Recensione Ronin

Vendetta con katana nel nuovo action platform 2D a scorrimento orizzontale pubblicato da Devolver Digital, arricchito con combattimenti a turni adrenalinici e interessantissime dinamiche di movimento ninja

Versione analizzata: PC
recensione Ronin
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Conosciamo piuttosto bene Devolver Digital e il suo legame quasi empatico con il mercato indipendente: non appena fiuta qualche potenziale prelibatezza, deve assolutamente supportarne lo sviluppo e accompagnarlo fino alla migliore delle pubblicazioni. È stato così per titoli cult del calibro di Hotline Miami (1 e 2), Titan Souls e The Talos Principle, e oggi è la volta di Ronin: esperimento creativo partorito dalla mente del polacco Tomasz Waclawek. Si tratta di un titolo che all'apparenza mostra tutti i segni di un canonico action platform 2D a scorrimento orizzontale (con chiare ispirazioni a Gunpoint e Mark of the Ninja), ma andando a sondare un poco più in profondità svela tutta la sua anima tattica, passando dalle tipiche fasi d'esplorazione in tempo reale (in una sorta di avanzamento stealth) ad un sistema di combattimento a turni che -soprattutto nei primi livelli di gioco- sarà in grado di offrire al giocatore una sfida sufficientemente adrenalinica e bilanciata.

Vendetta con Katana: da Beatrix Kiddo a Ronin

Ronin è il nome della protagonista: figlia di uno dei sei dirigenti di una super-corporazione futuristica con finalità non precisate, ma abbastanza importante da possedere svariate sedi sparse per la metropoli di gioco, ognuna presidiata da un vero e proprio esercito di sicurezza privato. L'intento del padre è sempre stato quello di sfruttare l'enorme potere finanziario dell'azienda per compiere del bene, sviluppando servizi che potessero essere utili alla maggior parte della popolazione. Tuttavia, come spesso accade quando i soldi scorrono a fiumi, i suoi soci non vedono di buon occhio la filantropia, preferendo la ben più egoistica via del vil denaro (business is business, dopotutto). Da lì il passo si fa breve e il buon magnate viene tolto di mezzo senza remore, tradito e assassinato proprio da quelle persone di cui si fidava e in mezzo a cui la stessa Ronin era cresciuta fin da bambina. È così che comincia la sua inarrestabile scalata vendicativa, del tutto paragonabile alla missione (suicida?) di Beatrix Kiddo (la bella Black Mamba di Kill Bill). Esattamente come Beatrix, Ronin è un'abilissima spadaccina dotata di katana, per nulla intenzionata a lesinare sugli spargimenti di sangue degli sciagurati scagnozzi che oseranno opporsi alla sua furia implacabile. L'avanzamento, sebbene incentrato sul combattimento nudo e crudo, mette in mostra missioni caratterizzate da un concept leggermente ripetitivo: innanzitutto dovremo entrare per ben due volte in uno degli edifici-server della corporazione, al fine di hackerare i terminali e localizzare la posizione del nostro prossimo obiettivo da eliminare. Successivamente, dovremo scalare uno dei cinque quartier generali, per poi confrontarci finalmente con il vile dirigente sulla nostra "lista della morte". Non si tratterà di vere e proprie boss fight, dato che i nostri principali antagonisti si differenzieranno solamente esteticamente dalle normali tipologie di nemici che affronteremo, ma dovremo comunque lanciarci in combattimenti piuttosto complessi, contro una vasta schiera di tirapiedi pronti a tutto per impedirci di raggiungere il loro capo.


Good Old Ninja

Come accennato in precedenza, nei panni di Ronin potremo esplorare in tempo reale gli scenari di gioco, sfruttando intelligentemente le zone d'ombra tra una fonte di luce e l'altra (c'è comunque la possibilità di mettere in pausa il gioco in qualunque momento, muovendo a piacimento la visuale per scegliere il miglior percorso da intraprendere). Le sezioni a scorrimento orizzontale sono comunque molto brevi e per muoverci, oltre a scale ed ascensori, avremo sempre a disposizione due abilità da sfruttare in perfetta simbiosi l'una con l'altra. La prima è un agile salto multidirezionale che ci permetterà di aggrapparci a qualsiasi superficie (muri, soffitti, balconate): tracciando la traiettoria del salto muovendo semplicemente il mouse nella direzione desiderata (utile anche ad informarci visivamente sulla distanza massima che potremo coprire). La seconda abilità ci permetterà invece di usare un rampino a mezz'aria per prolungare i salti ed effettuare funamboliche prodezze aeree in pieno stile action (ad esempio, sfondare una vetrata atterrando sull'ignaro nemico appostato appena al di là di essa).

L'avanzamento stealth è comunque molto limitato e gli unici due attacchi "silenziosi" a nostra disposizione (ripresi in toto da Mark of the Ninja) ci permetteranno di eliminare l'avversario con la katana dalle spalle, oppure di impiccarlo con la fune appostandosi appena sopra la sua testa (appesi al soffitto). L'aspetto più avvincente del titolo, tuttavia, si mostrerà ogniqualvolta verremo individuati o quando eseguiremo l'uccisione di una guardia troppo poco isolata dal resto del manipolo di sicurezza. Iniziato l'ingaggio, l'azione entrerà in "pausa", e si passerà automaticamente al combattimento a turni, dove spetterà sempre a noi eseguire la prima mossa. In tutti i combattimenti seguiremo sempre il medesimo copione, cercando di alternare sapientemente movimenti e attacchi: impiegheremo un turno per avvicinarci all'avversario designato (e possibilmente stordirlo piombandogli addosso, per lasciarlo incosciente due turni), e il successivo per assassinarlo (se saremo abbastanza vicini). A metterci i bastoni tra le ruote ci penseranno le varie tipologie di nemici che fronteggeremo, i quali eseguiranno le loro singole azioni nel turno immediatamente successivo al nostro, e i cui attacchi saranno sempre anticipati da una linea rossa che -indicando direzione e gittata delle loro fucilate- attraverserà lo schermo verso la nostra posizione. Dovremo quindi essere abili ad evitare le traiettorie d'attacco, destreggiandoci con salti mirabolanti da una parte all'altra della stanza, imparando anche a sacrificare una facile uccisione per non rimanere in traiettoria nel turno successivo (basta appena un proiettile o un fendente per morire). Sarà proprio il sistema di salti a dettare il ritmo dei combattimenti: un balzo completo (identificato da una traiettoria bianca) consumerà un solo turno, mentre un salto più lungo della gittata massima ci farà rimanere sospesi a mezz'aria, costringendoci a terminare il movimento nel turno successivo, dove saremo limitati dall'inerzia e dalla direzione impressa nella prima metà del salto. Anche in combattimento potremo ricorrere all'uso del rampino, utile soprattutto a modificare in extremis la direzione del salto, evitando di finire nella traiettoria dei proiettili nemici o sulle mine disposte su alcune superfici.


Combo point e Limit-Break

Il comparto di mosse di Ronin non finisce qui: ogni volta che stordiremo o un uccideremo un nemico, otterremo un combo point (fino ad un massimo di 5 accumulabili), che ci daranno la possibilità di eseguire delle abilità diversive davvero fenomenali: con un punto potremo utilizzare un dispositivo olografico in grado di slanciarci verso l'alto lasciando sul posto una nostra copia (che distrarrà il nemico per un paio di turni); con due punti potremo lanciare la nostra spada per infilzare il nemico a distanza (che poi dovremo riprendere nella mossa successiva), mentre con tre punti potremo teletrasportarci immediatamente nella posizione di un avversario e stordirlo automaticamente. Una volta accumulati 5 punti raggiungeremo il cosiddetto Limit-Break, che ci darà la possibilità di eseguire immediatamente un turno bonus (azzerando automaticamente i punti combo accumulati). Ogni abilità, da sbloccare attraverso un minimale skill tree, richiederà un punto che potrà essere ottenuto solamente portando a termine i tre obiettivi secondari presenti in ogni scenario: eliminare tutti i nemici, risparmiare tutti i civili e non far scattare alcun allarme (ogni volta che verremo individuati da una guardia avremo 8 turni complessivi per abbatterla ed evitare che faccia scattare il lockdown). L'impianto funziona bene e risulta a tratti davvero spettacolare ed avvincente, tuttavia, capiterà che la difficoltà del gioco venga minata da un esasperante trial and error, soprattutto quando i nemici in campo saranno veramente troppi per consentirci un oculato utilizzo delle strategie evasive di Ronin.


Minimal Vision

Per quanto riguardo il comparto tecnico, Ronin mette in mostra alcuni dei difetti tipicamente riscontrabili nell'utilizzo di un game engine piuttosto basilare (GameMaker: Studio in questo caso), con una ripetizione degli asset che, purtroppo, tende a sporcare leggermente il buon minimalismo artistico offerto dal titolo (con un'ispirata realizzazione del sangue e delle animazioni). L'unica differenza sostanziale nelle location si troverà quindi nella palette cromatica utilizzata per gli interni degli edifici, con tonalità che varieranno dal grigio al rosso, mentre all'esterno l'illuminazione ed i colori saranno dominati da una permeante notte piovosa. Dal punto di vista sonoro, invece, al di là di campionature davvero essenziali per movenze ed attacchi, ogni scenario sarà caratterizzato da una buona varietà di sonorità cyber, capaci di sottolineare adeguatamente le transizioni tra la fase esplorativa e quella di combattimento.

Ronin Ronin è il Kill Bill firmato da Tomasz Waklawek. Un platform 2D a scorrimento orizzontale con un interessante sistema ibrido action-strategico, capace di divertire ed impegnare mentalmente il giocatore attraverso 15 livelli di gioco, per una durata complessiva che si aggira intorno alle 4/5 ore (con la possibilità di essere rigiocato in New Game+). La narrazione, incentrata sulla più classica delle vendette private, sarà semplicemente un ottimo pretesto per scatenare l'ira implacabile della giovane Ronin, dotata di katana e abilità ninja divertenti da utilizzare. Purtroppo, il buon sistema di combattimento a turni, bilanciato e stimolante per quasi tre quarti dell'avventura, verso il finale verrà leggermente sporcato da un pressante "trial and error" a tratti frustrante, causato sopratutto dalla presenza francamente eccessiva di nemici in aree limitate e con poca libertà di movimento. Se comunque avete amato Mark of the Ninja e siete alla ricerca di un ottimo titolo indipendente, non possiamo fare altro che consigliarvi questo Ronin, disponibile dal 30 Giugno su Steam e in arrivo nel prossimo futuro su Playstation 4 e Playstation Vita.

7

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