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Recensione Ruzzle e Wordament

Due titoli che giocano con le parole. Chi vincerà?

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  • Mobile Gaming
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I giochi basati sull’uso dell'alfabeto e delle parole esistono dalla notte dei tempi: Scarabeo ha divertito generazioni di persone, e non stupisce che l'esplosione del mobile gaming generi titoli che si ispirano a quel grande classico.
L'anno scorso è stato caratterizzato dal fenomeno Angry Words, che ha catalizzato l'attenzione dei giocatori per alcuni mesi. Quest'anno, invece, sono due i titoli che si stanno scontrando per il successo: Ruzzle e Wordament.
Vediamo chi ne uscirà vittorioso.

Ruzzle

Una griglia quattro per quattro di lettere, due minuti di tempo e un avversario: questi sono gli ingredienti di Ruzzle, puzzle game proposto da MAG Interactive che in pochissimi giorni si è trasformato in un fenomeno mediatico, al punto da raggiungere gli undici milioni di utenti.
Le regole sono semplicissime: nel tempo a disposizione bisogna individuare più parole possibile all'interno dello schema di lettere, semplicemente toccandole in sequenza e muovendo il dito in orizzontale, verticale e diagonale. Ad ogni lettera è associato un punteggio e sono previsti dei bonus per le parole più lunghe, esattamente come accadeva in Scarabeo. Analogamente al grande classico, quindi, alcune lettere garantiranno il doppio o il triplo del loro valore, vantaggio a volte esteso all'intera parola che permetteranno di comporre.
In Ruzzle le partite si giocano solamente online, con avversari umani e al meglio dei tre scontri, con l'opportunità di vedere le parole individuate dall'avversario al termine di ogni match diretto, in modo da cercare di dare il massimo prima del conteggio finale.
L'aumento rapido del numero di utenti nelle ultime settimane è molto probabilmente dovuto all'attenzione per l'aspetto social: è possibile sfidare sia i propri amici su Facebook che i propri Follower su Twitter, affidandosi ad un sistema di matchmaking automatizzato nel caso non si possegga un account su nessuno dei due servizi.
Il download è gratuito con l'opportunità di rimuovere i banner pubblicitari, giocare più partite in contemporanea e poter visualizzare le proprie statistiche sbloccando la versione Premium, grazie al classico meccanismo dell'in-app purchase.

Wordament

Lo sfidante di Ruzzle è proposto da Microsoft Studios, che l'aveva già pubblicato per Windows Phone in passato e ora propone il porting per iOS.
Il meccanismo di Wordament è identico: la griglia di lettere è sempre di quattro per quattro e bisogna individuare le parole nel tempo limite di due minuti.
Ciò che cambia sono le modalità di partecipazione: anche in questo caso si gioca solo online ma non si sceglie il proprio avversario in quanto lo stesso schema di lettere verrà visualizzato da centinaia di utenti in contemporanea e si concorrerà per la classifica finale che verrà visualizzata alla fine della sessione di gioco.
Dopo pochi secondi, quindi, si verrà catapultati verso un nuovo schema, in un flusso continuo di match dal quale sarà difficilissimo staccarsi.
Rispetto a Ruzzle il prodotto di Microsoft è molto meno rifinito, soprattutto dal punto di vista grafico, con uno stile asettico e poco accattivante. Dalla sua, però, ha un vocabolario più curato, in un numero maggiore di lingue, e l'opportunità di utilizzare il proprio account Xbox Live per poter sbloccare numerosi achievement. E’ è il primo titolo ad offrire tale opportunità, fattore che gli ha garantito una certa popolarità soprattutto all'interno della comunità dei gamer più appassionati, tradizionalmente legati al sistema di obiettivi del servizio online di Microsoft.

Il vincitore

Ruzzle vince la sfida diretta con Wordament, anche se il sistema proposto dal gioco di Microsoft, con decine e decine di giocatori che si cimentano contemporaneamente con lo stesso schema di lettere, è sicuramente affascinante.
Da parte sua, però, Ruzzle offre uno stile molto più curato, fattore che attrarrà l'occhio di molti più utenti, grazie all'interfaccia curata e chiara, con la possibilità di personalizzare il proprio account con un'avatar che lo caratterizzi. Tutti dettagli, quindi, ma ben mirati per la tipologia di utenti che il gioco vuole cercare di raggiungere: le grandi masse dei non giocatori che non disdegnano una partita ad un titolo semplice ma molto appagante, nel quale la competizione è sempre alta e favorisce l'impegno e il divertimento.
Peccato per una versione Android meno rifinita rispetto ad iOS, che rappresenta comunque un’altra freccia nell'arco di Ruzzle, in quanto Wordament è disponibile solo per i device Apple.
Due titoli molto semplici e divertenti, comunque, da provare soprattutto perché scaricabili in forma del tutto gratuita.

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