Resident Evil 7: Banned Footage Volume 2 Recensione

A breve distanza da Banned Footage Volume 1, arriva il secondo DLC di Resident Evil VII Biohazard, ora disponibile in esclusiva temporale su PS4.

Resident Evil 7: Banned Footage Vol. 2

Videorecensione
Resident Evil 7: Banned Footage Vol. 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A due settimane di distanza dalla pubblicazione del "primo volume" dei Filmati Confidenziali, arriva il secondo DLC di Resident Evil 7, il survival horror di Capcom che ha riacceso le speranze di vecchi e nuovi fan per quel che riguarda il futuro del brand. Il ritmo della pubblicazione di questi Add-On, tuttavia, ha mandato su tutte le furie una parte della community, che ha opportunamente sottolineato il fatto che questi contenuti dovessero essere già pronti al momento del lancio del titolo.
Un fatto innegabile, che tuttavia non dovrebbe rappresentare un motivo di sgomento. Non è detto, del resto, che la produzione di DLC debba necessariamente essere successiva a quella del gioco principale, e quello che dovrebbe più importare al consumatore è che quest'ultimo abbia una sua autonomia, e non sia invece "interrotto" sul più bello ed essere completato dai contenuti del Season Pass. Da Asura's Wrath ad Alan Wake, ci sono esempi celebri di finali strappati al gioco e rivenduti come supporto post-lancio, e per fortuna Resident Evil 7 non ricade in questa infelice casistica. I due "Banned Footage", infatti, si sforzano di proporre contenuti fortemente alternativi rispetto all'avventura principale: alcuni spiccatamente arcade, altri invece con un più deciso piglio narrativo, ma comunque non necessari per godersi appieno il nuovo Biohazard.

Tra banchetti e Blackjack

Iniziamo dal contenuto più stravagante di questo add-on: il Il 55° compleanno di Jack. Così come per "Ethan Must Die", si tratta di una modalità non inserita nella continuity narrativa del gioco, divertita reinterpretazione delle meccaniche di base. In questo caso l'idea è quella di costringere Mia a portare al vorace Jack una serie di gustosi manicaretti sparsi per le location attraversate nel corso dell'avventura. La modalità si divide in stage indipendenti, nei quali l'obiettivo sarà quello di raccogliere le portate più velocemente possibile. Una volta che avremo saziato il capofamiglia riceveremo una valutazione che dipenderà dal tempo impiegato. Il cronometro può essere fermato per qualche secondo uccidendo i Micomorfi che spuntano nelle stanze, ma all'inizio della partita bisogna comunque stare attenti a bilanciare la potenza di fuoco: portarsi dietro pistole e fucili riduce lo spazio nell'inventario, costringendoci quindi a fare più viaggi per portare il cibo a Jack. La stessa meccanica si applica ad alcune carte speciali che possono essere infilate nello zaino, e aumentano ad esempio la percezione di Mia o la potenza d'attacco.

È importante anche cercare di combinare gli oggetti che recuperiamo, usando ad esempio le spezie sul pollo o la passata di pomodoro nella zuppa: i manicaretti così assemblati renderanno la nostra affamata nemesi ben più soddisfatta.
Complessivamente, il Il 55° compleanno di Jack è una modalità molto leggera e divertita, che può comunque risultare impegnativa per chi decide di prendere la massima valutazione in ognuno dei livelli disponibili. Come tutte le altre modalità soffre un po' a causa del riciclo di ambienti già visitati, e della presenza di pochissime tipologie di nemici. Laddove nell'avventura originale questo difetto era mitigato dalla varietà di situazioni, in queste modalità secondarie il problema tende a farsi più percepibile, smussando un po' il valore dell'offerta.
Gli altri due Filmati Confidenziali inclusi nel DLC sono invece "canonici", e quindi fanno luce su alcune delle vicende che ruotano attorno all'incidente della famiglia Baker. Nel primo - Ventuno - seguiamo nuovamente le disavventure di Clancy, che dopo essere sfuggito a Jack e Marguerite nel primo DLC viene acciuffato da Lucas, che lo costringe ad un gioco decisamente sadico. Gli impone, infatti, di affrontare una partita di Blackjack contro un altro dei malcapitati rapiti dai Baker. Inutile dire che la posta in gioco è la vita.
Le regole di questa versione sono un po' diverse rispetto a quelle classiche: si gioca con un mazzo di carte il cui valore va da 1 a 11, e l'obiettivo è sempre quello di arrivare più vicini possibile a 21, ovviamente senza sforare e accumulando un punteggio superiore a quello dell'avversario. Ben presto faranno la loro comparsa anche delle carte speciali, che andranno addirittura utilizzate per disinnescare un ultimo, disperato tentativo di mandarci al creatore, architettato ovviamente da Lucas.
Complessivamente l'idea di inventarsi una variante molto più macabra del Blackjack, e di presentarcela con una sorta di progressione narrativa e persino qualche meccanica da Puzzle Game, è di certo interessante, anche se le partite hanno davvero troppi tempi morti. Una volta battuto il figlio squilibrato dei Baker sarà possibile giocare a Ventuno in modalità sfida, così da allungare di qualche mezz'ora la longevità del contenuto meno consistente del pacchetto.
L'ultimo dei Filmati Confidenziali è anche quello più interessante. Si chiama "Figlie", e ci mette nei panni di Zoe, raccontandoci gli ultimi momenti di vita normale della famiglia Baker.

Mentre alla televisione il telegiornale parla di una nave scomparsa durante uno dei tremendi uragani che sferzano le coste delle Louisiana, i Baker accolgono due ragazze emerse dalle acque della palude, inconsapevoli del triste destino che li avrebbe di lì a poco travolti.
Il giocatore viene quindi messo al corrente della terribile genesi dei mostri che lo hanno perseguitato per tutta l'avventura, in un brevissimo episodio concentrato interamente su semplici enigmi ambientali e qualche rapidissima fase stealth. Ci sono, in "Daughters", due finali, e per riuscire a vedere quello che chiude il cerchio narrativo di Resident Evil 7 bisogna esplorare con attenzione le stanzi della casa. Il completamento di questo mini-episodio, in ogni caso, non vi impegnerà per più di un'ora, ed in linea di massima la durata complessiva del DLC resta paragonabile a quella del primo Volume dei Banned Footage.

Resident Evil 7 Biohazard La seconda parte dei Filmati Confidenziali è sostanzialmente in linea con la precedente. C'è una modalità fuori dagli schemi, ma di certo più fruibile rispetto alla spietata Ethan Must Die, e un paio di microscopiche “avventure” che cercano di distanziarsi da quanto ci ha proposto Resident Evil 7. Il contenuto più interessante e riuscito è Figlie, non solo perché spiega con più attenzione come sia finita una nave misteriosa nel mezzo del Bayou della Louisiana, ma anche perché ci mostra uno spaccato della vita “comune” dei Baker, raccontandoci poi l'origina della maledizione che li affligge. Ventuno, d'altro canto, si allontana in maniera perentoria dal gameplay classico, presentandosi come una versione deviata del Blackjack. L'offerta del DLC, insomma, è complessivamente intrigante, diversa dal solito, proprio come dovrebbe essere quella dei contenuti post-lancio. Resta tuttavia evidente il riciclo di ambienti e personaggi, per un approccio non ancora del tutto virtuoso del publisher e del team di sviluppo. Speriamo che l'episodio aggiuntivo in arrivo a primavera possa quindi portarci, finalmente, lontani dalla tremenda Baker House.

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