Recensione Rage - The Scorchers

Un DLC ad un anno di distanza dall'uscita, ma ricco e interessante

Rage

Videorecensione
Rage
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'annuncio di un DLC per Rage, apocalittico sparatutto firmato ID Software, ha lasciato stupiti tutti i giocatori. Comunicazione ufficiale e rilascio sono avvenuti in fretta verso la fine di questo dicembre ipertrofico, fin troppo ricco di titoli da giocare, e ad oltre un anno dall'uscita originale. Ormai a Rage, bisogna dirlo chiaramente, non giocava quasi più nessuno, ed oltre a scaricare i quasi 2GB di questo aggiornamento, quasi tutti gli appassionati hanno dovuto reinstallare il titolo sui propri Hard Disk. Ne varrà la pena? Di fronte ai grandi titoli di questa stagione (Far Cry 3 su tutti), Rage fa ancora figura, dimostrandosi un prodotto in qualche modo attuale? Oppure i 5 euro richiesti per l'acquisto di The Scorchers sono un investimento difficilmente consigliabile? Seguiteci nuovamente nelle Wasteland per scoprirlo.

I giorni della canicola

Il finale di Rage è tremendo. Sbrigativo, raccontato in fretta e furia, senza un boss finale degno di tale nome, rappresenta senza ombra di dubbio il punto debole più evidente della produzione Id, lanciata sul mercato (dopo anni di gestazione) in una versione probabilmente non del tutto completa. Ed il problema più grande era costituto dal fatto che una volta terminata l'avventura non si potesse continuare a giocare, bloccati per sempre di fronte all'ultima stanza del gioco (nel caso non si avessero altri salvataggi). La prima novità di questo DLC è l'introduzione di un'opzione “Extended Play”: una volta visto lo striminzito filmato finale, possiamo farci catapultare nuovamente a Underground City e girellare liberamente per le Lande Desolate, magari per finire le (poche) subquest che avevamo lasciato. Un'opzione sicuramente gradita da tutti i vecchi fan.
La missione iniziale di questo lungo DLC si trova in ogni caso nell'accampamento di Hagar, là dove avete iniziato le vostre avventure una volta usciti dall'Arca. Per tornare nella zona dovete usare il trasporto situato nella base nascosta sotto al gaRage di Underground City, che vi riconduce diretti a Wellspring: da lì all'insediamento di Hagar, la via è breve, a bordo della vostra ultrapompata Monarch. Nel caso decidiate di cominciare una nuova partita, la missione sarà comunque accessibile dopo la prima mezz'ora di gioco.

Il vostro compito, introdotto un po' bruscamente da un avviso a schermo, è quello di indagare su delle misteriose scosse avvertite nella regione: per farlo vi infilerete in una pericolosa caverna, zeppa di folli assassini come quelli che spesso si aggirano nei brulli territori di Rage. Nel corso della missione, che vi porterà a scoprire un bellissimo lago sotterraneo, incontrerete anche l'avvenente Sarah, che vi aiuterà a scoprire i loschi piani dei Bruciati, i banditi più terribili della zona. Comincerà così questa mini-avventura (la cui durata supera agilmente le quattro ore di gioco), che vi porterà attraverso le nuove ambientazioni del DLC.
Uno degli aspetti migliori di questo tardivo “reinstall”, è il fatto che ci permette di riscoprire il prodotto Id Software, aspramente criticato da molti ma ancora oggi affascinante, dal punto di vista tecnico e ludico. Come abbiamo detto al tempo dell'uscita nella nostra review, Rage è uno sparatutto vecchio stile, di quelli in cui si spara animati da una frenesia quasi brutale, facendo saltare la faccia ai nemici con una fucilata ben piazzata. Col feeling un po' retrò, con l'urgenza di appellarsi solo a prontezza di riflessi e strafe laterale, bisogna entrare in sintonia, ma dopo qualche ora questa “essenzialità” sa farsi ben apprezzare, grazie anche all'ottima IA, aggressiva e incalzante.
E non bisogna sottovalutare lo splendore dei sessanta frame al secondo. Soprattutto su console, trovare un First Person Shooter così fluido è impresa rara, e qualsiasi hardcore gamer che si rispetti capirà l'esaltazione per il lavoro di Carmack. Bisogna anche venire a patti con una gestione dei salvataggi davvero tremenda (ci eravamo scordati che manca sostanzialmente l'autosave, con conseguenti imprecazioni alla prima morte improvvisa), e con tempi di caricamento estesi, così come si era fatto un anno fa.
Globalmente diremmo però che Rage ha, ancora oggi, un suo eccezionale valore, risultando un prodotto con un carattere davvero unico nel panorama videoludico. Il nostro consiglio è dunque quello di riprenderlo senza troppi indugi, o di acquistarlo se non l'avete mai giocato.

Al di là di questo, il DLC The Scorchers appare parecchio ricco dal punto di vista contenutistico. La prima sorpresa, ad esempio, è la presenza di una nuova arma, una sparachiodi con cui è un vero piacere bucherellare i nemici. Le munizioni secondarie sono niente meno che i tondini di ferro che si utilizzano generalmente per il cemento armato, con cui impalare letteralmente i nemici. Galvanizzati per il nuovo gingillo, ci si dirige volentieri verso le raffinerie dei Bruciati, in cui si trovano omaccioni in tuta ignifuga e insidiosi nemici dotati di Jetpack: si scopre che la difficoltà media del DLC è piuttosto elevata, con buona pace delle mammolette che questa generazione ha formato. Gli stimoli per andare avanti non mancano mai, nonostante la progressione sia molto lineare. Il team ha ben pensato, infatti, di inserire qualche aggiunta interessante oltre alle nuove location. Tornati a Wellspring, ad esempio, si scopre che il Jetckpots ha riaperto i battenti: la bisca clandestina è piuttosto nascosta, ma adesso si aggiunge ai locali visitabili. Peccato che i minigiochi della roulette e delle slot del poker siano meno ispirati di quelli proposti fino ad adesso. Qualche novità anche per la Mutant Bash TV, che ha avviato una nuova arena all'aperto, ambientata in un canyon addobbato per lo show più pericoloso del palinsesto di Rage.
La missione di The Scorchers procede in maniera piuttosto lineare, ma ci porta abilmente a conoscere tutte queste novità, risvegliando al contempo gli ottimi ricordi che abbiamo conservato del titolo originale. La durata sopra la media per un contenuto aggiuntivo, ed il prezzo largamente concorrenziale, quindi, chiudono il quadro di un DLC riuscitissimo e molto ricco, che non possiamo far altro che consigliare a chiunque abbia giocato Rage.

Rage Avete presente quei titoli che arrivano sul mercato con i DLC già pronti e impacchettati, perfetti per spillare un altro po' di soldi ai giocatori? Rage li nuclearizza di netto con una fucilata al volto, dimostrandosi ancora una volta un prodotto sordo alle logiche di un mercato malaticcio. Un anno dopo l'uscita del gioco, arriva un Add-On ricco e divertente, ad un prezzo molto contenuto. Supportare iniziative di questo tipo è fondamentale per far capire ai publisher che cosa vogliamo, e soprattutto che siamo capaci di giocare, valorizzare e apprezzare un titolo anche ad un anno di distanza dall'uscita.

8

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