Recensione PixelJunk 4Am

Un gustoso Music Toy arriva su PSN

Versione analizzata: Playstation 3
recensione PixelJunk 4Am
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Da sempre Sony ha sfruttato il PlayStation Network, la sua piattaforma digital delivery, per offrire ai propri utenti un’ampia gamma di esperienze ludiche che esulassero dai canoni videoludici più classici. Grazie a collaborazioni con talentuosi studi di sviluppo, l'azienda è riuscita a diffondere nelle nostre case esperienze uniche e particolari, gustose chicche per i “palati” più fini. Uno dei team più attivi su questo fronte è certamente Q-Games, che con la sua serie PixelJunk offre ormai da 10 anni produzioni curiose e originali: l’ultimo nato è PixelJunk 4am, un nuovo titolo dedicato interamente al mondo della musica. Più che un vero videogioco, si tratta di un “music toy” che, alla stregua di Wii Music, permette ai possessori di un PlayStation Move di creare sonorità nel modo più intuitivo possibile: il motion controller si trasforma nelle nostre mani in uno geekissimo strumento da DJ Set. Nessun obiettivo, nessun traguardo finale: solo noi, la musica electro funk, e l’esperienza sinestetica di trasformare i nostri movimenti in musica.

Un DJ Set nel PS Move

Precisiamo subito che in 4AM il processo creativo si limita a farci arrangiare di una serie di brani musicali composti da Bayon inclusi nel software. Eppure la vasta gamma di opzioni rende l’esperienza abbastanza ricca. Ogni traccia dispone infatti di 16 campionature differenti da poter inserire nello streaming audio, divise in 4 categorie (tamburi, bassi, ritmo, e sintetizzatore). Una delle caratteristiche più affascinanti del software è la totale assenza di un’interfaccia grafica visibile sullo schermo: la software house ha sfruttato appieno le caratteristiche del Move per mostrare tutte le informazioni del caso tramite l’uso dei tasti, della vibrazione, e dei colori della sfera all’apice del controller, dandoci la possibilità di inserire intuitivamente, nello spazio che ci circonda, tutti gli elementi per personalizzare il brano.
Premendo uno dei quattro tasti frontali selezioneremo la categoria di appartenenza delle campionature: la scelta ci verrà confermata dal cambio di colore della sfera del controller. Ora immaginate che nello spazio tra lo schermo TV e voi ci sia una cornice rettangolare: nei 4 angoli del riquadro virtuale Q-Games ha inserito un campione. Quando muoveremo il Move verso uno di essi, la vibrazione ci confermerà la possibilità di raccogliere il pattern musicale attraverso la pressione del grilletto, portarlo al centro dello schermo ed inserirlo nello stream rilasciando il tasto. La velocità con cui lasceremo andare il tasto determinerà la "morbidezza" (dissolvenza) con cui il campione si unirà al resto del nostro mix.
Ma questo è solo un esempio delle possibilità date da 4Am. Possiamo infatti inserire una serie di effetti sonori per rendere davvero unica la nostra creazione. Il tasto Move è assegnato alla gestione dell’equalizzatore, ma non ci saranno barre da spostare o valori da impostare: il tutto viene gestito dal movimento del controller nelle varie direzioni.
Muovendo la nostra bacchetta in avanti aumenteremo il riverbero, mentre ruotandola simuleremo la rotazione della manopola sul DJ Set per attivare i i filtri EQ. Come un pennello sulla tela di un pittore, muovendo nelle quattro direzioni il Move gestiremo il livello degli alti e dei bassi e delle altre frequenze sonore. Infine potremo inserire dei singoli effetti acustici anch’essi divisi nelle quattro categorie principali, colpendo con il motion controller i quattro bordi della nostra cornice virtuale.
In men che non si dica ci ritroveremo letteralmente a muoverci trasportati dal ritmo della musica, in una vera e propria coreografia gestuale per variare le sonorità del nostro remix. Il tutto rende l’esperienza di gioco di 4AM coinvolgente ed appagante, soprattutto per chi si lascia trasportare con una certa facilità dai beat più ritmati.
4AM si propone come un music toy gestibile da una vasta gamma di utenti: da chi è alle prime arme e si diverte a sperimentare i vari strumenti a disposizione, a chi invece vuole scavare e andare oltre al semplice inserimento di campioni ed effetti, e dare libero sfogo alla propria creatività. In questo il software ci viene incontro con una serie di opzioni avanzate che ci permettono di registrare i nostri loop personalizzati (compresi di effetti EQ e beat scelti da noi), di attivare/disattivare, o isolare singole campionature, e di cambiare al volo il brano su cui lavorare durante la nostra performance.
4AM ci permette inoltre di utilizzare due Move contemporaneamente: il secondo controller potrà essere affidato ad un secondo giocatore per una sorta di co-op musicale, dove effetti e tracce potranno essere gestiti insieme, ma nulla ci vieta di sfruttare l’uso del secondo wand per aggiungere un secondo layer di personalizzazione alla nostra opera musicale.

Broadcasting

4AM dispone di una componente social: le nostre performance saranno trasmesse in diretta a tutti gli altri utenti del PlayStation Network che avranno scaricato il visualizzatore gratuito dal PS Store. Vedere sempre più persone aggiungersi per ascoltare la nostra performance è uno degli momenti più appaganti dell’esperienza di 4AM, sebbene il livello di comunicazione sia limitato alla possibilità di lasciare un apprezzamento scuotendo il Move durante l’esibizione.

Al tempo stesso intinutivo ma complesso

Sfortunatamente, più ci addentreremo nelle possibilità offerte da 4Am, maggiore sarà la complessità dello schema di controllo da dover gestire. Saremo chiamati a ricordarci combinazioni di tasti per disattivare un campione, o muovere con a ritmo il controller per aggiungere un effetto al momento giusto: l’assenza di un HUD vero e proprio sullo schermo si fa sentire soprattutto nel caso in cui il tempismo è un elemento fondamentale per raggiungere il nostro obiettivo.
Non sempre quindi i risultati ottenuti rispecchieranno le nostre aspettative, e sebbene il titolo ci offra tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno, il loro utilizzo adeguato richiede molta pazienza, una sana memoria, un buon orecchio, ed una discreta manualità.

Il principale limite di 4AM sta nel fatto che il nostro lavoro si applicherà sempre a musiche e campioni pre-registrati, e per quanto ci sforziamo nell’inserire in maniera originale loop ed effetti, il risultato non si discosterà mai troppo dalla musicalità di base.
Inoltre, la collaborazione con Bayon ha ristretto decisamente la gamma di generi disponibili all’interno del titolo: tutti i brani presenti nell’app sono di matrice elettronica, tracce che lasciano poco spazio a melodie vere e proprie, puntando maggiormente all’incastro delle varie “texture” musicali caratterizzate da beat, scariche, e vari campioni sintetici.
Si tratta di gusti musicali, ed in questo 4AM è dannatamente selettivo: chi non ama queste sonorità difficilmente troverà appagante creare le proprie performance o ascoltare quelle degli altri utenti.

Sinestetico

Dal punto di vista grafico, il titolo non potrà che far felice chi ha amato gli elementi minimalisti di altre produzioni di Q-Games: ogni brano ha infatti diversi schemi visivi che si adattano perfettamente alle atmosfere musicali. Che siano particelle luminose immerse in un brodo primordiale, che vibrano durante il nostro incessante lavoro di mixaggio, o barre e linee che dipingono paesaggi astratti, il coinvolgimento di 4AM è dato soprattutto dall’effetto “sinestetico” che si viene a creare tra il movimento del controller e i tremori grafici che andremo a scatenare sullo schermo TV. 4AM potrà inoltre esser utilizzato come visualizzatore musicale per le playlist di brani caricate sul disco rigido della PS3, generando atmosfere rilassanti e ipnotiche adatte per i nostri party in salotto.

PixelJunk 4Am 4AM è un titolo sotto molti punti di vista affascinante, originale, capace di sfruttare al meglio le caratteristiche del PlayStation Move. 4AM non è un videogioco, ma uno strumento musicale intuitivo per chi è alle prime armi, capace al tempo stesso di esaudire le richieste dei DJ più esigenti. Ma a tanto estro si contrappone una tracklist che sollazza i soli amanti della musica elettronica alla ricerca di nuovi mezzi per scoprire inedite sonorità. L'utente riesce comunque ad esaltatarsi grazie alla possibilità di compiacere i propri spettatori, che siano questi presenti nel nostro salotto, o collegati tramite PlayStation Network. Chi non sogna di essere un DJ immerso in un bagno di folla difficilmente potrà essere interessato a PixelJunk 4AM, ma il download del viewer gratuito è comunque consigliato, fosse anche solo per assistere alla performance di qualche nuova stella dell'elettronica.

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