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Recensione Nuclear Dawn

Arriva l'ibrido tra FPS e RTS per battaglie online al fulmicotone!

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Con l'imminente uscita di Battlefield3, forse questo non è sicuramente un buon momento per proporre un nuovo FPS. Ma questa eventualità non preoccupa InterWave Studios che, sicura del proprio lavoro, presenta Nuclear Dawn proprio nel suddetto periodo. In realtà il titolo risale al Febbraio del 2006 quando venne annunciato lo sviluppo di una mod amatoriale basata sul Source Engine -lo stesso motore grafico che anima l'universo di Half Life2- e successivamente convertita in un progetto commerciale piuttosto ambizioso.

Perseveranza e strategia

In effetti i presupposti perché Nuclear Dawn possa emergere ci sono e non riguardano certo il background narrativo che invece è chiuso all'interno del più classico dei cliché post-nucleari. A sorprendere è la profondità del gameplay che non viene banalizzato dallo schema tradizionale di un First Person Shooter on-line, ma riesce ad offrire un'esperienza di gioco unica facendo incontrare due generi diametralmente opposti: FPS ed RTS. Tutti i giocatori prendono parte allo scontro soltanto dopo aver scelto a quale delle due fazioni appartenere (Consortium od Empire) e che ruolo coprire. Quindi si viene catapultati al centro dell'azione con la classica visuale in prima persona, secondo le regole della modalità Warfare -l'unica disponibile in questo momento. L'obiettivo da raggiungere è la distruzione della base avversaria passando attraverso la conquista di alcune posizioni strategiche in grado di offrire risorse necessarie per la vittoria del nostro team.

I ruoli sono cinque e bilanciati in modo da rendere necessaria una certa organizzazione tra i componenti di un team: Assault, Exo, Stealth, Support e Commander. I primi sono soldati d'assalto, abbastanza resistenti per incursioni frontali e versatili nell'uso di un'ampia gamma di armi. Dotati di visore ad infrarossi sono in grado di individuare gli Stealth e neutralizzarli. Gli Exo sono soldati corazzati dai movimenti piuttosto lenti ma capaci di sopravvivere anche se investiti da esplosioni dirette: specializzati nell'uso di armi pesanti riescono ad investire gli avversari con una pioggia letale di proiettili. I soldati Stealth -veloci e silenziosi- essendo in grado di sfruttare la mimetizzazione ottica sono adatti ad aggirare le postazioni nemiche di difesa per gettare nel panico gli avversari prendendoli alle spalle. Letali nel corpo a corpo, se dotati di Sniper riescono ad annientare una pattuglia nemica senza grosse difficoltà. I Support sono insostituibili in difesa per la loro capacità di riparare le strutture danneggiate o di curare i propri compagni con dei kit medici e si rendono estremamente pericolosi in azioni di sfondamento per la varietà di granate a loro disposizione.
Tra tutti i ruoli disponibili probabilmente quest'ultimo è il più difficile da padroneggiare per via dell'equipaggiamento in dotazione che non riesce a garantire un buon margine di sopravvivenza (spesso i Support sono i primi ad essere eliminati), questo però è bilanciato dall'alto quantitativo di punti esperienza fornito dalle loro azioni.

Discorso a parte per il ruolo del Commander che offre un approccio completamente nuovo rispetto alla tradizione del genere First Personal Shooter. Mentre il team, partecipando alla guerriglia con l'azione diretta sul campo, prende parte alla componente FPS di Nuclear Dawn, il Commander prende posto all'interno del proprio bunker ed comanderà le forze in campo come in un RTS. Da questa postazione avrà quindi una panoramica completa e in tempo reale di quello che avviene sulla mappa di gioco in modo da poter gestire e coordinare i movimenti del gruppo. Con l'aiuto della tipica visuale dall'alto deciderà come impiegare le risorse conquistate dal team che permetteranno di costruire varie tipologie di strutture: torrette difensive, punti di respawn, magazzini per le munizioni o punti per ripristinare la nostra energia. Naturalmente sbagliare la posizione di questi elementi porterà ad una inevitabile disfatta e ad un numero considerevole di insulti nella chat da parte degli altri giocatori. In ogni momento sarà comunque possibile destituire il Commander dal proprio ruolo -e costringerlo a scendere in campo- tramite una votazione democratica all'interno del team.

Dal punto di vista del gameplay non si può definire Nuclear Dawn come una combinazione di FPS ed RTS. I due generi sono stati -come detto- nettamente separati l'uno dall'altro in modo da non creare confusione e permettere a due differenti tipologie di giocatori di condividere lo stesso ambiente di gioco: il First Person Shooter ed il Real Time Strategy non si incontrano ma camminano l'uno parallelamente all'altro. Questo porta a scontri estremamente dinamici dove difficilmente ci si annoia, con frequenti capovolgimenti di fronte che ne esaltano la competizione.

Source Engine

Tecnicamente Nuclear Dawn non riesce a rispettare l'elevato standard dei brand milionari, il Source Engine mostra i suoi limiti pur riuscendo comunque a presentare un risultato finale soddisfacente. Le mappe di gioco sono interessanti e studiate per sfruttare al meglio la componente FPS senza correre il rischio di un'eccessiva ingerenza da parte di quella RTS e il risultato è garantito da scontri mai tatticamente monotoni. Si fa sentire il peso di una interazione ambientale pressoché vicina allo zero: gli edifici non si danneggiano e vedere come intere vetrate riescano a resistere stoicamente ad una raffica di Minigun fa davvero storcere il naso.
Le texture ambientali non riescono a rispettare lo stesso livello qualitativo per tutte le mappe e risultano tecnicamente ferme a qualche anno fa. Di questo ne soffrono anche le armi disponibili sebbene siano modellate con cura nei poligoni. Il campionario presente è quello classico di ogni FPS (Fucile d'assalto, Lanciarazzi, Fucile a pompa, Sniper e così via) ed ogni arma può essere potenziata tramite i perk -acquisibili con i punti esperienza.
La leggerezza del motore grafico impiegato e l'ottimo servizio offerto dai server dedicati non crea alcun tipo di problema per quanto riguarda la stabilità in gioco e anche con 32 giocatori a schermo non si verificano fenomeni di lag o affaticamento dell'hardware.
Sono molto fastidiosi i problemi di collisione che abbiamo riscontrato in alcune occasioni, soprattutto in fase di respawn e all'interno dei bunker. Il comparto audio infine trova nella colonna sonora la sua massima espressione, mentre in gioco, pur essendo curato nei dettagli, non riesce a coinvolgere più di tanto.

Nuclear Dawn InterWave Studios ha saputo accostare con abile maestria due generi molto diversi tra loro, il risultato è un FPS atipico con un gameplay solido e divertente che richiede tattica e strategia per poter sopravvivere. Con dei DLC gratuiti in arrivo -che prevedono l'implementazione dei veicoli e di nuove modalità di gioco- Nuclear Dawn ha poco da invidiare alla concorrenza e gli unici limiti sono dati da un motore fisico datato e da una scelta di marketing difficilmente condivisibile. Con Battlefield 3 in arrivo e Modern Warfare3 all'orizzonte, si rischia davvero di far passare inosservata una valida alternativa al classico, quanto inflazionato, genere FPS. Il vero problema quindi potrebbe essere una scarsa comunità di giocatori on-line, fattore non trascurabile vista l'assenza di una campagna in single player.

8

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