Recensione Risen 2 - L'isola del tesoro

Primo DLC per Risen 2

Versione analizzata: PC
recensione Risen 2 - L'isola del tesoro
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Scommettiamo che non avete fatto in tempo a sconfiggere la potente e malvagia signora degli abissi Mara, che già vi ritrovate tra le mani una sudicia mappa incrostata di salsedine che conduce ad un ricco tesoro su un'isola sperduta. I ragazzi di Piranha Bytes hanno voluto anticipare i tempi per il rilascio del primo DLC, creato appositamente per premiare i fan della serie che hanno dato fiducia al team di sviluppo tedesco prenotando il gioco. In linea con le attuali politiche di mercato, L'Isola del Tesoro è il primo di una serie di contenuti aggiuntivi che i prossimi mesi espanderanno il piratesco mondo di Risen 2. Questo nuovo pacchetto da scaricare ammonta a 50 Mb scarsi, quindi in pochi secondi avremo pronta la nostra nuova avventura per i Mari del Sud!

LA X INDICA IL PUNTO IN CUI SCAVARE

La missione ci spinge sulle tracce di Gregorius Emanuel -meglio conosciuto come Capitan Barba d'Argento- e il suo leggendario tesoro. La missione ci viene affidata da Patty, la tanto bella quanto letale figlia del noto bucaniere, che una volta avvicinata a bordo del nostro galeone ci parla del diario personale del padre, contenente le indicazioni per recuperare il tesoro del più famoso pirata mai vissuto. Ma il compito è più complicato di quanto non possa sembrare, perché il diario manca di alcune preziose pagine necessarie a trovare il luogo esatto dove il tesoro è sepolto e soprattutto utili per ottenere le informazioni per evitare i pericolosi tranelli studiati dal vecchio Barba d'Argento per tenere lontani ladri e pirati dal prezioso forziere. Solo una pagina del diario è rimasta nelle mani di Patty, mentre le altre sono disperse.

Lo sviluppo della storia segue esattamente l'impostazione già adottata per le altre quest, non lineare con un discreto controllo sullo svolgimento della caccia al tesoro. L'isola è relativamente piccola, ma l'esplorazione è anche in questo caso il fulcro di un'avventura con molta azione e poca diplomazia. Patty è la compagna di squadra ideale per affrontarla, nonché la co-protagonista dell'intera vicenda. Se dovessimo avere dubbi su quale strada sia meglio intraprendere o qualora rimanessimo bloccati su un indizio, tornerà utile interpellare la compagna per avere qualche consiglio.
Raccolti i primi indizi abbiamo modo di visualizzare la destinazione sulla mappa: come è facile immaginare l'isola è disabitata, sperduta in mezzo al mare e irta di pericoli, il luogo ideale per

"L'impressione è quella di trovarci di fronte ad un'occasione sprecata, come al cospetto di un ampio forziere con pochi dobloni al suo interno."

tenere lontani i curiosi. Non appena sbarchiamo, siamo immediatamente attaccati da demoni della sabbia e dai sommersi, che insieme a qualche alligatore sono gli unici esseri a popolare l'isola.
Sul percorso che ci porta dalla spiaggia al bramato tesoro, abbiamo modo di intrattenere diversi combattimenti inseriti nel contesto in maniera un po' banale, per non dire forzata. Non risultano migliori nemmeno gli enigmi proposti dal diario di Barba d'Argento per trovare la giusta strada verso il bottino, fuorvianti oppure troppo facili da risolvere, quasi mai all'altezza delle altre situazioni di gioco di Risen 2.
Seppur la mappa non abbia evidenti difetti di costruzione, l'impressione è quella di trovarci di fronte ad un'occasione sprecata, come al cospetto di un ampio forziere con pochi dobloni al suo interno. L'aggiunta di un'intera isola ci faceva sperare nell'introduzione di qualche piccola missione, o qualche interessante situazione di gioco alternativa, o anche solo un PNG in grado d'intrattenerci con qualche riga di testo, aspettativa che purtroppo si è verificata vana.

L'Isola del Tesoro ci permette il recupero di uno degli oggetti leggendari del Mare del Sud, per l'esattezza l'almanacco dei pirati. Ci ha sconfortato alquanto vedere come l'oggetto in questione, taggato come "segreto" tra gli obiettivi del nostro personaggio nella campagna "base", sia stato inserito in un contenuto aggiuntivo. La sensazione è inevitabilmente quella di una privazione nel gioco completo, con inoltre il triste risultato di rendere la collezione incompletabile per chi non fosse in possesso del qui presente DLC. Lo stesso discorso si può fare per Harlok, elemento che possiamo arruolare tra le nostre fila e che compare nell'elenco dei personaggi reclutabili, senza però risultare accessibile ai giocatori che non abbiano installato l'Isola del Tesoro.

Sul fronte tecnico abbiamo assistito ad un ingiustificato e improvviso calo di framerate, localizzato in uno specifica scena d'azione. Durante un combattimento abbiamo verificato una singhiozzante sequenza durante la quale si alternavano picchi massimi di grande fluidità, con drastici cali fino a 15 fps, problema mai riscontrato nelle 40 ore circa che ci hanno portato a terminare il gioco vero e proprio. Un riavvio del gioco e un quickload non hanno risolto il problema. Ma i capricci di questo DLC non sono finiti, perché abbiamo notato anche qualche difficoltà del filtro anisotropico localizzato su alcune superfici, fenomeno fastidiosamente visibile durante alcuni scorci dell'ambientazione.

Risen 2: Dark Waters La domanda giusta da porci è se il DLC "L'Isola del Tesoro" non abbia tolto qualcosa al gioco vero e proprio con l'unico pretesto di incentivare gli utenti alla prenotazione del titolo prima della data di release. Ci chiediamo se non sia stata una richiesta esplicita della produzione o forse una scelta dell'ultimo minuto, ma ciò non fuga le nostre perplessità in merito. Se avete fatto il pre-order del gioco, potreste trovare L'Isola del Tesoro una modesta missione di contorno con rimandi alle vicende del primo Risen; ma se la dovete acquistare, allora il consiglio che vi diamo è quello di riflettere bene prima dell'acquisto, oppure aspettare un calo di prezzo dato che la longevità, che si attesta sull'ora e poco più, non giustifica a nostro parere i circa 10€ necessari all'acquisto di un prodotto dalla qualità tutto sommato mediocre. Comunque non rinfoderate le spade, perché un'altra isola appare sulla mappa e l'uscita della versione console potrebbe sancire una nuova meta...