Pro Evolution Soccer 2018 Oggi alle ore 16:00

Giochiamo in diretta con la beta del nuovo gioco Konami!

Recensione Rollers of the Realm

Phantom Compass miscela flipper e gioco di ruolo

Versione analizzata: PC
recensione Rollers of the Realm
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

E' possibile prendere un "arcade pinball" e mescolarlo in qualche maniera con un gioco di ruolo? I ragazzi della software house Phantom Compass hanno dato una risposta inequivocabile al quesito, plasmando con Rollers of the Realm un videogioco interessante e originale. Il titolo, disponibile su PC ed in arrivo su PS4 e PSVita, ha vinto per altro il premio ''Best in Play'' alla GDC 2014: gli sviluppatori, forse in preda ad un delirio di creatività, hanno avuto la bella pensata di vivacizzare i rimbalzi tra respingenti e palline con una progressione estratta in tutto e per tutto dall'ambito dei GDR. Il risultato è un indie forse non rivoluzionario, ma sicuramente curioso e peculiare.

UN GIOCO DI RUOLO CON LE PALLE. ANZI, CON LE PALLINE

Rollers of the Realm è nelle sue fondamenta il più classico dei pinball game, con il tipico tavolo a più corsie laterali, la molla da tirare per lanciare la pallina in campo e le alette speculari per tenerla lontano dal baratro e mirare agli appositi bersagli posti lungo il piano inclinato. La sorpresa si realizza nel momento in cui in questo "ecosistema" tipicamente arcade arrivano una storyline, dei personaggi dotati di classe e abilità, un sistema di combattimento fatto di numeri e resistenze ed una progressione basata sull’esperienza accumulata. Insomma, tutto il bagaglio sostanzioso di un gioco di ruolo.
In questo contesto discretamente insolito persino la trama molto leggera e dai toni quasi fiabeschi funziona bene: il racconto è regolare ed evanescente, ma riesce a fare da collante alla progressione. La prima caratteristica che colpisce il giocatore è che i 10 personaggi che incontreremo durante la campagna principale non sono altro che le classiche palline da pinball, ognuna con il proprio background, dimensione, colore e texture. Avremo quindi il Ladro, con la sua taglia contenuta, che risulterà leggero e veloce sul tavolo; il Guerriero dall'imponente mole, con passo lento ma veemente nell'impatto in mischia; il rapido Cacciatore che infliggerà ingenti danni agli animali ed infine la più classica delle Guaritrici, debole nel danno ma capace di accumulare più mana e resuscitare i compagni caduti senza spenderne troppo. Stiamo parlando di una cricca di personaggi ben bilanciati e abbastanza diversificati, proprio come in ogni RPG che si rispetti.

Una volta entrati in campo, dovremo scegliere quindi la pallina più congeniale alla situazione. Se per esempio volessimo raccogliere dell’oro dai forzieri o da altri oggetti dello scenario, ci tornerà utile la velocità del ladro, mentre quando dovremo fronteggiare gruppi di nemici ci converrà ripiegare sulla forza bruta del guerriero. Potremo cambiare personaggio in ogni momento, trattenendo la pallina sui cardini delle flip principali e premendo l’apposito tasto. Saremo invece costretti ad un cambio forzato ogni qual volta una delle palline finirà nella fossa alle spalle delle pinne: se dovessimo esaurirle perderemo la partita - bruciando tutta l’esperienza e l’oro accumulato - e dovremo ricominciare lo stage da capo. Fortunatamente, colpendo determinati oggetti o recuperando delle pozioni che appariranno sul campo di gioco potremo ricaricare la barra del mana condivisa dai personaggi, che potrà essere utilizzata - una volta che questa sarà completamente riempita - per resuscitare uno dei personaggi caduti oppure per attivare l’abilità speciale di cui ogni personaggio è dotato. Queste ultime aggiungono un bel po' di dinamismo al gameplay: alcune permetteranno di evocare dei companion (multiball!), altre permetteranno di infliggere danni ad area o di impedire che il personaggio possa morire.
Inaspettatamente, i combattimenti di Rollers of the Realm si rivelano piuttosto tesi. I nemici sul campo di gioco, soprattutto quelli dotati di armi a distanza, saranno in grado di infliggere danni alle nostre alette, facendole assottigliare sempre più e riducendo di conseguenza la nostra efficacia nel colpire le palline. In questo caso saremo costretti a rapidi switch del personaggio per inserire la fidata guaritrice, in grado di ripristinare le barre vitali delle flip colpendo avversari ed oggetti. Spesso ci troveremo davanti così tanti avversari che sarà davvero difficile gestire l’attacco e la difesa, soprattutto perchè il team di sviluppo non ha dimenticato gli "skill shot" tipici del flipper. La presenza di nemici in grado di parare o assorbire i nostri attacchi, che vanno quindi colpiti alle spalle, richiede una buona gestione delle traiettorie della sfera. L’intero sistema funziona abbastanza bene, e la progressione tra i livelli risulterà in una sfida sempre più crescente e tosta. L’unico elemento negativo è la presenza di boss fight poco varie, con nemici importanti ai fini della trama ma la cui unica sfida peculiare è rappresentata unicamente dal quantitativo superiore di punti vita. Ci saremmo aspettati qualcosa di più da questo punto di vista.

UN REAME DI TAVOLI

Il nostro viaggio in Rollers of the Realm si dipanerà per 6 differenti location collocate sulla semplice e stilizzata mappa del Reame. Ogni nuova zona, sbloccabile completando gli scenari precedenti della trama, attraverserà foreste, campagne, castelli, prigioni, cripte e tutti i luoghi iconici dell'immaginario fantasy più classico. Ognuno di questi setting sarà riempito di ogni sorta di oggetti distruttibili che forniranno oro e mana, oppure fungeranno da interruttori per sbloccare passaggi segreti, puzzle ambientali o camere del tesoro. A tal proposito in alcuni livelli troveremo un forziere con lucchetto stracolmo di oro, apribile soltanto cercando e recuperando la relativa chiave dorata nascosta in una zona segreta dello stesso scenario. Altri oggetti potranno essere abbattuti ed utilizzati come rampe per avanzare nella sezione successiva dello stage, dove troveremo altre due flip pronte all'azione. La struttura dei tavoli, insomma, è davvero molto interessante, ricchissima di elementi interattivi come nei migliori flipper. In alcuni livelli potremo ad esempio incontrare anche degli npc puramente collaterali, che potranno essere derubati passandogli di fianco con la pallina del ladro.

Uno dei luoghi più importanti del gioco sarà rappresentato dal Porto: qui, scambiando l’oro guadagnato nei tavoli, potremo sbloccare nuove parti dell’equipaggiamento dei nostri personaggi. Questi oggetti avranno la funzione di veri e propri perk, migliorando sensibilmente il danno, le resistenze, il rateo di rigenerazione del mana o il tempo di ricarica delle abilità speciali dei nostri eroi. Sempre nel Porto potremo arruolare, pagando una discreta sommetta, degli aiutanti con diverse abilità e che potremo portare in battaglia con le nostre palline.
Ultima menzione va riservata alla modalità Arena, parte del gioco completamente slegata dalla campagna principale e che ci offrirà una piccola sfida extra attraverso 5 tavoli: lo scopo è accumulare il maggior quantitativo di oro con le 5 vite messe a disposizione. Il punteggio finale verrà caricato nelle leaderboard online e sarà possibile confrontarlo con quello degli amici.

IL REAME POVERO

Dal punto di vista squisitamente tecnico Rollers of the Realm non è di certo la migliore produzione indie in circolazione.La caratterizzazione degli stage è piuttosto banalotta, anche per via di asset e texture che sembrano vecchiotti di almeno una decade. I nemici e gli oggetti sono terribilmente stilizzati, con texture a bassa risoluzione che stonano con il resto dell’ambientazione.
È un vero peccato, soprattutto considerando che tutto il gioco si svolge unicamente sui tavoli che perdono il confronto con produzioni del calibro di Pinball FX, che propongono un livello di dettaglio decisamente superiore. Rollers of the Realm riesce a salvarsi in corner almeno dal punto di vista della fisica, con le palline reagiranno in maniera opportuna all'impatto con i flip e gli altri oggetti. Va sottolineata la quasi completa assenza di video o cutscene, sostituite dai ritratti dei personaggi che dialogano all'inizio degli stage (con un buon doppiaggio in inglese). Il comparto audio è di buona fattura, con temi e melodie incalzanti, classiche degli RPG fantasy. Ricordiamo che l'interfaccia di gioco e i sottotitoli dei dialoghi sono completamente in italiano.


Rollers of the Realm Rollers of the Realm ha il pregio di aver osato, miscelando due generi che tra loro non hanno mai avuto niente a che fare. L'esperimento è riuscito in parte, complice una storyline un po' banalotta e un comparto tecnico davvero di basso profilo. Tuttavia, chi fosse amante dei flipper e volesse assaggiare una versione sperimentale e atipica del suo passatempo preferito, potrebbe davvero trovare interessante la proposta dei ragazzi di Phantom Compass. Il gioco è comunque dedicato anche a chi fosse alla ricerca di un prodotto leggero, per qualche ora di curioso intrattenimento. Ricordiamo che Rollers of the Realm è in vendita su Steam, PS4 e PSVita alla modica cifra di 9,99 Euro. Prezzo che ben si adatta ad un prodotto che non vuole stupire, ma che ha le sue armi per divertire qualche pomeriggio.

6

Che voto dai a: Rollers of the Realm

Media Voto Utenti
Voti totali: 4
6
nd