Nomination Oscar 2017 Oggi alle ore 21:00

Impressioni e commenti sulle nomination agli Oscar!

Recensione Puddle

Facciamo andare a spasso una pozza di liquido, in questo Puzzle Game firmato Neko Entertainment

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Puddle è un atipico puzzle-game sviluppato da Neko Entertainment, già vincitore dell’Indipendent Game Festival del 2010 ed ora -grazie al supporto di Konami- disponibile su Xbox Live Arcade e Playstation Network. In Puddle non avremo il controllo di un vero e proprio protagonista, ma ci ritroveremo a dover pilotare nient’altro che un liquido (puddle in inglese significa letteralmente “pozzanghera”), la cui natura varierà a seconda dei livelli di gioco, conducendolo dall’inizio alla fine di un determinato percorso. Ma come si fa esattamente a muovere un ammasso informe di materia grondante? Giocando con la forza di gravità e la fisica. Un po’ come avveniva in Loco Roco, anche in Puddle il giocatore potrà inclinare l’intero mondo di gioco a sinistra e a destra, per scatenare le forze che daranno il via al movimento. Niente comandi astrusi o complesse combinazioni da tenere a mente; gli unici tasti che si utilizzano sono gli intramontabili dorsali, adibiti all’inclinazione di un mondo che si muove totalmente in due dimensioni.

Dispersione Liquida

Nonostante Puddle possa dare l’errata impressione di essere un gioco molto semplice, se non addirittura banale, è bene tener presente che già dai primi stage l’arguzia del videogiocatore sarà chiamata in causa senza troppe cerimonie, onde evitare di incappare in imbarazzanti, nonché ripetuti game over. Perché non occorrerà semplicemente portare il nostro “puddle” dal punto A al punto B, ma si dovrà prestare la massima attenzione ai numerosi pericoli che intralceranno il percorso: roventi piastre metalliche capaci di far evaporare il liquido, o enormi voragini che in parte lo disperderanno. E se malauguratamente perderemo troppo volume, bisognerà cominciare da capo il livello. Per far sì che il puddle arrivi alla meta più o meno nella stessa quantità della partenza sarà necessario essere molto precisi con i comandi e compiere movimenti certosini con il giusto tempismo. Saranno proprio i tempi di reazione ad essere fondamentali e quanto prima si reagirà all’apparizione improvvisa di ostacoli sul cammino, tanto più liquido si riuscirà a mettere in salvo. L’incredibile varietà di fluidi che avremo a disposizione è encomiabile: si passa dalla semplice acqua, che non è dotata di nessuna particolare abilità se non quella di essere trasparente, al metallo fuso, che essendo molto più pensante si muoverà con maggiore difficoltà, ma nello stesso tempo avrà tempi di caduta o di scivolamento molto più repentini, obbligando il giocatore ad un’attenta e rapida risposta nei comandi. Saranno presenti anche liquidi molto particolari come l’acido, in grado di corrodere determinati ambienti organici (come le zolle di terreno) o addirittura la nitroglicerina, che ovviamente esploderà se impatta troppo bruscamente contro una superficie. Purtroppo la mancanza di un tutorial, una presentazione del percorso o addirittura di checkpoint, minano la possibilità di riuscire a completare un livello al primo tentativo, costringendo il giocatore a ripeterlo più volte dall’inizio e quindi impostando l’intera esperienza sul Trial & Error, aumentando a tratti il senso di frustrazione. Per fortuna Puddle dà la possibilità ai meno esperti di saltare qualche livello per passare direttamente a quello dopo, anche se ciò escluderà a priori il completamento dell’intero capitolo e l’eventuale ottenimento di extra sbloccabili. Extra che potranno essere successivamente utilizzati in una particolare modalità chiamata “Laboratorio”, nella quale il giocatore si potrà dilettare senza alcun limite di tempo, sperimentando (con appositi marchingegni e i liquidi ottenuti in precedenza) tutta la bontà del sistema della fisica sapientemente ricreato da Neko Entertainment. Durante le prime fasi l’utilità del Laboratorio sarà quasi nulla, a causa del basso numero di sbloccabili che possono essere utilizzati; ma andando avanti nel gioco vi sarà possibile avere accesso a quasi tutti i meccanismi visti nella campagna, che potrete impiegare assecondando la vostra fantasia. Non mancano bizzarre battaglie contro impensabili boss (uno su tutti, un gigantesca pentola a pressione dalla quale dovremo fuggire con la nostra acqua), che ci vedranno vincitori solo grazie al nostro ingegno e alla conoscenza delle capacità del fluido in questione.

Sufficienza Tecnica

Il puzzle-game di Neko di certo non fa i salti mortali per assicurarsi il primo posto tra le meraviglie tecniche e grafiche di questa generazione. Da una parte c’è la volontà del team di presentare un prodotto con uno stile unico, fortemente minimale, capace attraverso un uso scarno di colori e luci di focalizzare l’attenzione del giocatore esclusivamente sul liquido da muovere. Nei primi minuti di gioco, ad esempio, la sagoma nera e indistinta di un uomo fa capolino nella stanza inquadrata dalla telecamera, bevendo del caffè e lasciando successivamente il bicchiere su di tavolo, nero e indefinito anch’esso. Sarà solo ed esclusivamente il caffè all’interno del bicchiere ad essere colorato, oltre che i potenziali pericoli (come le fiamme) che incontreremo durante il tragitto. Questa più che modesta veste grafica sembra però in alcuni frangenti di voler nascondere la mancanza di una certa cura sul fronte tecnico. Il team avrebbe potuto quantomeno rifinire i modelli poligonali (in primis quelli dei fluidi che, al contrario di come si possa pensare, sono tutt’altro che realistici nel loro comportamento). Al di là della povertà grafica Puddle trova il proprio successo in un gameplay privo di incertezze, grazie non solo ai comandi ridotti ai minimi termini, ma anche ad uno strategico utilizzo del nostro acume che ben si sposa con gli ostici (ma mai insuperabili) livelli da affrontare. Difficile immaginare una modalità multigiocatore ed infatti Puddle ne è totalmente sprovvisto, tuttavia ci avrebbe fatto piacere poter salvare le nostre creazioni nel Laboratorio e magari avere la possibilità di condividerle con la comunità online; sarebbe stato senz’altro un grosso incentivo alla comunque buona longevità del titolo. Terminiamo con un meritato plauso al comparto sonoro, capace in ogni occasione di accompagnare le vicissitudini dei liquidi con stimolanti motivi musicali perfettamente coordinati con quanto accade sullo schermo. Non si può dire lo stesso degli effetti sonori che, seppur chiamati in causa pochissimo durante tutto il gioco, nella maggior parte dei casi sembrano non esser all’altezza della situazione.

Puddle Il coraggioso esperimento di Neko Entertainment trova il meritato successo anche sulle piattaforme casalinghe di Microsoft e Sony. Nonostante un’innegabile difficoltà che potrebbe addirittura spingere i meno pazienti ad abbandonare prematuramente il gioco, Puddle sorprende i giocatori con uno stile grezzo, ma profondamente ispirato. La fisica è riprodotta fedelmente ed ogni liquido reagisce con l’ambiente di gioco esattamente come ci si aspetterebbe che faccia. Un puzzle-game più unico che raro, capace, con la sua varietà ed un gameplay robusto, di impegnare a lungo termine ogni neurone del nostro cervello dedito ai videogiochi.

7

Che voto dai a: Puddle

Media Voto Utenti
Voti totali: 64
6.6
nd