Recensione Red Faction: Battlegrounds

THQ realizza uno shooter su quattro ruote in attesa di Red Faction Armageddon

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Il mercato digital delivery è in continua espansione: uno strumento diretto per distribuire videogiochi magari non corposi come i tradizionali software rilasciati nei negozi, ma comunque capaci di offrire un ottimo livello d'intrattenimento. E indubbiamente uno strumento dalle molteplici risorse, anche dal punto di vista del marketing, tanto che varie software house stanno sfruttando le piattaforme digitali per espandere il bacino d'utenza delle loro sage più gettonate. Ha tentato questa strada ad esempio Electronic Arts con Dead Space Ignition, una raccolta di minigame arcade uscita su Live e PSN in anticipo su Dead Space 2. E ci prova ora THQ, con Red Faction: Battlegrounds, un software ambientato nell'universo della celebre saga TPS, che offre dinamiche di gioco intuitive e di facile acchito, e che anticipa l'uscita di "Armageddon", il quarto episodio della serie. Può questo titolo digital delivery intrattenerci giusto il tempo necessario che ci separa dall'uscita del "fratello maggiore"?

Battaglie all'ultimo colpo

Red Faction: Battlegrounds è un gioco di combattimento in arene, in cui il giocatore controllerà diversi veicoli corazzati. Il titolo è incentrato soprattutto sul multiplayer: alla voce single player infatti, Battlegrounds offre solo 15 missioni di allenamento, che ci introducono esaustivamente alle dinamiche di gioco che caratterizzano il più corposo comparto multigiocatore. Affrontando il lungo tutorial si scopre fra l'altro che Battlegrounds non abbraccia il genere del suo più diretto parente: fa proprie anzi le dinamiche tipiche dei Twin Stick Shooter (alla Geometry Wars, per intenderci), mettendoci al comando di vari mezzi d'assalto. Il tutto, però, contestualizzato in una struttura che ripropone alcune dinamiche dei sparatutto competitivi che ben conosciamo. Gli obiettivi da raggiungere possono essere riassunti in quattro classiche varianti: cattura bandiera, sopravvivenza, e attacco ad ondate (a sua volta presente in due varianti, fra target inanimati da distruggere o veicoli avversari muniti di armi). Ogni missione ha un sistema di rating delle nostre prestazioni basato sul tempo: ottenere una medaglia di bronzo, argento o oro, ci permetterà di guadagnare punti esperienza che faranno aumentare il nostro grado. Il sistema di progressione permetterà di sbloccare nuovi veicoli e potenziare le loro prestazioni, elementi molto utili da utilizzare nel multiplayer.
Gli scontri avverranno in circuiti chiusi, con una visuale a volo d'uccello (che ricorda molto i racing arcade di un tempo) ambientati in diverse location ispirate dall'universo di Red Faction: cantieri tra le terre desertiche del pianeta, zone ghiacciate, e perfino una zona contaminata da una strana colonia batterica, che ha reso il terreno di un innaturale colore rossastro. In un titolo che porta Red Faction come nome non possono mancare elementi distruttibili: ogni mappa è dotata di strutture, mezzi, e altri elementi da poter colpire per scatenare spettacolari esplosioni. Lo "show" pirotecnico non sarà solo una gioia per i nostri occhi, ma un utile strumento strategico per eliminare più velocemente i nostri avversari.
Il sistema di comandi di Battlegrounds è davvero basilare e di facile utilizzo: lo stick analogico sinistro è affidato ai movimenti, mentre quello destro alla mira e fuoco. Lo sparo è affidato in automatico all'inclinazione della levetta, ma è presente anche un secondo schema che affida l'innesco dei colpi al grilletto desto. A dare profondità alle dinamiche di gioco, troviamo la presenza di armi secondarie, che appariranno sul terreno di gioco in alcune aree specifiche: mine a pressione o radiocomandate e bombe gravitazionali che risucchiano chiunque si trovi sventuratamente nel loro raggio d'azione, offrono un diverso approccio alle battaglie.
A nostra disposizione avremo diversi mezzi corazzati, ognuno caratterizzato da punti di forza e debolezze. Dai roover e gli ATV minerari, mezzi assai veloci ma facilmente penetrabili dai proiettili dell'artiglieria pensante, a veicoli più possenti, come lanciarazzi e carri armati, dotati di una grande potenza di fuoco, ma poco indicati per repentini movimenti sul campo di gioco.
Sebbene proposto come una semplice introduzione delle dinamiche di gioco, il comparto single player di Battlegrounds risulta piacevolmente efficace, snocciolando un gameplay non troppo articolato, ma sufficientemente profondo da offrire dinamiche e strategie di gioco discretamente varie. La "creatività" delle missioni non è elevata, ma la quantità di mezzi a disposizione, insieme a potenziamenti e ad elementi strategici offerti dall'uso delle armi secondarie, fanno nascere la speranza di vedere questo potenziale egregiamente espresso nel comparto multiplayer. Speranza che purtroppo si infrange nel corso della prima partita in compagnia di altri player.

Caos & Distruzione

Il multiplayer di Battlegrounds, sia locale che online, ripropone quanto già osservato nel comparto a giocatore singolo. Una volta entrati in una lobby già esistente, o creata da noi, ci troveremo di fronte alla schermata di selezione per impostare la nostra partita: le modalità sono quelle già descritte, con l'aggiunta delle varianti "a squadra", mentre una serie di opzioni ci permetterà di personalizzare in maniera approfondita le dinamiche di gioco dei nostri scontri.
Ottimo, potremmo dire, se non che tutti questi sforzi saranno totalmente vanificati una volta scesi in campo.
Le partite multiplayer di Battlegrounds falliscono nell'esaltare il gameplay assaporato nel single player, affossandolo, al contrario. Una serie di fattori compromette inesorabilmente ogni tentativo di rendere profonde ed appaganti le nostre strategie. Che sia "cattura bandiera" o "King of the Hill", ogni sessione di gioco si trasformerà in una bagarre indistinta di colpi, esplosioni e uccisioni incontrollate. La causa principale di tutto questo sono le ridotte dimensioni delle mappe. Le arene di gioco appaiono fin da subito troppo strette ad ospitare 4 giocatori, soprattutto se questi utilizzano veicoli con armi a lunga gittata, e se si considera che ogni setting è "farcito" di esplosivi pronti a saltare ad ogni minimo colpo. Che si scelga un mezzo pesante, o un agile veicolo, la nostra durata sul campo di gioco si potrà quantificare in una manciata di secondi. E purtroppo non si tratta di una questione legata alle abilità del singolo. La pioggia di colpi che su più fronti invaderà il campo di battaglia, renderà praticamente vana qualsiasi strategia. Portare la bandierina al proprio campo base risulta un'impresa titanica: due colpi ben assestati, e il nostro tentativo si concluderà con un nulla di fatto. Dicasi altrettanto nel riuscire a possedere una base: non appena ci ritroveremo al comando, verremo subito falciati dal fuoco avversario. Nel caos più totale, l'esperienza di gioco è così frammentaria - nel susseguirsi indistinto di uccisioni e respawn - che il divertimento è sormontato totalmente dal senso di frustrazione.

A compromettere ulteriormente le dinamiche di gioco, ci pensa inoltre un comparto tecnico non troppo performante. La grafica di gioco risulta ben dettaglia, ma è impossibile non notare una pessima gestione della telecamera. Molto spesso il sistema che controlla l'inquadratura effettuerà zoom improvvisi, che disorientano il giocatore e fanno perdere la percezione della propria posizione sulla mappa. Anche il controllo dei veicoli è reso difficoltoso da un'inerzia dei movimenti fin troppo accentuata, che si scontra con l'obbligo di eseguire con precisione alcune manovre per salire su rampe e scalini presenti sulla mappa. I brani musicali, quando sono presenti, vengono totalmente sormontati dall'abbondanza di colpi ed esplosioni perennemente presenti in ogni partita, ma gli effetti sonori sono sufficientemente variegati e ben campionati.

Red Faction: Battlegrounds Red Faction Battlegrounds è un titolo che, sebbene le ottime premesse, fallisce nell'inserire le dinamiche di gioco proposte nell'atto pratico. Questo shooter arcade offre buone idee in un comparto single player relegato a solo mezzo d'introduzione, ma che risultano totalmente incontrollate nel comparto multigiocatore. Tutte le buone intenzioni nel strutturare un battle system asimmetrico, vengono buttate nel cestino dall'assenza totale di un perfetto bilanciamento degli elementi in gioco. Un titolo frustrante che, non solo come strumento d'intrattenimento ma anche come mezzo di promozione per franchise Red Faction, risulta essere un totale fallimento.

5

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