One Piece Unlimited World Red Deluxe Edition Recensione

A quattro anni di distanza dall'uscita su PS3, One Piece Unlimited World Red torna su PlayStation 4 in versione Deluxe. Partiamo all'arrembaggio!

Versione analizzata: Playstation 4
recensione One Piece Unlimited World Red Deluxe Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Switch
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Se c'è una fonte d'ispirazione davvero "illimitata", quella è senza dubbio One Piece, l'opera magna di Eiichiro Oda, costantemente tra i primi posti in classifica dei manga più venduti degli ultimi vent'anni. Un insieme di personaggi, imprese e leggende che non smette mai, da circa due decenni, di entusiasmare gli appassionati con storie sempre nuove. E se ancora all'orizzonte non si intravede la fine del viaggio di Cappello di Paglia e della sua ciurma, il mondo del gaming continua imperterrito ad attingere allo sterminato materiale originale per dare vita ad innumerevoli tie-in: come se non fossero sufficienti le incalcolabili avventure di Rufy da cui pescare a piene mani, il team Ganbarion ha preferito basare il suo Unlimited World Red (uscito quattro anni fa per PS3, PSVita e Nintendo 3DS) addirittura su una vicenda tutta originale, realizzata sotto la supervisione del maestro Oda in persona. Il titolo, che mescolava un'anima musou con una struttura dotata di interessanti elementi ruolistici, torna ora su PlayStation 4 (e a breve su Nintendo Switch) nella sua versione Deluxe, che contiene un enorme quantitativo di DLC e offre a tutti i pirati virtuali un look più in linea con gli standard della current gen. Un bottino decisamente sostanzioso, ma non per questo dal valore inestimabile.

Voglio diventare il re dei tie-in!

Il tratto di Eiichiro Oda si nota sin da subito nella caratterizzazione dei nuovi personaggi (come l'enigmatico Patrik Redfield) che compongono questa epica e strampalata vicenda, in pieno stile One Piece: i toni a metà tra la leggerezza e l'intensità, uniti ad una buona regia virtuale, fanno della narrativa di Unlimited World Red più di una semplice cornice secondaria.

La trama diviene così un vero compendio di intelligente fan service, nobilitato dalla presenza di cutscene ottimamente rifinite per l'occasione: sebbene non si possa certo gridare al miracolo né dal punto di vista visivo né da quello della sceneggiatura, la storyline di Unlimited World Red intrattiene quanto basta, ed in questa versione Deluxe beneficia di una maggiore pulizia durante le numerose cinematiche che inframmezzano la progressione. L'intelaiatura ludica, a tal proposito, rappresenta uno dei aspetti più originali della produzione, che cerca di allontanarsi dai classici stilemi dei musou per abbracciare una deriva da gioco di ruolo. Nel piccolo hub centrale, denominato Trans Town, infatti, nei panni di Rufy potremo girovagare liberamente, chiacchierando con gli NPC, accettando missioni, cimentandoci nella pesca, andando a caccia di insetti con il nostro retino o costruendo interi negozi grazie ai quali migliorare non solo l'economia della cittadina, ma anche gli strumenti a disposizione, come gadget e costumi di vario genere. La riedizione per PlayStation 4 è arricchita da tutti i DLC rilasciati dal momento della prima release, che aggiungono all'opera una serie di inediti oggetti e incarichi collaterali: uno scrigno che, nonostante trabocchi di contenuti, mantiene comunque invariata la sua offerta complessiva in termini schiettamente qualitativi.

Anzitutto troviamo una modalità Storia che procede ad "episodi", in cui, dopo aver annientato un manipolo informe di soldati nemici, giungeremo sino al boss di fine livello: una struttura indubbiamente limitata e ripetitiva, variata soltanto dalla presenza dei già citati elementi ruolistici e dalla possibilità di controllare un party di tre eroi. Tutti i combattenti posseggono una buona diversificazione per quanto concerne il moveset e gli attacchi speciali: nel corso delle battaglie avremo l'opportunità di passare da un guerriero all'altro alla semplice pressione del touchpad del Dualshock 4, così da modificare il nostro stile di combattimento e rendere più intrigante un avanzamento altrimenti troppo monocorde. Accanto alla storyline trova posto la modalità Arena, nella quale dar sfoggio delle nostre tecniche di lotta tramite sfide sempre più difficili, dove saremo chiamati ad affrontare sia manipoli di avversari che ci assalteranno tutti insieme, sia accese battaglie uno conto uno: adempiendo diversi parametri di vittoria potremo poi sbloccare nuovi personaggi e guadagnare sempre più punteggio con cui conquistare il gradino più alto del podio. Benché gli eroi selezionabili siano presenti in numero assai ampio, la ridondanza ludica e concettuale delle missioni potrebbe ben presto rendere l'esperienza sempre meno accattivante e coinvolgente, lasciando così spazio alla noia ed all'inerzia. A ravvivare l'avventura ci pensa la modalità co-op locale, grazie alla quale fronteggiare sia l'Arena sia lo Story Mode in compagnia di un altro bucaniere: in tal caso lo schermo viene suddiviso in due porzioni, rendendo però la leggibilità della scena un po' meno limpida e chiara. Il combat system, del resto, possiede dei tratti che ricordano molto da vicino quelli del button mashing tipico dei musou, con attacchi pesanti e leggeri da concatenare, ed apposite mosse speciali da attivare al momento opportuno. Per ulteriori dettagli sul gameplay di Unlimited World Red e sui suoi innesti da gdr, vi rimandiamo alla nostra esaustiva recensione della versione PS3: in questa sede preferiamo limitarci a confermare i benefici che la rimasterizzazione ha apportato ad un sistema di combattimento tanto spettacolare quanto facile da padroneggiare.

I sessanta frame al secondo rendono gli scontri più dinamici e veloci, e ci permettono anche di gestire con migliore accuratezza le tempistiche delle schivate e dei contrattacchi. Non tutto però funziona a dovere: qualche singhiozzo di troppo (su PS4 base), del resto, è sintomatico di un lavoro di porting non certo impeccabile, che vive di molte luci ed ombre.

In mezzo al mare azzurro e grigio

Quando lo sguardo si concentra sui modelli poligonali dei protagonisti, la genesi portatile del progetto finisce subito nel dimenticatoio: gli eroi principali sono infatti dettagliati, espressivi quanto basta e tratteggiati da un cel shading che si difende con le unghie e con i denti, soprattutto considerando che la Deluxe Edition è in realtà la terza remastered della versione originale, dopo il passaggio dal 3DS alle console casalinghe nel 2014. A peccare, ancora una volta, è il reparto animazioni, troppo rigido, approssimativo e con movimenti mal collegati tra di loro. La gamma di colori più vivace e l'alta risoluzione da un lato mettono in luce una pulizia visiva piuttosto soddisfacente, ma dall'altro evidenziano con maggiore chiarezza tutti i limiti del motore grafico. Ecco che le origini handheld dell'opera tornano a manifestarsi specialmente nella raffigurazione degli sfondi, parecchio elementari e corredati da un tappeto di texture profondamente slavato.

Saremmo anche disposti a porre una benda piratesca sul nostro occhio, se questo port non conservasse gran parte dei fastidiosi problemi del gioco originale: anzitutto le hitbox continuano a sembrarci evanescenti ed impalpabili, come se stessimo colpendo l'aria invece del corpo (spesso immobile) dei nostri avversari; in secondo luogo la telecamera di gioco si prodiga in inquadrature sballate ed ingestibili, che si incastrano negli angoli più stretti delle arene, minando la corretta comprensione della scena. Infine, non mancano alcuni, irritanti pop in dei nemici, che compaiono su schermo con eccessivo ritardo: più volte, non a caso, abbiamo assistito a scenette alquanto buffe nelle quali i nostri alleati si sforzavano ad assalire soldati invisibili, che apparivano magicamente sulla scena quando il combattimento era già iniziato da qualche secondo. Possiamo anche comprendere gli effetti di un miraggio dopo giorni di traversata, ma qui forse si esagera...

One Piece Unlimited World Red Deluxe Edition La Deluxe Edition di One Piece: Unlimited World Red è semplicemente una rimasterizzazione sì rigonfia di contenuti ma abbastanza pigra nel lavoro di aggiornamento. La buona idea di base, che fonde l'andamento di un musou con la profondità di un gdr, resta solida ed efficace anche ad anni di distanza dall'esordio, pur mostrando il fianco ad una semplificazione e ad una ripetitività connaturata nel genere d'appartenenza. A galla tra un discreto comparto narrativo ed una longevità di tutto rispetto si mantiene quindi un'esperienza cui gli estimatori del capolavoro di Oda potrebbero mirare con interesse. Peccato tuttavia che la versione Deluxe porti con sé un novero di problematiche tecniche da non sottovalutare, che sminuisce inevitabilmente il valore di mercato di questo piccolo tesoro di fan service. La rotta per diventare il re dei tie-in, insomma, non è ancora quella giusta.

6.5

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