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Recensione Resident Evil 3: Nemesis

Un grande classico PSOne torna su PS Vita

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DC
  • NGC
  • Psx
  • PSVita
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Dopo il planetario successo di Resident Evil 2, i creatori della serie -Shinji Mikami e Hiroyuki Kobayashi- cercarono di arricchire la trama principale della saga, inserendo una storia parallela a quelle vissute da Leon Kennedy e Claire Redfield nelle oscure strade della sfortunata cittadina di Raccoon City. Quello che è stato successivamente presentato come Resident Evil 3 Nemesis era originariamente concepito come uno spin-off della serie, atto a spiegare alcuni retroscena della Umbrella Corporation e raccontare le vicende dei membri superstiti della S.T.A.R.S., tra cui figura anche l'indomita Jill Valentine. Nel tempo però, Capcom si rese conto del potenziale celato in "Biohazard 1.9" (questo il titolo originale del progetto) e decise di integrarlo a pieno titolo come terzo capitolo ufficiale, implementando con esso numerose novità a livello di gameplay. Ad esempio migliorando l'agilità e i movimenti del protagonista, pur mantenendo il costante senso di disagio e angoscia ed anzi aumentandolo con l'introduzione della B.O.W. Nemesis. Dopo una lunga attesa Resident Evil 3 approda anche su PS Vita, pronto a farvi rivivere attimi di puro terrore, riscoprendo allo stesso tempo il piacere di rigiocare gli intramontabili classici della PS One ovunque desideriate.

The day after Tomorrow

L'arco temporale in cui si sviluppa Resident Evil 3 è variabile, spaziando dal giorno prima gli avvenimenti del secondo episodio fino al giorno dopo (a causa di un improvviso arresto della trama principale che non vi sveleremo). Chi ha giocato il primo Resident Evil conosce bene l'agente Jill Valentine, una dei pochi superstiti dell'orrore che si è consumato nella misteriosa villa situata tra le Arklay's Mountains. Dopo gli avvenimenti nel laboratorio segreto della Umbrella, la prode eroina ha la sfortuna di trovarsi a Raccoon City proprio al momento del contagio. In pochi attimi è il panico totale: centinaia di zombi invadono il centro cittadino, azzannando senza pietà vittime ancora ignare di ciò che realmente sta accadendo. Le forze di polizia vengono annientate facilmente da orde fameliche di non morti e persino le forze speciali della Umbrella, convinte di poter arginare l'infezione, soccombono sotto le mutazioni genetiche da loro create. La protagonista riesce prontamente a rifugiarsi in un magazzino, in attesa di soccorsi che purtroppo non arriveranno. Decide allora di affrontare l'inferno a testa alta, cercando una via di fuga dalla città prima che sia troppo tardi. Ma la diabolica corporazione della Umbrella è ben decisa a ridurre al silenzio tutti i possibili testimoni dei suoi orribili esperimenti, vale a dire i sopravvissuti della squadra S.T.A.R.S.. Jill si ritrova a dover quindi affrontare una delle aberrazioni genetiche più riuscite nella storia del franchise: Nemesis.

"Una volta completata la campagna principale, sarà disponibile "The Mercenaries - Operation: Mad Jackal", una primissima versione del famoso minigioco presente nelle più recenti versioni di Resident Evil"

Dotato di una forza straordinaria e di un'incredibile resistenza, Nemesis ha il compito di eliminare tutta la squadra speciale S.T.A.R.S. (sarà infatti l'unica parola da lui sibilata durante il gioco: "STARS...") e più volte nel corso dell'avventura tornerà per uccidere la protagonista, invadendo luoghi apparentemente sicuri e lasciando il giocatore in preda ad un'angoscia costante. Con questo singolo, ma inarrestabile personaggio, Capcom stravolge per sempre le regole del suo survival-horror e impatta come un meteorite sulla psiche dei videogiocatori, che se prima erano quantomeno sicuri di saper gestire la lentezza degli zombi o la fragilità dei lickers, ora si trovano davanti un nemico semplicemente imbattibile, che li segue ovunque vadano. Il grande successo di Nemesis non va ricercato nel suo grottesco aspetto estetico o nella sua devastante potenza fisica, ma nella sua capacità rigenerativa che lo rende un predatore pressoché immortale, un'effettiva "nemesi" per Valentine. Durante tutto il gioco l'arma genetica della Umbrella vi darà la caccia, mettendo a dura prova le vostre già esigue possibilità di sopravvivenza. Nemesis non solo è in grado di correre e raggiungere Jill, ma può attaccarla da lontano con un lanciarazzi, procurandole ingenti danni. E questa volta non basta entrare in una stanza chiusa per sentirsi al sicuro perché Nemesis è in grado come voi di aprire le porte, e quando non può farlo, di abbattere muri e finestre. In alcuni momenti chiave dell'avventura Jill incontrerà Nemesis in punti prestabiliti e al giocatore sarà data la possibilità di scegliere se combattere il mostro o fuggire. Questo sistema è chiamato "Live Selection" e all'epoca fu un'importante novità introdotta da Capcom per gestire in tempo reale le proprie scelte. Questo sistema si ripresenta nel corso dell'avventura in occasioni distinte, non sempre riguardanti Nemesis. Oltre le due scelte che il gioco mette a disposizione ne esiste una terza, dettata dall'indecisione e dall'incertezza stessa del giocatore che la attua semplicemente non premendo nessun pulsante. Tuttavia questa esitazione si rivela quasi sempre fatale per Jill o quantomeno più pericolosa delle altre due. Nonostante il largo consenso ottenuto per questa feature, Capcom non ha più utilizzato il Live Selection, anche se ha ampiamente usufruito degli ormai famosi QTE, soprattutto negli ultimi tre capitoli della saga.

Still alive

Resident Evil 3 è l'ultimo capitolo della trilogia pubblicata su PS One e facilmente viene accorpato agli episodi precedenti a causa delle similitudini grafiche e tecniche. Sono però presenti numerosi cambiamenti nel gameplay che rendono questo particolare capitolo più unico che raro. La Capcom infatti decise di fare un salto di qualità donando a Jill Valentine abilità prima inesistenti, che permettono al giocatore di affrontare al meglio tutti gli orrori di Raccoon City. Si possono infatti evitare gli attacchi degli zombi più comuni, premendo al momento giusto il tasto azione (che corrisponde alla X sulla versione per Vita), ruotare velocemente di 180° per sfuggire alle situazioni più pericolose e addirittura salire e scendere le scalinate senza premere nessun pulsante particolare, consentendo quindi di eseguire qualsiasi azione anche sostando a metà gradinata (senza dimenticare però che in RE 3 anche le altre creature possono finalmente usare le scale, costituendo di fatto una minaccia maggiore). Dall'inizio dell'avventura è poi presente nel vostro inventario un oggetto capace di creare munizioni attraverso la polvere da sparo disseminata nelle varie zone della mappa ed è possibile miscelarne differenti tipi per creare proiettili speciali per qualsiasi arma. Questi accorgimenti migliorano notevolmente l'esperienza videoludica ed aiutano in certi casi ad avere la meglio perfino su Nemesis.

"Capcom stravolge per sempre le regole del suo survival-horror e impatta come un meteorite sulla psiche dei videogiocatori, che se prima erano quantomeno sicuri di saper gestire la lentezza degli zombi o la fragilità dei lickers, ora si trovano davanti un nemico semplicemente imbattibile"

Anche a livello narrativo lo studio di sviluppo ha deciso di operare scelte differenti, in contrasto talvolta con quelle perpetuate in precedenza, ma non per questo meno efficaci. Jill Valentine è di fatto l'assoluta protagonista del gioco, (al contrario dei capitoli passati dove era possibile scegliere tra due personaggi giocabili) e anche se nel corso dell'avventura incontra un nutrito numero di sopravvissuti -tra cui Brad Vickers e Carlos Oliveira, entrambi membri della defunta squadra speciale- molti di loro sono troppo terrorizzati per poter essere veramente d'aiuto. Costretta così ad affrontare una delle più grandi minacce biologiche del globo completamente sola e spesso sprovvista dell'equipaggiamento necessario, Jill diventa la vera icona della sopravvivenza nelle menti e nei cuori dei videogiocatori e porta la saga Capcom a livelli di maturità e profondità emozionale mai solcati prima. Lo stesso dualismo con Nemesis è destabilizzante, provocatorio, ma incredibilmente forte: una singola creatura indistruttibile che perseguita il giocatore ovunque vada, senza sosta. Una fuga apparentemente senza possibilità di riuscita, ma da tentare ugualmente per sperare di uscire in qualche modo vivi dall'incubo ad occhi aperti. Nonostante lo schermo ridotto, la PS Vita vi trasmetterà lo stesso senso di disagio e paura che avreste potuto provare anni addietro. Le modalità di esecuzione dei classici PS One sono sempre le stesse e anche in questo caso le levette analogiche non sono utilizzabili, ma è possibile mirare usando il touch-screen posteriore; l'evidente scomodità di questo metodo però, metterà il luce l'inusabilità di comandi differenti da quelli classici. La risposta ai tasti è tuttavia eccellente, così come i colori e i toni cromatici splendidamente riportati in versione portatile. Il gioco è completamente in inglese, ma l'intera avventura è di facile comprensione (compresi eventuali enigmi) e quindi fruibile anche per i meno esperti. Anche se il personaggio selezionabile è unico, si può scegliere il livello di difficoltà (easy o hard) che agirà su alcuni fattori determinanti. Optando per la modalità più semplice ad esempio, il giocatore avrà a disposizioni un numero di nastri illimitato per salvare il gioco, un arsenale piuttosto nutrito di armi nel baule, accompagnato da una quantità spropositata di munizioni. La salute inoltre scenderà più difficilmente e Jill sarà più resistente agli attacchi. Una volta completata la campagna principale, sarà disponibile "The Mercenaries - Operation: Mad Jackal", una primissima versione del famoso minigioco presente nelle più recenti versioni di Resident Evil. Le regole però sono leggermente diverse da quelle stabilite nella trilogia horror di nuova generazione: in Mad Jackal i giocatori possono scegliere fra tre personaggi differenti (Carlos, Mikhail e Nicholai) per raggiungere un punto preciso di Raccoon City entro due minuti. Ammazzando i non morti e aiutando le persone in difficoltà incontrate durante il tragitto si guadagnerà tempo extra per proseguire fino all'obiettivo conclusivo. Una modalità aggiuntiva limitata, ma tutto sommato divertente che lascerà un discreto margine di rigiocabilità una volta completata l'avventura.

Resident Evil 3: Nemesis Resident Evil 3 è una tappa obbligatoria per i fan dei survival-horror. La Capcom riesce anche con questo terzo capitolo ad affascinare pubblico e critica, ottenendo un successo strepitoso, meritato non solo per le indubbie qualità del gioco, ma soprattutto per aver osato introducendo novità di spessore piuttosto che battere la strada più sicura del “more of the same”. Un capolavoro horror senza tempo, in grado di spaventare adesso come allora. La conversione per PS Vita è eccellente come le precedenti, pur di fatto non presentando nessun contenuto aggiuntivo o miglioria tecnica, ma offrendo al giocatore un titolo indimenticabile dotato di un’anima molto carismatica, tanto che la sua eredità si ripercuote dopo anni distanza anche nella campagna di Jake e Sherry Birkin in Resident Evil 6, con risultati purtroppo non altrettanto gloriosi.

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