Recensione Pac-Man Championship Edition 2

L'intramontabile classico si rinnova ancora una volta, tra divertimento, tradizione e tante novità, non tutte egualmente riuscite.

Versione analizzata: PC
recensione Pac-Man Championship Edition 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Rinnovare una leggenda, reinterpretarne i valori per renderli attuali anche a distanza di tempo, riuscire a coniugare tradizione ed innovazione senza tradire la propria, trentennale filosofia. Namco Bandai ci ha dimostrato già nel 2010 che riuscire in questo difficile intento non è poi così impossibile, sfornando quel piccolo capolavoro di Pac Man Championship Edition DX; una gemma capace di riproporre l'intramontabile formula del leggendario cabinato in una variante moderna e ricca di novità, capace di sedurre tanto i veterani della serie quanto un pubblico nuovo e più giovane. A distanza di ben sei anni dalla pubblicazione di quella versione riveduta e corretta di Pac Man Championship Edition, la software house giapponese è pronta a lanciarne sul mercato l'attesissimo seguito: un prodotto che diverte ed entusiasma col suo ritmo incessante e con una dose di novità da non sottovalutare, anche se non tutte egualmente riuscite.

Piatto ricco

Pac Man Championship Edition 2 non pecca certamente in quanto a contenuti: dopo aver terminato il tutorial potrete subito cimentarvi nelle due distinte modalità che compongono il succoso pacchetto, intitolate "A Caccia di Punti" e "Avventura", ciascuna caratterizzata da una serie di missioni ed eventi che piegano e riscrivono le regole del Pac Man più classico. Non tarderete molto ad entrare in contatto con le tante novità che caratterizzano il gameplay di questo nuovo capitolo, la più importante delle quali è senza ombra di dubbio associata ai malvagi fantasmi che infestano i vari labirinti. I perfidi avversari infatti non si riveleranno più letali al primo contatto, ma potranno essere colpiti per un massimo di tre volte in rapida successione: questo li farà infuriare e li trasformerà nei feroci assassini ectoplasmatici che siamo abituati a conoscere da sempre. Nell'atto della trasformazione i colorati spettri compieranno un bel salto, un movimento che dovremo imparare a sfruttare strategicamente, approfittandone per passarvi letteralmente sotto incolumi e proseguire così sul nostro cammino. Tornano anche i fantasmini dormienti già apprezzati nel precedente episodio, i quali, una volta disturbati, andranno ad unirsi ad uno dei loro quattro "superiori", formando un inedito treno fantasma. I treni fantasma diverranno sempre più lunghi e pericolosi minuto dopo minuto, e ostacoleranno spesso il nostro cammino con le loro scomode dimensioni: inoltre, quando riusciremo finalmente a recuperare l'iconico power up della serie divenendo cacciatori e non più prede, dovremo esser pronti ad anticiparne le traiettorie, dal momento che potremo divorare i sinuosi avversari solo colpendo il fantasma posizionato in testa al "treno". Quando riusciremo nel nostro intento spettacolari sequenze animate mostreranno il nostro giallo alter ego esibirsi in bulimiche acrobazie, a tutto vantaggio dell'high score. Importanti novità anche nel layout dei singoli stage, ora arricchiti da inedite piattaforme che vi proietteranno in più distanti luoghi della mappa, così come nella gestione dei power up, i quali di tanto in tanto potrebbero presentarsi nella loro inedita versione "mobile", rendendone più difficile il recupero. Le feature inedite si esauriscono con l'introduzione della frenata, grazie alla quale bloccare sul posto Pac Man evitando che si scontri con i fantasmi e li faccia infuriare, nonché la curva in accelerazione, con la quale guadagnare velocità dopo una svolta repentina, a patto di accompagnarne la direzione con l'analogico. Le rivoluzionate dinamiche di gioco vengono espresse al meglio nelle due modalità disponibili alle quali accennavamo prima. "A Caccia di Punti" ci porrà dinanzi ad un enorme tabellone di eventi composto da ben quaranta stage diversi: dieci livelli di base vengono rielaborati in quattro varianti, permettendo di potersi allenare in maniera rilassata e senza la pressione delle vite limitate, oppure offrendo le sfide Treno singolo, Normale ed Estremo (in ordine crescente di difficoltà). L'obiettivo di questa modalità è quello di raggiungere il punteggio più alto nei cinque minuti disponibili: Treno singolo consente di prendere dimestichezza con le nuove regole di gioco e con le dinamiche legate ai ghost train senza affollare troppo lo stage, ma è la difficoltà estrema ad esprimere al meglio tutte le peculiarità di Championship Edition 2, mettendo a disposizione del giocatore una singola vita ed eliminando i tre tocchi necessari a far infuriare i fantasmi, ridotti ad uno.

Per gli amanti del brivido insomma, e per tutti coloro che non temono una sfida profonda e stimolante, ma sempre onesta. A completare l'offerta ludica troviamo l'Avventura, una modalità strutturata in macro-aree da sei eventi ciascuna: ogni sfida metterà a disposizione del giocatore stelle da accumulare una volta completata, utili per sbloccare l'accesso al boss di turno. Le boss fight costituiscono un'altra importante novità, rivelandosi però meno complesse e curate di quanto ci saremmo aspettati: in una corsa contro il tempo dovremo recuperare tutti i pallini del labirinto, così da mangiarne il frutto e permetterci di passare al dungeon successivo. Se riusciremo a concludere prima dello scadere del tempo la sequenza di livelli, divorando in ultima istanza tutti i treni fantasma rimasti, avremo sconfitto il super avversario che incombe sullo sfondo, guadagnandoci inoltre l'accesso al mondo successivo. Ottenendo punteggi elevati e completando i challenge più avanzati sbloccheremo nuovi contenuti, per una progressione sempre vivace e sostenuta, che premierà il giocatore più abile, pronto a dedicare tempo ed impegno al titolo, sfidando in primis sé stesso. Ventiquattro ambientazioni diverse per i labirinti, ben dodici sfondi di gioco, nove stili relativi al character design e cinque differenti punti di vista della telecamera contribuiscono a far registrare un buon incremento di sbloccabili rispetto al già ricco episodio passato. Un confronto con un predecessore che però si fa difficile da sostenere per questo Championship Edition 2, un titolo che non riesce ad avere lo stesso travolgente impatto che abbiamo potuto apprezzare qualche anno fa. Non tutte le novità relative al gameplay convincono stavolta: la nuova gestione dei fantasmi potrebbe far storcere il naso ai puristi della serie, ma contribuiesce a rivoluzionare il ritmo del singolo stage, reinventando completamente l'approccio al gioco. Molto di più poteva essere invece fatto con le Boss fight, le quali si rivelano null'altro che una poco creativa alternativa ai singoli stage dell'Avventura, senza introdurre regole ed ostacoli sostanzialmente nuovi, ma sopratutto senza riuscire a trasmettere l'adrenalina di uno scontro campale, seppure in salsa Pac Man.

E, più in generale, questo seguito si affida un pò troppo in talune occasioni alla struttura dell'apprezzato predecessore, non riuscendo a replicarne l'impatto sia stilistico che ludico: il profilo tecnico non presenta novità di rilievo, recuperando le atmosfere al neon che abbiamo già imparato a gustare a suo tempo, e stessa cosa può essere detta per il comparto sonoro, sicuramente buono, ma adagiatosi sui ritmi techno del predecessore.

Pac-Man Championship Edition 2 Pac Man Championship Edition 2 risulta indubbiamente un titolo completo, ricco, divertente e curato, ma non riesce ad eguagliare quanto di buono espresso dall'inarrivabile Championship Edition DX. Il team ha lavorato duramente per rielaborare ancora una volta il classico cabinato con creatività e oculatezza, ma il risultato non eccelle: da un lato abbiamo apprezzato le nuove dinamiche relative ai malvagi fantasmini, le quali contribuiscono ad offrire ritmi ancora più frenetici che in passato, dall'altro però le Boss Fight si sono rivelate deludenti, incapaci di assumere una propria identità nel contesto della già vasta offerta ludica. Pac Man Championship Edition 2 non riesce quindi a compiere un decisivo passo in avanti, limitandosi a perfezionare (e non sempre riuscendovi) una struttura che non sorprende come accaduto sei anni fa. Eppure l'enorme quantità di contenuti sbloccabili e gli inediti labirinti di gioco contribuiscono a confezionare un prodotto indubbiamente curato e divertente, da non lasciarsi scappare se si è fan della saga o se si adora la tipica filosofia arcade.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: i5 2500K
  • RAM: 8 gb
  • GPU: Nvidia GTX 960
7.6

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