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Recensione Secret of Mana

Un classico degli action RPG nella sua iterazione su iPhone

Versione analizzata: iPhone
recensione Secret of Mana
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone

Ci sono giochi che lasciano il loro segno eterno nella storia videoludica, ed altri che scivolano via come una moda del momento. Inutile specificare che Secret of Mana non può che appartenere alla prima categoria. Uscito su Super Nintendo ormai quasi vent’anni fa, il gioco ha scritto prepotentemente le regole degli action RPG, dettando una serie di canovacci strutturali seguiti poi da moltissimi prodotti del genere. Oggi, come ormai d’abitudine, ne vediamo il porting arrivare su piattaforme mobili Apple, con vantaggi e svantaggi che inevitabilmente ne conseguono. Vediamo quanto e se una conversione del genere può rendere giustizia ad un gioco di tale spessore.

Mana tascabile

La trama del gioco ci vede nei panni di Randi, un ragazzo che inavvertitamente libera una serie di mostri, demoni e creature malvagie, estraendo sbadatamente il "sigillo" che manteneva la pace nel il mondo: la Mana Sword. Nonostante possa sembrare, ad una prima lettura, che la narrazione si perda nei cliché del genere, col proseguire delle ore di gioco si riuscirà a scoprire un tessuto narrativo intenso e particolareggiato, complesso e coinvolgente, che accompagnerà il videoplayer fino alla fine dell’avventura. E questo, per forza di cose, è uno dei fattori che risultano immutati in un paragone con la versione per SNES. Un altro grande punto di forza che non si perde nella conversione - che è poi quello che più degli altri ha incastonato Secret of Mana nella storia del videogioco- è sicuramente rappresentato dalle meccaniche di gioco, per niente "abituali" in un panorama ludico dominato dagli RPG à la Final Fantasy. Secret of Mana presenta un battle system in tempo reale, coi nemici ben presenti su schermo e affrontabili senza soluzione di continuità. Tramite un semplice tasto è possibile far apparire sul display un menu ad anello tramite il quale selezionare armi ed oggetti da usare in battaglia. E a proposito degli oggetti, nel gioco troverete proprio quelli tipici di ogni jRPG che si rispetti, da usare sia durante i combattimenti che nel proseguire narrativo dell’avventura, che si dipanerà per un buon numero di ore, fra città e location varie.
È comunque doveroso, purtroppo, passare ora a descrivere le incrinature dell’altro lato della medaglia: i problemi della conversione su iPhone, che riguardano in special modo il sistema di controllo. E qui la domanda è sempre la solita: ci sono difetti così gravi da impedire al giocatore di godere dell’avventura senza frustrazione? La risposta , dipende fortemente dal grado di sopportazione del singolo utente. In un gioco che fa dell’esplorazione uno dei propri punti cardine, quello che ci vuole è un control stick solido, comodo e confortante. E reale. Il problema qui è sempre lo stesso: quello virtuale dei sistemi di Cupertino, per quanto bene possa adattarsi al dito del giocatore, è uno stick analogico che non riuscirà mai a creare un feedback tattile che renda il controllo davvero comodo, e il fatto che non si possa posizionare a piacimento non aiuta più di tanto. Ad essere "virtuale", più che lo stick, è la sensibilità: la paura di sbagliare, di esagerare, resta sempre alta, soprattutto nei momenti più concitati, quelli che richiedono la precisione vera, quelli in cui un passo in più o in meno può determinare le sorti della partita in corso. Abbastanza comodi, invece, gli altri tasti e l’uso del menu ad anello.
Restando poi sul comparto tecnico, e muovendoci sul versante grafico, notiamo come, anche qui, le cose non vadano esattamente per il verso giusto. Semplicemente, sembra che il gioco non riesca a beneficiare dell’alta risoluzione del display di iPhone, presentando quindi una facciata spesso opaca e fin troppo ruvida. Buono invece il sonoro, con effetti e temi azzeccati e gradevoli, la cui impronta 16-bit riporta alla mente quelle partite di tanti, tanti anni fa...

Secret of Mana Vale la pena comprare Secret of Mana su iPhone? Per il valore storico e per l’innovazione che il nome ha portato nel genere d'appartenenza, diremmo senza dubbio di sì: anche se il prezzo resta alto rispetto agli standard, portarsi a casa un pezzo di storia del videogioco fa sempre bene allo spirito. Soprattutto se non l’avete ancora giocato. Purtroppo, però, il sistema di controllo del dispositivo Apple genera un po' di disappunto. Nonostante sia dunque un peccato che una tale perla non possa riproporsi nell'integrità del suo splendore originario, crediamo comunque che, per chi non ha altre soluzioni, il retrogaming sul melafonino sia in qualche modo salvifico.

7.5

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