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Recensione Rage of the Gladiator

Gamelion propone una rilettura di Punch-Out in salsa gladiatori e mostri mitologici

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
  • 3DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Se nel leggere il titolo di questo gioco avete un forte senso di dejà-vu, tranquillizzatevi: non si tratta di un bug di Matrix. Rage Of The Gladiator non è un titolo apparso dal nulla sul catalogo online dell’e-Shop di Nintendo: ha già calcato i palcoscenici videoludici nel 2010 quando debuttò su Wii, ottenendo -tra l’altro- una buona valutazione. Dopo essersi concesso una scampagnata su iOS, torna ancora una volta su 3DS in una forma pressoché identica all’originale. Fatto salvo per l’aggiunta di un nuovo set di livelli, che tuttavia non introduce avversari inediti ma si configura come fosse un ulteriore livello di difficoltà, il gameplay è rimasto intatto e privo di novità. Una scelta al risparmio dunque, ma che non cancella le indiscutibili qualità del titolo che potrebbe attrarsi tutte le simpatie di coloro che hanno amato Punch-Out.

Spada e scudo al posto dei guantoni

Cosa c’entra il famoso brand pugilistico di Nintendo con un gioco che ha come protagonista un gladiatore ingiustamente accusato di aver ucciso il proprio padre? Tutto, viene da dire, meno che l’ambientazione.
Rage Of The Gladiator è un picchiaduro a incontri in prima persona. Armati di scudo e spada dovrete vedervela con una serie di creature mitologiche e non, in un’escalation di battaglie sempre più impegnative. A contare non sarà tanto la tecnica, vista l’assenza di vere e proprie combo, quanto il tempismo e la conoscenza dei pattern d’attacco dei propri avversari.
Un breve ma efficace tutorial è più che sufficiente per apprendere l’elementare control scheme che vi permetterà di controllare perfettamente l’avatar. Lo scudo è utile per ripararsi dalla maggior parte delle offensive nemiche, ma in certi casi dovrete affidarvi alla schivata, gestita dalla croce direzionale. Spesso basterà evitare il colpo con il giusto ritmo, ma in qualche caso avrà importanza anche la direzione, soprattutto per gli attacchi dal basso, che dovrete per forza di cose schivare saltando.
La stessa dinamica governa naturalmente anche i colpi inferti: agitare a casaccio la spada non sortirà gli effetti desiderati. Anche in questo caso dovrete cercare di interpretare le mosse dei nemici, capire da che lato si stanno difendendo, per direzionare con cognizione di causa l’offensiva, o aspettare che aprano la guardia per superare più facilmente le difese e esibirsi in colpi in rapida serie.
Il feeling è lo stesso di quello sperimentato in Punch-Out. Spesso si soffre trincerandosi in una difesa ad oltranza, ma non bisogna mai essere troppo timorosi di scoprirsi per rispondere a tono. Senza la dovuta esperienza si sopravvive a fatica contro l’avversario di turno, ma memorizzati i pattern d’attacco dovrete solo affinare i riflessi per essere certi di avere la meglio. Intestardirsi in offensive alla cieca sortirà qualche effetto ai livelli di difficoltà più bassi, ma lo stesso atteggiamento non porterà ad altro che a un umiliante KO con avversari di una certa abilità.

Sebbene anche così Rage Of The Gladiator non faticherebbe a ritagliarsi una buona fetta di fan, fortunatamente il prodotto aggiunge qualche interessante elemento ad un gameplay altrimenti molto classico: alla componente picchiaduro, affianca una serie di feature ereditate direttamente dai giochi di ruolo.
Al termine di ogni scontro riceverete un punto abilità e del denaro. Il primo può essere speso per sbloccare bonus passivi o nuove abilità speciali attivabili durante gli scontri, al prezzo di un certo quantitativo di mana. Si tratta perlopiù di mosse capaci di infliggere danni ingenti o di incrementare difesa o attacco del gladiatore. Le monete d’oro, al contrario, potrete investirle nell’armeria, dove ad attendervi ci saranno armature, scudi, elmi, mazze e amuleti pronti a potenziare le varie statistiche dell’avatar. Naturalmente quest’ambito ruolistico non è particolarmente sviluppato, ma rappresenta un plus di tutto rispetto, visto che da solo è perfettamente in grado di spingervi a riaffrontare livelli già completati, solo per il gusto di ottenere sufficienti fondi per mettere le mani su un nuovo oggetto dell’equipaggiamento.
Con così tanta carne al fuoco in termini ludici ci si lamenta a ragion veduta sulla presenza di un esiguo numero di nemici da abbattere. Le routine d'attacco ed il ritmo degli scontri sono così ben studiati che non appena si giunge ai titoli di coda non si potrà che sentire un po' di rammarico per la decisione del team di non rinfoltire il roster di avversari in vista dell’ennesima ripubblicazione. Visto anche il costo non eccessivo, possiamo comunque accontentarci di un'avventura che dura circa otto ore, senza star troppo a recriminare.
Buoni giudizi anche per quanto riguarda il comparto grafico-sonoro. L’art design, pur non presentando nulla di nuovo e mescolando con nonchalance creature mitologiche con improbabili ninja e sensei giapponesi, tratteggia avversari ben caratterizzati e intriganti. Il motore grafico ha inoltre il grande pregio di non incespicare in problemi tecnici, avendo comunque la forza di mostrare sullo schermo modelli poligonali ben animati e dettagliati. Il sonoro deve gran parte delle sue fortune a un doppiaggio (solo in inglese) davvero riuscito dei personaggi. Orecchiabili i temi musicali, per quanto davvero poco ispirati.

Rage of the Gladiator E' forte il rammarico per l’assenza di vere novità in questa nuova riedizione del titolo Ghostfire Games per 3DS. Con qualche nemico o modalità in più, Rage Of The Gladiator sarebbe diventato attraente anche agli occhi di aveva già imbracciato spada e scudo su Wii o sulle piattaforme iOS. La versione portatile resta comunque discretamente solida, e va annoverata fra i titoli interessanti apparsi sulla libreria dell’e-Shop. Caldamente consigliato agli amanti del genere e a tutti coloro che chiedono a gran voce un nuovo Punch-Out.

7.5

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