Recensione Plants Vs Zombie

La rivoluzione del Tower defence arriva anche su iPhone

Versione analizzata: iPhone
recensione Plants Vs Zombie
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • iPhone
  • Pc

Ci sono alcuni giochi che si adattano perfettamente alle caratteristiche delle piattaforme su cui girano, mostrando fluidità e divertimento immediato; altri, invece, che vista la scomodità dei controlli ed in generale la poca attinenza con la macchina, farebbero meglio a non esistere affatto, o perlomeno a cambiare destinazione.
Plants vs Zombies, appartenente alla prima categoria sopra citata, dato che sembra essere modellato proprio in funzione delle leggi del touch screen Apple: nonostante il gioco abbia visto le prime luci originariamente su PC, questa trasposizione portatile è una delle più riuscite alle quali abbiamo mai assistito, e rientra nel genere (che poi è un sottogenere dello Strategico) dei tower defence. Ma sapete di cosa si tratta? La spiegazione, a grandi linee, potrebbe essere riassunta nel divieto tassativo di permettere ai nemici di espugnare un territorio, e questo usando al meglio le truppe di cui si dispone, studiando attentamente le loro particolarità ed usandole nel modo più saggio e remunerativo possibile.
Proprio come dice il nome, è tutto basato sulla difesa.

Collocazione

L’idea che è alla base di Plants vs Zombies è piuttosto banale, e genericamente uguale per ogni titolo del genere. La sua sorprendente originalità la troviamo, piuttosto, nel modo in cui quei classici stilemi sono magistralmente declinati, un modo che difficilmente si potrà tacciare di noia o ripetitività. Le due fazioni che si affronteranno nel giardino di casa nostra (è proprio quello il territorio da difendere, perché gli zombie non ci divorino il cervello) saranno rappresentate l’una da folte schiere di zombie affamati, e l’altra, cui ci è affidato il comando, dai più variegati tipi di piante.
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare parlando di zombie, saranno proprio quei vegetali a formare le nostre truppe di attacco: avremo a disposizione un giardino intero (suddiviso in caselle) in cui collocare i nostri “uomini” per impedire l’avanzata dei nemici, e da entrambe le parti è davvero impressionante la varietà di scelte che avremo a disposizione. Al termine di ogni livello avremo l’occasione di espandere il nostro armamentario con un nuovo elemento, che potrà spaziare da una pianta sputasemi ad un fungo allucinogeno, da una mina a forma di patata ad una pianta carnivora affamata di zombie, per un totale di 48 diversi esemplari di piante.
Ma se la formula di gioco è stata in questa sede giusto accennata, sembra opportuno analizzarla più nello specifico: ovvero, a conti fatti, come si gioca a Plants vs Zombies?

Trascorsi i circa trenta secondi di caricamento ed avviata la modalità principale (o il quick play), ci troveremo davanti un buffo individuo a spiegarci, in una sorta di mini-tutorial, le nozioni base per tenere a bada gli zombie che infestano casa nostra. Il lato sinistro dello schermo è delegato alla collocazione delle nostre piante, con (inizialmente) sei icone rappresentate dagli elementi che sceglieremo ad inizio battaglia tramite un apposito menu. Una volta costruita la nostra formazione sarà il momento di darci al giardinaggio: ogni pianta, per essere usata, richiede un certo numero di punti, accumulabili raccogliendo i Soli che di tanto in tanto appariranno sullo schermo (e per velocizzare questo processo - o per sopravvivere di notte - avremo a disposizione i girasoli che elargiranno energia per noi), ed una volta collocata sulla casella del giardino che avremo scelto, continuerà ad attaccare fin quando non verrà estirpata dallo zombie di turno. Gli attacchi, come si può intuire, spazieranno dal lancio si semplici semi ad offensive più drastiche che, ovviamente, richiederanno un sempre più elevato numero di punti per l’attivazione.
Il sistema di controllo, interamente delegato al touch screen, è quanto di più semplice potremmo mai immaginare: un click per scegliere cosa piantare, un altro per farlo, un altro per raccogliere i Soli. Tutto qui, semplice e comodo.
Analizzata dunque la formula del gioco “dall’esterno”, andiamo ora a trarne le conclusioni. Plants vs Zombie, in termini di divertimento e semplicità d’uso, scrive le regole che ogni gioco per iPhone dovrebbe seguire: la curva di difficoltà, partendo da un livello accessibile a chiunque, va alzandosi parallelamente allo scorrere degli stage, ed il divertimento, portato dalle innumerevoli combinazioni e sistemazioni di piante, non manca proprio mai. L’avventura principale è lunga ed impegnativa, ed il gioco si presta benissimo anche a quelle partite mordi e fuggi tanto ostentate dal mercato mobile.
Vedere, poi, tutte le vostre creature che combattono all’unisono, esattamente come le avete organizzate, e soprattutto vedere che tutto quello funziona e lo fa bene, vi farà sentire degli abilissimi strateghi. E, inutile dirlo, è bellissimo.

Clorofilla

Parlando del lato tecnico del gioco ci preme sottolineare il buon lavoro fatto dagli sviluppatori: ottima la resa visiva, con esplosioni di colori pastello vivaci e gradevoli, ottime le animazioni e la caratterizzazione degli elementi su schermo, a partire dai personaggi principali (le piante e gli zombie) fino ad arrivare agli effetti scenici di contorno. Lo stesso valga per il comparto audio, che presenta campionamenti azzeccati e ben inseriti nel contesto del gioco, sia per quanto riguarda i temi di sottofondo che gli effetti sonori più spiccioli.

Unica (e non troppo leggera) critica che possiamo muovere al gioco, è quella riguardante il notevole calo di framerate nelle fasi più concitate dell’azione: infatti, quando su schermo sono presenti - tra piante, zombie e proiettili vari - circa un centinaio di elementi da muovere contemporaneamente, l’hardware del melafonino inizia a sudare rendendo tutto abbastanza scattoso. Si tratta comunque di problemi marginali e non troppo frequenti, che nonostante possano arrecare qualche fastidio non intaccano minimamente l’esperienza di gioco ed inficiano soltanto lievemente la bellezza del comparto visivo tutto.

Plants Vs Zombies Plants vs Zombies è una droga. Oltre ad essere divertentissimo e senza dubbio il miglior esponente del genere su iPhone, detta le leggi che ogni gioco portatile dovrebbe rispettare per poter essere chiamato tale. Un sistema di controllo semplice e funzionale ed un divertimento la cui ascesa non conosce pause, sono infatti i maggiori punti di forza del titolo, supportati inoltre da un impianto strategico le cui meccaniche, facilmente assimilabili ma ugualmente molto profonde, soddisfano appieno il giocatore. Peccato solo per qualche calo di framerate nei momenti più intensi, che comunque non scalfisce più di tanto lo splendido lato tecnico del prodotto. Consigliatissimo.

9

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