Recensione Pucca: la corsa dei baci

La piccola Pucca dimostra che l’amore non conosce limiti

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione Pucca: la corsa dei baci
Articolo a cura di
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  • Wii
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Non si vive solo di gatti

Hello Kitty, noto personaggio dell'azienda giapponese Sanrio, che secondo la leggenda sarebbe nato per ricordare la figlia muta e poi deceduta del disegnatore che la ideò, nel giro di un trentennio ha conquistato il mondo intero. Affermatasi come icona tanto in una lunghissima serie di gadget, quanto in diversi eventi, manifestazioni e quant’altro, al pari della Coca-Cola è diventata conosciuta e adorata da milioni di bambine e non solo.
A contendersi questo primato, da qualche anno, c’è anche la coreana Pucca che, in breve tempo, grazie a una serie animata ha cominciato a conquistarsi un pubblico di tutto rispetto. Come la collega gattina, che ha già esordito nel mondo videoludico, anche l’innamoratissima ragazzina è pronta per debuttare nel regno fatto di poligoni e texture.
Tenetevi forte, perché Pucca: la corsa dei baci non solo si è rivelato capace di riprodurre l’atmosfera e il feeling del cartone, ma ci ha anche stupiti per il divertimento che è capace di regalare.

Nell’amore c’è sempre chi scappa e chi insegue

Va naturalmente fatta una doverosa premessa: Pucca: la corsa dei baci è un videogioco pensato principalmente per le bambine fan del marchio. Tuttavia, se ciò spesso implica che vi troverete di fronte a un prodotto largamente noioso per il resto dei videogiocatori, in questo caso potrebbe esserci qualche eccezione. Per bambine insomma, ma non è detto che qualche genitore non ci si possa appassionare finendo per contendersi il Wiimote con la propria figlioletta.
Il gameplay è tanto semplice, quanto capace di proporre continuamente nuove meccaniche, pur con tutti i limiti del caso. Il fine ultimo di Pucca, esattamente come accade nel cartone, è quello di acchiappare Garu per riempirlo di baci e affettuosità varie. Ogni livello dunque, in rigoroso 2D, vi vedrà assumere il ruolo di aiutante della ragazza, al fine di farle superare tutti gli ostacoli che la dividono dall’amato, il quale farà di tutto per scappare dalle sue appiccicose grinfie.
Principalmente avrete due modi per interagire con Pucca. Il primo è quello di stoppare la sua folle e irrefrenabile corsa “mettendola in pausa”. Spesso sarà infatti necessario immobilizzarla per evitare che finisca tra le fauci di un coccodrillo o che venga colpita da un fulmine. Utilizzando il grilletto B, dovrete quindi prima bloccarla, per poi liberarla dalla stasi non appena l’ostacolo si sarà tolto dalla strada.
L’altro modo per interagire con Pucca passa attraverso una serie di oggetti, anch’essi utili per spianare il sentiero. Nel corso dei livelli vi capiterà di imbattervi in katane, ventagli, shuriken (le famose stelle ninja) e quant’altro. Mettendo in pausa la corsa della protagonista, avrete modo, di volta in volta, di scegliere uno tra questi strumenti in base alla necessità del caso. Ad esempio la spada sarà in grado di abbattere alberi o canne di bambù. Le shuriken, dal canto loro, sono utili per eliminare i ninja che vogliono mettervi fuori gioco.
Insomma ogni livello si risolverà in un continuo bloccare e riavviare la corsa di Pucca, unito all’utilizzare al momento giusto, e nel modo più indicato, i vari oggetti che via via raccoglierete. Inoltre, all’incirca a metà di ogni livello, vi dovrete mettere alla prova con un labirinto, in cui far raggiungere a Pucca l’uscita, o con la ricostruzione di un semplice puzzle. Questi intermezzi, pur non rappresentando momenti particolarmente riusciti o originali, spezzano ottimamente l’azione evitando la noia. Non mancano, infine, gli scontri con i boss che concludono ogni episodio in cui è diviso l’avventura. Anch’essi non rappresentano un grosso ostacolo nel vero senso del termine, ma necessiteranno sempre di una specifica strategia per essere abbattuti.
Il risultato, insomma, è un gameplay sorprendentemente vivace e, in alcuni casi, persino piuttosto impegnativo. Spesso dovrete avere riflessi fulminei per fronteggiare l’improvviso arrivo di un nemico o il sopraggiungere di un burrone che andrà superato con la tempestiva pressione del tasto A. Per questo motivo Pucca: la corsa dei baci potrebbe non piacere solo alle bambine fan del cartone animato, ma potrebbe persino appassionare qualche videogiocatore alla ricerca di un prodotto leggero e estremamente ironico, visti i tanti siparietti comici ai quali prenderanno parte Pucca e il suo amato.
Non solo, ma vista la presenza di una modalità multiplayer il titolo potrebbe anche essere indicato per un simpatico regalo di San Valentino (anche se in ritardo) per la/il propria/o ragazzo/a. Limitata a due giocatori questa modalità vi spingerà ad interpretare i panni di uno dei due protagonisti e di vestire i panni del cacciato, nel caso scegliate Garu, o della cacciatrice, se invece opterete per Pucca. Similmente a quanto accade nell’avventura principale, si tratterà di correre o per mettersi in salvo, o per raggiungere l’amato. Eliminata la meccanica relativa al fermare l’incedere del personaggio, il tutto si risolverà nell’avere i riflessi pronti per saltare i sassi e i tronchi posti lungo il cammino e di sfruttare saggiamente alcuni bonus che potranno essere raccolti nel livello di turno e che vi garantiranno o un incremento di velocità o un utile malus da lanciare all’avversario.
A livello grafico-sonoro Pucca: la corsa dei baci adempie più che degnamente al suo dovere. Lo stile grafico riproduce perfettamente lo stile utilizzato nel cartone e grazie anche a un motore grafico che non conosce mai un calo di frame-rate, vi sembrerà sempre di avere a che fare con una puntata interattiva della serie. Il sonoro è poi confezionato da tutta una serie di musiche e effetti sonori che spesso incrementeranno il tasso di ironia che permea costantemente l’avventura.
Infine, parlando di longevità, l’avventura principale potrà essere portata a termine solo dopo almeno sei, sette ore di gioco. Inoltre, la possibilità di sbloccare immagini e nuove canzoni, unita al multiplayer, faranno lievemente levitare il tempo che passerete in compagnia di Pucca: la corsa dei baci. Qualcuno, giustamente, potrà obbiettare che l’avventura principale non duri poi così tanto, ma è anche vero che la noia sarà una cosa assolutamente sconosciuta per tutto il corso della storia.

Pucca: la corsa dei baci Pucca: la corsa dei baci è un gioco praticamente perfetto per il suo pubblico di riferimento. I bambini, e nello specifico le fan dell’eterna ragazzina innamorata, si divertiranno a dismisura sia perché Pucca e Garu sono sempre pronti a dare il via a qualche siparietto comico, sia perché il gameplay è tanto semplice, quanto efficace. Non solo, ma anche grazie al multiplayer, non è detto che anche qualche adulto non decida di trascorrere qualche ora libera in compagnia del prodotto. Consigliatissimo a chi è alla ricerca di un bel regalo al proprio bambino, ma anche a chi si deve ancora far perdonare un regalo di San Valentino non pervenuto nelle ordinarie tempistiche.

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