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Recensione Pro Cycling Manager 2014

Hai voluto la bicicletta?

Versione analizzata: PC
recensione Pro Cycling Manager 2014
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4

Nata del 2001 con il nome di Cycling Manager, la serie gestionale sul mondo del ciclismo di Cynaide Studio si affaccia sul mercato PC a cadenza annuale da ben tredici anni. La casa di sviluppo francese punta soprattutto a conquistare il fronte europeo, che vanta un notevole numero di appassionati: del resto i principali appuntamenti del ciclismo su strada, come il Tour de France o il Giro d’Italia, sono molto seguiti nel vecchio continente. In particolare quest’ultima gara ha compiuto da poco cento anni e quindi si può ben immaginare quanto profonde siano le radici che legano il nostro paese a questo sport che unisce progresso tecnico e prestanza fisica.
Vediamo dunque come se la cava l'ultima iterazione videoludica del brand, arrivata da qualche giorno sugli scaffali.

Manager a Due Ruote

Come il titolo lascia intendere, la componente fondamentale del prodotto Cynaide resta quella manageriale. Non aspettatevi quindi un gioco in cui dovrete esclusivamente controllare il vostro ciclista e spronarlo sulle tappe delle Dolomiti. In Pro Cycling Manager dovrete gestire un intero team procurando sponsor, programmando gare e allenamenti speciali, in buona sostanza con il compito di centrare gli obiettivi proposti dai vostri finanziatori. Il fulcro principale del gameplay vi vedrà - in linea con le ossessioni di questi tempi moderni - impegnati a leggere le insistenti mail della vostra casella di posta ed a calendarizzare le attività del vostro team. Un lavoro complesso, in verità: fortunatamente il tutorial saprà venirvi incontro accompagnandovi passo passo per le prime settimane della vostra carriera virtuale.
Purtroppo bisogna segnalare qualche problema riguardante l’interfaccia di gioco, che risulta anzitutto spoglia dal punto di vista grafico e di seguito anche abbastanza caotica: nonostante sia comunque semplice da utilizzare, quando giungeranno numerose ed insistenti proposte si avrà qualche difficoltà a riorganizzare tutti i dati, rischiando di compiere qualche scelta avventata e magari non in linea con la condizioni fisica degli atleti. A parte questa generale spigolosità delle schermate riassuntive, la porzione manageriale di Pro Cycling Manager 2014 risulta comunque solida e ben approfondita, sicuramente saprà impegnare l’appassionato di ciclismo: qui bisogna scegliere la tipologia di allenamento da far compiere agli atleti, regolare i cicli di riposo, e soprattutto gestire il complesso rapporto con gli sponsor, gli unici che possono permetterci di ottenere attrezzature all'avanguardia.
La varietà di situazioni è più che buona: durante la nostra prova abbiamo ricevuto proposte di tutte i tipi, tra compensi speciali per utilizzare una bici sperimentale, un finanziamento che avremmo ottenuto soltanto se avessimo mantenuto il nostro team in vetta alla classifica, e varie proposte per disputare gare "amichevoli" prima delle competizioni vere e proprie.
Questa discreta abbondanza di variabili riesce a tenere in piedi il titolo per qualche stagione, prima dell'inevitabile calo di interesse, legato proprio alla infrastruttura non particolarmente raffinata di cui si diceva ed all'appiattimento inevitabile della carriera.

Hai Voluto la Bici? Adesso Pedala

Nonostante la maggior parte del tempo la si passi nel nostro ufficio digitale ad organizzare le varie attività del team, il titolo ci offre anche la possibilità di assistere direttamente alle gare, e purtroppo questa è la parte meno riuscita del gioco.
Avremo la possibilità di dare disposizioni a tutti i membri del gruppo, suggerendogli ad esempio di scattare o difendere la posizione di un altro membro della squadra. Dovremo tenere d’occhio costantemente la resistenza dei nostri ciclisti affinché arrivino alla linea del traguardo in testa alla colonna. Ci sarà la possibilità di reintegrare le forze utilizzando sali minerali ed attingendo dalla borraccia che andrà man mano ad esaurirsi. Sarà quindi opportuno evitare anche inutili sprechi in modo da consentirci un ultimo scatto quando saremo a pochi chilometri al traguardo.
Purtroppo in questa fase il gameplay non funziona, in quanto le opzioni che ci consentono di interagire con i nostri atleti non sempre hanno un reale riscontro sull’andamento della corsa. L’impressione è quasi quella di controllare un treno costretto su dei binari a senso unico, e le poche scelte consentite sono quelle di accelerare o rallentare. Oltretutto le competizioni ciclistiche si svolgono in tempi di gioco eccessivamente lunghi, e non vi neghiamo che dopo qualche mezz'ora di gioco ci è scappato più di uno sbadiglio.
Questo per colpa anche di un level design approssimativo, che invece di ricreare i paesaggi più iconici delle competizioni più famose, si limita a sbatterci in ambienti di gioco piccolissimi, in cui i nostri corridori saranno costretti a fare un giro tondo per le solite strade.

Anche l’impatto grafico non aiuta, ben al di sotto della media: legnose le animazioni dei ciclisti, non pervenute quelle del pubblico, le texture sono in bassa definizione e la cura nei dettagli dei percorsi lascia molto a desiderare. Oltretutto i caricamenti sono incomprensibilmente lunghi, cosa che potrebbe indurre facilmente il giocatore a premere per il pulsante della risoluzione automatica delle tappe saltando definitivamente questa porzione di gioco.
Il comparto audio è decisamente povero. Basti pensare che nella fase manageriale saremo costretti ad ascoltare e riascoltare l’ unica traccia musicale presente. Una nenia che si ripete per ore e ore. Anche il doppiaggio è praticamente assente: nella fase simulativa, la telecronaca si riduce a quattro sparute frasi in inglese che si ripetono quando si guadagna o perde una posizione.

Pro Cycling Manager 2014 Pro Cycling Manager 2014 è un simulatore manageriale che vanta una certa profondità nella parte gestionale, più che sufficiente in quanto a varietà anche se funestata da un'interfaccia male organizzata. I problemi del titolo vanno ricercati soprattutto nella parte più "simulativa", altrettanto importante in termini di equilibri: sia dal punto di vista grafico che sul fronte del gameplay la rappresentazione delle tappe risulta davvero molto povera. Il tutto è contornato da un comparto audio realizzato in fretta e furia, e che di certo non aiuta a risollevare l’ultima fatica di Cynaide Studio. A fronte di tutti questi problemi non possiamo che sconsigliare il titolo alla maggior parte dei giocatori, a parte forse qualche grande appassionato di ciclismo che stravede per i gestionali dai ritmi non troppo accesi.

5.5

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