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Recensione Rock Band 4

La serie musicale di Harmonix torna in vita con il quarto episodio: nuove canzoni e compatibilità con brani già esistenti e vecchi strumenti, ecco la ricetta alla base di questo rhythm game.

Rock Band 4

Videorecensione
Rock Band 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sono passati quasi cinque anni da quando una nuova uscita ci ha portato a rispolverare le ormai polverose periferiche a foggia di chitarra, e questo autunno verrà certamente ricordato come quello del grande ritorno di due storici brand del rythm game rockeggiante. Se per Guitar Hero Live occorrerà attendere ancora qualche giorno, Rock Band 4 è già disponibile sugli scaffali. Il ritorno di Harmonix è di quelli molto classici, e anche, è il caso di dirlo, si origina da un budget evidentemente ridotto, che ha costretto il team di sviluppo a una serie di sofferte rinunce. Il risultato conferma la grande esperienza degli sviluppatori di Cambridge nel campo, ma non riesce ad andare al di là di un nostalgico revival.

Riunire la banda

Per chiunque conosca la serie, le sensazioni di familiarità saranno immediate: dal menu principale è possibile scegliere liberamente i brani da suonare (della tracklist parliamo nel box dedicato) oppure iniziare il Tour, che lega tutta l'esperienza con una trama dai toni decisamente umoristici. L'idea è buona, così come la possibilità, di volta in volta, di effettuare scelte relative a vari aspetti, come il mezzo di trasporto o la persona di supporto per i costumi e le acconciature. Queste ultime avranno un impatto sulle modalità di scelta delle canzoni da suonare durante i successivi concerti, i quali presenteranno anche eventi imprevisti, come richieste di brani particolari o "bis" da parte del pubblico. Il tutto conferisce una buona dinamicità al contesto, ma a deludere è l'idea di affidare la narrazione a delle semplicissime scritte a video, che finisce per sottrarre enfasi al viaggio verso il gran concerto di chiusura. Al di là di questa divagazione, l'unica novità sostanziale a livello di gameplay è rappresentata dagli assoli dinamici, opportunamente introdotti da un apposito tutorial. Invece di seguire pedissequamente le note a schermo, durante gli assoli il giocatore potrà ora godere di una maggiore libertà, dato che l'unica traccia da seguire sarà legata alla ritmica, libera, in quattro quarti oppure veloce, lasciando le note ai gusti personali. Nel caso poi utilizziate la chitarra fornita in bundle, che presenta altri cinque tasti in prossimità della cassa, vi sarà possibile alternare note alte e basse. Nel complesso l'idea funziona molto bene, restituendo in maniera davvero genuina quel feeling da "vera rock star" che giace alla base di tutta l'esperienza, e riuscendo a dare l'impressione che sia possibile metterci anche un pizzico di abilità e di orecchio personali (in effetti, suonare "male" questi assoli liberi è assolutamente possibile). Per quanto dunque si possa parlare di un'ottima novità, i suoi effetti rimangono naturalmente circoscritti agli assoli, e dunque piuttosto limitati nel quadro generale. Quest'ultimo rimane in tutto e per tutto aderente alla tradizione, sia quanto a gameplay, sia relativamente alle grafiche di sottofondo, che non si discostano da quanto visto già in passato.

Concerto revival

Per quanto la componente online di Rock Band 3 presentasse alcuni problemi, la (forzata) scelta di mettere completamente da parte qualunque possibilità di sessioni multigiocatore via internet risulta purtroppo indigesta e anacronistica. Lo stesso dicasi per le sessioni di allenamento: considerato il gap temporale notevole che separa questo quarto capitolo dai precedenti, è più che probabile che una nuova generazione di videogiocatori possa scoprirsi interessata ad avvicinarvisi, e, considerato anche lo scoglio delle difficoltà più elevate, eliminare completamente le forme di apprendimento non risulta in una decisione felice.

Tracklist

La scaletta che accompagna Rock Band 4 con 60 canzoni: non certo un numero esiguo, ma, come è facile notare scorrendo la lista disponibile a questo link, si passa da una manciata di pezzi molto noti a una gran quantità di tracce semisconosciute. La qualità complessiva non è male, e, per una volta, suonare qualcosa di nuovo può non risultare sgradito, ma siamo comunque lontani dalle librerie sfoggiate dai precedenti capitoli. Naturalmente, lo store permette già di rimpolpare la scaletta (con prezzi che vanno dai settanta centesimi all'euro e mezzo circa per canzone), ma i contenuti di lancio non possono dirsi pienamente soddisfacenti. Diverso il discorso per gli affezionati della serie (a patto di non aver cambiato fedeltà con il produttore della console), i quali potranno scaricare gratuitamente oltre 1000 canzoni tra quelle possedute in precedenza, naturalmente riadattate per questo nuovo capitolo.

Tra gli "illustri caduti" a causa dei tagli al budget si segnalano anche la modalità Pro e l'utilizzo delle tastiere. Sostanzialmente, al di là del tour e della possibilità di suonare liberamente le canzoni della libreria, Rock Band 4 finisce per giocarsi tutte le sue carte nell'ambito della cooperativa in locale, da sempre punto di forza e vera ragion d'essere della serie. Peccato che, anche in quest'ambito, rimanga solamente l'ottimo lavoro svolto nei capitoli precedenti, senza sostanziali novità. Per tutti i fan di vecchia data, la buona notizia è semmai che tutte le canzoni acquistate in precedenza potranno essere importate, così da ovviare alla tracklist avara di grandi classici. Quella cattiva è che il tutto funziona solamente su console del medesimo produttore (da Xbox 360 a Xbox One, da PS3 a PS4), e che il download e la ricostruzione della libreria richiederanno una buona dose di pazienza. Davvero lodabile anche la retrocompatibilità degli strumenti, anche con le chitarre della serie concorrente (ma non quelle USB). Quanto agli appassionati di canto (o dilettanti stupratori di altrui orecchie), le notizie sono buone: il riconoscimento vocale sembra aver ricevuto qualche aggiornamento, ed ora, anche usando dei banalissimi auricolari presi in prestito a un cellulare, traccia molto meglio l'intonazione anche quando si canta un'ottava sotto all'originale (nel caso di James LaBrie, facciamo due).

Dal punto di vista tecnico, nonostante l'utilizzo del nuovo engine Forge, al di là dei 1080p e dei granitici 60 FPS Rock Band 4 non è in grado di offrire momenti di grande esaltazione visiva, rimanendo tutto sommato ancorato al design tradizionale della saga. Nè i palchi, né la regia delle sequenze che scorrono sotto ai pentagrammi virtuali riescono a superare quanto fatto in passato, e, a dirla tutta, lo sblocco e l'acquisto di strumenti personalizzati tramite valuta di gioco finisce per passare decisamente in secondo piano quando ci si accorge di quanto fugacemente essi vengano inquadrati durante il gameplay.

Rock Band 4 A cinque anni di distanza dal predecessore, Rock Band 4 si riscopre più come un gioco adatto ai fan di vecchia data (anche considerata per loro la possibilità di ovviare a una tracklist carente grazie agli acquisti del tempo che fu) che alle nuove leve. L'assenza quasi assoluta di novità nel gameplay, con l'eccezione degli assoli, ben fatti ma non determinanti, pesa sulla formula complessiva, soprattutto considerato il fatto che la modalità Tour poteva fornire ottimi spunti per rendere il contesto più vivace e dinamico. D'altra parte, la formula regge bene ancora oggi (soprattutto se goduta in compagnia), e la qualità costruttiva della chitarra sponsorizzata Fender e realizzata da Mad Catz è assolutamente buona. In altre parole, un revival più che una rinascita: Rock Band 4 è solido e ben riuscito, ma perde un'importante occasione per attirare e conquistare nuovi fan con novità sostanziali dal punto di vista del gameplay, una modalità storia più coinvolgente, un comparto online che oggi come oggi difficilmente può essere trascurato, soprattutto in un gioco che accende naturalmente la competizione.

7.6

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