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Pokemon Sole e Luna Recensione

I Pokémon stanno tornando, e sono più in forma che mai. Ecco la recensione di uno dei capitoli più innovativi nella storia della produzione di Game Freak.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Pokemon Sole e Luna
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Dopo tanti anni, i Pokémon continuano a stupire. Quello delle piccole creature tascabili di Game Freak sembrava quasi un fenomeno passeggero, quando ben venti anni fa affacciarono sul mercato videoludico accompagnati da serie animate, carte collezionabili e gadget di ogni tipo. E invece sono ancora qui, in perfetta salute e pronti a sconvolgere ancora una volta i giocatori di tutto il mondo con Pokemon Sole e Luna. Con l'arrivo di questa settimana generazione, i piccoli mostriciattoli di casa Nintendo sono finalmente pronti a stupire nuovamente i loro fan, stravolgendo tutti i capisaldi dei precedenti capitoli del brand e rinnovandone ogni più microscopico aspetto. La ripetitiva e stancante corsa alle medaglie, una volta messo piede nel rassicurante arcipelago di Alola, lascerà il posto a una struttura meno standardizzata, più eclettica e variegata, capace di disinnescare in un batter d'occhio le paure degli indecisi; una gigantesca ventata d'aria fresca che potrebbe finalmente richiamare in massa i vecchi appassionati disillusi. Le novità sono molte e, per quanto non risultino mai particolarmente sconvolgenti se prese singolarmente, una volta inserite con precisione chirurgica all'interno del logoro tessuto ludico della saga hanno portato a compimento una piccola, grande magia.

Un nuovo viaggio

La regione di Alola è caratterizzata da una vegetazione lussureggiante, e si configura come una sorta di paradiso tropicale molto variegato ma al contempo estremamente coerente; un luogo misterioso e straripante di personalità, in cui città modernissime e maestose sono sommessamente affiancate da piccoli insediamenti che sembrano usciti da un vecchio film western. Ci pensano le numerosissime usanze e le piccole abitudini locali, poi, a caratterizzare a dovere queste nuove terre, a renderle davvero credibili, vive e ricche di carisma. In effetti, l'arcipelago che fa da sfondo a questa nuova avventura è forse una delle ambientazioni più riuscite tra tutte quelle partorite dai ragazzi di Game Freak. Alola vive di tradizioni e rituali, di spunti unici. Dispiace soltanto che il team di sviluppo non abbia osato qualcosa in più in termini di level design, prestando magari maggiore attenzione durante la creazione di alcune delle aree minori che faranno da sfondo alle nostre prime scorribande all'interno di questo nuovo mondo. Il tunnel roccioso che ci condurrà alla terza ed ultima prova dell'isola di Akala, ad esempio, ci è parso fin troppo lineare e vuoto, ben lontano dallo splendore raggiunto dalle tortuose e tentacolari cavità sotteranee all'interno delle quali, tanti anni fa, abbiamo dato la caccia a una miriade di scagnozzi del team rocket (qui sostituiti, non troppo degnamente, da un fin troppo anonimo Team Skull). E così anche i luoghi delle prove, spesso e volentieri fin troppo stretti e claustrofobici, poco articolati e mai sconvolgenti. La situazione, almeno da questo punto di vista, migliora sensibilmente con il progredire dell'avventura, ma avremmo certamente gradito una maggiore complessità anche nelle prime fasi del viaggio. A rendere imperdibile questa nuova avventura nel mondo dei Pokémon, invece, ci pensa il nuovo sistema di progressione. Come già abbiamo accennato a inizio articolo, stavolta per dimostrare il nostro valore e vantarci dei nostri progressi con il resto degli isolani non dovremo sfoggiare la classica collezione di medaglie, bensì mostrare la nostra raccolta di Cristalli Z. La differenza è sottile, ma sostanziale. Almeno concettualmente, è una svolta epocale per il brand.

Poképassaggio

In Pokèmon Sole e Luna sarà finalmente possibile spostarsi volando, nuotare e rompere le rocce che ci impediscono di proseguire il nostro viaggio senza bisogno di ricorrere all'utilizzo delle MN. Le MT restano invece parte integrante delle dinamiche di allevamento dei pokémon. Questo significa una maggiore libertà di scegliere la nostra squadra e le nostre mosse. Per muoverci rapidamente e sfondare i massi potremo cavalcare un Tauros, per volare rapidamente da una parte all'altra della regione di Alola potremo far affidamento su un fantastico Charizard; per nuotare, invece potremo fare affidamento sul classico Lapras. Ovviamente non dovremo possedere questi pokémon per usufruire di questi benefici, ci basterà premere il tasto Y per richiedere immediatamente un poképassaggio. Una graditissima novità che espande in modo eccellente un concetto che già aveva fatto capolino - seppur in una forma ancora acerba e non troppo funzionale - all'interno di Pokèmon X e Y.

Questi particolari oggetti saranno equipaggiabili dai nostri pokémon, e ci consentiranno di sbloccare il loro "potere Z". Un potenziale nascosto che gli consentirà di sferrare nuovi, spettacolari attacchi. Non tutti i pokémon, però, saranno capaci di usare ciascun cristallo indistintamente: ognuno di questi oggetti conserverà dentro di sé il potere di un elemento specifico, e risulterà equipaggiabile soltanto dalle creature in grado di utilizzare almeno una mossa di quel tipo. Potenti ed efficaci come poche altre, le mosse Z potranno essere utilizzate soltanto una volta per ogni scontro, e verranno sempre introdotte da una sequenza animata realizzata divinamente, magistrale sia a livello registico che tecnico.
Le medaglie e le lotte contro i capi palestra, però, non sono le uniche grandi assenti in Pokémon Sole e Luna. La vita dell'allenatore di Alola, insomma, è ben diversa da quella dei colleghi che in passato hanno cercato fortuna nel resto del continente. Non c'è una vera e propria Lega Pokémon, e tutto si basa su un'usanza tipica dell'arcipelago, un complicato e lungo viaggio che ci porterà a spasso per le quattro isole maggiori della regione, ciascuna delle quali sarà presidiata da vari capitani (il cui numero varia in base all'isola) e da un "Kahuna", un allenatore anziano, potente e particolarmente esperto nell'arte della lotta. Ciascun capitano vi sottoporrà ad una prova, al termine della quale ci troveremo faccia a faccia con un temibilissimo pokémon dominante. Un'altra novità molto interessante, che introduce di soppiatto una sorta di surrogato delle classiche boss fight che da anni siamo abituati ad affrontare all'interno dei vari rpg di stampo nipponico.

Questi pokémon sono incredibilmente più grandi e potenti di qualunque esemplare della propria specie, e potranno contare sull'aiuto di una peculiare aura capace di potenziarne ulteriormente resistenze, statistiche di difesa o potenza di attacco. Saranno avversari ostici, da non sottovalutare per nessun motivo. Una volta superate tutte le prove di una singola isola, ci troveremo faccia a faccia con il suo Kahuna.
Mentre quella con il "capo" dell'isola sarà una semplice lotta vecchio stile, le varie prove saranno quasi sempre imprevedibili e divertenti: alcuni capitani ci chiederanno di raccogliere per loro alcuni ingredienti all'interno di un fitto bosco o di alcuni cacciare alcuni pokémon dispettosi da una grotta, altri ci sottoporranno a simpatici quiz. Ci sono novità interessanti anche per quanto riguarda i combattimenti, che si arricchiscono di alcune interessanti feature inedite. Sia i pokémon dominanti che quelli selvatici saranno adesso in grado di chiamare dei rinforzi, pokémon della loro stessa specie che li accompagneranno per il resto della battaglia. Tornano dunque anche le normali battaglie doppie, sia in uno contro due che di coppia. Uno scenario che apre possibilità interessantissime, purtroppo non molto sfruttate all'interno della storyline principale. Forse anche perché, a causa delle evidenti limitazioni della macchina su cui gira, il motore grafico sembra faticare tantissimo quando ci sono quattro pokémon diversi a schermo. Uno sforzo che, per altro, tende a farsi quasi insostenibile nel momento in cui ci apprestiamo ad affrontare una delle cosiddette "Battle Royale", particolari battaglie tutti contro tutti per quattro pokémon che potremo svolgere soltanto all'interno dell'apposita arena.

Acchiappali tutti... ancora una volta.

Sole e Luna segnano l'arrivo della settima generazione di pokémon, e portano in dote un discreto numero di nuove specie, accompagnate da inaspettate revisioni di alcune vecchie conoscenze. Forse è merito dell'habitat particolare dell'arcipelago, della sua lontananza con il resto del continente o della sua stravagante conformazione, ma molte specie appartenenti alle generazione precedenti appaiono ora cambiate, mutate nell'aspetto e nelle abilità di combattimento. Rattata presenta un colorito diverso e due strani baffetti, Raticate è diventato un ratto paffutello e assai buffo. Tra i pokémon "mutati" trovano spazio anche Meowth e la sua evoluzione, Marowak e molti altri ancora.

Festiplaza

La festiplaza rappresenta l'anima social di Pokémon Sole e Luna, un parco giochi in cui incontrare altri allenatori, organizzare lotte e gestire gli scambi. Presenta alcune somiglianze con la Galleria Solidarietà dei giochi di quinta generazione, con tanto di negozi in cui poter spendere i nostri gettoni e missioni da compiere per sbloccarne altri. Accumulando monete faremo salire di livello l'intera piazza, aprendo la porta a nuove possibilità e sbloccando feature aggiuntive. Potremo ad esempio accedere a nuovo minigiochi, alcuni dei quali saranno da portare a termine con l'ausilio di altri giocatori. Pare siano previsti anche eventi globali a tempo, dei quali ancora non conosciamo i dettagli.

Alcuni, come Vulpix e la sua evoluzione, sono incredibilmente migliorati, mentre altri sembrano aver perso qualche colpo. In linea di massima, insomma, dobbiamo ammettere di non essere rimasti particolarmente impressionati né dalla qualità del redesign né dalle new entry di settima generazione. Dl resto, è proprio difficile rimanere estasiati di fronte a strampalati castelli di sabbia con una paletta conficcata in testa (non è uno scherzo, esiste davvero un pokémon così), asini dagli occhi spiritati e strani granchi che indossano buffi guantoni colorati. Al di là della stravaganza dei singoli pokémon, però, è proprio lo stile generale a non convincerci pienamente. Non mancano comunque alcune specie nuove davvero intriganti e belle da vedere, come l'ottimo Tipo Zero e la sua evoluzione. Per quanto concerne gli starter, invece, dobbiamo ammettere di essere abbastanza soddisfatti di Litten e Rowlet (di quest'ultimo abbiamo apprezzato soprattutto la terza forma), mentre Popplio si è confermato, come ampiamente previsto, l'anello debole del trio.

Pokemon Sole e Luna Abbiamo già passato tantissime ore nella magica regione di Alola, e ne siamo letteralmente rimasti stregati. Sebbene il design dei nuovi pokémon non brilli per qualità e ispirazione, e il 3DS - anche nella sua ultima incarnazione - inizi a mostrare preoccupanti segni di cedimento (ben visibili soprattuto nelle lotte multiple), quella offerta da Sole e Luna è attualmente l’esperienza definitiva per qualunque fan dei pokémon. A colmare il gap qualitativo con le “creature tascabili” del passato ci penserà probabilmente la possibilità di importare attraverso la banca pokémon tutti i pokémon di prima generazione (disponibili sull’ultima portatile di Nintendo tramite Virtual Console) e quelli dei precedenti capitoli per 3DS (Omega Rubino e Alpha Zaffiro compresi). Una novità che farà sicuramente la felicità di molti aspiranti allenatori. E in questa recensione, pur cercando di essere il più esaustivi possibile, abbiamo soltanto scalfito alcuni degli argomenti che più interessano ai veri fan della saga, quegli allenatori incalliti che perdono le proprie giornate ad allenare il loro mostriciattolo preferito e ne calibrano i progressi in modo certosino, a tratti quasi morboso. Così come i capitoli precedenti, anche Sole e Luna presentano un gameplay notevolmente stratificato, che nella partite online si trasforma in un’interminabile lotta all’ultimo sangue. Difficile però parlare di tutto ciò adesso, quando ancora non abbiamo la più pallida idea dei contorni che assumerà il suo volubile meta-game dopo la release ufficiale prevista per il 23 Novembre. Ciò che ci sentiamo di dire senza alcun timore di smentita, però, è che questi titoli sono sicuramente tra i più innovativi dell’intera serie. Ad accompagnare la nuova struttura su cui poggia la storia principale troviamo meccaniche di gioco inedite per tutti i gusti. Potremo fotografare pokémon con il pokévisore, coccolare le nostre adorate creature all’interno del pokérelax e farle rilassare all’interno del poké resort. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

8.5

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