Recensione Nyko PowerPak+

Nyko prova a risolvere il problema della batteria

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Nyko PowerPak+
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

All'annuncio delle specifiche hardware definitive del 3DS nessuno aveva avuto da obiettare: lo schermo 3D autostereoscopico, il circle pad e le nuove finiture avevano messo d'accordo praticamente tutti, soprattutto gli early adopeter che si sono catapultati ad acquistare la console appena disponibile, per poi subire sulla loro pelle un taglio di prezzo tanto improvviso quanto netto.
Solo dopo numerosi mesi sono emersi due dei difetti principali, che hanno inciso particolarmente sui pareri generali, evoluti dopo alcuni mesi di utilizzo della console: la mancanza del secondo analogico e la durata della batteria.
Se al primo Nintendo sta ovviando, rilasciando lo stick aggiuntivo che raggiungerà gli scaffali dei negozi insieme ai primi titoli compatibili, tra i quali Resident Evil: Revelations, il secondo permane; la batteria continua ad essere il vero tallone d'Achille della console e molti attendono un primo redesign hardware per verificare se Nintendo riuscirà a risolvere il problema
Nel frattempo è Nyko, noto costruttore di periferiche legate al mondo del gaming, ad offrire la sua soluzione, grazie al PowerPak+.

Struttura

La batteria Nyko PowerPak non va in aggiunta a quella installata normalmente all'interno del 3DS ma la sostituisce completamente, quindi è necessario aprire la console e montarla.
Esteriormente si presenta come un blocco di materiale plastico, leggermente più piccolo della parte inferiore della console, dotato di due incavi per posizionare le dita quando si tiene il 3DS in mano e completamente ricoperto da gomma morbida, che fornisce un'ottima sensazione al tatto e permette di afferrare in modo più salto la console, anche dopo periodi di gioco particolarmente lunghi.
Nella parte superiore è presente una protuberanza posizionata esattamente nel punto in cui è collocato il vano batteria della console, mentre lateralmente offre linee inclinate più morbide.
Sul fondo sono presenti anche i contatti per la base di ricarica che, però, non sono compatibili con quella originale Nintendo che viene fornita insieme alla console: Nyko ha prodotto infatti una propria base di ricarica, molto meno elegante e dotata di led particolarmente vistosi, che viene venduta in bundle con il PowerPak o a parte e che va utilizzata in sostituzione di quella originale per la ricarica della batteria.
In alternativa si può sfruttare il carica batterie fornito in dotazione con la console, collegandolo normalmente al connettore posteriore posto vicino al vano per la cartuccia.

Montaggio

Il montaggio è molto semplice e tutto il necessario viene fornito in dotazione: un piccolissimo cacciavite e le viti che servono a fissare la batteria al telaio della console, più resistenti di quelle normali e dotate di una rondella che evita l'allentamento progressivo.
Basta quindi poggiare la console sotto sopra, avendo cura di posizionarla su un panno morbido in modo da non graffiare il dorso, e svitare le viti che tengono fermo il pannello inferiore; una volta rimosse e sollevato il pezzo in materiale plastico si procede all'estrazione della batteria e all'inserimento del PowerPak, che è sagomato in modo da aderire perfettamente, senza alcuna possibilità di sbagliare in quanto la protuberanza è disallineata e si deve inserire nella rientranza che ospitava la batteria in precedenza.
Una volta fatto aderire il PowerPak alla console si può procedere ad avvitare le microscopiche viti fornite in dotazione, facendo particolare attenzione in modo da stringerle al punto giusto, senza esagerare ed evitando di spanarle, rovinando così la loro sede nello chassis del 3DS.
Dopo un primo ciclo di ricarica, della durata di alcune ore, si è quindi pronti per una prova diretta, ricordandosi prima di riporre nella confezione della console la batteria originale e il dorso di plastica, ormai inutile in quanto la batteria stessa fungerà anche da fondo per la console.

Prova su strada

La durata di base della batteria del 3DS varia molto in base all'uso che se ne fa, alla luminosità dello schermo, configurabile su cinque gradazioni e attivando o meno la modalità di risparmio energetico, e alla connessione WiFi, da utilizzare per accedere ad internet in presenza di un punto di accesso wireless o per la modalità SpotPass.
La feature che più incide sul consumo della console, però, è proprio il 3D, regolabile con il cursore posto sul lato destro dello schermo e vero imputato per l'autonomia limitata del 3DS.
Il PowerPak di Nyko si pone il traguardo di raddoppiare la durata della batteria della console, passando quindi dalle tre o quattro ore di base, portandole quindi ad un valore che oscilla tra le sette e le otto, rendendo finalmente il 3DS una console trasportabile senza necessariamente aver sempre una presa di corrente e il carica batterie a disposizione.
Dopo alcuni cicli di carica e scarica, necessari a far entrare a regime i componenti della batteria, si può dire che la scommessa di Nyko è vinta: una partita ad un campionato di Mario Kart durante uno spostamento sui mezzi pubblici, seguita dalla consultazione delle ultime note ricevute su SwapNote, non farà calare l'autonomia della prima tacca, preannunciando il consumo della seconda durante l'ora successiva. Con il PowerPak ben carico saranno svariate le ore necessarie a veder scendere l'indicatore presente nel software di sistema, con risultati che si avvicinano davvero alle cifre dichiarate.
Anche la modalità SpotPass, in genere esosa in termini di corrente a causa dell'antenna WiFi attiva, può essere utilizzata a cuor leggero e si potrà dimenticarla attiva senza il pericolo di trovare la console scarica dopo poche ore di standby, avendola dimenticata nella borsa o nello zainetto mentre tenta di trovare nuovi utenti per poter scambiare dati con loro.

Piccoli difetti strutturali

Un appunto va fatto al peso e al bilanciamento della console una volta installata la batteria: ovviamente il PowerPak aggiunge alcune decine di grammi alla console ma la sua conformazione, non particolarmente sottile ma ben studiata, e il rivestimento in gomma, in grado di fornire una presa migliore, fanno dimenticare in fretta il peso maggiorato.
Il bilanciamento, invece, è un po' particolare: poiché la batteria di Nyko è ancorata al fondo della console, questa rimarrà sollevata, con un rischio in più di inclinarsi in avanti quando appoggiata su una superficie, sollevando i piedini dalla parte del giocare e toccando con il lato superiore dello schermo.
Inoltre è necessario tenere a mente che a causa dello spessore in più molto probabilmente sarà impossibile utilizzare lo stick analogico aggiuntivo in uscita a breve o lo stand annunciato recentemente e che verrà distribuito insieme a Kid Ikarus: Uprising.

Nyko PowerPak+ La batteria Nyko PowerPak+ è un ottima scelta per chi usa spesso il 3DS fuori casa e più volte è rimasto a secco, magari durante un viaggio che avrebbe voluto trascorrere giocando. In base alle condizioni d’uso l’autonomia della console può davvero arrivare al doppio di quanto dichiarato da Nintendo, permettendo un uso più libero e meno vincolato alla presenza di prese di corrente. Inoltre l’uso della presa di ricarica standard non modificherà le abitudini degli utenti, in quanto il carica batterie continuerà ad essere quello venduto insieme alla console. Sono presenti dei piccoli difetti che non riescono però a far passare in secondo piano le ottime prestazioni, in grado di ridare lustro al 3DS come console veramente portatile.