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Rhythm Paradise Megamix Recensione per 3DS

Rhythm Paradise approda finalmente anche sui 3DS occidentali con un episodio che mescola sapientemente vecchi e nuovi esercizi musicali.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Rhythm Paradise Megamix Recensione per 3DS
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Non è stato uno scherzo arrivare fino a qui. Abbiamo dovuto allenarci a golf coadiuvati da un babbuino, ancheggiare in un entourage di rane al ritmo del rock, salvare la nostra bella dai demoni nelle vesti di un samurai a 16 bit e tradurre le frasi di un alieno a una platea di scienziati in diretta tv. Il tutto sbagliando il meno possibile, sempre rispettando la cadenza di una musica da replicare su 3DS con regolarità e rigore, pena una figura davvero barbina. Non è stato uno scherzo, e quanto detto è solo un'infinitesima parte della nostra impresa. La prima buona notizia è che, nonostante tutto, ne siamo usciti vincitori e, col pollice ormai marchiato dalle lettere A e B dei tasti da pigiare - i comandi touch, seppur disponibili, sono per i pavidi -, possiamo oggi parlarvi a fondo di Rhythm Paradise Megamix, pronto a conquistare il vecchio continente dopo più di un anno dal debutto in terra natia. Il secondo fatto positivo è che, nonostante il nostro lavoro sia ufficialmente concluso, non riusciamo proprio a staccarci dalla due schermi di mamma Nintendo. Che è poi parecchio indicativo di dove andremo a parare al termine di questo scritto.

Un viaggio a tempo di musica

Contrariamente a tutti i Rhythm Paradise che abbiamo imparato a conoscere nel tempo, Megamix si serve di un - pur debole - contorno narrativo per introdurre i numerosi esercizi con i quali il giocatore dovrà man mano mettersi a confronto. La vicenda raccontata è quella di Tibby, piccolo orsetto dalla chioma afro che, caduto malamente sulla terra dalla sua dimora tra le nuvole, decide di partire in cerca di un modo per tornare tra i suoi simili. Il viaggio lo porterà a interagire con personaggi a dir poco bizzarri che, per un motivo o per l'altro, hanno bisogno di "ritrovare il ritmo perduto" al fine di risolvere le proprie preoccupazioni. Per farlo sarà necessario eccellere in una serie di prove che riportano all'attenzione dell'utente ben settanta minigiochi selezionati tra quelli degli scorsi capitoli per Game Boy Advance, Nintendo DS e Wii, e in più trenta nuovi di zecca, ideati appositamente per questa iterazione. Nella prima parte dell'avventura le challenge si presentano in gruppi di quattro, laddove in seguito vi è modo di misurarsi con variazioni delle stesse e, soprattutto, con le tradizionali versioni Remix, macro-stage che alternano le sfide già superate in un minigame comune a tema scenico e musicale specifico. A intramezzare i capitoli della Storia ci pensano poi i Guardiani, portatori di competizioni particolarmente tese che possono essere approcciate secondo tre diversi gradi di difficoltà. Tutte le prove sono inoltre affrontabili in sequenze prestabilite nei cosiddetti Treni delle Sfide, cluster di giochi esperibili in solitaria o in local co-op fino a quattro giocatori, o ancora, ciclicamente, in Punta al Perfetto, modalità in cui è necessario terminare il livello di turno senza commettere alcun errore. Per i pochi che fossero totalmente estranei all'argomento, gli esercizi di cui stiamo parlando chiedono a chi gioca di ripetere quanto più puntualmente possibile il ritmo dettato dal motivetto o dai singoli effetti audio emessi dagli altoparlanti, ai quali corrisponde sempre un siparietto comico sullo schermo alto della console. La scenetta dovrebbe essere imbastita in modo tale da dare indizi visivi all'utente per comprendere l'esatta frequenza d'inserimento degli input. La realtà dei fatti è però diversa, per cui non tarderanno a mostrarsi a video gli elementi di disturbo più disparati, dalle classiche inquadrature che si aprono e chiudono gradatamente a personaggi che invadono la scena fino ad oscurarne l'azione.

È proprio questa natura folle ed esigente che ha fatto della serie uno dei fiori all'occhiello del genere rhythm game, talmente tecnica e ragionata che i videogiocatori più hardcore, a detta dei creatori, potrebbero perfino divertirsi ad affrontarla ad occhi chiusi. Sarebbe comunque un reato, dato che Rhythm Paradise Megamix si fa vanto di certe nuove feature visuali volte proprio a rendere i parametri d'assegnazione del punteggio quanto più intelligibili e trasparenti possibile, rendendo l'esperienza, di rimando, molto più accessibile anche agli eventuali neofiti. Anzitutto i tutorial d'inizio stage sono stati arricchiti con una nuova guida grafica che appare su schermo tattile al quarto errore ritmico consecutivo, così da avere un raffronto visivo preciso in merito a come immettere i comandi col giusto tempismo. Ancora, ad ogni battito zampilla sullo schermo basso una piccola esplosione di stelle che definisce la bontà dell'azione appena effettuata, là dove le stelle color arcobaleno equivalgono a un timing perfetto e le classiche gialle, a sinistra o a destra del touchscreen, indicano un inserimento leggermente in anticipo o in ritardo. Sono tutte introduzioni apprezzabilissime e tuttavia, come vedremo, non sono certo le uniche a rendere questo capitolo il migliore attualmente sulla piazza.

Disco Bar

Tra un confronto a suon di musica e il successivo, Rhythm Paradise Megamix prevede la possibilità di sostare al Bar, vero e proprio hub di gioco in cui spendere le monete e le Sfere del Ritmo accumulate durante le singole performance - le prime si guadagnano durante la campagna, le seconde completando i Treni o le gare a Punta al Perfetto. È questo il luogo che ospita il Negozio, che a sua volta mette a disposizione non soltanto collezionabili quali cartoline e theme degli esercizi giocati, ma anche minigame accessibili solamente mettendo mano ai propri risparmi fittizi.

Acquisti che, per inciso, sono poi consultabili direttamente dentro al Museo, sorta di catalogo di tutto ciò che è stato sbloccato fino al dato momento di gioco. Un'area del Bar è inoltre dedicata a un insolito pachinko in cui è necessario nutrire un'allegra capretta con delle rape, il quale si livella e cambia struttura a seconda di quanto si riesca a imboccare l'amico bovide protagonista. Un'operazione, quest'ultima, per la verità abbastanza fine a se stessa, che tuttavia regalerà a chi dimostrasse un po' di dedizione alcune simpatiche variazioni grafiche relative all'interfaccia di caricamento. Più utile, invece, l'angolo destinato alla Terrazza StreetPass, che sfrutta l'omonima funzionalità del 3DS per competere in prove selezionate con gli utenti incontrati lungo il proprio cammino, col naturale obiettivo di primeggiare nel computo dello score. Anche se, a dire il vero, l'aggiunta più rilevante di Rhythm Paradise Megamix è rappresentata dall'opzione che consente lo switch del parlato e di tutti i testi delle canzoni dal - pur ottimo - adattamento italiano alle rispettive versioni in lingua giapponese. Una condizione richiesta a gran voce soprattutto dai veterani del franchise e di sicuro importante quando si tratta d'identificare il perfetto sincronismo tra suono e gesto, ovviamente meno equivocabile testando gli esercizi nella loro forma originale. E a proposito di esercizi, gli appassionati di Rhythm Paradise avranno soltanto di che gioire di fronte all'offerta pensata per questo episodio. Che è prima di tutto la sintesi ideale di quanto la serie ha saputo offrire negli anni grazie ai tanti minigame opportunamente riproposti dal passato, per altro alcuni dei quali - quelli provenienti da GBA - mai giunti prima sul suolo europeo. E tuttavia fermarsi a quest'aspetto della produzione risulterebbe limitativo, poiché il titolo giova, come dicevamo in apertura, di ben altre trenta prove inedite, tra le quali meritano una menzione d'onore una divertentissima coreografia fra lottatori di sumo e il racconto triste di un orso che affoga il suo dolore nel divoramento di dolciumi. L'insieme è insomma di quelli molto ghiotti, la cui ciliegina sulla torta è di sicuro rappresentata dai consueti esercizi cantati, frutto della storica collaborazione di Nintendo con il producer J-pop Tsunku. Brani vivaci e particolarmente "catchy" quali Lonely Storm, I'm a lady now e Young Love Rock'n'Roll non tarderanno a riecheggiarvi nella testa per giorni. Dove "giorni" è da intendersi in maniera decisamente eufemistica.

Rhythm Paradise Megamix Rhythm Paradise Megamix è senza mezzi termini la versione più ricca e completa del franchise come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi. Tra vecchie glorie e nuovi arrivi, i cento esercizi ritmici che compongono il pacchetto hanno tutte le caratteristiche per accontentare tanto gli estimatori di lungo corso, felici di ritrovare integri - e addirittura migliorati - tutti gli elementi cardine di questa pazza formula, quanto gli eventuali newcomer, agevolati all’ingresso da una serie di accorgimenti grafici che ben chiarifica il gameplay in ogni sua possibile sfaccettatura. Il tutto a sostegno della solita esperienza trascinante, spassosa e ingannevolmente semplice, che non solo conferma la serie come una delle eccellenze nel panorama dei rhythm game, ma altresì suggerisce a chiunque sappia apprezzare il genere - di recente, ahinoi, un po’ trascurato - di non commettere l’errore di farne a meno, su 3DS a maggior ragione.

8.5

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