Recensione Pac-Man Championship Edition DX

Pac Man celebra il suo trentesimo anniversario.

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

“Did you know that the original name for Pac-Man was Puck-Man? You'd think it was because he looks like a hockey puck but it actually comes from the Japanese phrase 'Paku-Paku,' which means to flap one's mouth open and closed. They changed it because they thought Puck-Man would be too easy to vandalize, you know, like people could just scratch off the P and turn it into an F or whatever.”

Scott Pilgrim, mentre tenta di far colpo su Knives Chau.

Cosa possiamo dire di nuovo su Pac Man che non sia già stato detto? Nato nell’ormai lontano 1980 dalla fervida mente di Toru Iwatani, il mostriciattolo mangiafantasmi di Namco ha compiuto, a Ottobre, i suoi primi trent’anni e, per celebrare l’evento, Namco, tuttora proprietaria del brand, ha lanciato questa nuova incarnazione della sua icona, mostrandoci come, anche con tre decenni sulle spalle, le grandi idee di game design possano resistere allo scorrere del tempo anche solo con pochissimi lifting.

Pac Man - Championship Edition DX raccoglie lo spunto già lanciato dal precedente C. E., proponendosi come un full reboot della serie: recuperando le fondamenta di base del gioco ne ricostruisce le meccaniche dandogli una buona dose di lucido.
Le logiche di Pac Man, naturalmente, rimangono sempre le stesse: nei panni della nostra sfera gialla dovremo ingoiare più pallini colorati possibile, evitando allo stesso tempo i classici fantasmi; chi ha giocato al Pac Man classico non si aspetterà stravolgimenti enormi, tuttavia Namco è riuscita letteralmente a reinventare la ruota, impiantando sul gameplay che tutti conosciamo una spinta moderna che impara la lezione dei tanti Arcade recenti e porta Pac Man nel XXI secolo. Prima di tutto i pallini, il nostro cibo preferito, appariranno ora solo seguendo un pattern casuale in punti diversi del labirinto e, quando li avremo gustati tutti, dovremo raggiungerne una nuova fila al capo opposto dello schermo. Anche il movimento dei fantasmini è cambiato completamente: non partiranno più dal centro dello schema ma si piazzeranno in vari punti, dormendo, e saranno risvegliati solo quando Pac Man gli passerà vicino. Nel momento in cui riusciremo a ingoiare uno dei frutti che ci permettono di mangiare i nostri nemici, ovviamente, otterremo un bonus piuttosto significativo se saremo abbastanza bravi da mangiare tutti i nemici che incontreremo nel livello. L’ultimo tocco di classe aggiunto da Namco è uno zoom in slow-mo che si attiva quando rischieremo di venire mangiati, che da al giocatore la possibilità di correggere i suoi errori all’ultimo momento.
Tutti questi piccoli "improvement" riescono a non snaturare l’immediatezza e il feeling del gioco classico, aumentando però al tempo stesso il livello di sfida e riuscendo a svecchiare un gameplay tanto intramontabile quanto difficile da proporre a una generazione di giocatori cresciuta con Call of Duty e gli XBLA d’essai che affollano i server di mezzo mondo.
Pac Man - C. E. DX offre tre modalità di gioco: il classico Score Attack in cui dovremo tentare di fare più punti possibile in un tempo limite, il Time Attack in cui dovremo, invece, raggiungere un dato punteggio in cinque micro - stage consecutivi, conclusi da un livello-boss più lungo e, infine, la modalità Ghost Combo, dove il nostro obiettivo sarà fare una strage di fantasmini accumulando più bonus e combo possibile.
La grafica, molto semplice ma efficace, mischia gli immancabili livelli retrò con alcuni tratti da Ms. Pac Man, Pacmania e il vecchio Pac Man Championship Edition; naturalmente tutti i nostri risultati potranno essere condivisi sulla leaderboard mondiale e sul nostro profilo di Xbox Live. Namco ha anche annunciato che, con il passare dei mesi, renderà disponibili all’interno del gioco, oltre che gli immancabili nuovi livelli, anche una serie di filmati d’archivio che raccontano la storia di Pac Man e, più in generale, del videogaming.
Insomma, con questa edizione Deluxe del suo gioco più famoso, Namco ha fatto un gran lavoro, evitando le classiche operazioni di cassetta per proporre a tutti i videogiocatori, vecchi e nuovi, un vero e proprio pezzo di storia, immancabile in tutte le collezioni che si rispettino.

Pac-Man Championship Edition DX Pac Man - Championship Ed. DX riesce, con successo, a portare nel XXI secolo un’icona immortale della nostra Industry, aggiornandone il gameplay ma riuscendo a mantenere lo stesso feeling che, negli anni ’80, ci faceva spendere ore e ore nelle sale giochi, tentando di prendere quell’ultimo - maledetto - pallino giallo. In barba a tutti i fantasmi.

9

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