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Recensione Pro Evolution Soccer 2010

Konami tenta di vincere sul campo dei portatili. Ci riuscirà?

Pro Evolution Soccer 2010

Videorecensione
Pro Evolution Soccer 2010
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

La partita si sposta sul campo dei portatili

La PSP per certi versi è una macchina paradossale. Pur essendo portatile, tenta in tutti i modi di emulare le prestazioni e lo stile di gioco delle console casalinghe. Per certi versi quest’intento porta a buoni risultati, ma per altri tradisce l’essenza stessa della Playstation portatile. Quante volte stringendo la piccola Sony tra le mani abbiamo pensato: perché ormai che c’erano non farlo per PS2? E quante volte poi, di fatto, questa eventualità si è realizzata?
Parlando di PES però le cose possono farsi interessanti. Certo la comodità di giocare sia in casa che in autobus a un gioco simile è sicuramente affascinante. Lo è di più se pensiamo a cosa è diventato PES a partire dal 2009. Da migliore simulazione calcistica del panorama videoludico, il brand si è trasformato nell’anima arcade del noto sport. Ceduto lo scettro a FIFA nelle versioni casalinghe, PES 2010 nella sua incarnazione PSP può ambire ad essere un prodotto particolare e sicuramente più azzeccato per un portatile. E’ riuscito in quest’impresa?

Tanti modi per calciare un pallone

Cominciamo subito con la doccia gelata. Pro Evolution Soccer 2010 nella sua incarnazione PSP è un gioco di calcio dalle sbiadite tinte arcade. Se avete già acquistato una delle precedenti edizioni del titolo Konami, difficilmente troverete un reale motivo per considerare l’edizione del 2010, al di là del mero aggiornamento delle rose. Ma andiamo con ordine.
L’impatto con il menù principale è sicuramente confortante. Le modalità di gioco sono infatti moltissime: Coppa, Campionato, Allenamento, Campionato Master, Partita Veloce, e Diventa un Mito, che vi permetterà di prendere il controllo di un solo giocatore e di seguirlo lungo tutta la sua carriera. Due voci inoltre meritano particolare attenzione. La prima è la Uefa Champions League. Come noto quest’anno Konami ha acquistato i diritti ufficiali dell’ambita coppa europea e quindi potrete stare certi di trovare tutti i team e gli stadi perfettamente riprodotti e con i loro nomi reali. La seconda voce è quella legata al multiplayer ristretto a soli due giocatori. Qui purtroppo bisogna registrare l’assoluta mancanza del supporto al gioco in rete. Se nell’edizione del 2009 erano evidenti i forti problemi di lag che affliggevano qualsiasi match, quest’anno Konami, piuttosto che pensare a migliorare l’offerta, ha optato per la sua eliminazione. Una scelta senza dubbio sbagliata, ma almeno il gioco in locale funziona degnamente e con l’amico giusto sono garantite ore e ore di rivincite.
Oltre alle modalità di gioco disponibili, il menù principale presenta la classica voce con cui è possibile modificare giocatori e squadre e la Galleria in cui bloccare via via bonus e altri elementi di contorno.
Una piccola nota è poi necessaria per le licenze. Come ormai accade da anni, Konami sta dimostrando il suo impegno, nell’acquistare almeno quelle relative ai principali club di tutto il mondo. Se la situazione è nettamente migliorata, ancora qualche appunto bisogna farlo nel caso di alcuni giocatori e, soprattutto, nei campionati inglesi e spagnoli, dove molte squadre hanno ancora nomi e maglie fittizie.

Gattuso sa dribblare!

Una volta in campo Pro Evolution Soccer 2010 mostra quanto poco di nuovo ci sia rispetto alle vecchie edizioni. Gli amanti del brand possono infatti giocare con il pilota automatico conoscendo già lacune e potenzialità dell’IA di compagni e CPU. La giocabilità è infatti la medesima da ormai quasi tre edizioni.
Non aspettatevi dunque il realismo di FIFA 10, quanto mai un intrigante compromesso tra il realismo e uno stile più arcade. Ciò vuol dire che dribblarsi tutta la difesa con Gattuso è ancora impossibile, ma non è raro vedere un giocatore ancora perfettamente fresco al novantesimo scattare sulla fascia con la rapidità di un corridore giamaicano. Del resto anche la velocità di gioco è più alta di quanto sia lecito aspettarsi da una ferrea simulazione, così come l’intelligenza dei portieri, capaci di uscite da manuale e di tuffi al limite dell’umano.
Non mancano le magagne, come la selezione e deselezione del giocatore controllato troppo rapida o l’eccessiva efficacia di alcuni giocatori molto fisici, come Zlatan Ibrahimovic, capaci da soli di sbaragliare l’intera difesa. Tuttavia dal punto di vista del gameplay ci si può ritenere soddisfatti. Lo stile infatti ben si adatta all’ambito portatile della produzione. Offrendo partite più rapide e spettacolari, una breve sessione di pochi minuti può comunque regale immense soddisfazioni.
Certo la maggior critica è sempre quella: chi è in possesso di una qualsiasi delle edizioni passate, non troverà assolutamente nulla di nuovo.

Il tifo da stadio era meglio in Sud Africa

Anche l’aspetto grafico-sonoro non mostra segni di miglioramento. I menù sono di facile lettura, belli da vedere e accompagnati da una tracklist azzeccatissima. Per chi ha poi dei gusti particolari, è sempre possibile caricare i brani contenuti nella propria Memory Stick.
Sul campo da gioco i modelli poligonali non sfigurano affatto rispetto alla versione PS2. Di tanto in tanto c’è qualche problema di compenetrazione dei poligoni, ma nulla di realmente preoccupante o facilmente visibile. Anche le animazioni, per quanto sempre uguali, convincono appieno, rendendo i giocatori vivi e credibili. Manca anche quest’anno la telecronaca lasciando il canale sonoro riempito unicamente dai cori dello stadio. I risultati raggiunti comunque non sono eccelsi: la compressione dei file audio si sente tutta e non passerà molto tempo prima che cominciate a trovare il vociare dei tifosi fastidioso.
Tirando le somme il comparto grafico-sonoro è soddisfacente, ma con qualche remora. Se dal punto di vista grafico tutto è sempre ottimo come lo è già stato in passato, da quello sonoro manca ancora quel passo in avanti ormai necessario.

Pro Evolution Soccer 2010 Dovendo giudicare Pro Evolution Soccer 2010 nella sua incarnazione per PSP non si può che guardare con felicità a questo prodotto. La giocabilità, leggermente tendente verso l’arcade, si sposa alla perfezione con l’ambiente portatile della console Sony. Certo il prodotto soffre ancora di qualche difetto: manca il supporto all’on-line, mancano ancora alcune licenze di un certo peso e anche sul campo da gioco si nota ancora qualche eccesso arcade di troppo. Nonostante questo però il giudizio è sicuramente positivo e il titolo saprà fare facilmente la felicità di tutti gli amanti di questo sport. E’ importante però sottolineare l’assoluta mancanza di novità al di fuori dell’aggiornamento delle rose. Pro Evolution Soccer per PSP è uguale a sé stesso da ormai troppo tempo. A meno che non siate dei fanatici, l’acquisto di questa edizione non ha alcun senso se siete già in possesso di un gioco della serie.

7

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