Recensione Shadow Complex

Il nuovo sparatutto 2D dai creatori di Gears of War

Versione analizzata: Xbox 360
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Marcello Marcello "Pavo" Paolillo è videogiocatore da sempre, e da anni critico del settore; ha scritto e scrive attualmente su diverse testate online dedicate ai videogames e al cinema, passando anche per i fumetti. Pavo non è il suo nome anagrafico; ma è sicuramente il suo nome vero. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Introduzione

Volente o nolente, il marchio Gears of War ha rappresentato (e rappresenta ancora oggi) molto per questa generazione di console ad alta definizione. Da una parte, infatti, il suo comparto tecnico mostrava al popolo di videogiocatori cosa l’Unreal Engine 3 era in grado di ricreare su una console come Xbox 360: scenografie apocalittiche estremamente dettagliate, personaggi iper-realistici ed effetti visivi mai visti prima in uno sparatutto in terza persona.
Dall’altro lato, il titolo Epic Games era in grado comunque di dimostrare che con i fatidici “due tasti” un gioco poteva essere tanto divertente quanto immediato, grazie ad una giocabilità estremamente semplice (ridotta al mero “nasconditi e spara”) ma decisamente appagante sulla lunga e breve distanza (considerando anche l’interesse verso il corposo comparto multiplayer online).
Tuttavia, in attesa dell’annuncio ufficiale del terzo capitolo della serie (attualmente in fase di pre-produzione negli studi Epic), il creatore della serie Gears of War, all’anagrafe Cliff Blezinsky (in arte CliffyB) ha deciso di prendersi un po’ di “libertà creativa” e regalare al pubblico un titolo LIVE Arcade dalle insperate potenzialità arcade: Shadow Complex. Idea fruttuosa ed eccitante o pietoso tentativo di imitazione?

Ingranaggi Bidimensionali

Il titolo si ispira ad un romanzo di Orson Scott Card, intitolato Empire, da cui prende le basi per una trama “canonica” per il genere: la ragazza del protagonista (chiamato Natham Drake, ma nulla a che vedere col ben più noto protagonista di Uncharted: Drake’s Fortune e relativo sequel in arrivo) viene poco sorprendentemente rapita da una poco raccomandabile agenzia criminale su scala internazionale. Il nostro eroe, come è giusto che sia, si getta a capofitto cercando di trarla in salvo in men che non si dica. Questa, per sommi capi, la trama che farà da sfondo alle vicende del gioco, la quale farà da collante alle varie sequenze interattive.
Una volta iniziata l’avventura principale, vi salterà immediatamente agli occhio l’estrema somiglianza di Shadow Complex con alcuni dei titoli che hanno fatto la storia degli action platform a 16 e 32 bit. Difatti, nel cuore dell’ultimo sparatutto prodotto da Epic Games e sviluppato dal team Chari Entertainment, scorre il sangue di Super Metroid, Castlevania: Symphony of the Night, Contra, Turrican e Mega Man Zero.
Ma non fraintendete: con questo non intendiamo dire che Shadow Complex sia solo l’ennesimo clone mal riuscito delle saghe succitate. Tutt’altro. Appena impugnato il pad, il feeling che proverete sarà infatti proprio quello di star giocando ad un platform del secolo scorso, condito da decine di esplosioni, effetti di luce, nemici e chi più ne ha più ne metta.
Ma andiamo per gradi: l’esoscheletro del gioco è, per l’appunto, quello di uno sparatutto bidimensionale di chiara concezione arcade anni ‘80 e ‘90, in cui controlleremo il protagonista inquadrato lateralmente attraverso i vari livelli di gioco (i quali si renderanno disponibili man mano che guadagneremo nuove abilità o otterremo oggetti particolari). Tra noi e la fine dello schema di frapporranno decine di soldati nemici, abbattibili tramite l’ausilio di armi da fuoco (avremo pistole, razzi, fucili, laser, lanciarazzi e molto altro ancora) o tramite efficaci attacchi corpo a corpo.
Ma non solo; grazie ad una particolare tuta dataci in dotazione (e grazie a dei jet pack situati sotto i nostri stivali), potremo effettuare doppi salti, aggrapparci a varie sporgenze dello scenario e sfruttare alcuni elementi dello stesso a nostro piacimento. Insomma, ampia liberta decisionale su come proseguire all’interno del livello di gioco.

Shattered Soldier

Anche i canonici boss di fine livello sono presi da un carnet di creature abbastanza ricco e variopinto: si va da scontri contro robot quadrupedi, sino ad elicotteri da battaglia, passando per creature antropomorfe e molto altro ancora. Tuttavia c’è dell’altro: la classica meccanica di gioco bidimensionale lascerà talvolta spazio ad alcune, inedite, sezioni di gioco 3D create appositamente per l’occasione: difatti, una volta che il protagonista prenderà possesso di una mitragliatrice fissa (sia durante i vari scontri coi nemici che coi boss di fine livello), la telecamera ruoterà a trecentosessanta gradi, andando a finire dietro le spalle del protagonista come in un classico shoot ‘em up di nuova generazione. Queste sequenze interattive interverranno spesso all’interno dell’avventura principale, rendendo sicuramente più varia e divertente l’esperienza ludica. Ma non solo: la possibilità di usare primordiali tattiche stealth per tramortire i nemici con un colpo alla testa (sgattaiolando alle spalle dell’avversario come il migliore dei Solid Snake) permetterà al giocatore di approcciarsi in diversi modi alle situazioni offerte dal titolo Epic Games.
E, sebbene si tratti “solo” di un prodotto destinato al catalogo LIVE Arcade di Xbox 360, i programmatori di Shadow Complex non hanno trascurato neppure il comparto tecnico. Difatti, seppur in una veste rigorosamente bidimensionale (tranne sporadiche trasferte a 360°), il gioco fa grande sfoggio di un motore grafico Unreal Engine 3 usato davvero alla massima potenza, il quale saprà regalarci un’ottima effettistica delle armi (tra cui lampi di luce e fiamme molto realistiche), animazioni eccellenti (comprese quelle dei nemici e dei boss di fine livello, alcuni dei quali realmente sorprendenti) ed una resa ambientale al top della categoria (si va da impervie foreste ad impianti industriali, passando per laghi, montagne ed altro ancora). Anche il comparto sonoro, seppur non brillando per chissà quale inventiva, fa il suo dovere in maniera più che dignitosa, sebbene la maggior parte del campionario audio sia composta da boati ed esplosioni assordanti.
Assente è invece il comparto multigiocatore: Chari Entertainemnt ed Epic Games hanno infatti deciso di dedicare le loro energie interamente alla modalità single-player, la quale (durante tutte le numerose ore di gioco utili a portare a termine l’avventura) saprà appagare il giocatore non facendo rimpiangere assolutamente la mancanza di una qualsivoglia opzione multiplayer (anche se, a dirla tutta, una semplice opzione per due giocatori sulla stessa console non sarebbe certo risultata sgradita).

Shadow Complex Fortunatamente, la visione di CliffyB si è tramutata in un titolo Xbox LIVE arcade assolutamente meritevole delle vostre attenzioni, un prodotto completo sotto quasi tutti i punti di vista: divertente, tecnicamente sublime ed adrenalinico al punto giusto. Certo, la sua anima estremamente derivativa non lo farà stazionare nell’olimpo dei migliori videogame di tutti i tempi (magari accanto a pietre miliari come Super Metroid, Castlevania: Symphony of the Night o Turrican II), ma è anche vero che oggigiorno trovare uno sparatutto arcade di questa fattura (e perlopiù offerto a poco più di dieci euro per circa 800 MB di spazio occupato sul disco fisso) è un caso più unico che raro. Perché nel cuore di Shadow Complex batte potente lo spirito arcade di un passato videoludico che spesso si tende a dimenticare. E dal canto nostro, felici di rinfrescarci la memoria.

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