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Scram Kitty and his Buddy on Rails

Arriva su Wii U uno shooter vecchia maniera. Molto difficile o solo spietato?

Versione analizzata: Wii U
recensione Scram Kitty and his Buddy on Rails
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I giocatori di vecchia data -quelli che hanno ormai superato i trent'anni- sono soliti ricordare un'epoca d'oro dei video game, in cui i titoli erano difficili, a volte fino all'eccesso, ed era necessario imparare a memoria livelli, sequenze di animazioni e tempistiche di attacco per prevalere sugli avversari.
Titoli nei quali non si poteva selezionare il livello di sfida, perché l'unico disponibile era già di tutto rispetto.
In quegli anni il tempo libero a disposizione era molto e i soldi in tasca pochi, e di buon grado ci si dedicava a sfide che oggi potrebbero sembrare anacronistiche.
Tutorial invasivi, sistemi di salvataggio automatico e apertura del mercato a fasce di pubblico nuove, sono fattori che hanno contribuito ad un generale appiattimento dei livelli di difficoltà, con solo pochi titoli ancora in grado di ricordarci quale sia il valore di una sfida degna di tal nome.
Dark Souls a parte, oggi sono le produzioni indie a dettare legge in termini di difficoltà e sfida.
Se Super Meat Boy ha quindi riproposto un modo di giocare sempre sul filo del rasoio, e Cloudberry Kingdom ha rincarato la dose, anche Scram Kitty adn His Buddy on Rail si inserisce in questo spietato filone.

Salvataggio in extremis

La nuova produzione del team Dakko Dakko catapulta subito il giocatore nell'azione, senza nemmeno dargli il tempo di assaporare l'ambientazione, a causa della mancanza assoluta di un qualsiasi tipo di introduzione.
Solo in un secondo tempo ci si rende quindi conto che la storia del gioco, davvero molto flebile, si basa sullo scontro tra dei topi spaziali e le loro controparti feline, che dovremo aiutare impersonando un buffo astronauta a bordo di un folle mezzo su rotaia.
Compito del giocatore è infatti riuscire a salvare dei gatti alla deriva all'interno di una stazione spaziale, a sua volta suddivisa in settori che rappresentano poi le svariate tipologie di ambientazione che il gioco propone. Scram Kitty and His Buddy on Rail, insomma, è un titolo che abbraccia un contesto assurdo e rimarca, con la sua grafica stilizzata e l'estetica abbastanza folle, la sottile vena di nonsense che attraversa la produzione.

Dei menù minimali danno subito accesso ai primi livelli, ma mettono anche in risalto le spigolosità dell'interfaccia e la scarsa propensione del titolo ad entrare in contatto con il giocatore. L'utente si ritrova infatti a dover sperimentare sin dal primo istante, addirittura per capire come è strutturato il sistema di controllo.
Il protagonista può muoversi su dei binari grazie ad una specie di vagone semovente, in grado quindi di rimanere agganciato alle superfici. Il movimento può avvenire in tutte le direzioni, a patto però di orientare costantemente lo stick analogico sinistro nel verso giusto, seguendo quindi l'andamento dei binari in maniera dinamica man mano che si avanza.
Due sono poi i pulsanti che permettono di interagire con l'ambiente: uno serve semplicemente a fare fuoco, grazie all'arma selezionata tra le quattro disponibili, mentre un ruolo molto più importante lo ricopre il salto, vero e proprio punto nodale dell'intero gameplay. È possibile compiere un salto semplice, oppure tenere premuto il tasto per un rimbalzo più potente, che oltre a danneggiare i nemici ci farà schizzare ad una distanza maggiore. Dosando salti e rimbalzi bisogna quindi cercare di spostarsi di superficie in superficie, "scontrandosi" letteralmente con i livelli: la conformazione dei primi stage è studiata per obbligare gli utenti a sperimentare, per imparare il sistema di controllo e le prime semplici regole alla base del gameplay.
Poco a poco il gameplay comincia a prendere solidità, alternando meccaniche da platform puro con sezioni da vero shoot ‘em up vecchia scuola, nelle quali sterminare orde di topi e schivare nugoli di proiettili.

L'intransigenza di Scram Kitty traspare in tutta la sua prepotenza nel level design, con gatti da recuperare in posizioni assolutamente perfide, spesso circondati da elementi in grado di danneggiare il protagonista. Sono poi presenti gatti da inseguire per tutto il livello, che verranno continuamente sbalzati lontano ogni volta che il giocatore tenterà di recuperarli. Infine alcuni saranno protetti da boss, non difficilissimi da abbattere ma comunque da non sottovalutare: del resto, l'unico modo di orientare il proprio sparo risiede nel movimento sulle varie superfici del proprio mezzo, e quindi è necessario non solo reagire agli attacchi del nemico, ma anche capire quale sia la posizione giusta per colpirlo.
Visto il tasso di difficoltà generale non stupisce scoprire che ad ogni morte corrisponde un caricamento dall'inizio del livello, fattore che rapidamente spingerà il giocatore a salvare meno gatti di quelli presenti, puntando ad ottenerne il numero minimo necessario per proseguire e tralasciando quelli più impegnativi: salvarli tutti è spesso un'impresa ai limiti del lancio del GamePad.
Fra l'altro il controller del Wii U che non è nemmeno sfruttato a dovere, in quanto sullo schermo verranno visualizzati solamente dei messaggi di avviso sui vari pericoli cui si andrà incontro, decisamente scomodi da leggere e di scarsa utilità generale. Imperativo poi scambiare con l'apposito tasto ciò che viene mostrato sul televisore con la visualizzazione del GamePad: quest'ultima è quella di default, ma mal si sposa con la necessità di vedere un porzione di livello il più ampia possibile in ogni momento, in modo da pianificare strategie d'attacco a colpo d'occhio.

Scram Kitty and his Buddy on Rails Scram Kitty è il Dark Souls dei giochi arcade. Lo stile grafico che in alcuni dettagli ricorda lo storico Rainbow Island non deve trarre in inganno: si tratta di un titolo assolutamente impegnativo, intransigente e tutt’altro che accessibile al pubblico che ha decretato la fortuna di Wii e che purtroppo non sta supportando Wii U. È invece un gioco per appassionati di vecchia data, che devono però mettere in conto la necessità di dedicare parecchi tentativi ad ogni stage. Alle volte l'estrema difficoltà è legata a sfide e boss fight stimolanti; altre -invece- dipende da un level design troppo estremo, che non ha alcun riguardo per il giocatore. Forse un miglior bilanciamento e, soprattutto, un tutorial che rendesse l'impatto meno diabolico, avrebbero potuto rendere il titolo più interessante.

7

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