Recensione Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty

Dopo 17 anni, si torna ad Oddworld

Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty

Videorecensione
Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E' strano, il mondo di Oddworld, oggi come nel 1997. E' un mondo fatto di creature ritorte, deformi, ed è un mondo malsano e insalubre. La fragile costituzione dei Mudokon, la loro pelle verdastra e quella postura curva e rattrappita, sono lo specchio preciso di un universo convintamente atipico. Non c'è eroismo, nel mondo di Oddworld, soltanto il supplizio terribile dell'industrializzazione: simboleggiata dai titanici Mattatoi Ernia che macellano ogni specie conosciuta e selezionano le carni tenere di Scrab e Paramiti. Pasticci di fegato, tortini salati, squisitezze iperproteiche e persino bibitoni ipercalorici: stretti nel loro completo gessato e con il sigarone da gangster, i Glukkon producono di tutto, incuranti delle specie che si estinguono e dei miasmi industriali che avvelenano territori incontaminati.
Ad Abe's Oddysee, oggi come nel 1997, basta lo spazio di un filmato introduttivo per fa innamorare perdutamente il giocatore. Il lavoro creativo del team Oddworld Inhabitants (finalmente risorto dalle ceneri di un accordo di publishing che aveva praticamente bruciato l'azienda) è smisurato, originalissimo, penetrante. Ancora oggi l'universo di gioco è uno dei più felici e riusciti mai visti, traboccante di atmosfere indimenticabili e con un carattere così risoluto da rivaleggiare, in quanto a forza comunicativa, con le grandi saghe cinematografiche e videoludiche dell'ultimo trentennio.
E poi ovviamente c'è tutto il resto: il profilo ludico di un titolo che mescola con successo una solida componente enigmistica con una struttura da platform, oggi sicuramente più dinamica rispetto a 17 anni fa.
In fondo, la grande fortuna di questo remake -vero e proprio nuovo inizio per una saga che meriterebbe un successo sconfinato- è proprio quella di risultare ancora oggi attualissima. Il merito è del materiale d'origine, certo, ma anche di un lavoro di riscrittura integrale: del motore di gioco e delle meccaniche. Un'operazione che insomma ci riconsegna Abe's Oddysee in forma smagliante, meraviglioso come lo ricordavamo, nuovo e succulento.

Una strana odissea

Nel 1997, Abe's Oddysee faceva il verso ad Another World e soprattutto a Flashback. L'avventura bidimensionalissima di Abe scorreva lungo schermate fisse, e con un sistema di salti che ricordava da vicino quello del capolavoro di Delphine Software. Oggi, Abe's Oddysee - New 'n' Tasty decide di ammodernare la formula di gioco e, pur non cambiando la prospettiva dello scorrimento laterale, si presenta sugli store digitali più risoluto nell'esibire la sua anima platform.
L'avanzamento è fluido e continuo, i movimenti del nostro protagonista un po' meno ingessati: Abe corre senza problemi e si aggrappa con meno difficoltà alle piattaforme, anche se poi bisogna essere comunque molto meticolosi e precisi nel calcolo delle misure: evitando così di finire su una mina che ci farebbe esplodere, con poca delicatezza, in una chiazza di carne e sangue.
Come nel titolo originale, anche qui l'avanzamento deve essere ponderato e ragionato: ci sono, ovviamente, momenti in cui bisogna schizzare a perdifiato e dimostrare un perfetto tempismo nei salti, ma il più delle volte l'urgenza principale è quella di osservare attentamente gli elementi dello scenario e interagire con essi e coi nemici che popolano le aree di gioco.
A conti fatti è la componente enigmistica, quella che più definisce il gameplay di Abe's Oddysee. In ogni settore dovremo superare qualche ostacolo cervellotico, cercando ora di capire come fare a liberarsi di quello slig troppo invadente, che insiste a massacrarci con le sue raffiche di mitra, ora invece come fermare i marchingegni dei mattatoi per evitare che maciullino gli altri Mudokon, impegnati come schiavi nelle stanze dei mattatoi.

Oltre a fuggire dal complesso industriale e poi trovare un modo per fermare il massacro della nostra specie, il compito di Abe sarà anche quello di liberare i 300 (!!) impiegati chiusi nelle fabbriche dei Glukkon: l'operazione rende ovviamente più complessi gli enigmi che incontriamo, dal momento che bisogna anche interagire con i nostri compagni -attraverso in intricato sistema di saluti, ordini diretti, fischi e scoreggette- e tenerli lontani dalle mandibole degli Slog o dalle sadiche percosse degli Slig.
Nel caso vogliate dedicarvi all'impresa, fra l'altro, vi servirà grande spirito d'osservazione ed una buona curiosità, per scoprire tutte le aree segrete in cui sono nascosti centinaia di Mudokon. Ma anche senza improvvisarvi salvatori della specie (sappiate però che incapperete in un finale triste e tremendo), arrivare alla fine dell'avventura sarà un'impresa abbastanza complessa. Abe's Oddysee è un titolo intransigente, come andavano di moda vent'anni fa, e nonostante la distribuzione dei checkpoint e la resistenza di Abe un po' aumentata (per i puristi c'è comunque la modalità difficile, con il sistema di salute classico), dovrete mettervi nell'ordine di idee di faticare. Alle volte ci sarà da fare un po' di trial & error, in altri casi saranno le dinamiche di salto ancora vicine a quelle della versione bidimensionale a portarvi sull'orlo dell'imprecazione violenta.

Ma il titolo riesce sempre ad essere stimolante, anche grazie ad un dinamismo interno francamente invidiabile. Nel corso delle sei ore necessarie a portare a termine l'avventura troverete davvero di tutto: scoprirete le prove di coraggio di Mudokon selvatici e cavalcherete Elum nei deserti inospitali di Scrabania e fra le foreste di Paramonia. E' proprio la parte centrale dell'avventura che risulta la più riuscita, quando l'incontro con Scrab e Paramiti vi costringerà a scoprirne i comportamenti, testarli, capire come superare vere e proprie stanze-sfida che metteranno a dura prova riflessi ed ingegno.
Mentre vi stuzzicherà con i suoi puzzle, insomma, Abe's Oddysee vi metterà di fronte anche a scenari sempre nuovi, alcuni dei quali francamente meravigliosi, facendovi entrare in contatto con la strana fauna del mondo di gioco. Che abbiate già vissuto questa odissea diciassette anni fa, o che lo facciate oggi per la prima volta, si tratterà di un viaggio fantastico, senza fasi di stanca e capace anzi di lasciarvi a bocca aperta. Se non siete fra i giocatori più pazienti, in ogni caso, forse fareste bene a lasciar perdere: sapendo però che vi state lasciando alle spalle uno dei videogiochi più originali e creativi degli ultimi tempi: per rimediare, potreste dare comunque un'occhiata al remake HD di Stranger's Wrath, che sfoggia un immaginario sicuramente meno peculiare, ma riesce comunque a darvi un'idea della vibrante creatività del team di sviluppo (anche il titolo in questione conserva quello stravagante “sadismo naturalistico” che attraversa tutti i titoli della serie Oddworld).

Fatto sta che oggi Abe's Oddysee dovrebbe quasi essere considerato una specie protetta. Di giochi così, del resto, non se ne vedono più. E non è solo la difficoltà sopra le righe, ma anche il coraggio di aderire ad un canone ludico antichissimo, che sembra quasi estinto come le specie divorate dai Glukkon. Le avventure 2D che dai primi Prince of Persia risalgono fino alla meravigliosa fantasia di Eric Chai rivivono nel titolo di Oddworld Inhabitants, anche se con un inedito dinamismo che tiene in piedi tutto il remake. Anche la componente tecnica si difende alla grande: nonostante qualche calo di framerate, il team di sviluppo ha saputo reinterpretare in maniera eccezionale le atmosfere del capitolo originale, che qui si sposano con una costruzione poligonale sempre attenta e ispirata, e con un buonissimo lavoro sulle animazioni.
Manca il doppiaggio italiano della versione PsOne (c'è una traduzione comunque abbastanza precisa), ma dal punto di vista tecnico tutto è davvero al posto giusto. I brani musicali non sono tanti, e lasciano spazio ai rumori ambientali ed ai gracchianti versi di Slig e Paramiti, ma insomma tutto è funzionale alla creazione di un'atmosfera davvero unica.

Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty Abe's Oddysee - New 'n' Tasty non è una riedizione in alta definizione dell'originale capolavoro uscito su PsOne: è un remake vero e proprio, una reinterpretazione delle dinamiche classiche che vengono ricollocate in un contesto moderno. Lo scorrimento laterale continuo, la componente platform più dinamica, le aree inedite e la presenza di 200 Mudokon extra, di fatto, ne fanno un prodotto nuovo nella sostanza. Quello che non cambia è il mondo di gioco, che qui rivive grazie al lavoro meticoloso e inappuntabile del team di sviluppo. Tutto l'amore per un universo affascinante e originale, tutto il disappunto per una storia travagliata, e la tenacia necessaria per rilanciare un titolo vecchio di 17 anni e così vicino ai primordi del genere di appartenenza, si concretizzano per nostra fortuna in un gioco imperdibile, che intriga e appassiona come pochi altri.

9

Che voto dai a: Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty

Media Voto Utenti
Voti totali: 24
9.1
nd