Recensione Shattered Horizon

FPS ed innovazione...sarà veramente possibile?

Versione analizzata: PC
recensione Shattered Horizon
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  • Pc

In una next-gen che mira sempre più a stupire i videogiocatori con una grafica realmente fotorealistica c’è sempre meno posto per un fattore tanto importante quanto sottovalutato: la novità. I titoli oggi a nostra disposizione stentano incredibilmente a creare delle vere e proprie innovazioni nei vari generi di appartenenza finendo così per risultare stereotipati, stancando quella parte di utenza che non ricerca solo la bellezza grafico-tecnica ma che vuole affrontare giochi in grado di portare aria fresca nell’odierno panorama videoludico. In quest’ottica si pone senza ombra di dubbio la scelta di “Futuremark Game Studios”, software house famosa per il suo benchmark 3Dmark pensato per testare le schede grafiche DirectX per PC, di sviluppare la loro prima opera videoludica che si intitolerà “Shattered Horizon” (letteralmente: orizzonte in frantumi), fps multiplayer (ovvero uno sparatutto in prima persona pensato esclusivamente per il gioco online) ambientato nello spazio che verrà distribuito esclusivamente su Steam al prezzo budget di 19,98 €. Il titolo mira a portare alcune curiose innovazioni in un genere fin troppo utilizzato e sfruttato, ispirandosi più o meno apertamente a titoli del calibro di Halo, Mass Effect e Dead Space; riuscirà nell’impresa? Scopriamolo insieme.

Lontani futuri

Anno 2050. L’uomo, stanco di depauperare la Terra, volge la propria attenzione verso il suo satellite in cerca di nuove ricchezze e risorse; le multinazionali iniziano cosi onerose ma remunerative operazioni sulla Luna per estrarre preziosi materiali, ma qualcosa di non previsto sta per accadere. Improvvisamente e senza alcun motivo una serie di enormi e potentissime esplosioni danneggiano gravemente il sottosuolo e la superficie lunare, causando il distaccamento di una immensa quantità di detriti che inizieranno a fluttuare attorno al globo terrestre creando quello che verrà chiamato “L’Arco”; risulterà quindi impossibile al personale delle missioni poter tornare sulla Terra e, come sempre accade in questi casi, si verranno a creare due fazioni contrapposte che cercheranno di scaricare l’una sull’altra la colpa di quanto è avvenuto. La prima di queste è la I.S.A., ossia International Space Agency, di cui fanno parte scienziati e astronauti che sono rimasti intrappolati nella Stazione Spaziale Internazionale il cui compito sarà scoprire di chi realmente è la responsabilità delle esplosioni lunari, contrapposta alla M.M.C., ossia Moon Mining Cooperative, di cui fanno sicuramente parte gli operai che hanno sulla coscienza queste deflagrazioni; essi sono stati ripudiati dalla Terra e dovranno difendersi da un lato dalle pesanti e gravissime accuse che vengono loro rivolte e, dall’altro, dalla I.S.A. stessa. È bene dire che la trama, trattandosi di un gioco online, ha una importanza marginale ma aiuta il giocatore ad immedesimarsi nel contesto nel quale si trovano ad agire. Il reparto multiplayer che ci viene messo a disposizione dai ragazzi di Futuremark si basa su tre diverse modalità di gioco: la prima è Assault, nella quale le due squadre dovranno, a turno, difendere o attaccare alcune postazioni poste in determinati territori e al termine della partita vincerà la squadrà che avrà conquistato il maggior numero di territori nemici, la seconda è Battle, dove vincerà chi conquisterà il maggior numero di punti di controllo nemici, mentre la terza è Skirmish, nient’altro che il classico deathmatch a squadre, dove vince la squadra che totalizza il maggior numero di uccisioni. Nonostante queste modalità di gioco siano davvero molto poche e già conosciute, la loro peculiarità sta nel fatto che il giocatore dovrà fare i conti con la prolungata e totale assenza di gravità che, oltre ad essere una novità assoluta in questa next-gen, influenzerà in modo determinante le nostre tattiche ed i nostri movimenti; muovendoci attraverso i propulsori della nostra tuta, infatti, dovremo scegliere se colpire i nostri avversari fluttuando nello spazio, diminuendo la nostra precisione ma potendo sfruttare un determinante fattore-sorpresa, oppure adagiarci su un detrito o una piattaforma per ottenere la massima precisione ma risultando impacciati nei movimenti e, cosa ben più rischiosa, ben visibili ai fucili nemici. Il giocatore può anche decidere di attuare una tattica più diretta e potenzialmente più mortale utilizzando una granata repulsiva o a disturbo elettrico, oppure nascondersi nella nebbia di una granata fumogena per poi attaccare improvvisamente il nemico. A ben vedere, nonostante un buon numero di ordigni esplosivi, è incomprensibile la scelta del team di sviluppo di fornire a tutti i membri delle squadre una sola arma da fuoco, un fucile provvisto di mirino telescopico con caricatori da 60 proiettili e munizioni infinite (!!) che si presta sia ad una modalità di fuoco classica sia a quella di precisione e che comprende una baionetta per attaccare l’avversario nel corpo a corpo, costringendo il giocatore ad adattarsi alle sue caratteristiche e privandolo della possibilità di selezionare l’arma con la quale ha un maggior feeling o che meglio si adatta al suo modo di giocare. La delusione per questa decisione viene parzialmente attenuata dagli ottimi giudizi che gli utenti riservano al netcode di Shattered Horizon, in più di un’occasione elogiato per la mancanza di latenza o lag, anche grazie alla presenza di server dedicati, nonostante ogni stanza possa ospitare ben 32 giocatori, e al suo matchmaking, che sembra in grado di trovare un gran numero di partite classificate in brevissimi intervalli di tempo.

Tanto fumo poco arrosto

L’analisi grafico-tecnica del titolo in questione ci porta inizialmente a considerare alcune dichiarazioni di Jukka Makinen, a capo dei Futuremark Game Studios: “I PC moderni stanno velocemente superando le console per quanto riguarda le capacità grafiche; [...] tutto ciò che riguarda Shattered Horizon, dai comandi fino ai server dedicati, sono pensati escusivamente per coloro che giocano con il PC”; Jaakko Haapasalo, il produttore, ha poi aggiunto: “Con l’arrivo di Windows 7 verranno immesse sul mercato nuove schede grafiche DirecX 10 e 11, motivo per il quale i pc gamers dovrebbero finalmente abbandonare Windows XP”. La principale conseguenza di queste affermazioni è che questo gioco si potrà installare solo su macchine che sono dotate di Windows Vista o Windows 7 e DirectX 10, e che nessun supporto è stato pensato per Windows XP e DirectX 9; come se non bastasse, i requisiti minimi e massimi richiesti potrebbero non essere alla portata di ogni PC.
Ciò nonostante, ci sentiamo di muovere più di una critica al comparto grafico-tecnico di Shattered Horizon; il primo aspetto che non convince è la fisica dei personaggi, che quando si trovano a camminare su impalcature o strutture risultano goffi, lenti, rigidi nel movimenti e in definitiva davvero poco realistici. Le ambientazioni risultano inoltre poco curate e sicuramente troppo ripetitive, dando al giocatore l’impressione che le location siano frutto più di un copia-incolla piuttosto che di un metodico lavoro di sviluppo; affianco a mappe superficiali ben realizzate, se pur con qualche caduta di stile, troviamo un comparto texture che si attesta su buoni livelli, anche se, soprattutto in lontananza, esse appaiono slavate, piatte e poco curate. Un elogio va fatto, in primis, alla ricostruzione e alla veridicità dell’ambiente spaziale, gestito magistralmente dal motore fisico PhysX di Nvidia, che ci darà realmente l’impressione di fluttuare nel vuoto; l’ambiente è poi arricchito da un impianto di illuminazione splendidamente realizzato e da effetti particellari di ottima qualità che, per esempio durante le esplosioni lunari e il conseguente distaccamento dei detriti, lasceranno senza fiato per cura e bellezza. Il doppiaggio è buono, mentre le musiche risultano davvero cinematografiche nei menù di gioco e solo buone durante l’azione.

Shattered Horizon Shattered Horizon è un gioco che porta alcune interessanti novità in un genere, quello degli fps, che mai come in questa next-gen sta cercando di innovarsi; ma non ci si deve illudere in quanto il titolo pone una serie di compromessi ai quali non tutti i giocatori potrebbero sottostare. Cosi, se è vero che questo è il primo gioco multiplayer ambientato totalmente nello spazio, è innegabile che la libertà di scelta riservata agli utenti, se pensiamo alla (mancante) scelta dell’arma o alle tre modalità di gioco, è davvero poca; inoltre, la scelta di sviluppare il titolo solo per Windows Vista o Windows 7 fa si che coloro che non sono muniti di questi sistemi operativi non potranno godersi l’opera prima di Futuremark Game Studios. A tutti gli altri auguriamo invece buon divertimento, ovviamente a gravità zero.

7

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