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Recensione Shantae and the Pirate's Curse

Una piccola gemma platform per arricchire il catalogo digitale dell'eShop. Ritorna più in forma che mai sugli schermi Nintendo il genietto Shantae, in un platform/adventure fresco e variegato, da non lasciarsi scappare!

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Shantae and the Pirate's Curse
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
  • Wii U
  • Pc
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Inutile nascondersi dietro un guscio di Koopa; Nintendo, rispetto ai suoi diretti concorrenti, non è ancora riuscita ad ottenere risultati soddisfacenti nel garantire un'offerta di servizi online al passo coi tempi. Con un vero e proprio sistema di account unificato non ancora pervenuto, un'infrastruttura dei maggiori titoli di punta in parte minata da scelte infelici e un tantino discutibili (vedi il divertentissimo Splatoon) e uno shop online che consente ancora margini di sensibile miglioramento, il colosso nipponico ha mostrato il fianco a pesanti critiche negli ultimi anni. La situazione fortunatamente sembra destinata a cambiare in seguito ad una serie di segnali positivi raccolti negli scorsi mesi. Se per valutare i frutti della partnership focalizzata sui servizi online, recentemente siglata con DeNa, sarà necessario attendere ancora qualche tempo, per quanto riguarda l'offerta ludica dell'eShop il discorso è diverso.
Grazie a titoli di grande spessore pubblicati in tempi recenti, quali Affordable Space Adventures, Elliot Quest e Tengami, il panorama dello store online della casa di Kyoto si è arricchito di paesaggi ludici esclusivi, piazzando ottimi colpi e cominciando a guadagnare terreno sui diretti concorrenti.

A questa schiera di titoli possiamo tranquillamente aggiungere Shantae and the Pirate's Curse, platform/adventure bidimensionale con grafica 16-bit ed elementi metroidvania, sviluppato dai californiani WayForward e pubblicato in esclusiva su 3ds e WiiU. Terzo episodio di una serie nata su Game Boy Color nel 2002, Shantae and the Pirate's Curse si impone come piccola gemma sul mercato videoludico contemporaneo, rivelandosi un prodotto straripante di stile e personalità, ma sopratutto di grande sostanza ludica.

Quindici uomini sulla cassa del morto...

Gli eventi di Shantae and the Pirate's Curse prendono il via esattamente da dove avevamo lasciato la nostra eroina al termine del capitolo precedente, Shantae Risky's Revenge pubblicato nel 2009 sulla piattaforma di distribuzione digitale DSiWare. Dopo aver sventato il piano del pirata Risky Boots, l'affascinante ragazzina dotata di poteri immensi ma sopiti, discendente diretta dei potenti geni delle lampade, si gode ora il meritato relax nella sua dimora su Scuttle Island. L'improvviso attacco di Ammo Baron, divenuto ufficialmente sindaco della città grazie ad alcuni sotterfugi burocratici, turberà la quiete del luogo, e darà il via ad una catena di eventi che porteranno la nostra a collaborare con la sua acerrima nemesi Risky Boots. Le due partiranno sulle tracce di una potente magia nera che sembra addensarsi su Sequin Land, anticipando il risveglio del malvagio Pirate Master e mettendo a repentaglio l'incolumità di tutti gli abitanti.
Inizia così la nostra avventura, durante la quale saremo chiamati a visitare 5 isole dell'arcipelago di Sequin Land, al fine di ottenere la mappa dell'atollo sul quale è stata costruita la tomba di Pirate Master. Nelle fasi iniziali di gioco Shantae appare piuttosto debole e priva di particolari abilità: potremo saltare, colpire gli avversari con la nostra folta chioma, usata come fosse una frusta, e nulla più. Visitando ciascuna isola, macro-area all'interno della quale scovare il dungeon da esplorare, il nostro obiettivo sarà quello di recarci nel punto in cui risiede la magia nera sprigionata dal pirata dormiente, confrontandoci col suo scagnozzo di turno nella forma di una boss fight. Al termine dello scontro otterremo una nuova mappa grazie alla quale recarci sull'isola successiva e tracciare pian piano la sconosciuta rotta del nostro obiettivo finale. Destreggiandoci negli intricati corridoi di ciascuna location, inoltre, potremo potenziare le abilità di Shantae recuperando progressivamente l'equipaggiamento perduto di Risky Boots, sottrattole da Pirate Master quando quest'ultimo era ancora il suo capitano di vascello. Avremo così opportunità di planare per brevi tratti utilizzando il cappello da pirata della nostra socia, sfruttando correnti d'aria per attraversare abissi altrimenti insuperabili. Attaccare i nemici dalla distanza e attivare meccanismi altrimenti irraggiungibili sarà un gioco da ragazzi grazie alla pistola corsara. L'equipaggiamento disponibile si arricchisce poi con gli stivali, la scimitarra e il cannone, tutti accessori in grado di donare particolari talenti alla nostra protagonista, consentendole non solo di avanzare nel suo cammino ma anche di esplorare luoghi già visitati ed accedere ad aree segrete nelle quali rinvenire potenziamenti vari, come da tradizione di ogni buon Metroidvania. Durante le nostre traversate si rivelerà necessario rientrare spesso a Scuttle Town, vero e proprio hub dove ricaricare le energie, fare acquisti nell'emporio grazie alle gemme rinvenute in missione, oppure sacrificare i dolcissimi Calamacuori (in gruppi da quattro), sciogliendoli e ricavando crudelmente un upgrade per i nostri HP totali.

Quando non saremo occupati a Scuttle Town ci ritroveremo su isolotti dai nomi più improbabili, impegnati a procedere alternando sequenze platform, combattimenti e enigmi ambientali da risolvere grazie alle abilità progressivamente ottenute. La varietà delle location è assicurata e si spazia da deserti e templi perduti ad antiche fabbriche abbandonate su cime innevate, per poi passare a città costruite nel cielo (nessuna traccia di Columbia, qualora ve lo stiate chiedendo!) e lugubri sotterranei come quelli dell'Isola Ragnatela. Il design dei livelli è ottimo, complesso ma mai contorto, il tutto a favorire un ritmo di progressione fluido e costante, che contribuisce a mantenere particolarmente viva l'attenzione del giocatore.
Un tale risultato è stato possibile grazie ad una direzione generale del progetto matura e consapevole, attenta a porre i vari aspetti del gameplay l'uno al servizio dell'altro, costruendo una sfida attorno ad un perfetto equilibrio tra sequenze platform, abilità sbloccate e puzzle ambientali. Il prodotto finale è eccellente, e richiede al giocatore non solo una notevole abilità pad alla mano, ma anche una certa dose di attenzione per i dettagli e di ragionamento logico, necessari per superare i numerosi enigmi, stimolanti e mai frustranti.
Le boss fight appaiono tutte ben studiate, spesso costruite attorno all'ultimo talento ottenuto, risultando sempre fresche e varie, e in alcuni frangenti anche ostiche al punto giusto, almeno sino a quando non metabolizzerete il pattern d'attacco dell'avversario. Per donare un pizzico di profondità strategica agli scontri il team di WayForward mette a nostra disposizione un comodo inventario grazie al quale utilizzare pozioni per ripristinare HP o aumentare la potenza offensiva, consumare varie tipologie di cibo per rimetterci in forze, oppure attivare power-up temporanei. Ulteriori potenziamenti sono ottenibili presso l'emporio di Scuttle Town, dove avremo possibilità di acquistare Shampoo col quale aumentare i danni della nostra chioma, componenti supplementari per la pistola di Risky Boots e mosse speciali sia offensive che evasive, utilissime per semplificarci la vita durante le nostre ricognizioni nei luoghi più ostili, come ad esempio l'Isola della Saliva.
Come avrete già facilmente intuito, l'ironia regna sovrana in Shantae and the Pirate's Curse, e vi regalerà momenti a nostro parere indimenticabili per divertimento e assurdità! Riteniamo sarà impossibile trattenere le risate quando riattiverete il flusso di "acque" termali su richiesta di due non molto furbe fanciulle, dopo che, a loro insaputa, avrete procurato un'abbondante acquolina in bocca ad un'enorme creatura, facendole annusare profumo di prosciutto. La saliva del bestione scorrerà copiosa e riempirà nuovamente la piscina termale. Lasciamo a voi immaginare le esilaranti conseguenze di tale gesto, amplificate dalla profonda gratitudine con la quale le due tontolone ci ringrazieranno mentre commenteranno l'inconsueta "densità" delle acque!
L'efficacia di tali trovate è assicurata da un cast di personaggi secondari di tutto rispetto, utili ai fini della trama e per una volta non relegati al ruolo di scialbi NPC con i quali scambiare vuote chiacchiere. Chi ha giocato ai capitoli precedenti non tarderà a riconoscere la banda di Shantae, composta da Sky, affascinante zitella sempre in cerca di marito, e Bolo, improbabile ingegnere dal poco cervello ma dalla grande forza di volontà. Menzione speciale da dedicare all'enorme calamaro Squid Baron, già presente in Shantae Risky's Revenge in qualità di super-cattivo, che qui ritroviamo in preda alla più profonda depressione poiché convinto che il suo destino sia quello di essere un "boss intermedio" a vita! Grazie a questi eccellenti ingredienti il titolo regala momenti speciali, paragonabili in alcuni casi per intensità ed assurdità a quelli vissuti nelle migliori avventure grafiche LucasArts.

... e una bottiglia di pixel!

L'ottimo comparto ludico di Shantae and the Pirate's Curse è supportato da una direzione artistica di buona fattura, capace di riassumere le tante fonti di ispirazione in una visione coerente e densa di dettagli. Partendo dai temi portanti del medio oriente da "mille ed una notte" e del piratesco più classico la fantasia degli sviluppatori si è concessa libero sfogo, esplorando territori estetici inaspettati, dal gotico dei sotterranei nell'Isola della Ragnatela alle infernali profondità dell'Isola Fangosa. Il character design convince, ispirato ad uno stile manga ben curato che si mostra nei modelli presenti a schermo durante i dialoghi tra i vari personaggi. Ambientazioni traboccanti di dettagli con sfondi altrettanto definiti e un comparto animazioni di prim'ordine completano un quadro tecnico di pregevole fattura, privo di qualsivoglia incertezza nella versione 3ds da noi provata. Menzione d'onore per la colonna sonora curata da Jake Kaufman, rinomato compositore già autore di bellissime OST quali quelle di Shovel Knight e DuckTales: Remastered tanto per citarne alcune. La varietà di tracce è esorbitante, con composizioni arricchite da una complessità degli arrangiamenti lodevole.
Solo discreto il fattore longevità: per terminare l'avventura principale saranno necessarie circa 7-8 ore, il cui numero è destinato ad aumentare intorno alla decina qualora decidiate di recuperare tutti i Calamacuori, ma sopratutto di sconfiggere i Tinkerbats, speciali avversari posseduti dalla magia nera presenti in numero predefinito su ciascuna isola. Il gioco prevede infatti 2 finali, e per ottenere il good ending sarà necessario presentarsi alla corte di Pirate Master con la massima percentuale di completamento, per uscire poi incolumi dalla lunga e stimolante boss battle alternativa che ne seguirà. Terminato il gioco inoltre sbloccherete il Pirate mode, modalità new game + in salsa Shantae, grazia al quale partirete sin da subito con tutto l'equipaggiamento di Risky Boots a disposizione.
La versione 3ds è impreziosita dall'uso di un effetto 3d di buona fattura, che valorizza la direzione artistica senza mai risultare invadente. Inoltre, grazie ad una patch rilasciata di recente, viene assicurato il pieno supporto al C-stick del New 3ds, col al quale sarà possibile navigare il menu dell'inventario con maggiore precisione.
Gli unici difetti riscontrati riguardano un comparto di localizzazione che presenta errori sintattici e grammaticali relativi ad alcuni menu, come quello delle descrizioni degli oggetti acquistabili all'emporio. Una svista alquanto bizzarra dal momento che il lavoro di traduzione generale del titolo è più che buono, e presenta l'uso di alcuni dialetti regionali italiani per enfatizzare la caratterizzazione di determinati personaggi.
Inoltre, per chi mastica già abbondantemente pane e metroidvania, il titolo potrebbe risultare in parte prevedibile; una sensazione fisiologica dato il genere di appartenenza, che i ragazzi di WayForward riescono comunque a limitare grazie al gran lavoro generale svolto.
Piccola delusione per la mancata opzione di cross-buy: Nintendo tradisce ancora una volta una visione piuttosto arcaica riguardante le politiche di acquisto in digital delivery, mettendoci la più classica delle pezze applicando uno sconto del 60% sulla seconda versione acquistata. Criticabile, ma meglio di niente.

Shantae and the Pirate's Curse Shantae and the Pirate's Curse è l'ennesima, piccola gemma esclusiva presente sull'eShop Nintendo, un prodotto che per cura e valori produttivi non avrebbe sfigurato affatto se fosse stato commercializzato in versione fisica. Venduto al prezzo di 16,99 euro il titolo WayForward brilla per tecnica e design, arricchendo il tutto con un cast di ottimo livello ed un'ironia alla quale sarà davvero dura resistere. Un prodotto completo e dal grande spessore ludico, che fa della varietà e del ritmo della progressione i suoi punti di forza principali. Adattandosi perfettamente alla natura portatile, sentiamo di consigliare la versione 3ds, impreziosita da un effetto 3d non eclatante, ma che con discrezione amplifica la bellezza degli scenari. Con un nuovo capitolo all'orizzonte, intitolato Shantae Half-Genie Hero, non troviamo davvero momento migliore per invitarvi ad unirvi alla ciurma di Shantae e dei suoi amici; siamo certi che non ve ne pentirete!

8.7

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