Recensione Raving Rabbids Travel in Time

I conigli Ubisoft viaggiano nel tempo con un nuovo party-game per Wii

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione Raving Rabbids Travel in Time
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
  • 3DS
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I Rabbids, i folli conigli creati da Ubisoft, non perdono l'appuntamento ormai annuale col pubblico degli utenti Wii per presentarsi in una nuova, strampalata avventura. Nati in origine come personaggi antagonisti di Rayman, i coniglietti si sono ritagliati un proprio spazio, diventando i rappresentanti del non-sense videoludico di quest'ultima generazione, con una serie di divertenti party-game (senza dimenticare il bellissimo capitolo platform). Per questa fine del 2010 Ubisoft ha pensato di continuare la tradizione e di ritornare alle origini (a causa degli scarsi risultati per "Rabbids go Home?), con "Travel in Time", una nuova raccolta di minigiochi, questa volta ambientati nelle varie epoche storiche. I conigli hanno scoperto infatti una lavatrice capace di tornare indietro nel tempo: un'ottima occasione per portare al termine la loro missione di conquista del globo. Scombussolando le tappe storiche del progresso umano, soggiogare il mondo intero sarà semplice anche per i goffi e poco perspicaci Rabbids.

Back to the Past

L'ambientazione del gioco è un museo nell'anno 2012, che avrà funzione di hub principale per selezionare le varie attività disponibili. All'inizio del gioco, il nostro coniglio dovrà entrare in una delle quattro toilette per creare il profilo giocatore: bisogna scegliere il nome, la categoria d'appartenenza per il gioco online e settare se siamo destrimani o manici. Una volta conclusi i preparativi potremo entrare nella hall principale: al piano superiore saranno disponibili cinque porte, che danno accesso alle sale che contengono i minigame, suddivisi per tipologia di gameplay. Ogni stanza - Rimbalzarium, Volarium, Spararium, Corsarium e Agganciarium - contiene dai quattro ai cinque giochi, ambientati in periodi storici differenti, dalla preistoria alla crisi finanziaria americana del 1929, per un totale di 23 attività principali. Il Rimbalzarium ad esempio soddisfa il giocatore amante dei platform: nel livello ambientato sul Titatic appena colpito dall'iceberg, dovremo raccogliere 100 fagioli sparsi tra piattaforme mobili, prima del nostro avversario: il nostro coniglio potrà rimbalzare per raggiungere le zone più alte, mentre dovrà stare attento a non essere colpito dall'avversario per non perdere i preziosi legumi. Un'altra variante, ambientata all'epoca dell'era glaciale, ci vedrà nuotare in un livello ambientato nel mare primordiale: la visuale di gioco si sposterà a seconda della direzione che i giocatori selezioneranno colpendo le frecce presenti nello stage, e una volta stabilita la direzione, i partecipanti dovranno evitare di rimanere indietro per non essere congelati dall'avanzata dei ghiacci sullo schermo. Chi sopravvive fino alla fine è il vincitore.
Le altre stanze offrono esperienze di gioco completamente differenti: lo Spararium utilizzerà il sistema di puntamento del telecomando per permetterci di sparare scopini all'interno di stage in salsa shooter: all'epoca della febbre dell'oro dovremo colpire le pepite che cadono dal cielo, mentre sulla luna al tempo di Apollo 11, dovremo colpire degli asteroidi, raccogliere i conigli che appariranno su di essi e scagliarli contro l'avversario. Il Volarium fornirà al nostro coniglietto due ali e un motore: i minigiochi di questo settore ci chiederanno di tagliare il traguardo prima degli avversari, o di raccoglie e depositare casse sparse nel livello per ottenere lo score più alto. Il sistema di controllo in questo caso fa affidamento ai sensori di movimento del telecomando Wii: per virare dovremo alzare il braccio destro o sinistro, mentre per spostarci verso l'alto o il basso basterà inclinare le due periferiche. Un sistema di controllo non del tutto preciso, che renderà le competizioni alquanto frustranti. Il Corsarium ci invita invece a collaborare con un altro coniglio (comandato dalla CPU o da un altro giocatore): unita da un rotolo di carta igienica, la nostra coppia dovrà superare percorsi ad ostacoli, completi di power-up da utilizzare contro gli avversari o per difenderci dagli attacchi dei nemici. Ultimo è l'Agganciarium, disponibile solo a coloro che hanno a disposizione un Wii Motion Plus: la sezione appare la meno curata, con tutti e tre i livelli disponibili che propongono la stessa identica dinamica: la pesca. I Rabbids sono attaccati all'estremità di una canna da pesca comandata attraverso i movimenti del telecomando: il giocatore dovrà lanciare il coniglio verso un obiettivo per raccogliere pesci o qualsiasi altro oggetto, per poi richiamarlo a se simulando con il Nunchuck il movimento del mulinello. Purtroppo il sistema di controllo in questo caso non è del tutto preciso: manca un lock-on della traiettoria che impedisce di essere precisi al momento del lancio (eseguito attraverso uno scatto verso il basso del controller), con il risultato di lanciare la nostra esca pelosa da tutt'altra parte.

Oltre alle cinque stanze principali, comunque, l'Hub di gioco è ricco di altre attività, con piccoli giochi sparsi in ogni dove, e degli orologi bonus da scovare per sbloccare dei contenuti extra. Ad esempio, il titolo contiene una sua personale versione di Just Dance: fino a 4 giocatori potranno sfidarsi nel ballo, impugnando il Wiimote e seguendo i passi di danza, leggermente più insoliti e folli rispetto al titolo originale per Nintendo Wii. Altro minigame divertente è dato dalla possibilità di cantare in coro diverse canzoni al grido del celebre "BWAAAAA!". In questo caso dovremo però seguire uno spartito sfuggente ruotando il Wiimote, e premere la croce direzionale al momento giusto per gridar... hem, cantare!

Nel complesso Rabbids Travel in Time contiene 23 minigiochi principali, più un corollario di tante altre piccole attività: ogni gioco è presentato attraverso delle simpaticissime scenette introduttive, con protagonisti i vari personaggi della storia che dovranno vedersela con gli imprevedibili conigli. Nell'avventura principale il giocatore avrà la possibilità di cambiare o meno il corso della storia, scegliendo la squadra d'appartenenza: la squadra arancione manterrà gli eventi fedeli a quelli tramandati dai libri di storia (o quasi!), mentre quella viola scombussolerà tutto, fornendoci una surreale realtà alternativa: al posto di excalibur, Re Artù potrebbe innalzare uno scopino del Water; e chi l'ha detto che a mettere piede per primo sulla luna sia stato l'uomo? Sicuramente una duplicità che stimola il replay value anche nel caso siate giocatori particolarmente solitari (anche se, ovviamente, è il Multiplayer il punto forte del titolo).
Dal punto di vista strettamente artistico, il gioco vanta sicuramente una buona originalità nella scelta delle ambientazioni e dei contenuti: i filmati, i costumi da far indossare ai conigli, e le varie illustrazioni da sbloccare come Extra, dimostrano una discreta cura nella fase di pre-produzione. Da notare però l'assenza di una colonna sonora d'impatto come fu quella di "Rabbids go Home": i motivetti presenti sono adatti al contesto, ma di certo non rimangono impressi nella mente del giocatore.
Il giudizio complessivo deve tenere conto inoltre che 23 è un numero decisamente ridotto per gli standard delle raccolte moderne, soprattutto se si considera che molti dei minigiochi non sono altro che nuovi livelli di stage già giocati in precedenza: non mancano alcune alternative al gameplay, ma uno sforzo maggiore in tale direzione avrebbe di sicuro giovato alla longevità complessiva del titolo. Altra piccola sbavatura, come accennato in precedenza, è il sistema di controllo, che in alcuni casi poteva essere progettato sicuramente meglio: non che i minigame del Volarium e dell'Aggianciarium siano ingiocabili, ma risulta evidente in questi casi l'impossibilità di avere una completa padronanza dei movimenti. Infine, anche se sembra scontato dirlo per un party-game, Travel in Time è dedicato principalmente a chi gioca in compagnia di amici: l'utente solitario troverà ben presto una CPU poco competitiva, senza la possibilità di scegliere un livello di difficoltà più alto. Meno male che Ubisoft ha ben pensato di inserire una componente online, che finalmente permette a quattro giocatori sparsi nel globo di sfidarsi in rete. Le partite online risollevano le sorti del titolo per quanto riguarda il senso di sfida, ma sicuramente non riescono a trasmettere lo stesso divertimento che si ha giocando con tre amici nel salotto di casa.

Raving Rabbids Travel in Time Raving Rabbids Travel in Time è uno dei party-game più divertenti del 2010: i Conigli sono, come sempre, eccezionali nell'infondere ilarità a tutto il contesto di gioco. Non è però un titolo perfetto: avremmo sperato in una maggiore varietà nel gameplay dei minigiochi, e sicuramente è giusto pretendere una maggiore cura nella strutturazione controlli. Nel multiplayer, online ma soprattutto in locale, il gioco esprime tutto il suo potenziale: diverte e intrattiene a lungo, soprattutto grazie al carisma dei protagonisti. Ma per chi non è dotato di connessione internet, o di amici nei paraggi, il titolo potrebbe perdere appeal nel giro di poche ore.

7.5

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