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Recensione Picross E

Il rompicapo a nonogrammi torna sull'e-Shop del 3DS

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  • 3DS

Il 3DS è senza dubbio la console perfetta per gli appassionati del Picross. Tra la Virtual Console, la retrocompatibilità col DS e l'eShop, sono ora ben quattro i titoli interamente dedicati ai nonogrammi realizzati da Nintendo. Procedendo in ordine cronologico, si parte con Mario's Picross, originariamente realizzato per Game Boy, e si procede con i due titoli usciti sulla prima console a doppio schermo di Nintendo, Picross DS e Picross 3D, fino ad arrivare a questo Picross E.
Dopo l'esperimento in tre dimensioni di Picross 3D, Picross E torna alla formula originaria, ma in una forma snella che ben si adatta all'essenza di un titolo in digital delivery.

Regole di Base e Modalità

Per chi non conoscesse il gioco enigmistico alla base del titolo, riassumiamo brevemente le regole del picross. La griglia di gioco presenta dei numeri in corrispondenza di ogni riga e di ogni colonna, ed il compito del giocatore è quello di individuare le caselle da annerire lasciandosi guidare dai numeri, fino a ricostruire il disegno nascosto dallo schema. In ogni gruppo di numeri, le singole cifre ci svelano quante caselle contigue vanno annerite, così una sequenza del tipo 3 4 3 fa sì che debbano essere annerite prima tre caselle, poi quattro e poi ancora tre, lasciando uno o più spazi bianchi ogni volta. Come nei migliori giochi, poche regole facili da imparare nascondono una complessità ed una serie di assunti impliciti tale da far appassionare i giocatori molto a lungo: se nei primi, piccoli, schemi le nostre mosse saranno meccaniche ed immediate, andando avanti e raggiungendo livelli sempre più grandi e difficili, sarà necessario aguzzare l'ingegno e comprendere appieno quelle “regole nascoste” grazie alle quali annerire anche solo una singola casella determinante per poter proseguire.
Picross E, così come i suoi predecessori ci spiega le regole base e le prime utili accortezze grazie ad un comodo tutorial, che permetterà a chiunque di cominciare a giocare. Superata questa prima fase avremo a disposizione quattro gruppi di picross. I primi e sparuti schemi rappresentano poco più che un proseguimento del tutorial, presentando un livello di sfida irrisorio, ma dimostrandosi utili a far prendere la mano a chi si avvicina per la prima volta ad un picross.

Subito dopo abbiamo i livelli cosiddetti "normali". Qui si comincia a fare sul serio, e gli schemi cominciano a crescere in dimensioni e difficoltà. Tuttavia, il giocatore non sentirà la frustrazione dovuta al non sapere se una mossa è giusta oppure no, visto che la cpu ci punisce immediatamente nel caso di un annerimento errato, aggiungendo qualche minuto al tempo impiegato per finire lo schema. Soprattutto in questa modalità si rimpiange la mancanza della possibilità di ingrandire lo schema di gioco, scelta probabilmente dettata dalla mancanza dei gargantueschi schemi da 20x25 di Picross DS e dunque dalla possibilità per gli sviluppatori di mostrare sempre e comunque l'intero picross nel limitato schermo inferiore del 3DS. Peccato che tutto ciò porti ad una dimensione delle caselle ai limiti della sufficienza ed a frequenti errori involontari, dettati dalla mancanza di precisione piuttosto che da calcoli sbagliati.
Tale scomodità viene meno nella modalità "libera", aggettivo che deriva appunto dalla libertà di annerire qualsiasi casella senza subire penalità, ma ovviamente ritrovandosi a dover fare tutto da capo nel caso si sia commesso qualche errore che a fine schema non fa tornare i conti.
A completare l'offerta troviamo la modalità extra, che ci propone 15 schemi finali e porta il computo totale a 150 picross da completare per poter dire di aver finito il gioco.

Una sfida non sempre degna

Ad un primo sguardo Picross E potrebbe sembrare un semplice "level pack" di Picross DS, una mera aggiunta di schemi da affrontare, ma le poche differenze fra il titolo in questione ed il suo predecessore potrebbero far storcere non poco il naso ai fan più assidui della serie. Abbiamo già accennato alla mancanza di schemi che superino una certa dimensione: il limite massimo degli schemi di Picross E è 15x15, non in grado di impensierire e fornire un alto grado di sfida ai solutori più che abili.
Questo livellamento verso il basso della difficoltà è poi aiutato dal sistema che hanno adottato gli sviluppatori per sostenere i giocatori nei momenti in cui non si sa quale casella annerire. Picross DS fu l'unico gioco in cui era possibile "fare una prova" nell'annerire le caselle, ovvero partire da un'ipotesi non certa e continuare a giocare supponendo che sia vera. In questo modo si poteva arrivare ad una contraddizione, annullando le ultime mosse e continuando sapendo che l'ipotesi si era rivelata falsa; oppure continuare senza intoppi, accettando le mosse di prova una volta raggiunta una certa confidenza nelle caselle appena annerite. Di tale meccanismo, assolutamente necessario e da usare diverse volte negli schemi più grandi, non è rimasta traccia, ma è stato rimpiazzato dai cosiddetti suggerimenti. Attivabili e disattivabili in ogni momento, i suggerimenti consistono nel far diventare blu i numeri relativi alle righe ed alle colonne in cui, aguzzando l'ingegno, è possibile annerire almeno una casella senza affidarsi al caso. Insomma, utilizzare i suggerimenti riduce la sfida ad un semplice inseguire i numeri che si colorano di blu, arrivando a scoprire il disegno nascosto senza mai trovare un intoppo.
Sia chiaro che i difetti appena discussi vanno ad inficiare l'esperienza di un ristretto numero di giocatori, ovvero i fanatici che hanno completato Picross DS in ogni suo aspetto, e che adesso chiedono di più: questi giocatori troveranno in Picross E un buon diversivo, ma nulla che ricordi il livello di sfida degli schemi più impegnativi, quelli che richiedevano anche un'ora di tentativi per essere risolti. Il resto dei giocatori, di certo la maggior parte, si ritroverà fra le mani l'ennesimo curatissimo gioco dedicato ad uno dei rompicapo più appassionanti di sempre.

Picross E Picross E fa quello che deve fare senza eccellere. Il gameplay è quello di sempre, accompagnato da un numero di schemi più che accettabile visto il suo prezzo. A storcere il naso saranno i fan più accaniti, che purtroppo non troveranno un livello di sfida sufficiente, ma solo un discreto diversivo.

7.5

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