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Recensione PoP: Spirito Guerriero

Il principe lotta contro il tempo sui dispositivi Apple: recensito il secondo episodio della trilogia, in versione portatile

Versione analizzata: iPhone
recensione PoP: Spirito Guerriero
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox
  • iPhone
  • NGC
  • Psp
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Previsto quasi in contemporanea con l'uscita de "Le Sabbie Dimenticate", ma poi rimandato a fine Giugno per la rimozione di alcuni Bug che affliggevano la prima versione, arriva su Iphone e iPod Touch Prince of Persia: Spirito Guerriero, riproposto da Gameloft in una versione pensata appositamente per il device Apple
Di sicuro si tratta del titolo della trilogia più debole, inferiore nei risultati rispetto alle Sabbie del Tempo e a I Due Troni. Il titolo però non è da sottovalutare: una solida componente platform ed una storia, seppure lenta nei ritmi, comunque coinvolgente, sono ottimi elementi per ipotizzare l'acquisto, sia nel caso in cui non abbiate mai conosciuto questa versione del principe, sia per rivivere l'esperienza della trilogia originale.

Lotta contro il tempo

Spirito Guerriero è il secondo episodio della trilogia delle Sabbie del Tempo, pubblicato in origine per home console nel 2004. Sono passati sette anni dagli eventi dall'avventura nel palazzo di Azam, in cui il Principe ha inavvertitamente liberato il potere delle sabbie del tempo. Ora una maledizione lo perseguita: "Chi apre le sabbie del tempo è costretto a morire", gli rivela il vecchio saggio. Infatti, il demone guardiano del tempo, il Dahaka, ha il compito di eliminare il principe, per ripristinare il corretto corso degli eventi. Ovviamente il protagonista non si vuole sottomettere al suo triste destino e tenta l'ultima carta a sua disposizione: parte per la misteriosa isola del tempo, il luogo dove le sabbie sono state create, nel disperato tentativo di utilizzare ancora una volta il loro potere per impedire che queste vengano alla luce, in modo che il mostruoso demone non abbia più motivo di ucciderlo. Ovviamente il compito sarà tutt'altro che semplice: oltre a dover raggiungere il luogo dove ha avuto tutto origine, attraversando un immenso palazzo pieno di trappole e di mostruose creature, il principe dovrà vedersela anche con l'imperatrice del tempo, la custode delle sabbie.
Per chi non avesse ancora giocato il titolo, Spirito Guerriero offre un'avventura che farà sicuramente felici gli appassionati delle trame intricate: il gioco si dipana tra linee temporali differenti e paradossi che non risparmiano al giocatore colpi di scena di grande effetto.

Controlli difficili

Per riproporre Spirito Guerriero sui dispositivi portatili Apple, Gameloft si affida nuovamente ad uno schema di controlli caratterizzato da un Pad virtuale e da una serie di tasti azione, che a seconda di dove si troverà il principe assumeranno funzioni differenti, rappresentate da icone dall'intuibile interpretazione. Si capisce che il lavoro di riduzione di un sistema di comandi complesso come quello presente nell'avventura del Principe sia abbastanza complicato, soprattutto in un dispositivo in cui l'unico input è dato dal tocco del touch screen. E Gamelof, purtroppo, manca l'obiettivo di proporre un control scheme che risulti affidabile e preciso. Nelle numerose fasi platform in cui il l'atletico protagonista dovrà compiere corse, arrampicate sui muri, e salti mirabolanti tra piattaforme, il tutto alternato a rocambolesche discese su drappi e fughe serrate, controllare il principe sarà una vera impresa. Persino muovere il protagonista in linea retta risulterà complicato, utilizzando il D-pad virtuale in un mondo 3D in cui la gestione automatica delle telecamere non ci sarà per nulla di aiuto. Oltre a questo, l'uso dei tasti azione risulta all'atto pratico quanto scomodo e poco funzionale. Il giocatore farà spesso confusione tra le diverse funzioni che compariranno nei diversi "hot spot", e le cose si complicheranno non poco nelle fasi più veloci, in cui dovremo concatenare diverse azioni in una sequenza che non accetta sbagli di alcun tipo. Insomma, portare a compimento la missione sarà molto più arduo del previsto. Saltare nel vuoto invece che arrampicarsi, o sbagliare ad aggrapparsi ad una sporgenza mentre si corre contro il tempo, saranno situazioni che si riproporranno di frequente durante le sessioni di gioco, e mai come in questo caso saranno di fondamentale aiuto le sabbie del tempo, capaci di porre rimedio ai nostri numerosi errori.
Per fortuna la seconda parte del gameplay, costituita dai combattimenti con i nemici, risulterà decisamente più godibile, grazie ad un sistema comandi più permissimo. Senza la necessità di una precisione millimetrica, il sistema di combattimento ci permetterà di eseguire mosse acrobatiche utilizzando le doppie lame impugnate dal protagonista, e sfruttano gli elementi architettonici presenti nelle arene, il tutto con semplici combinazioni di tasti. Efficace e spettacolare.

Compromessi

Il comparto tecnico del gioco si attesta su alti livelli. Il titolo riproduce fedelmente tutte le cut-scene presenti nella versione originale, ed anche il motore grafico in-game mostra ambienti ricchi di dettagli e personaggi fluidi nelle animazioni. Tutta questa qualità ha però un prezzo da pagare: sebbene sugli iPhone più recenti il problema sia di minore entità, il gioco, di tanto in tanto, interrompe il suo ritmo con dei caricamenti improvvisi. Anche durante le fasi più concitate capiterà che l'azione si blocchi a causa di un caricamento, spezzando l'incedere sostenuto del gameplay: una situazione veramente frustrante durante tutta l'avventura. Inoltre, manca l'opzione per salvare in qualsiasi momento il gioco, che si scontra inesorabilmente con l'assenza del multitasking nei dispositivi Apple. I pochi salvataggi disponibili ci faranno affrontare più volte le stesse sequenze, eliminando inesorabilmente la possibilità di intraprendere partite rapide e disimpegnate.

Prince of Persia: Warrior Within Prince of Persia: Spirito Guerriero in versione iPhone è un titolo che soffre di molti limiti. Gli stessi che spesso si riscontrano nei porting dei titoli provenienti dalle console casalinghe. Sebbene sia evidente l'impegno da parte della software house, orientato nella creazione di un sistema di controllo quanto più semplice e intuitivo, il risultato finale non è dei migliori, soprattutto nelle fasi platform che richiedono, così come nel titolo originale, precisione e accuratezza. Altre pecche tecniche, come i costanti caricamenti anche nelle fasi di gioco, limano la già traballante giocabilità, rendendo Spirito Guerriero un titolo godibile, ma non appagante.

6.8

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