(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Recensione Shadowgun: Deadzone

Un emulo dei più famosi shooter in terza persona, in esclusiva per le piattaforme mobile.

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad
  • Android
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Lo sparatutto è il genere predominante nel gusto videoludico del pubblico odierno, ecco perché anche la giovane industria del gioco portatile - o mobile per essere più precisi - inizia a proporre diversi shooter in prima e in terza persona che sembrano non avere nulla da invidiare ai più complessi e ambiziosi titoli per home console. Shadowgun: Deadzone ripropone le meccaniche di gioco del predecessore, ma con la pretesa di unire tutti i giocatori della serie in un'esperienza multiplayer ben confezionata e alla quale non manca nulla.

LA ZONA MORTA

Shadowgun è uno sparatutto in terza persona rilasciato lo scorso anno su piattaforma iOS e Android (già recensito sulle nostre pagine in versione iPad), una produzione complessa e patinata che ambiva ad emulare titoli di grosso calibro che si possono giocare su Xbox 360 o PlayStation 3: inevitabile il paragone con la serie Gears of War, viste le analogie nel gameplay e nel design di personaggi e ambienti. Oggi Madfinger Games tenta un approccio diverso, mettendo a disposizione degli utenti un gioco competitivo in due diverse modalità, che sono Deathmatch e Zone Control.
Il gioco è un free-to-play, scaricabile gratuitamente dal Play Store di Google (o da iTunes per i terminali Apple), con gli immancabili perks, armi e potenziamenti da acquistare con carta di credito o con la moneta virtuale in game. Il gioco si è dimostrato sufficientemente divertente e interessante, con una componente a pagamento che risulta davvero un extra. Proprio come in Call of Duty o le più famose saghe di sparatutto multiplayer, il nostro account vanta un livello, o grado che dir si voglia, riassuntivo dell'equipaggiamento in possesso e dell'abilità sul campo di battaglia. A questo si aggiungono le varie statistiche sulle uccisioni e morti nei vari match affrontati, crediti e monete da spendere nello store, tutti comodamente riassunti in una schermata del menù principale, accessibile quando non siamo occupati a giocare. L'interfaccia risulta molto ben fatta e soprattutto pulita, così come lo sono anche i vari menù, la schermata pre-partita e la tabella delle statistiche.
Il sistema di controllo è ben fatto, con i pollici che gestiscono visuale e movimento come se impugnassimo un controller dotato di analog sticks: un po' più scomodo sono i pulsanti per sparare e di corsa, mentre il sistema di coperture si attiva in automatico non appena ci avviciniamo ad un muro o una sporgenza.

Mirare risulta difficile sui terminali smartphone, per quello che si conferma essere un titolo pensato per essere giocato su schermi tablet da almeno 7 pollici. Graficamente parlando ci troviamo di fronte ad uno dei giochi meglio realizzati su piattaforma Android, con una complessità dei modelli e degli ambienti senza eguali, con tanto di effetti particellari e di luce/ombra da imputare all'Unreal Engine che muove i fili dell'intero comparto tecnico. Abbiamo provato il gioco su diversi terminali e abbiamo ottenuto le prestazioni migliori al cospetto di processori Tegra 3, per un titolo ottimizzato proprio per questo tipo di tecnologia. Il problema più grande da noi riscontrato è da imputare ad un fenomeno di lag che spesso colpisce ingiustificatamente i server: parliamo non dei soliti e immancabili millisecondi di ritardo, bensì di secondi veri e propri, uno spiacevole effetto che rende praticamente impossibile giocare nei momenti più congestionati.

Shadowgun: Deadzone Esattamente come per il precedente titolo di questa recente saga ad opera di Madfinger Games, Deadzone è tanto forte nel comparto grafico e tecnico quanto carente sotto il profilo del design delle mappe, dando sfoggio di una struttura di gioco davvero troppo semplice per poter tenere testa al confronto di titoli ben più calibrati e rodati. Il titolo per smartphone e table resta comunque una valida alternativa per farsi una veloce partita online quando si è fuori casa.

7

Quanto attendi: Shadowgun: Deadzone

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd