Recensione Pocket RPG

Arriva su iPad l'Hack'c'Slash di Crescent Moon

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPad

È finalmente arrivata su AppStore l'ultima creazione di Crescent Moon Games: Pocket RPG. Il titolo si presenta come un piccolo hack'n'slash tascabile, che porta con se le caratteristiche più apprezzate per questo genere di giochi: loot e dungeon casuali, una marea di mostri da affettare/infilzare/bruciare, e in generale quella sana ignoranza che permette al giocatore di procedere in oscuri cunicoli senza porsi problemi esistenziali sull'ultima scelta morale fatta, con l'ansia di dover salvare il mondo.
I dungeon sono strutturati a piani, permettendo di spezzare le sessioni con facilità e di riprendere la partita anche avendo poco tempo a disposizione.
Ma, come vedremo al di là di questa sommaria decrizione, Pocket RPG sa essere molto di più, e al tempo stesso molto di meno.

3 personaggi in cerca d'amore

All'utente bramoso di violenza, Pocket RPG presenta un tris di classi fra cui scegliere il proprio alter ego. La scelta del personaggio cambia radicalmente lo stile e la difficoltà di gioco: con il Dark Ranger avremo un pattern di comandi che prevede un dual stick per muoverci e sparare frecce, mentre con il Blade Master sarà presente un tasto per attaccare e lo stick per muoversi. Il Battle Mage invece avrá sempre il dual stick, ma le magie verranno lanciate solo quando si rilascia lo stick di attacco dopo un breve tempo di caricamento.
Progredendo nel gioco, acquisiremo abilitá attivabili con specifiche combinazioni di movimento ed attacco, ben integrate nel sistema di combattimento.
Da notare che attualmente non è possibile creare più personaggi, ma è possibile portare avanti indipendentemente tre salvataggi: uno per classe.

Le cose che possediamo in realtà ci posseggono

Il loot risulta personalizzato per la classe scelta, e qui troviamo la prima mancanza rispetto ad un hack'n'slash tradizionale. Eppure, uesta scelta è comunque funzionale nel contesto del gioco: ogni pg ha infatti 4 slot per l'equipaggiamento, che comprendono un anello, un amuleto e due oggetti speciali per la classe scelta. La poca varietà dell'equipaggiamento viene comunque bilanciata delle caratteristiche dello stesso e da come questa influiscono nel gameplay. Prendiamo il Dark Ranger per esempio, che può equipaggiare arco e frecce: queste ultime sono di varia natura, e comprendo modelli rimbalzanti, a ricerca, perforanti, sdoppianti, che avvelenano, rendono i nemici "gustosi" per gli altri mobs (yum!). E potremmo addirittura continuare. Aggiungete le proprietà dell'arco e avrete in poco tempo un turbinio incessante di frecce che esplodono in mille direzioni, rendendo l'upgrade del personaggio non solo una questione di statistiche, ma anche di preferenze di gameplay: vi capiterà infatti di dover abbandonare un equip più potente dell'attuale perchè vi trovate troppo bene a giocare con le frecce rimbalzanti, ad esempio. E anche le altre classi apportano simili modifiche. Il Blade Master può equipaggiare due armi contemporaneamente e punta al mix degli effetti, mentre il Battle Mage unisce libri di combattimento a focalizzatori del mana, puntando più a massimizzare il danno. Ogni classe comunque offre un'esperienza di gioco assolutamente personale e diversificata.

Lavorare duro duro lavorare

Un'altra atipicità di Pocket RPG riguarda il sistema di avanzamento di livello, che viene azzerato all'inizio di ogni dungeon. Insieme al loot. Infatti, ogni dungeon è diviso in vari piani, con un boss finale. Dopo il boss, verremo valutati per la nostra prestazione, e riceveremo oro e punti abilità da distribuire. Con l'oro potremo sbloccare caratteristiche per le armi, in modo che vi sia possibilità di trovarle attive sul prossimo pezzo di equipaggiamento che raccoglieremo. I punti abilità invece potranno essere spesi per potenziare il personaggio. Non è possibile personalizzare la build del pg, e alla fine sbloccheremo tutte le abilità.
Iniziando un nuovo dungeon, avremo solo le abilità acquisite e dovremo ricostruire livello ed equipaggiamento durante il viaggio verso il boss. Il tutto funziona sorprendentemente bene, grazie al gameplay assuefacente e alle tante personalizzazioni possibili tramite loot.

Anche l'occhio (e l’orecchio) vuole la sua parte

Graficamente il titolo è estremamente appagante.
I modelli, nonostante il basso numero di poligoni, sono ben costruiti ed animati con una competente direzione artistica, rendendo i dungeon di Pocket RPG vibranti e caratteristici. La fluidità è sempre garantita anche nelle situazioni più concitate, anche se un paio di volte l'applicazione è andata in crash.
Per quel che riguarda il reparto audio, gli azzeccati motivi epici accompagnano il giocatore senza infastidire, mentre gli effetti sonori sono vari e ben campionati ed arricchiscono quanto si presenta a video.

Pocket RPG Nonostante i limiti, Pocket RPG porta una visione di gioco solida e funzionale, perfetta in ambito portatile. Proprio per questo è strano che sia stata rilasciata per prima la versione per iPad (quella per iPhone dovrebbe uscire in un mesetto, non è chiaro se come aggiornamento ad app universale), quando Pocket RPG dà sicuramente il meglio nei minuti di pausa, anche se si presta comunque a lunghe sessioni. In ogni caso, rimane un titolo assolutamente consigliato, con l'accortezza di ritardare eventualmente l'acquisto in caso si preferisca l'eventuale versione per iPhone.

8.5

Che voto dai a: Pocket RPG

Media Voto Utenti
Voti totali: 11
8.1
nd