Recensione Project CARS

Dopo la recensione della versione PC, abbiamo testato il gioco di guida targato Slightly Mad anche su console di corrente generazione, scoprendo un lavoro altrettanto buono, che mantiene intatta l'esperienza.

Project CARS

Videorecensione
Project CARS
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

La prima sensazione che si prova dopo aver tentato, invano, di controllare una Pagani Zonda GTR sul circuito di Imola sotto la pioggia, in assoluto la prima cosa che abbiamo fatto con Project Cars, è che qualcosa del genere, su console, non si era mai vista. Project Cars ha il sapore di quelle simulazioni super serie che gli appassionati di guida come il sottoscritto potevano provare solo su PC, c'è un retrogusto di iRacing, di Grand Prix Legends o del recente Assetto Corsa. Non si tratta di realismo: in questo il gioco sviluppato da Slightly Mad Studios è leggermente meno verosimile rispetto ai vari GP Legends o Assetto Corsa. Si tratta di atmosfera, di attenzione ai dettagli, di particolari. La partenza delle sessioni libere che avviene dai box, tu dentro all'abitacolo che aspetti che il tuo meccanico ti dia il via libera, mentre le tribune gremite di fronte rumoreggiano e la pioggia scurisce il grigio dell'asfalto. Esci e un rumore metallico, uno "stock" e la prima è inserita. Viaggi con il limitatore e senti gli scricchiolii metallici delle sospensioni, come se quel bolide da centinaia di migliaia di euro stesse per rompersi. È tutto curato in maniera maniacale, c'è tutto l'amore di un team che è davvero appassionato di motori, che respira benzina a 98 ottani e condisce l'insalata con il Castrol GTX. Project Cars è un'esperienza unica. È diverso da Gran Turismo, è diverso da Forza Motorsport. In un genere così abusato e affollato come quello dei giochi di guida, riesce a imporre la propria voce e a distinguersi dal coro. L'inizio, insomma, è esaltante.

FACCIAMO I SERI, PLEASE

Project Cars è una simulazione, un gioco che punta tutto sul realismo. Ci sono alcuni problemi nella sensibilità dei controlli (ne parliamo più avanti), ma non c'è dubbio sul fatto che questo sia un gioco che vuole fare le cose sul serio, vuole costringervi a guidare e obbligare a impegnarvi per ottenere risultati. Non è, come detto prima, un titolo che vanta la precisione del modello fisico di un Assetto Corsa o del mai troppo lodato iRacing: siamo nel territorio di Gran Turismo e Forza, anche se qui c'è una maggiore attenzione al modello fisico e al comportamento della vettura. Non solo, Project Cars è un titolo che vuole essere credibile anche nei dettagli: vi spinge a fare le cose sul serio. C'è ad esempio la possibilità di togliere completamente qualunque indicatore da schermo, quando piove sarete voi a dover accendere i tergicristalli e le luci, dai box dovrete uscire manualmente, così come manualmente dovrete decidere la strategia di gara, decidendo al cambio gomme quali pneumatici utilizzare, quanto gonfiarli e stabilendo ovviamente anche la quantità di carburante per il serbatoio. Le gare sono composte da tre sessioni solitamente: pratica, qualifiche e gara. Anche se potrete simularle, sappiate che se non affrontate le qualifiche partirete dall'ultimo posto in griglia. E quando accade a Le Mans, sotto la pioggia e con cinquanta auto di fronte a voi, significa che è praticamente impossibile vincere. Il debutto di Slightly Mad Studios vuole essere un titolo per fissati e non fa niente per nasconderlo: ci saranno gare che dureranno ore, c'è un trofeo che richiede di completare la 24 ore di Le Mans, letteralmente: dovrete stare in gara per 24 ore consecutive. Missione improba perché anche se si può usare un compagno artificiale e fare i turni, non c'è modo di salvare la gara e riprenderla. Insomma, Project Cars è un gioco con un soglia di ingresso elevata, è fondamentalista, strizza l'occhio agli appassionati più puri: se quello che cercate è un titolo più semplice, più immediato, vi consigliamo di guardare altrove (Driveclub e Forza Horizon, per esempio).

PATENTE E LIBRETTO

Cars è la sua modalità carriera. A differenza di titoli simili qui non dovrete sbloccare nulla: è tutto già aperto, tutti i campionati sono accessibili così come le circa 60 vetture (dove mancano, come forse saprete, alcuni marchi importanti tipo Ferrari e Lamborghini). Si va dai kart fino al campionato del mondo prototipi, passando per vetture da turismo, monoposto di vario genere con persino qualcosa di molto simile alla Formula Uno. Ce n'è un po' per tutti i gusti. Vincendo le gare attirerete l'interesse del pubblico, mostrato attraverso Tweet alla lunga un po' ripetitivi, e quello di altre scuderie, che vi inviteranno per eventi speciali e mini campionati. Insomma, c'è tanta varietà e si passa facilmente da un kart a una BMW da turismo, da una Formula Uno d'epoca alla Audi R18 di Le Mans. Anche se dalla lista delle auto disponibili mancano alcuni grossi nomi (non solo Ferrari e Lamborghini, ma anche Maserati, Volkswagen, Honda e la Chevrolet, la cui Corvette è una delle principali protagoniste del campionato del mondo GT), ci sono alcune chicche che davvero non possono non far felici gli appassionati, come la Mercedes 190E Evo 2 DTM o la Ford Sierra Coworth Gruppo A.


GENTLEMEN, START YOUR ENGINES

È arrivato il momento di scendere in pista. La prima cosa da fare è decidere come impostare il gioco, quali aiuti attivare e disattivare. Ci sono tantissime opzioni, compresa la possibilità di attivare bandiere e penalità come nella realtà. Per guidare avrete diverse visuali: tutte abbastanza classiche a parte con alcune però davvero ispirate, come quella dall'interno del casco quando usate i kart e le monoposto oppure quella ravvicinata al volante per le auto normali. Dalla lista delle visuali si capisce che questo è un gioco che è nato con in mente il supporto per la realtà virtuale: su PC si può usare Oculus, speriamo che su PS4 venga supportato Morpheus. Le luci rosse si accendono una dopo l'altra, sale il rombo dei motori, semaforo verde, si parte. Sulle prime il modello di guida di Project Cars lascia un po' spiazzati: le auto tendono a scivolare molto, come se fossero estremamente leggere. Soprattutto basta una leggera pressione sul pad o sul volante per sterzare bruscamente. Abbiamo provato il gioco su PlayStation 4, con pad e con un Thrustmaster T300 (il volante, molto più che in altri titoli simili, è consigliatissimo se volete godervi appieno il gioco), e bisogna perdere un po' di tempo con le regolazioni per trovare il giusto feeling. Da quel momento, Project Cars diventa una goduria. Ci sono alcuni momenti di pura esaltazione, grazie non solo alla grande quantità di piste presenti (un efficace mix tra tracciati reali e altri di fantasia), ma soprattutto alle condizioni meteo variabili. Correre a Donington, una pista stretta e piena di saliscendi, sotto la tempesta senza riuscire letteralmente a vedere cosa c'è di fronte a noi, con tutti gli aiuti disattivati, è un'esperienza davvero coinvolgente. Peccato, però, che siano alcuni problemini...

Il principale al momento è l'intelligenza artificiale degli avversari, che semplicemente non è affatto intelligente. Li vedrete comportarsi in maniera erratica, stare ordinatamente in fila salvo poi scartare bruscamente da un lato per superare, anche a velocità elevatissime, spesso innescando incidenti. Li vedrete frenare continuamente, come se stessero telegrafando un messaggio segreto, li vedrete procedere in fila indiana un po' troppo spesso. Ci saranno comunque splendidi duelli, anche con il computer, soprattutto se imposterete un livello di abilità alto, ma rimane il fatto che il comportamento dell'IA è piuttosto discutibile (dal forum ufficiale del gioco, comunque, dicono sia in arrivo una patch). Da rivedere anche il sistema di penalizzazione nel caso si tagli una curva o si finisca sull'erba. È molto impreciso e a volte penalizza senza apparente motivo, altre volte consente di fare del sano rally senza ricevere nemmeno un cartellino giallo. Il sistema di controllo, soprattutto usando il pad, è estremamente sensibile: il nostro consiglio è di perdere un po' di tempo con le opzioni per trovare il miglior setting in base alle vostre preferenze. Tecnicamente il gioco è estremamente valido. Pur non avvicinando la bellezza della versione PC, su PS4 Project Cars si comporta egregiamente, con modelli poligonali davvero ben realizzati (anche se forse non all'altezza di quelli di Driveclub), e soprattutto effetti atmosferici spettacolari, tanto da vedere quanto da "giocare". Le piste sono tutte molto varie, ricchissime di dettagli, peccato solo per le corsie box che durante la gara sono un po' deserte: qualche meccanico in più non avrebbe guastato e avrebbe creato maggior atmosfera. Pollice su per il sonoro: gli effetti di motori, asfalto, gomme, i tintinnii meccanici quando prendete un cordolo. È tutto davvero eccezionale. Due parole infine sull'online: tutto è filato liscio, i tempi di attesa sono ottimi, ma anche Project Cars è afflitto dal solito problema di questi giochi. La qualità dell'esperienza varia molto in base agli avversari che troverete: se giocano pulito, avrete gare indimentabili; se giocano sporco e vi speronano, purtroppo il gioco al momento non offre strumenti abbastanza efficaci per limitarli, e l'esperienza di conseguenza ne soffre.
Un'ultima cosa prima di salutarci: abbiamo avuto modo di provare solo la versione PS4 di Project Cars, non quella Xbox One che pare, stando almeno ad alcuni post sul forum ufficiale, soffrire di qualche problema in più che ha addirittura portato alcuni utenti a chiedere un rimborso. Ci sarebbero problemi nel sistema di controllo, crash improvvisi e forti cali nel frame rate. Noi possiamo dire che, su PlayStation 4, questi problemi non ci sono. Purtroppo non possiamo confermare la situazione su Xbox One, ma vi terremo aggiornati.

Project CARS Project Cars è un grandissimo gioco di guida. Lo è su PC, dove pure la concorrenza tra titoli “seri” è agguerritissima, ma lo è ancora più su console, in particolar modo su PlayStation 4. Sulla console Sony, al momento, questo è l’unico simulatore di guida disponibile. Se cercate un approccio realistico alle quattro ruote, non ha letteralmente rivali. Ma l’assenza di concorrenti degni non deve sminuire quelle che sono le qualità di Project Cars, un titolo tecnicamente raffinato, con un modello di guida molto complesso e una quantità praticamente infinita di opzioni per ritagliarsi su misura l’esperienza che preferite. Certo, la lista delle auto è ancora cortina (ne arriveranno altre però, molto presto, anche gratuite) e ci sono alcuni bug da risolvere, primo tra tutti l’IA degli avversari, ma per chi ama le quattro ruote questo è già un post fantastico in cui stare.

8.6

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