Recensione Neverwinter: Shadowmantle

Il ranger è finalmente pronto a mostrare le sue carte, in una nuova campagna densa di azione.

Versione analizzata: PC
recensione Neverwinter: Shadowmantle
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  • Pc
  • Xbox One
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Tra le alternative fantasy free-to-play di impostazione classica, Neverwinter è senza dubbio quella che meglio è riuscita a distinguersi dalla concorrenza nel corso dell'ultimo anno, forte di una formula freemium che funziona molto bene, e della feature Foundry che permette di godere di contenuti ludici sempre nuovi, creati direttamente dai giocatori.
A pochi mesi di distanza dal primo add-on Fury of the Feywild, i ragazzi di Cryptic, inarrestabili e inguaribili stakanovisti, ci regalano un nuovo modulo tutto da giocare. Con una formula analoga a quella del precedente add-on, Shadowmantle ci offre nuovi contenuti per la forgiatura del nostro alter ego, in aggiunta a dei contenuti ludici in grado di espandere ulteriormente una già interessante mappa, il tutto arricchito da una campagna creata ad hoc, giocabile con i vecchi e i nuovi personaggi. Dopo averlo rapidamente introdotto con un articolo di anteprima dedicato, ecco finalmente la recensione del nuovo expansion pack di Neverwinter.

UNA FUGACE OMBRA TRA IL FITTO DELLA FORESTA

Per tornare a calcare i sentieri della costa della spada e saggiare le potenzialità della nuova classe, abbiamo voluto approcciare anche una razza che non avevamo ancora avuto modo di provare, il drow, così da vederne da vicino caratteristiche e peculiarità (ogni altro riferimento con celebri elfi oscuri ranger della narrativa fantasy è puramente casuale). La creazione del personaggio è sufficientemente profonda, sia nella personalizzazione dei tratti somatici e delle caratteristiche fisiche, che nella possibilità di selezionare tra alcune linee guida per il background. Se siete amanti del gioco di ruolo o di Dungeons & Dragons, certamente conoscerete il Ranger e i suoi tratti distintivi: affinità con la foresta e gli ambienti naturali, sensi incredibilmente sviluppati e una nota predilezione per le armi a distanza, tra le quali spicca l'arco. Il pulsante sinistro del mouse ci permette di scoccare una freccia singola, mentre la pressione del bottone destro rilascia una gragnuola di frecce capace di colpire bersagli multipli. E' un attacco base estremamente potente, specialmente in virtù di un cooldown davvero ridottissimo, che ci permette di affrontare con semplicità anche nutriti gruppi di nemici. Ma il ranger non è solo un eccellente combattente dalla distanza, con un notevole range d'attacco, ma anche un guerriero agile e versatile, in grado di offrire grande performance anche in mischia grazie alla capacità di evitare rapidamente gli attacchi in arrivo grazie ad alcuni poteri appositi, utilizzando due lame corte di tipo esotico, vagamente ispirate alle armi orientali come la wakizashi giapponese.

"Il ranger non è solo un eccellente combattente dalla distanza, con un notevole range d'attacco, ma anche un guerriero agile e versatile."

Impossibile non scorgervi l'elfo Legolas, quello della trilogia cinematografica di Peter Jackson, un ranger votato all'azione che è stato in grado di ridefinire i canoni della classe resa celebre non solo dal maestro del fantasy J.R.R. Tolkien ma anche dal gioco di ruolo pen & paper.
Lo skill tree e i tier pattern prendono ispirazione dalla versione cartacea di D&D quarta edizione, pur raccontandosi in maniera differente per fittare alla perfezione con un gioco prettamente action, che ha ben poco a che vedere con la controparte pen & paper (diversamente dal vecchio D&D Online). Il primo potere che avremo modo di utilizzare è Fuga del Predone, che ci permette di scappare rapidamente dalla grinfie dei nemici quando ci troviamo in uno spinoso combattimento in mischia. Poteri interessanti possiamo sbloccarli sin dai primi livelli, come Tiro Ostacolante e Pioggia di Frecce; il primo permette di rallentare i nemici che ci si avvicinano, mentre il secondo colpisce gli avversari dall'alto con una raffica di colpi esplosivi. Potendo il ranger combattere sia a distanza che in mischia, ogni potere è duale, e vanta un'alternativa per il combattimento ravvicinato. Aumentando di livello sarà possibile acquisire i poteri degli animali della foresta, come la spessa pelle del cinghiale, guadagnando in resistenza, o l'astuzia del lupo, ottenendo interessanti vantaggi in combattimento. Alcuni poteri passivi ci permettono invece di godere di benefici permanenti e continui, come un incremento del range d'attacco e potenziamenti percentuali sui danni a distanza. I Talenti prevedono, come da consuetudine, tre specializzazioni, ovvero Tiro con l'Arco, Combattimento e Natura.
Con la nuova classe e le succose novità, giunge anche il rimpianto relativo all'assenza - anche in questo frangente - di una starting zone ad essa dedicata (o alle singole razze), con un early game che purtroppo manca di identificazione.
Non ci è voluto molto a capire che il ranger è, ad ora, una delle classi più potenti di Neverwinter e che esige ancora di un sensibile bilanciamento per potersi allineare al resto dell'offerta ludica.

L'ANELLO DEL TERRORE

Ma il secondo modulo di Neverwinter non offre solo ed esclusivamente la nuova classe, quanto un'inedita campagna tutta da giocare, la Dread Ring da lungo tempo annunciata attraverso i numerosi comunicati stampa e video rilasciati da Perfect World. La nuova storyline, che porta avanti gli eventi precedentemente narrati, sono contestualizzati all'omonima istanza, una nuova regione esplorabile che offre, finalmente, un setting atipico ma ben gradito. La necromante lich Valira Shadowmantle vuole risvegliare il potente drago nero che, anticamente, seminava terrore e distruzione nelle città della Costa della Spada: sarà nostro compito sventare i piani malefici della pericolosa arcimaga, per riportare pace ed equilibrio nel Faerun. Il pattern delle missioni, principali e secondarie, è proposto con una soluzione analoga a quella già saggiata in passato, con un ritmo serrato e un quest journal sempre fitto di attività. La narrazione è costantemente accompagnata da una serie di sfide da portare a termine, così come di tantissimi boss e mini-boss da sconfiggere in solo-play o in compagnia di un gruppo di amici. La nuova campagna offre anche nuovi strumenti e possibilità agli utenti creativi alle prese con Foundry e con il kit per lo sviluppo di contenuti. La nuova istanza è contraddistinta, come da tradizione, da una rotazione degli eventi su base settimanale, così che i giocatori possano impegnarsi in svariate tipologie di attività a seconda del giorno, con ricompense diverse a seconda del frangente: a queste si aggiungono le quest daily basis e le immancabili trading mission. A chiudere il cerchio troviamo un nuovo dungeon, Valindra's Tower, e l'introduzione degli Artefatti, nuovi oggetti magici che potremo equipaggiare al nostro personaggio (anche in PvP) per potenziare ulteriormente il nostro alter ego, arricchendo così il gameplay di nuove e inedite sfumature.

"Il secondo modulo di Neverwinter non offre solo la nuova classe, quanto un'inedita campagna tutta da giocare."

Accompagnando il nostro nuovo ranger nei primi livelli, ci accorgiamo della presenza di qualche nuova quest, sintomo che i numerosi aggiornamenti di client e server non hanno solo portato una nuova classe e un'inedita campagna di gioco, ma anche piccole aggiunte ad un quest system già funzionante e ben collaudato. Ma l'arciere e i nuovi contenuti di gioco non sono le uniche novità portate da Perfect World, dato che con il modulo Shadowmantle e le festività natalizie arriva anche la festa d'inverno, un evento in-game che darà possibilità ai giocatori di prender parte ad una serie di competizioni e quest tematiche, scanzonate e irriverenti sull'onda della ricorrenza più importante dell'anno. In virtù di grande onestà da parte di Perfect World, con l'uscita di Shadowmantle viene offerto anche un completo respeck della scheda personaggio a tutti i personaggi già creati, così da permettere ai giocatori di ricollocare i punteggi in base alle nuove aggiunte e ai bilanciamenti apportati (esattamente come era avvenuto nel caso di Fury of the Feywild). Pur mancando un incremento del level cap, i giocatori avranno comunque possibilità di riprendere i vecchi personaggi e approcciare dei nuovi paragon path, così da dare nuovo lustro agli avatar con discreta anzianità sulle spalle. Ad ogni classe sono state quindi fornite nuove interessanti opzioni di gioco, ulteriore incentivo ai personaggi e giocatori che da qualche settimana mancano all'appello sui server.
Sul versante tecnico non ci sono particolari note, anche se ci sentiamo in dovere di elogiare la notevole ottimizzazione dell'engine, che ora si dimostra ancora più versatile e performante, in particolar modo sulle configurazioni meno dotate. Abbiamo infatti giocato la più recente build su un PC portatile equipaggiato di GT 650M, che ci ha permesso di godere di una risoluzione di 1920x1080 con gran parte dei filtri attivi, senza cali di frame rate. La traduzione dall'inglese all'italiano mostra ancora qualche tentennamento, e mentre parliamo con i PNG, macinando quest e seguendo il corso degli eventi, non è raro imbattersi in qualche frase sconnessa o poco comprensibile. Non ci troviamo di fronte ad un grave problema, ma ci auguriamo che i prossimi update possano definitivamente sistemare il problema.

Neverwinter In linea con il primo modulo lanciato qualche mese fa, Perfect World propone una serie di interessanti contenuti per Neverwinter. La nuova classe era proprio quel che mancava al già interessante pattern offerto dal gioco di Cryptic, mente la nuova campagna e l’istanza inedita aggiungono ulteriore longevità ad un titolo ora ricchissimo sia per la campagna che per l’offerta di Foundry. Sfortunatamente manca una nuova area di partenza per il ranger, assenza che rischia di annoiare il player di lunga data meno avvezzo al grinding e più affine ad un approccio casual e al gioco story based. Shadowmantle è infine l’occasione perfetta per riprendere in mano Neverwinter qualora ve ne foste allontanati per fare spazio ai giochi della stagione: il pack offerto da Perfect World saprà infatti deliziarvi con una serie di interessanti contenuti ludici, espressamente pensati per chi è alla ricerca di qualche sfida più impegnativa (pur senza incremento del level cap).

8

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