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Recensione No Brakes Valet

Uno dei titoli più rappresentativi del catalogo OUYA

Versione analizzata: OUYA
recensione No Brakes Valet
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • OUYA
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Lo store online di Ouya si è progressivamente fatto più affollato, con un numero di titoli disponibili in download che si sta avvicinando a quota cinquecento.
La struttura stessa della vetrina principale difficilmente riesce quindi a dare la giusta visibilità ai titoli più promettenti, con le varie categorie che si sviluppano orizzontalmente e che mostrano quindi solo una manciata di titoli ognuna.
I vari splash screen che vanno a comporre le pagine dello store sono quindi il biglietto da visita principale che gli sviluppatori possono utilizzare per attirare lo sguardo degli utenti verso il proprio titolo.
Perché quindi un giocatore dovrebbe sentirsi attratto da quello di No Brakes Valet?

Follia multiplayer

Proprio tale immagine dovrebbe far fuggire i potenziali utenti, perché semplicemente brutta e di scarso gusto estetico: una scritta discretamente grezza, posta su uno sfondo che mescola erba e asfalto.
No Brakes Valet è quindi il classico titolo al quale sembra molto semplice dire di no anche solo per una rapida prova gratuita; la sua popolarità si è però moltiplicata quando il gioco ha iniziato ad essere nominato in ogni lista dei titoli più rappresentativi per Ouya comparsa sul web.
No Brakes Valet incarna infatti la tipologia di gameplay che sulla console ha fatto più presa in assoluto: i titoli multiplayer competitivi o cooperativi da giocare in locale, con più amici seduti sullo stesso divano con il proprio controller, preferibilmente preso in prestito da una Playstation 3.
In questo caso il numero di giocatori si ferma a due, anche se è possibile giocare a No Brakes Valet da soli, perdendo però gran parte del divertimento: ognuno dei due partecipanti dovrà guidare una serie di auto lanciate a tutta velocità verso un comunissimo posteggio, delimitato dalle classiche strisce disegnate sull'asfalto e da posti laterale recintati.

Il titolo del gioco svela però la peculiarità del gameplay: i vari veicoli non sono dotati di freni, quindi l'unica soluzione sarà domarne la spinta, cercando con ogni mezzo di farli rallentare fino a fermarsi all'interno di uno dei posti disponibili.
Per far ciò si potrà impattare verso altri mezzi già fermi, sia propri che dell'avversario, oppure optare per una strisciata contro un muro, mirando a perdere la velocità necessaria a guidare poi il veicolo verso una delle piazzole.
Ogni giocatore dovrà quindi cercare di sfruttare l'ambiente a proprio vantaggio, spostando le auto o i furgoncini già piazzati dall'avversario sia per fermarsi, sia per cercare di non fargli guadagnare punti alla fine del turno, rappresentati dal pedaggio che un veicolo dovrà pagare se si sarà fermato correttamente in un'area di sosta.

Lo-fi

Gameplay particolare a parte, convincente già dalla prima partita e foriero di risate, insulti e prese in giro di ogni tipo, è lo stile grafico a colpire in modo netto.
No Brakes Valet è un titolo brutto, quasi orribile da vedere, ma il look è assolutamente funzionale alla tipologia di gioco che rappresenta: semplice, diretto e con pochissimi fronzoli.
La visuale dall'alto schiaccia la grafica 2D e la fa sembrare disegnata dalle mani incerte di un bambino, che utilizza forme geometriche per rappresentare tutto, dalle auto stesse alle gomme, che sterzano seguendo la levetta analogica del controller.
Anche la schermata iniziale, con due auto danneggiate in finto 3D, trasmette bassa qualità da ogni pixel, così come gli effetti sonori, scadenti e al limite del fastidioso.
Perché quindi No Brakes Valet ha così tanto fascino? Perché il gameplay, nella sua semplicità, nasconde una genialità non comune, amplificata dal fatto che chiunque può avvicinarsi al gioco e provarlo con buoni risultati, in quanto il sistema di controllo è basilare e le sue regole sono semplicissime.
Il mix tra casualità e abilità è quindi perfettamente bilanciato e ogni sfida risulta aperta praticamente fino al lancio degli ultimi mezzi, con un'auto ben piazzata che può in ogni momento ribaltare le sorti del match.

No Brakes Valet No Brakes Valet è il tipico esempio di gioco per Ouya perfetto per il multiplayer: diretto, semplice, divertentissimo e adatto a tutti. Avviandolo si sa quando si inizierà a giocare ma non si sa mai quando si smetterà, in quanto la voglia di continuare ad oltranza spingerà uno dei due partecipanti a chiedere perennemente la rivincita dopo una partita persa per un soffio. La qualità visiva volutamente terribile viene bilanciata da un gameplay di una semplicità disarmante ma che fa presa sin dal primo istante, con risultati tutt'altro che attesi dopo aver visto un semplice screenshot.

7

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