Overwatch - Orisa Oggi alle ore 17:00

Giochiamo in diretta con il nuovo eroe di Overwatch!

Recensione Pac-Man 256

Dopo aver riscosso un buon successo su piattaforme mobile, Pac-Man 256 arriva anche su console e PC: abbiamo provato la versione PlayStation 4.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Pac-Man 256
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Nel caso di Pac-Man 256 ci troviamo di fronte a un gioco il cui valore è più concettuale che di sostanza. La sostanza non manca ma è invero ridotta ai minimi termini. Abbiamo pure qualche riserva sul passaggio del titolo da piattaforme mobile a home console. Dal punto di vista concettuale, tuttavia, Pac-Man è un'operazione di indubbio valore. Prende il Pac-Man originale e lo rilegge in chiave contemporanea - come già avevano fatto Pac-Man Championship Edition e soprattutto il suo seguito diretto, Championship Edition DX - mettendo però in discussione il concetto stesso di labirinto. Se i due titoli precedenti si erano mantenuti fedeli al labirinto chiuso dell'originale, con Pac-Man 256 si assiste alla distruzione dei suoi confini: dal riquadro (che equivale allo schermo) verso l'infinito. Pac-Man 256 cambia genere e diventa un endless runner. E quel 256?

Storia di un livello

La storia del livello 256 ha qualcosa di leggendario: a causa di un bug, Pac-Man non poteva proseguire oltre quelle Colonne d'Ercole. Il livello 265 era in altre parole l'ultimo livello di Pac-Man. Non quello conclusivo, ma l'ultimo percorribile.

Quel bug ha fatto storia e se siete curiosi vi consigliamo di fare qualche ricerca in rete. Si narra però che qualcuno sia riuscito ad andare oltre, in barba al glitch che di fatto rendeva metà dello schermo illeggibile. In fondo era tutta una questione di immaginazione: il labirinto era lì, sotto quei pixel gettati alla rinfusa. In Pac-Man 256, crollata ogni barriera, il giocatore deve correre all'infinito, fare più punti possibili, evitare i fantasmini. Procedere dal basso verso l'alto, inseguito da quel mitologico glitch. È un cambio di prospettiva notevole, una rivisitazione intelligente e per certi versi ardita dell'esperienza originaria. Championship Edition DX puntava tutto sull'estetica flashata e sull'accompagnamento sonoro ritmato, con il giocatore calato in un labirinto ipnotico che sfociava quasi nel rhythm game. Il nuovo endless runner di Hipster Whale non si limita a distruggere quel labirinto, aprendo a Pac-Man i reami dell'infinito senza soluzione di continuità, ma rompe persino (e anche) la quarta parete: il bug del livello 256 diventa un nemico virtuale che dà la caccia al giocatore, un avversario che può essere compreso e apprezzato solo se il giocatore è a conoscenza di quel celebre bug. Si fa leva sulle conoscenze pregresse dell'utente; contemporaneamente, un fatto storico diventa pretesto e protagonista di un videogioco. Concettualmente, Pac-Man 256 è un'opera notevole.

Correre, correre, correre

Pac-Man è sempre stato un corridore provetto, ma almeno prima aveva un obiettivo: completare il livello. Immaginatelo oggi sperduto, senza alcuna metà all'orizzonte: ecco a voi Pac-Man 256. Il record è sempre al centro dell'esperienza: vince il giocatore che sopravvive più a lungo, che riesce ad andare più lontano in questo infinito intrico di corridoi. Non c'è tempo da perdere, il glitch vi rincorre, non potete stare fermi. Mangiate più pillole possibili, evitate i fantasmini oppure fateli fuori dopo aver ingoiato il pillolone. A ravvivare il tutto ci pensano nuovi power-up degni del miglior action e che si sbloccano man mano che raggiungete nuovi record.

Il raggio laser, il power-up che congela i nemici, le bombe e così via. Se vi stancate di giocare da soli potete sempre provare col multiplayer locale fino a quattro giocatori. Si parlava inizialmente di alcune riserve riguardo alla transizione da mobile a home console. L'impressione è che l'esperienza di Pac-Man 256 sia decisamente più appropriata alla dimensione mobile, vuoi perché adatta a sessioni mordi e fuggi, vuoi perché priva di tutte quelle modalità e quegli orpelli che in genere ci si aspetta dai giochi per home console. Tenetelo a mente, qualora siate giustamente incuriositi dal titolo Hipster Whale.

Pac-Man 256 Dal punto di vista puramente ludico, Pac-Man 256 è un titolo senza troppi fronzoli. Modalità di gioco ridotte all'osso, esperienza endless runner che ha come unico obiettivo la ricerca del record. Per 4,99 euro, comunque, ci sta. Il titolo Hipster Whale brilla tuttavia sul versante concettuale: Pac-Man 256 rilegge un classico in maniera convincente e intelligente. Gli sviluppatori hanno giocato con la storia del brand e riportato in vita il leggendario bug del livello 256. Il glitch insegue il giocatore, costretto a correre non solo per fare più punti possibili, ma anche per salvarsi dall'oblio del codice corrotto. Opzione multiplayer a parte, si tratta di un titolo decisamente più adatto alla dimensione mobile e che su PS4 (e One) fatica a trovare una propria collocazione. Il voto, in questo caso, tiene conto dell'indubbio valore concettuale dell'operazione.

7.5

Che voto dai a: Pac-Man 256

Media Voto Utenti
Voti totali: 4
5.2
nd