul D-Pad per accedere all'interfaccia Easy Driving ed avere ogni aspetto a portata di mano, in pochi secondi.

"La struttura ludica si dimostra quindi varia, solida e ben implementata (online come offline), riprendendo in buona parte (se non del tutto) Burnout Paradise per ri-presentarlo in una veste ancor più assuefacente"

Questo è in realtà un aspetto che lascia inizialmente spiazzati e leggermete interdetti: la quantità di eventi, hot spot, messaggi, raccomandazioni, amici e chi più ne ha più ne metta rischierà di sovraccaricarvi i centri neurali. Ma niente paura: qualche sgommata ad oltre 300 all'ora e tutto si farà immediatamente più chiaro. Presa confidenza con l'intero sistema di scelte rapide ci accorgeremo di come, in realtà, saranno proprio quelle informazioni a semplificarci notevolmente la vita. Siamo passati di fronte ad un Punto di Scambio senza poterci fermare? Due click (di numero) e potremo istantaneamente montare sull'auto, senza nemmeno recarci in loco. Alla stessa maniera, una volta raggiunta la partenza di un evento, lo potremo richiamare "teletrasportandoci" senza alcun pedaggio o penalità. Un sistema interamente votato all'immediatezza, che funziona alla grande senza impedire a chi volesse esplorare da subito e costantemente Fairheaven nella sua interezza di farlo. Anche perché, a dirla tutta, scorazzare a gran velocità per le strade del centro, lungo le highway che portano alle zone industriale e montana e percorrendo la stessa scoscesa periferia è un vero piacere, sensoriale quanto ludico. Alla piacevolezza dello scorrere del panorama ed all'adrenalina della guida spericolata (andar cauti, in Most Wanted, è impossibile) si unirà poi l'utile, con i già citati cartelloni pubblicitari da sfondare ed autovelox da griffare con la nostra firma, possibilmente accompagnata da un numero oltre i 350. Ogni azione tra quelle descritte porterà all'accumulo degli Speed Points, vero e proprio simbolo della nostra popolarità. Raggiunta una certa soglia saremo in grado di accedere all'evento dedicato al Most Wanted di turno, per batterlo in un inseguimento in cui interverrà anche la Polizia e conquistarne dunque la macchina, distruggendola. Un semplice sistema che donerà ritmo ed incrementerà la varietà di una produzione già vertiginosamente variegata. Al di là di cartelloni, cancelli ed automobili da trovare/conquistare, sarà la serie di eventi racing il vero sale della produzione, la sua colonna vertebrale. Sebbene non si raggiunga l'estesa rosa di possibilità presentate recentemente da Forza Horizon, tra gare sullo sterrato, esibizioni all'inseguimento di aeroplani e quant'altro, Need For Speed: Most Wanted sarà ugualmente capace di dire la sua. Si parte dalle Gare a Checkpoint, il cui svolgimento, pur parlando da se, metterà in conto una qual certa facoltà di sfruttare le innumerevoli scorciatoie (pur di passare ciascuno dei punti di controllo) per arrivare al traguardo. Si prosegue con le gare di velocità, nelle quali vi verrà chiesto di raggiungere una media oraria su un particolare tratto d'asfalto. Si chiude con gli Inseguimenti, in cui scappare dalla Polizia (davvero brutale tra posti di blocco, dispiegamento di SUV corazzati e strisce chiodate), e le gare di Takedown, dove conteranno più che altro i punti realizzati sfasciando le auto avversarie.
Convincente ed estremamente virtuoso, il gioco in singolo (per quanto le barriere tra online ed offline siano qui sottilissime) entusiasma come pochi racing arcade sanno fare, forte soprattutto di una struttura open world molto ben organizzata ed una serie di eventi dalla varietà inoppugnabile.

Molti avversari

Non tutto si limita però a sfide ed eventi poiché in ogni istante, grazie ad Autolog, interverranno le ottime caratteristiche social della produzione. Nelle normali sfide si farà richiamo al miglior tempo/risultato dell'amico più vicino in graduatoria, mentre lungo le strade appariranno veri e propri segnalatori, a ricordarvi come qualcun altro stia eventualmente dominando nella vostra città. L'aspetto competitivo è devastante, ancor prima di entrare nel multigiocatore vero e proprio. Se un membro della lista amici avrà percorso una maggiore distanza in salto sfasciando un cartellone la faccia del suo avatar sarà lì stampata a ricordarvelo, quasi canzonandovi altezzosamente. Il vostro compito: disintegrare ogni record dei vostri amici, andando ad intaccare ogni anfratto delle loro Fairheaven. Un aspetto in grado di aumentare esponenzialmente il fattore rigiocabilità degli eventi, nonché il sano divertimento, visto e considerato che personalizzando la targa del proprio veicolo (tramite stemmi sbloccati man mano e componendone la scritta) potremo perculare l'avversario con classici e sempre doverosi "F-U" e via discorrendo.

"Sebbene non si raggiunga l'estesa rosa di possibilità presentate recentemente da Forza Horizon, tra gare sullo sterrato, esibizioni all'inseguimento di aeroplani e quant'altro, Need For Speed: Most Wanted sarà ugualmente capace di dire la sua"

Tutto viene poi amplificato all'interno del multiplayer vero e proprio, accessibile con pochi click come ogni aspetto della produzione Criterion. In questo caso, a patto di non voler creare partite personalizzate selezionando l'evento desiderato, ci troveremo immersi in sessioni di libero free roaming online, alle quali si uniranno alla stessa maniera amici e sconosciuti. Ad intervalli ben definiti il sistema darà il via ad una Speed List, una cerchia di cinque eventi che metteranno in diretta competizione i piloti. Saremo anzitutto chiamati a recarci al più presto possibile al punto d'incontro prefissato (segnalato dal navigatore), da dove la gara prenderà il via. Le prove recuperano qualcosa dalla campagna singolo giocatore, aggiungendovi alcune variabili in più dettate dalla presenza umana. Verremo ad esempio coinvolti in folli gare a squadre, dove oltre a terminare per primi conterà quante volte abbiamo distrutto gli avversari. Dovremo raggiungere una particolare location da "sporcare" a suon di drift o da riempire di detriti distruggendovi all'interno quante più autovetture avversarie possibile. E, naturalmente, saremo chiamati a gareggiare contro le sempre vigili Pattuglie Stradali, in grado anche qui di darci del filo da torcere. A fine gara verranno distribuiti i punteggi, che conteranno nel computo globale al termine della playlist per decretare un vincitore. Dopo qualche minuto di pausa, dovremo tenerci pronti per una nuova playlist. Un ritmo frenetico che si è dimostrato stimolante ed assuefacente, specialmente se consideriamo che i punti vinti online verranno accumulati al totale globale, determinando un livello pilota che potremo accrescere in qualsiasi istante. Accomunata anche la gestione dei veicoli, o meglio dei loro potenziamenti. Disponibili per tutti da subito, le vetture saranno selezionabili a seconda delle restrizioni (randomiche) dichiarate dai vari eventi prima della partenza, presentando però la serie di migliorie sbloccate grazie alle sfide in singolo. A queste potremo aggiungere diverse abilità (come la capacità di rubare un "assetto" o il turbo illimitato per un certo frangente) ed altre modifiche sbloccate -ad esempio- tramite ricompense per all'assiduo sfruttamento online di una particolare autovettura.

La struttura ludica si dimostra quindi varia, solida e ben implementata (online come offline), riprendendo in buona parte (se non del tutto) Burnout Paradise per ri-presentarlo in una veste ancor più assuefacente. L'unica pecca riscontrata, a questo livello, è una non perfetta gestione del netcode, che pur non rovinando le partite ha dimostrato di influire, ad esempio, sulla dinamica degli scontri. Da tenere in considerazione, infine, la mentalità dei giocatori incontrati online: siamo capitati più di una volta all'interno di gruppi completamente disinteressati alla gara, presenti solo per disturbare gli altri tentando takedown anche quando assolutamente controproducenti (ad esempio in attesa del raduno). Una pratica che Criterion ed EA dovranno tenere sott'occhio per tentare d'imporre qualche limitazione.

Adrenalina PURA

La componente più impressionante di Need For Speed: Most Wanted è senza dubbio il gameplay, o meglio le sensazioni che, pad alla mano, il titolo riesce a dare. Si tratta sostanzialmente del potenziamento (se mai fosse possible) del feeling alla Burnout, inserito sotto la scocca di un parco veicoli finalmente completo di licenze ufficiali. Per domare i bolidi saranno necessarie solamente due dita, e nessuna parzializzazione di freno e gas. In Most Wanted i pedali andranno sempre schiacciati a fine corsa, sbranando l'asfalto nel tentativo di raggiungere velocità impressionanti senza schiantarsi. Ma senza preocuparsi -dopo tutto- nemmeno di questo, dato che in pochi secondi la vettura sarà nuovamente in pista - certo non più in grado di resistere agli urti ma ugualmente veloce e scattante.
Per quanto concerne il sistema di guida, insomma, nulla di più arcade ed immediato, con l'aggiunta della Nitro a dare un tocco di classe ulteriore al comparto. Portare a spasso la cinquantina di meraviglie presenti, tuttavia, non sarà monotono come si potrebbe immaginare. Per quanto si guidino con facilità, i veicoli presenteranno caratteristiche tra loro differenti: in primis di durevolezza all'impatto ed in secondo luogo di maneggevolezza in derapata. Masterizzare la tecnica per ciascuna vettura non sarà dunque impresa semplice, così come diventare dei veri esperti nell'accumulo della Nitro (guidando contromano, sfiorando gli ignari cittadini al volante) e nel suo utilizzo, particolarmente consigliato soprattutto per darsi ulteriore spinta nelle curve più ampie.

"Need For Speed: Most Wanted è una scarica di adrenalina dal pad al cervello, una scossa a 220 Volts, una sgasata in piana faccia alla monotonia"

Non sarà però solo la Nitro a donare profondità ad un sistema di guida pur arcade all'estremo. Importanti, infatti, appariranno sin dal principio i pneumatici, da mantenere sempre a portata di mano per ogni evenienza. I veicoli, infatti, si comporteranno in maniera molto differente in strada e fuori, ed un pit stop al volo potrebbe fare la differenza soprattutto durante la fuga dalla Polizia. Ed a proposito saranno proprio gli inseguimenti (assieme al traffico) ad inserire un ulteriore layer di profondità. Oltre a tenere sotto controllo il tipo di terreno per non perdere in aderenza (e dunque in velocità) dovremo imparare ad osservare con rapidità estrema qualsiasi elemento da sfruttare a nostro vantaggio, facendo diventare la città di Fairheaven un vero e proprio parco giochi alla nostra mercé. Carrozzieri dai quali passare per riparazioni e verniciatura lampo (basterà entrare ed uscire anche a tutta velocità dalle stazioni di servizio), garage multipiano sui quali salire per inscenare scene tipiche da action movie hollywoodiano, con salti da un tetto all'altro (o a terra) e poliziotti complemente imbambolati o -peggio- incastrati tra strutture attigue; infine cantieri e luoghi apparentemente remoti nei quali intrufolarsi dopo aver seminato gli sbirri per far perdere le proprie tracce. Particolarmente interessanti, oltre alle tantissime possibilità di fuga offerte dallo stage open world, le meccaniche d'inseguimento, sempre più ostiche a seconda delle infrazioni compiute. Parafrasando in un certo senso Grand Theft Auto, quando uno dei poliziotti di pattuglia ci osserverà infrangere il codice della strada (superando i limiti, distruggendo proprietà pubbliche o private, guiando contromano..) scatteranno gli allarmi con tanto di credibili comunicazioni radio che potremo captare ed ascoltare. Il livello della minaccia crescerà a seconda del nostro modus operandi, sino ad un massimo di cinque livelli. A ciascuno corrisponderà un inasprimento dei vigilanti che, se all'inizio si limiteranno a seguirci e speronarci timidamente, inizieranno poi a compiere vere e proprie manovre piombando da ogni dove e sfruttando mezzi corazzati. Se ancora non dovesse bastare incontreremo blocchi stradali sempre più fitti e compatti, nonché tremende postazioni arricchite da strisce chiodate (nulla che non si possa riparare dal carrozziere in un lampo). Per scamparla dovremo guidare fino a trovarci al di fuori del cono di rilevamento della pattuglia più vicina, innescando un processo di cooldown che ci porterà entro certi limiti di tempo, interdipendenti dal livello di minaccia, a sbarazzarci della legge. Le dinamiche si faranno insomma via via più entusiasmanti, aumentando il livello di sfida e la soddisfazione per la riuscita delle fughe. Fughe che, beninteso, potranno anche fallire, portando all'arresto ed alla perdita di un certo numero di Speed Points.
Anche per quanto riguarda il gameplay, in buona sostanza, Most Wanted funziona alla grande. Recupera in maniera doverosa l'impostazione di Burnout Paradise, amalgamandola con quanto fatto di buono negli anni dai racing game delle due serie (NFS e Burnout) ed aggiungendovi un pizzico di freschezza qua e là per caratterizzare un cocktail davvero esplosivo, fondato soprattutto sull'immediatezza del sistema e sul feeling divertentissimo ed entusiasmante pad alla mano.

Velocità

Need For Speed: Most Wanted colpisce diritto al cervello anche per un comparto tecnico fuori dal comune. La modellazione dei veicoli lascia spazio a qualche critica soltanto osservando il traffico circostante, realizzato a volte con lo stampino, lasciando invece letteralmente basiti di fronte alla cura con la quale le vetture "in gara" sono state confezionate. Ogni minimo dettaglio appare finemente riprodotto, tanto da fare invidia (chiaramente solo all'esterno, la visuale dall'abitacolo non esiste) anche a mostri sacri quali Forza Motorsport e Gran Turismo, nelle loro ultimissime incarnazioni. I modelli sono poi impreziositi da una serie di texture impeccabili. Shader e mappe superficiali mostrano sui cristalli, sulla carrozzeria e persino sui cerchi rifrazioni e riflessi del sole, riversando a schermo un effetto estremamente spettacolare. Passando dal particolare al generale, ed osservando dunque le ambientazioni, possiamo denotare una cura di livello quasi paragonabile - sicuramente per quanto concerne la modellazione, leggermente meno per quel che riguarda la texturizzazione, che deve cedere necessariamente il passo in alcuni anfratti. Porzioni che ad oltre 300 all'ora non vi sognerete nemmeno di osservare, incantati soprattutto dal favoloso senso di velocità garantito dalla produzione Criterion, con e senza l'effetto blur che concorrerà a veicolare le più forti sensazioni alle più alte velocità. Nei frangenti più convulsi migliaia di particelle riempiranno lo schermo, dimostrando, tra detriti, scheggie, polvere e scintille la forza di un comparto d‘effettistica di prim'ordine. Il tutto senza intaccare minimamente un frame rate stabilissimo, reo forse di perdere qualche colpo nelle sezioni in galleria, dove la gestione dell'illuminazione artificiale (e quanto ne consegue in termini di ombre e rifrazioni) richiederà uno sforzo ulteriore alla macchina. Hardware che, in ogni caso, non sembra affatto sentire il peso del tempo: osservando i bellissimi panorami di Fairheaven, venendo abbagliati dall'effetto del sole uscendo dalle gallerie ed osservando la mole di particolari a schermo rimarremo quasi increduli rispetto alla capacità di ottimizzazione messe in campo da Criterion. Non dimentichiamo poi che il titolo, in maniera un pò meno elegante rispetto a Forza Horizon, implementerà anche il ciclio notte/giorno, mostrandoci spettacolari gare in diurna ma altrettante in notturna, illuminate dai lampioni stradali e dai fari al Neon delle potenti e lussuose vetture in gioco. Sperimenteremo in fine due distinte condizioni climatiche: asciutto e bagnato, per un'ulteriore aggiunta al già vario ed entusiasmante sistema di guida.

A livello sonoro dobbiamo anzitutto sottolineare campionature perfette per quanto concerne i motori, nonché una tridimensionalità sonora di altissimo livello. I ruggiti dei cavalli vapore di Lamborghini, Porsche, Maserati e moltissime altre si faranno sentire potentemente, galvanizzati poi di numerosi passaggi in galleria che ci restituiranno un effetto veramente coinvolgente. Ai motori si affianca una colonna sonora ideale per tipologie di gioco come questa: Muse, Black Eyed Peas e tanti altri per un mix tra il rock ed il pop in grado di soddisfare tutti i gusti e pompare ancor più adrenalina nelle vene. Discreto il doppiaggio di voce narrante e comunicazioni via radio: un tocco di classe in più a dimostrare la cura maniacale riposta da Criterion in tutti gli aspetti della produzione.

Need For Speed: Most Wanted Need For Speed: Most Wanted, alla luce di quanto detto, è un titolo da non peredere, soprattutto per gli amanti dei racing arcade. Reo in parte di non apportare grandi innovazioni al genere, recuperando sostanzialmente la struttura di Burnout, il titolo è però capace di entusiasmare dall’inizio alla fine, non limitandosi semplicemente a copiare un titolo già ai tempi eccellente ma migliorandone ed affinandone molte meccaniche, inserendone ulteriori stratificazioni ludiche. La varietà ne risente dunque in positivo, così come immediatezza e divertimento, ai massimi per una produzione arcade. Il minor numero di eventi rispetto ad un recente concorrente come Forza: Horizon non devono poi spaventare: l’amalgama perfetta tra competizione in singolo e multiplayer fa di Most Wanted uno dei racing più rigiocabili ed assuefacenti della generazione. Il confronto con Horizon, tuttavia, termina non appena inziato: le due produzioni sono in efetti molto diverse, quasi opposte. Laddove Playground Games ha cercato ed ottenuto l’equilibrio desiderato, Criterion vuole spingere costantemente al limite, rendendo Most Wanted una scarica di adrenalina dal pad al cervello, una scossa a 220 Volts, una sgasata in piana faccia alla monotonia. In poche parole, un videogame da non perdere per alcuna ragione, capace di tenere incollati allo schermo fino alla sofferenza fisica.

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