Recensione Shadow Guardian

Gameloft pubblica su AppStore la sua versione di Uncharted

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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'impegno di Gameloft nella produzione di titoli iPhone non sembra avere fine. L'azienda francese ha ormai conquistato uno spazio tutto suo all'interno dell'AppStore, sfornando prodotti interessanti ad un ritmo che solamente Electronic Arts riesce ad eguagliare. Certo, non si può dire che l'azienda dimostri allo stesso tempo una vitalità creativa, oltre che produttiva: i prodotti della Software House francese sono di fatto contraddistinti da un carattere abbastanza derivativo, ed il loro appeal si basa quasi tutto sulle somiglianze con altre, più celebri produzioni. Se N.O.V.A. rappresenta un riuscito clone di Halo, Modern Combat scimmiotta il famosissimo Call of Duty. Ed ora arriva Shadow Guardian a ripercorrere i passi “avventurosi” di Uncharted. Il titolo, sbarcato ieri sull'App Store, non si fa scrupoli a mostrare le sue fonti d'ispirazione: l'action/adventure di Naughty Dog è il metro di paragone usato dal team di sviluppo per strutturare questo videogame, e le somigliance con l'avventura di Drake si sprecano. Ciò non toglie che il prodotto possa essere in qualche modo piacevole, soprattutto per gli amanti dell'archeologia più spericolata.

Materie Oscure

In Shadow Guardian il giocatore impersona Jason Call, un avventuriero un po' sbruffone e certamente esuberante. La sua passione per l'archeologia deve averlo messo in guai grossi, visto che all'inizio dell'avventura il nostro eroe è imprigionato da un non meglio precisato figuro. Grazie alle attenzioni tutte speciali di questo poco raccomandabile ospite, Jason recupera lentamente la memoria che ha perduto, ripercorrendo le tappe del suo ultimo viaggio. Si tratta di un'indagine archeologica che lo ha portato dall'Indocina all'Egitto, sulle tracce della misteriosa “Prima Materia”, un elemento dal potere sconvolgente, grazie a cui il nostro carceriere intende -guarda caso- dominare il mondo. La trama procede in maniera abbastanza prevedibile, ma l'espediente del FlashBack riesce a regalare qualche inattesa soddisfazione. I personaggi, tuttavia, sono abbastanza stereotipati, e di certo il comparto narrativo, anche per i demeriti di Cut-Scene non proprio esaltanti dal punto di vista registico, non è il punto forte della produzione.

Un novello Indiana Jones

Scesi in campo, ci si trova di fronte ad un prodotto piuttosto vario sotto il profilo del gameplay. L'azione di gioco si divide sostanzialmente in due fasi, proprio come avviene nel più blasonato Uncharted.
Da un lato troviamo le sparatorie. Nel suo peregrinare, Jason è chiamato ad affrontare una serie piuttosto nutrita di nemici, da spedire al creatore con l'arsenale raccolto sul campo, che spazia dalle pistole a più distruttivi lanciarazzi. Il gioco prevede un sistema di coperture simile in tutto e per tutto a quello sdoganato da Gears of War. Anzitutto, gli spostamenti sono gestiti da un pad virtuale posto nel lato sinistro dello schermo. Scorrendo il dito su qualsiasi punto dello schermo, invece, si ruota la telecamera. Purtroppo, la presenza di icone abbastanza ingombranti sul lato destro, di fatto porta a qualche sbaglio clamoroso in momenti topici dell'azione (vorremmo ruotare la visuale e finiamo per esplodere qualche colpo a vuoto). In generale la gestione dei movimenti funziona bene, anche se la telecamera non aiuta affatto, e non ci sono opzioni per modificare i controlli.
Premendo un tasto in basso a destra, è possibile entrare in modalità “mira”. Qui, si potranno direzionare i colpi con la stessa precisione che caratterizza NOVA. Le sparatorie diventano più facili in presenza di una copertura. Grazie ad un altro tasto è possibile mettersi al riparo, e poi eventualmente sparare alla cieca in direzione dei nemici. Con il pulsante mira, però, usciremo allo scoperto e centreremo automaticamente il nemico più vicino: un modo sicuro ed efficace per avere la meglio sugli avversari.
In verità il sistema di Lock-On automatico facilita fin troppo gli scontri, tanto che si consiglia di iniziare subito il gioco a livello “Hard”. I più virtuosi, poi, sapranno trovare qualche soddisfazione andando a cercare gli headshot più spettacolari (per risparmiare tempo e colpi).
Si segnala la presenza di qualche fase stealth, o la possibilità di avvicinarsi ai nemici per un devastante attacco corpo a corpo: le animazioni che regolano queste “finishing move” sono molto creative e di certo belle da vedere.

L'altro aspetto del gameplay riguarda le fasi esplorative. Nei sette livelli a disposizione, dovremo faticare non poco per raggiungere gli obiettivi, scovando sporgenze e piattaforme. Il sistema viene recuperato integralmente da quello di Uncharted (o, se preferite, degli ultimi Tomb Raider). Diversamente da quanto accade nei prodotti appena citati, tuttavia, le scalate sono abbastanza guidate, e non c'è il timore di fare un salto a vuoto ed incontrare il game over. La linearità dei percorsi è visibile, e tuttavia il design dei livelli rivela inaspettate soddisfazioni, costringendoci a superare stanzoni enormi, con percorsi intricati e prevedibili. Shadow Guardian non si fa mancare insomma una discreta spettacolarità, sostenuta dai mille intoppi in cui incappa il nostro eroe (fra strutture cadenti e mattoni che si frantumano sotto il suo peso). Ci sono anche degli ostacoli che vanno superati con il giusto tempismo, ed in certi casi il colpo d'occhio risulta una dote di primaria importanza. Shadow Guardian non si fa mancare poi qualche esilissimo puzzle ambientale, per la gioia di tutti gli esploratori.
Certo, si può far poco per nascondere la natura molto guidata dell'avanzamento. Chi ama l'avventura, tuttavia, dovrà impegnarsi per scovare i molti tesori celati nei livelli: recuperarli tutti è una missione per veri “Indiana Jones”, e di fatto sarà un'impresa non facile.

Tecnicamente

Dal punto di vista tencico, il titolo mostra una discreta pulizia, ma certo arriva nell'epoca Post-Unreal Engine, ed i paragoni diventano assolutamente scomodi. Shadow Guardian è in grado di gestire, sacrificando in parte la fluidità nei momenti più concitati, livelli di discreta grandezza, in un contesto assolutamente più dinamico rispetto a quello di Infinity Blade. Gli si può perdonare dunque la presenza di texture non proprio al top, o di alcuni modelli poligonali degli elementi architettonici non certo esaltanti. Rimediano a queste incertezze non solo un set di animazioni davvero curatissime, ma qualche momento assolutamente memorabile dal punto di vista scenografico. Shadow Guardian si evidenzia anche per una varietà esemplare, che propone contesti diversissimi, quasi tutti realizzati con piglio artistico non disprezzabile. Mentre le campionature non convincono su tutta la linea, le musiche di sottofondo sono discrete, e sottolineano in maniera pertinente ogni momento dell'azione. Il doppiaggio in inglese è più che buono, la localizzazione testuale si lascia andare a qualche incertezza.

Shadow Guardian Shadow Guardian è un buon esordio nel mondo degli Action Adventure, per Gameloft. Il titolo coniuga la frenesia di sparatorie da Third Person Shooter con l'esplorazione archelogica di Tomb Raider e soci. Attualmente il difetto più grave del prodotto riguarda la linearità dell'avanzamento. Sia il Lock-On automatico che la presenza di percorsi precostruiti fanno scorrere via l'esperienza di gioco davvero velocemente, come se Shadow Guardian fosse una sorta piccolo film interattivo. Certo, si può selezionare la modalità difficile e andare in cerca dei tesori, ma l'avanzamento è molto pilotato, ed i sette livelli proposti dal gioco si esauriscono in poche ore. Non giovano alcune incertezze tecniche, in un titolo che proprio dell'esaltazione scenica dovrebbe fare uno dei punti di forza. Concludendo, insomma, il rapporto qualità/prezzo è attualmente un po' esagerato, ma di certo questo titolo getta le basi per una serie di successo. Se Gameloft lascerà all'utente più libertà esplorativa, un eventuale secondo episodio potrà essere salutato con molto più entusiasmo. Date un occhio alle offerte natalizie, perchè se il prezzo dovesse calare, il download sarebbe d'obbligo.

7.5

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